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Xxxv° Trofeo Alta Velocita’ a Desenzano

II° TROFEO FRANCESCO AGELLO Comunicato stampa DESENZANO (lago di Garda) – Regata dal sapore storico e rievocativo a Desenzano del Garda. La Fraglia vela e il club “Diavoli rossi” hanno promosso, per la prima volta insieme, il 35° trofeo “Alta velocità” e il 2° trofeo maresciallo Francesco Agello, intitolati rispettivamente al mitico reparto aeronautico desenzanese e al pilota che proprio a Desenzano migliorò il record di velocità su idrovolanti (primato tuttora imbattuto per motori a pistoni) pilotando un Macchi Castoldi 72 motore Fiat A.S.6 di 3000 cavalli, alla media di 709,209 chilometri orari. Per i 35 equipaggi in regata giornata piovosa, ma aria decisamente buona sul percorso Desenzano – San Sivino – Manerba – Sirmione – Desenzano. Due le classifiche: in tempo reale per il Trofeo Alta Velocità, in tempo compensato per il Trofeo Agello. In tempo reale si registrano i successi di “Machete” di Foschini e Fezzardi (Crociera B); “Novantatrè”, l’ultimo progetto di Santarelli, di Virgilio Vemagi (Crociera C); “Baraonda” di Pierantonio Di Paolo e Laris Gaiser (Crociera D); “Te dur” di Luca Bianchi con Umberto Grumelli al timone (Crociera E); “Briscola” di Marrek (Crociera F); l’ufetto “Armatan” di Martin Raintjes (Monotipi). Tra i Dolphin 81, la flotta più numerosa, si impone “J&Co. Collection” di Luciano Pederzoli. Dalla classifica in tempo compensato del Trofeo Agello emergono ovviamente alcune sorprese. I vincitori sono stati Umberto Grumelli e Luca Bianchi con “Te Dur”, un Joker modificato. Al secondo posto il Protagonist “Anemos” di Roberto Magni e al terzo l’Ufo 22 “Varenne” di Luigi Terragni. Seguono “Armatan”, “Tremendo”, “Baraonda”, “J & Co Collection”, “Aliseè”, “Arlechin” e “Jack Rabbitt”. Le premiazioni si sono svolte nella base militare dei “Diavoli rossi”, per ricordare le gloriose gesta della scuola d’Alta Velocità. Desenzano, tra il 1927 e il 1936, fu il teatro di ripetuti tentativi di record sulle acque del lago. Sacrificarono le loro giovani vite molti piloti del Reparto alta velocità: Maggi, Motta, Dal Molin, Monti, Bellini, Micelli, Neri, Fassio. Personaggi ai quali sono intitolate alcune vie della cittadina. L’idroscalo nacque nei primi anni ’20 e ricevette impulsi decisivi prima dal poeta Gabriele D’Annunzio e poi da Italo Balbo. Gli insuccessi italiani nella famosa Coppa Schneider convinsero l’allora ministro dell’aeronautica a fondare una scuola d’alta velocità a Desenzano. E tra il 1927 al 1936 l’Aeronautica militare italiana brillò raccogliendo primati a ripetizione. Nel 1934 il maresciallo pilota Francesco Agello proprio a Desenzano migliorò il record di velocità su idrovolante, pilotando un Macchi Castoldi alla media di 709,209 chilometri orari.

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