Nasce COGEPIR, il consorzio di smaltimento dei pirotecnici

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Scritto da Nautica Editrice

Con la nascita del COGEPIR, Consorzio Gestione Pirotecnici, trova finalmente soluzione lo smaltimento dei fuochi di soccorso scaduti, prevalentemente utilizzati in ambio nautico e navale, ma anche ferroviario.

Il Consorzio vede coinvolti tutti i principali produttori e importatori nazionali. A farne parte – insieme a UCINA Confindustria Nautica, che ne ha promosso la costituzione, e COBAT, Consorzio Nazionale Raccolta e riciclo –i soci fondatori Albatros Srl, Arduino Srl, Canepa & Campi Srl, FDF Nautica Srl, Jonassohn Srl, Mugnaioni Srl e Panzera Sas.

Lo statuto prevede tre categorie di soci, produttori e importatori, altre imprese interessate dalla distribuzione, commercializzazione e smaltimenti dei pirotecnici, associazioni di categoria.

Sul tema dello smaltimento dei pirotecnici è intervenuto il Ministero dell’Ambiente con il DM 101/2016 che, recependo la normativa comunitaria, ha stabilito la responsabilità del produttore di organizzare il ritiro. Alcune norme, in quanto difficilmente applicabili, hanno prodotto la richiesta di chiarimenti da parte di associazioni di categoria e imprese. Nel frattempo, con un atto di responsabilità e nell’interesse di tutta la filiera, produttori e importatori si sono consorziati al fine di ridurre i costi di gestione.

Come nel caso dei beni destinati allo smaltimento, sarà previsto un eco contributo, separato dal costo del prodotto e pagato all’acquisto, che andrà a sostenere le operazioni di ritiro e trattamento.

Per il solo trasporto di questi rifiuti si rende necessaria la predisposizione di un apposito contenitore omologato.

Come presidente dellAssemblea Accessori di UCINA Confindustria Nautica” – spiega il neo presidente del COGEPIR Alberto Osculati – “mi sono fatto carico di individuare una soluzione non facile dal punto di vista organizzativo, tecnico e non ultimo anche economico che ha portato appunto alla costituzione del Cogepir. Devo ringraziare le aziende consorziate per il grande contributo. Confidiamo di poter essere operativi con la struttura informatica e la rete sul territorio già a inizio anno, per poter poi procedere al ritiro a cominciare dal secondo trimestre 2018”, conclude Osculati, “nel frattempo auspichiamo l’iscrizione al consorzio di altri soggetti interessati”.

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