Istruttore di vela, ecco cosa prevede la Riforma: “Stop a esperti di serie A e di serie B”

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L’introduzione della figura dell’istruttore di vela rientra tra le semplificazioni previste dalla Riforma del Codice della Nautica. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con i decreti attuativi ministeriali verrà fatta una volta per tutte chiarezza sul ruolo che ricoprirà, ribadendo che “non ci sono esperti di serie A e di serie B e dunque discriminazioni”. Ad assicurarlo è la sezione nautica della Confarca, che attraverso una nota inviata agli iscritti ha voluto sciogliere i dubbi sulla nuova figura professionale che coinvolgerà sia le scuole nautiche che le scuole vela.

“Viste le numerose segnalazioni allarmate che ci sono pervenute – scrive il segretario nazionale della sezione nautica della confederazione, Adolfo D’Angeloriteniamo opportuno specificare che al momento vengono definiti i caratteri generali dell’istruttore di vela, tra cui figurano: l’appartenenza ad un unico elenco nazionale; i requisiti di cittadinanza, età, istruzione e moralità; il possesso di un brevetto che abilita all’insegnamento delle tecniche di base della Navigazione a vela; la certificazione di idoneità psicofisica; la polizza assicurativa”. 

“Si definisce, inoltre, che l’iscrizione negli elenchi ha efficacia per 6 anni e viene rinnovata previo accertamento medico e a seguito di un attestato di frequenza di un corso di aggiornamento– precisa D’Angelo – Nella rimanenza, la disposizione principale si basa sulle violazioni delle norme deontologiche professionali con tutta una serie di sanzioni disciplinari”.

“Ad ogni modo, il dibattito per disciplinare tale categoria professionale proseguirà al Ministero per proporre uno schema di decreto attuativo che regolamenti, nella completezza, la figura dell’Istruttore di Vela – ricorda nella nota il segretario della sezione nautica della Confarca -. È opportuno precisare che, anche dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della predetta riforma del codice, per quanto riguarda l’istruttore di vela si rimarrà in attesa dei regolamenti attuativi e, tale articolo, fino ad all’ora, sarà naturalmente inapplicato continuando ad essere attuata la norma vigente”.

“Gli operatori del settore potranno stare tranquilli – assicura D’Angelo –  La Confarca continuerà a vigilare e sarà presente ai prossimi tavoli tecnici istituiti per i decreti attuativi, così come è stata attrice nella nuova riforma insieme alle altre associazioni di categoria del settore, affinché eventuali prevaricazioni già viste nel passato non avranno più modo di ripetersi”.

La Confederazione che rappresenta le scuole nautiche, intanto, si sta attivando per l’inserimento dei nominativi degli Esperti Velisti (ex art. 42) negli elenchi ufficiali in cui sono presenti soltanto nominativi di EV ex art. 29, poiché entrambi hanno pari diritti. “Gli interessati possono contattare la segreteria nazionale nautica per conoscere le modalità – conclude D’Angelo – Saremo lieti di supportare tutti coloro che negli anni si sono visti negati un diritto”.

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