L’uomo che camminava sulle acque. Pietro Vassena, il C3 e il mito dell’inventore

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

 SABATO 12 MAGGIO VERRÀ INAUGURATA A MALGRATE LA MOSTRA DEDICATA A PIETRO VASSENA 

Malgrate (LC) – E’ iniziato il conto alla rovescia in vista dell’inaugurazione della mostra “L’uomo che camminava sulle acque. Pietro Vassena, il C3 e il mito dell’inventore”, in programma a Malgrate per il prossimo 12 maggio, con inizio alle ore 17.30 nella vicina sala del Convegno parrocchiale(via S. Antonio 10), in cui si terrà la presentazione, seguita dal “taglio del nastro” nella vicinissima sede dell’esposizione, la Quadreria Bovara-Reina (Via San Dionigi, 10). 

Una mostra, voluta dal Comune di Malgrate (con in testa il Sindaco Flavio Polano), che diede i natali all’inventore Pietro Vassena (1897-1967), in collaborazione con l’Associazione culturale “Luce Nascosta” di Civate e la Famiglia Vassena, in occasione del settantesimo anniversario del record mondiale di profondità, stabilito dal geniale inventore, con il batiscafo C3, ad Argegno, sul Lago di Como, il 12 marzo 1948. 

Mostra che aprirà al pubblico da domenica 13 maggio sino a domenica 22 luglio. L’ingresso, a titolo gratuito, sarà possibile il giovedì sera, dalle 21 alle 23; il sabato e la domenica dalle 10 alle 19. Per i gruppi organizzati e le scuole, solo con visite guidate o attività didattiche, è possibile, prenotandosi, accedere anche il mercoledì mattina. 

Una mostra che segna l’inizio di un nuovo ciclo di ricerche sul grande inventore, al fine di ricostruire con maggior precisione il suo ruolo nella storia della tecnica e dell’immaginario degli italiani. Un obiettivo raggiungibile grazie alla collaborazione di prestigiosi partner, come Il Politecnico di Milano e Lecco e il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia “Leonardo Da Vinci” di Milano. Un punto di partenza per valorizzare, si spera in modo permanente, anche lo straordinario patrimonio rimasto a testimonianza delle realizzazioni nella sua Officina: prototipi, motori, componenti tecnici, progetti e disegni delle sue invenzioni; un corposo patrimonio archivistico, fatto di foto e giornali d’epoca, ma anche di corrispondenza con personalità come Aristotele Onassis, John Fitzgerald Kennedy e Giuseppe Vittorio Valletta, ministri e dirigenti politici come Aldo Moro, scienziati come Auguste Piccard e l’ing. Guglielmo Premuda, importanti aziende italiane come la Fiat, la Carniti, la Badoni. 

Un omaggio all’uomo, l’inventore umile e geniale, laurea honoris causa in Ingegneria meccanica al Politecnico che, come Leonardo, in anticipo sui tempi realizzò fondamentali innovazioni in numerosi campi: dagli Skivass per camminare sulle acque ai motori per motociclette e per la nautica; dai veicoli multitasking e di design antenati della Smart alla prima sveglia in plastica, anticipando gli Swatch. 

Senza dimenticare la grande impresa del 12 marzo 1948, quando nelle acque del Lario, al largo di Argegno, ottenne il record mondiale d’immersione, a -412 metri, con il sottomarino da lui progettato, costruito e pilotato: il famoso batiscafo “C3”. Un traguardo che rese Vassena improvvisamente noto in tutto il mondo e in particolare in Italia. 

Coordinata da Mauro Rossetto (Conservatore del Sistema Museale Urbano Lecchese, curatore di molti allestimenti e autore di pubblicazioni sulla storia economica e sul patrimonio archeologico-industriale della Lombardia), la mostra si avvale di un Comitato scientifico d’importanti studiosi (Carlo Cantoni, storico e presidente di Luce Nascosta, Marco Iezzi, Conservatore Dipartimento Trasporti del Museo “Leonardo da Vinci”, Edoardo Rovida, storico della meccanica e docente al Politecnico, l’arch. Francesca Turchi), ma sarà caratterizzata da una divulgazione seria ma coinvolgente, rivolta ad un pubblico il più vasto possibile. 

La vita di Pietro Vassena ha accompagnato l’evoluzione della società italiana durante la maggior parte del “secolo breve”: dalla Prima guerra mondiale agli anni del boom economico. Con questa esposizione s’intende, quindi, raccontare in modo diverso un pezzo di storia del nostro Paese, attraverso le realizzazioni di un personaggio anticonformista, con una professione assai particolare: quella dell’“inventore”. 

IL PERCORSO ESPOSITIVO 

si avvale un suggestivo allestimento, curato dall’arch. Turchi, in grado di coinvolgere il visitatore anche sul piano emozionale, oltre che destare l’interesse per le informazioni proposte e si snoderà in tre sezioni: 

 la prima “Esplorare la terra – esplorare la velocità” corrisponde alle invenzioni e attività di Pietro Vassena legate alla terra: moto, motori e motorizzazioni 

 la seconda “Conquistare il regno delle acque” ,ripercorre il rapporto con il modo acquatico di quest’uomo che, pur non sapendo nuotare, raggiunse il fondo del lago di Como, scese a più di 500 metri nel mare di Liguria e, fino agli ultimi anni della sua vita, compariva, elegantissimo, scivolando sull’acqua con i suoi Skivass nei luoghi più impensati: dall’Idroscalo di Milano in occasione della Fiera, a Bellagio per richiamare l’attenzione del Presidente USA J. F. Kennedy, dalla baia di Portofino per salire sullo yacht di Aristotele Onassis come alla Canottieri di Lecco per un aperitivo 

 la terza “Spiccare il volo, progettare la città”, corrispondente 

agli ultimi decenni della sua vita, presenta le sue 

invenzioni e progetti più visionari, dal Grillo volante all’energia all’idrogeno 

Ma cosa vedranno i visitatori alla Quadreria Bovara-Reina? Nell’esposizione, destinata ad un pubblico ampio e con diversi interessi, storici e tecnici, ci saranno numerosi prototipi ed altri reperti originali di ambito nautico e motoristico, componenti, progetti, documenti e giornali dell’epoca, tutti provenienti dalla mitica “Officina Vassena” di via Cavour a Lecco rievocata in una parte dell’allestimento, che celebreranno l’eclettica genialità di Vassena e il segno da lui lasciato nel “secolo breve”. Ma anche una vasta documentazione fotografica sui pannelli, che accompagneranno, insieme ai testi, il pubblico lungo un cammino di sorprese e geniali invenzioni. 

Numerosi gli spunti per una riflessione su grandi temi di carattere generale: il mito della velocità; la motorizzazione di massa come fattore del mutamento degli stili di vita della maggior parte degli italiani; il rapporto tra innovazioni tecnologiche e design; il conflitto tra la libera creatività e le ragioni dell’economia e della produzione seriale; la diffusione dello sport nel “tempo libero” degli italiani; il personaggio dell’inventore/imprenditore nell’epoca della comunicazione di massa e le ricadute delle realizzazioni di Pietro Vassena sul territorio e l’industria. 

La mostra è anche arricchita dal commento ironico e scanzonato, come era Pietro Vassena, di alcune illustrazioni, per la maggior parte racchiuse in un grande tableau occupante un’intera parete, dell’artista romano Ubaldo Stella, che ha interpretato in modo personale le vicende più significative del geniale inventore. 

I più curiosi, appassionati di tecnologia o mezzi d’epoca, potranno anche dotarsi durante la visita di un tablet, contenente schede più approfondite dei principali reperti esposti, mentre in una sala video sono stati raccolti spezzoni di interviste televisive, cinegiornali e nuove testimonianze di chi lo ha conosciuto o era presente il 12 marzo 1948 ad Argegno, quando il C3 raggiunse i più oscuri fondali del Lario. 

UN PROGETTO NAZIONALE, CHE VEDE PROTAGONISTA IL TERRITORIO 

La mostra si avvale del fondamentale contributo della Fondazione Cariplo e del sostegno di prestigiosi sponsor privati sponsor Cattaneo Editore, Acel Service, Fiocchi e Lombardia Assicurazioni E Finanza, sponsor tecnici Morganti Brokers, ECO e Mako Shark) e di alcune associazioni del territorio lecchese, come la Canottieri Lecco, “seconda casa” di Pietro Vassena da cui partì l’avventura del mitico sottomarino C3, la Pro Loco e il Gruppo Manzoniano Lucie. 

La sua realizzazione ha coinvolto anche gli alunni di due istituti tecnici, il Badoni di Lecco e il Romagnosi di Erba in due progetti di alternanza scuola-lavoro. 

E’ previsto un ricco calendario di iniziative collaterali (che sarà dettagliato a breve), coordinate da Carlo Cantoni: visite guidate in Italiano (il giovedì sera) condotte dai curatori scientifici della mostra e dai nipoti dell’inventore; visite in Inglese (a cura di Dominika Cecot, il sabato pomeriggio), conferenze, rievocazioni con moto d’epoca, passeggiate sulle acque con gli Skivass ricostruiti sul progetto originale a cura di importanti atleti, e, in occasione della Festa del Lago, il 24 giugno nel Golfo di Lecco la presenza della Rosina, l’ultima gondola del Lago di Como sopravvissuta – proprio quella che accompagnò il C3 da Lecco ad Argegno il 10 marzo 1948. Iniziative che, in collaborazione con la Pro Loco di Malgrate, costituiranno anche un’occasione di promozione turistica del territorio. 

Oltre a questo, le guide turistiche professioniste della Provincia di Lecco stanno elaborando una proposta di tour guidati attraverso i “luoghi” di Pietro Vassena, tra Malgrate e Lecco. 

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