Click&Boat annuncia la quinta acquisizione in 6 anni (e seconda a livello internazionale negli ultimi 4 mesi). Questa volta si tratta del competitor spagnolo Nautal, secondo per importanza a livello europeo.

Questi i punti fondamentali:

  • Il gruppo Click&Boat diventa leader indiscusso nel mercato del noleggio barche con oltre 1 milione di utenti
  • Si tratta della seconda acquisizione internazionale effettuata dall’azienda negli ultimi 4 mesi (marzo, la tedesca Scansail)
  • Dopo la crisi, e grazie a questa acquisizione, tutti gli indicatori sono in verde, e puntano a raddoppiare il GMV dal 2019 al 2021.
  • Il gruppo Click&Boat conta ora 150 dipendenti e 5 uffici (Boulogne-Billancourt, Marsiglia, Lorient, Amburgo e Barcellona)

Per la terza volta in un anno, e quinta dalla sua nascita, Click&Boat annuncia oggi l’acquisizione della compagnia spagnola Nautal, secondo concorrente sul mercato europeo. Una mossa strategica atta a rafforzare la leadership internazionale del gruppo francese, che facendo rapidamente i calcoli arriva a raggiungere 150 dipendenti, una community di 1 milione di utilizzatori in tutto il mondo, e una flotta di 45.000 imbarcazioni.

L’Italia? A gonfie vele con un +34% di prenotazioni rispetto allo scorso anno.

Nautal e Click&BoatDa sinistra: Roger Llovet (Nautal), Edouard Gorioux (C&B), Octavi Uyà (Nautal) e Jérémy Bismuth (C&B).

Uno scenario sicuramente insolito, quello degli scorsi mesi, che però sembra aver aperto gli orizzonti del gruppo francese Click&Boat alimentando uno dei suoi obiettivi principali: consolidare il mercato del noleggio barche. L’acquisizione di Nautal, secondo concorrente sul mercato europeo, arriva a soli 4 mesi di distanza da quella della tedesca Scansail, testimoniando l’ottimo stato di salute della compagnia che, non solo è riuscita a preservare tutti i posti di lavoro durante e post emergenza sanitaria, ma addirittura fa un salto in avanti allargando il divario con i concorrenti del settore.

Con un giro d’affari di 50 milioni di euro nel 2019, e la prospettiva di 100 milioni nel 2021, il co-fondatore di Click&Boat, Jérémy Bismuth, commenta: “Fin dalla nascita di entrambe le compagnie, le sinergie ed i punti in comune tra Click&Boat e Nautal sono stati molti, e molto forti. Questa acquisizione rappresenta per noi un punto chiave, che non solo mostra la grande crescita della piattaforma, ma ci permette di continuare a plasmare il settore del diportismo sviluppando ed ampliando le proposte offerte a proprietari e clienti”.

Cosa accade in Spagna nel frattempo? In uscita da un 2019 chiuso con un volume d’affari di 12,6 milioni di euro, e forte di 30.000 imbarcazioni dislocate in 67 paesi, il team di Nautal (40 dipendenti) continuerà ad operare sotto stesso nome, dall’ufficio di Barcellona, garantendo una sempre più completa esperienza cliente, e maggiori possibilità di noleggio per i proprietari, che potranno approfittare della massima visibilità e di un miglior servizio di gestione della flotta.

Nautal e Click&Boat condividono gli stessi obiettivi: dal rendere la navigazione più accessibile all’applicazione dei principi della sharing economy”, commenta Octavi Uyá, CEO di Nautal. “Siamo convinti che questa acquisizione sia benefica per entrambi, in quanto Click&Boat si trasformerà nel più grande gruppo del charter nautico a livello internazionale, e noi diventeremo un partner strategico grazie all’apporto della nostra grande esperienza concretizzata soprattutto in Spagna, Germania, Grecia e Paesi Bassi”.

La quinta* acquisizione in 6 anni dunque, una proposta cliente di 45.000 imbarcazioni, ed il mercato spagnolo che fa un salto di qualità, portandosi in coda ai primi due classificati del gruppo, quali Francia ed Italia.

*(Sailsharing, Captain’Flit, Océans Evasion, Scansail e Nautal)

Il panorama italiano intanto…

Così come lo sviluppo del panorama europeo, anche quello italiano pare navigare a ritmi sostenuti, con il Gruppo Click&Boat che si appresta ad alzare il livello di gioco del mercato, aggiungendo all’attuale proposta di 5.700 imbarcazioni dislocate in Italia, 2.900 provenienti da Nautal (sebbene alcune in comune).

Mossa compiuta in un momento altamente strategico, nel quale rispondere al bisogno di evasione e di rilascio delle tensioni accumulate negli scorsi mesi, diventa più che mai necessità. Dimostrazione ne sono i dati di analisi di metà stagione, che solo nella prima parte di luglio hanno visto un aumento del 34% delle prenotazioni, effettuate da locatari italiani in Italia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un chiaro sintomo di come la crisi sanitaria abbia modificato abitudini e tendenze.

 

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Valeria GALLI

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