Vento Leggero e Corrente Contraria per Fila 60

LA FLOTTA DELL’ATLANTIC CHALLENGE IN NAVIGAZIONE NEL MARE DEL NORD “Velocità 8 nodi e mezzo, mare calmo e un soliccio malato”. Cosi’ Andrea Scarabelli, skipper di Fila 60′ Open riassume le condizioni in cui sta navigando la barca italiana impegnata con altre sei imbarcazioni nella prima tappa dell’EDS Atlantic Challenge da Saint Malo (Francia) a Cuxhaven (Germania). Al momento la flotta, che ha preso il via martedi’ alle 18 da Saint Malo, è al largo delle coste dell’Olanda dopo aver superato il punto più stretto del Canale della Manica, il Passo di Calais. “A parte il colpo di vento a 25 nodi della prima notte in cui in una straorzata abbiamo rotto lo spinnaker – prosegue Andrea – non abbiamo mai avuto vento forte. Al momento siamo quinti e navighiamo con un drifter per sfruttare il poco vento da Est-Nord Est che ci costringe a bolinare. Un’andatura che non è certo ideale per questo tipo di barche. E poi c’e’ la corrente contraria”. Alle 10.41 GMT (le 12.41 ora italiana) la flotta dell’Atlantic Challenge era guidata da Sill del francese Roland Jourdain, seguito da Ecover di Mike Golding, quindi Kingfisher di Ellen MacArthur, Gartmore di Josh Hall, Fila 60′, La Range de Vivre di Loic Poncet e Alphagraphics di Helena Darvelid. “Le differenze nella rotta, anche di poche miglia, nella Manica sono importanti – dice Stefano Pelizza, il navigatore di Fila 60′ – Ieri per esempio noi ed Ecover ci siamo portati verso le coste inglesi mentre gli altri verso la Francia. Eravamo praticamente in vista. Ma anche questa piccola differenza di posizione ha fatto si che Mike entrasse per primo nel vento mentre noi siamo stati penalizzati dal cambio di corrente che segue quello della marea. Navigare in queste acque è estremamente difficile. Comunque siamo ancora tutti assieme e tutti con poco vento”. A bordo di Fila 60′ è entrato in funzione il sistema di turni studiato per questa prima tappa. “Abbiamo deciso di applicare il cosiddetto sei-quattro – dice Scarabelli -. In pratica ognuno di noi cinque, in condizioni normali, se c’e’ un’emergenza ovviamente non vale il sistema, ha sei ore di lavoro e quattro di riposo. In pratica ogni due ore una persona “fresca” sale in coperta e una scende per riposare. Cosi’ siamo sempre in tre alle manovre. Funziona e siamo tranquilli e ben concentrati. Peccato per lo spi ma ce n’e’ uno nuovo che ci aspetta in Germania”. Difficile fare previsioni sull’arrivo del primo a Cuxhaven. Le previsioni meteorologiche diffuse dagli organizzatori indicano condizioni livellate e vento sempre da E-NE e questo porterebbe a domani pomeriggio l’arrivo dei primi. “Un bel rebus questa prima tappa – conclude Andrea Scarabelli – E’ possibile che il vento cali ulteriormente lungo la costa dell’Olanda. I giochi sono molto aperti. Le regate finiscono solo sul traguardo e questa poi ? solo la prima di cinque tappe!”. Le posizioni alle 10.41 GMT 1. Sill (Roland Jourdain) a 238 miglia dal traguardo. 2. Ecover (Mike Golding) a 241. 3. Kingfisher (Ellen MacArthut) a 242. 4. Gartmore (Josh Hall) a 256. 5. Fila (Andrea Scarabelli) a 273. 6. La Rage de Vivre (Loic Ponchet) a 337. 7. Alphagraphics (Helena Darvelid) a 346.

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