L’Ocean Race Summit di Genova si chiude con successo

Oggi il Centro Congressi del Porto Antico di Genova è stato il punto d’incontro di esperti, rappresentanti della ricerca, del business e della società civile riuniti per il primo della nuova serie di Ocean Race Summit, per discutere e trovare possibili soluzioni del problema della salvaguardia dell’ambiente marino

Organizzato dalla famosa regata The Ocean Race, il convegno internazionale ha affrontato i temi della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e della salute degli oceani grazie agli interventi di importanti speaker, ma anche alla partecipazione di un pubblico interessato e competente.

I lavori sono stati aperti dall’esploratore Alex Bellini, tornato solo qualche giorno fa da una spedizione nel Garbage Patch, la grande isola di plastica oceanica, che ha raccontato al pubblico quanto appena visto, mentre Stefania Campogianni del WWF ha fornito interessanti dati sui livelli di inquinamento del Mediteranneo e il loro effetto sulle specie che vi abitano.

Diversi rappresentati del mondo dell’impresa come Giulio Bonazzi di Aquafil, Jon Khoo di Interface e Moby Ahmed di Ambercycle hanno esaminato la possibilità di trovare soluzioni alternative e replicabili per un’efficace transizione dalla plastica che inquina i mari.  “Per mettere un freno al fenomeno del marine litter è indispensabile anche migliorare la gestione dei rifiuti a terra, ripensare l’eco-design dei prodotti, il loro uso, il loro smaltimento e consumare il minor numero di risorse possibile. L’Ocean Race Summit di Genova ha dimostrato come, grazie alla collaborazione tra imprese. istituzioni, Universita’, mondo della vela e settore finanziario, ong e associazioni ambientaliste, si possa dare vita a sistemi virtuosi in grado di apportare reali cambiamenti”Ha dichiarato Giulia Gregori di Novamont. 

Il sindaco di Genova Marco Bucci, intervenuto nella sessione dedicata all’approccio multisettoriale, ha spiegato come la sua città si stia muovendo verso un futuro più sostenibile, proprio alla vigilia di una settimana di sensibilizzazione in molte città europee e mondiali. “Non può esserci sviluppo che non sia sostenibile, non solo per le città di mare ma per tutte le città. Oggi siamo al Porto antico che è già un luogo plastic free,” ha sottolineato Bucci. “Il che non significa demonizzare la plastica, ma imparare a gestirla bene e usare altre opportunità tutte le volte che è possibile. Compito delle amministrazioni pubbliche è stabilire delle regole e lanciare messaggi che influiscano sui comportamenti delle persone: lo abbiamo fatto con la raccolta differenziata, anche se non è stato facile. Il nostro obiettivo in tema ambientale è quello di avere, nel 2025, solo mezzi elettrici per il trasporto pubblico in città.” Ha detto nel suo intervento il primo cittadino genovese

A sottolineare la settimana di azioni contro i cambiamenti climatici i giovani del movimento genovese Fridays For Future guidati dalla loro portavoce Francesca Ghio, hanno fatto un caldo appello per la salvaguardia del futuro del pianeta.

L’evento è stato trasmesso in diretta streaming, il sistema più sostenibile e responsabile per seguirlo, con decine di spettatori in tutto il mondo. “Vogliamo dare l’esempio e firmano la carta del Clima delle Nazioni Unite, ci siamo impegnati a ispirare altri eventi sportivi a scendere attivamente in campo.” Ha detto la direttrice della sostenibilità di The Ocean Race Anne-Cécile Turner.

Il veterano della Ocean Race Mark Towill di 11th Hour Racing Team e la velista olimpionica e oceanica triestina Francesca Clapcich hanno portato la loro diretta esperienza dell’inquinamento da plastica, anche nelle acque più remote del pianeta.

Al convegno sono state inoltre presentate una serie di iniziative locali e nazionali di enti, startup e associazioni che si impegnano quotidianamente sul territorio nella lotta all’inquinamento da plastica, per lo sviluppo dell’economia circolare e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

I Summit si basano sulla fortunata esperienza della scorsa edizione della Ocean Race e rappresentano un elemento chiave dell’iniziativa Racing with Purpose, realizzata in collaborazione con il Premier Partner 11th Hour Racing e con il supporto del partner ufficiale Bluewater, che mette la sostenibilità al centro della regata, oltre a realizzare programmi educativi e scientifici. 

“I colori, le vedute e i suoni di Genova sono un esempio perfetto del fatto che le nostre vite dipendono dal mare, in questo caso il Mediterraneo, che è stato la culla della storia occidentale ed è centrale per il benessere di molti paesi e dell’ecosistema globale.” Ha detto il direttore della comunicazione di 11th Hour Racing, Alessandra Ghezzi.

Nel corso del pomeriggio si sono svolti gli Innovation Workshop: dei seminari dove leader dell’industria ed esperti si incontrano per trovare soluzioni pratiche ai problemi che legano i rispettivi settori produttivi all’inquinamento marino. Gli argomenti identificati per l’evento di Genova sono la “moda sostenibile” e la “cantieristica sostenibile”.

Prima della partenza della prossima edizione della Ocean Race verranno organizzati cinque nuovi Summit, e almeno altri cinque nel corso del giro del mondo, che partirà dal porto spagnolo di Alicante nell’autunno del 2021.

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