ISOLCOL – isolamento acustico dei ponti aperti

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Il progetto ISOLCOL: una rivoluzione che parte dal Friuli Venezia Giulia nel settore dell’isolamento acustico dei ponti aperti

Il benessere acustico e vibrazionale dei passeggeri degli yacht e delle grandi navi da crociera è un punto di sempre maggior interesse per armatori e costruttori.

In particolare, i ponti rivestiti in legno, pur esteticamente gradevoli, trasmettono facilmente le vibrazioni agli ambienti sottostanti.

Attualmente il legno è incollato sul ponte, con uno strato di materiale gommoso per smorzare rumori e vibrazioni.  Questo strato gommoso presenta però una serie di problematiche: è combustibile, è pesante (circa 3 kg/m2, per 2.5 mm di spessore dello strato), e ha un costo non trascurabile, sia in termini di materiale che di tempi di posa (che rallentano molto le operazioni di allestimento della costruzione).

Per risolvere questi problemi il Consorzio Servizi Navali e Industriali-CSNI di Genova/Monfalcone, l’azienda F.lli Budai di Villa Vicentina (Udine) e l’Università degli Studi di Trieste hanno sviluppato ISOLCOL, un collante nanotecnologico in grado di sostituire la tradizionale colla usata per la pavimentazione in legno, anche grazie ad un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.  La nano-colla ISOLCOL è compatibile con il settore navale, ed è in grado aumentare il comfort termico e vibro-acustico a bordo.

Inoltre il prodotto può essere depositato a spruzzo, accelerando enormemente le operazioni di allestimento nave.

Gli aspetti più innovativi di ISOLCOL sono i seguenti:

  • miglioramento dell’isolamento termo-vibro-acustico della cabina posta sotto il ponte in legno
  • minori costi vivi di realizzazione della nave/yacht
  • riduzione dei tempi di allestimento
  • minori pesi complessivi dei ponti, con riduzione dei consumi di carburante, e quindi beneficio ecologico.

La nano-colla ISOLCOL è stata validata da una serie di test sia di laboratorio che al vero, ed è ora in corso la validazione industriale, che ne permetterà l’applicazione pratica entro breve su yacht e navi da crociera.

Il progetto è stato sostenuto dal Programma Operativo Regionale Friuli Venezia Giulia, Obiettivo «Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione» 2014-2020, Asse 1 – “Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione”, Azione 1.3 b – “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”.

Per maggiori informazioni:

F.lli Budai – www.budai.it

Consorzio Servizi Navali Industriali – www.stc-lab.it/csni/

Università degli Studi di Trieste – www.units.it

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