In attesa della realizzazione nel 2021 del progetto di Assonautica Italiana denominato “Porti di Puglia”, due comunità garganiche hanno dato vita a un’interessante partnership tra due porti turistici. La raccontiamo attraverso tre brevi interviste ai protagonisti.

Grazie a un recente accordo tra Meridiana Orientale e Marinedi, rispettivamente concessionarie del Porto Turistico di Rodi Garganico e del Marina di Vieste, chi affitta un posto barca in una delle due strutture può utilizzarne uno anche nell’altra senza alcun costo aggiuntivo: l’utente si sposta da un porto all’altro a suo piacere senza sostenere i costi dell’ormeggio in transito. Un prodotto innovativo che potrà attrarre nell’area garganica e nelle Isole Tremiti una cospicua flotta di imbarcazioni sia locali sia dal nord Italia e dalla Croazia.

“Le due società rappresentano un fiore all’occhiello dell’innovazione – afferma il presidente di Assonautica Italiana, Alfredo Malcarne – e collaborano assieme in una formula straordinaria, in un momento così difficile per il Paese. Peraltro, le località sono destinate ad aumentare: con il sindaco delle Isole Tremiti Antonio Fentini e con il Presidente del Parco nazionale del Gargano Pasquale Pazienza, che gestiscono il campo boe dell’arcipelago, è in corso un confronto costruttivo che auguro porti buoni frutti prima dell’inizio della stagione nautica”.

Marina di Vieste

Marina di Vieste

 

Chiediamo a Marino Masiero, CEO del Porto Turistico di Rodi Garganico: si tratta di una sorta di pass come quello in uso sulle piste da sci?

Sì, il concetto è lo stesso: un utente usufruisce di un posto barca a Vieste, vuole farsi un paio di giorni a Rodi Garganico, avverte la direzione il giorno prima per essere sicuro di trovare posto (ma può farlo anche il giorno stesso), molla le cime, percorre 15 miglia tra una caletta e l’altra e, a sera, entra a Rodi Garganico. O viceversa, naturalmente. Ciò avviene senza alcuna formalità perché, in realtà, questo diportista è un residente, uno della “comunità portuale allargata”, uno della grande famiglia di Assonautica.

Da che cosa dipende lo sviluppo futuro del sistema?

Dipende dai nostri vicini di porto. Il sistema ha un senso se c’è una visione comune e un approccio ai problemi senza individualismi. Fare squadra e competere sui mercati, abbattendo i costi sia dell’organizzazione delle singole imprese sia della promozione, è un grande passo avanti per migliorare i servizi e dividere i costi.

Quanti posti avete riservato attualmente nelle due marine?

Per il momento, i posti dedicati al sistema sono 25 per ciascun porto, quindi ne abbiamo un totale di 50, per scafi dai 9 ai 45 metri. Per quanto riguarda invece l’affitto del posto barca, c’è una promozione decrescente, nel senso che funziona come il low cost degli aerei: chi arriva per primo paga meno e, a mano a mano che le banchine si riempiono, il prezzo sale.

Cosa può trovare il diportista lungo il tratto di mare tra Vieste e Garganico?

Questo è l’unico tratto di costa adriatica italiana con pareti altissime a picco sul mare, grotte uniche al mondo, falesie, baie con spiagge da “solitudine celeste”, senza contare le Tremiti a 19 miglia da Rodi.

Antonio Bufalari, consulente legale di Marinedi, concessionaria del Marina di Vieste: sulla base di quali considerazioni avete dato vita a questa iniziativa?

I nostri clienti si muovono da sempre tra queste località, ma il Gargano è il posto ideale pure per chi viene da lontano, in quanto i collegamenti autostradali permettono di arrivarci da Roma e Napoli in circa tre ore, da Pescara in quattro, da Modena e da Padova in sei.

Che cosa deve fare chi vuole approfittarne?

Chiunque sia interessato a far parte della clientela “non residente” dei porti aderenti al progetto, che abbiamo chiamato “Med Pass Port / Puglia”, può presentare una semplice richiesta via mail alle segreterie dei due marina, oppure direttamente alle reception.