Presentata questa mattina al Galata la SALA DEGLI ARMATORI

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

DAL 2 MARZO UN NUOVO ALLESTIMENTO DEDICATO ALLA STORIA DI GENOVA E DEL SUO PORTO ATTRAVERSO I SUOI PROTAGONISTI: GLI ARMATORI.

Il 2 Marzo 2017 apre al pubblico la Sala degli Armatori, un nuovo allestimento al terzo piano del Museo, dedicato alla storia di Genova e del suo porto attraverso i suoi protagonisti: gli Armatori. Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra l’Istituzione Mu.MA e l’Associazione Promotori che da anni insieme investono risorse per valorizzare il patrimonio marittimo in particolare con le nuove generazioni.

La Sala degli Armatori, a cura dello staff scientifico del Mu.MA, coniuga innovazione, multimedialità, interattività, e scenografia con le storie della marineria e con le straordinarie vicende economiche ed umane delle famiglie di armatori. L’allestimento presenta 18 modelli di navi tra mercantili e passeggeri; 4 filmati realizzati per raccontare alcuni momenti salienti a bordo del piroscafo quando armatori e politici decidevano il futuro della marineria e la ripresa dell’economia genovese; e 2 videoproiezioni a tutta parete: un bombardamento durante la seconda guerra mondiale ed una manovra nel porto di Genova; la ricostruzione della plancia di comando di una nave mercantile con il simulatore, predisposto per utilizzo di HTC Vive ovvero la virtual reality, per condurre il visitatore in tre missioni; Il percorso è diviso in 7 sezioni – Il porto di Genova, I traffici, Lo Stato e gli Armatori, Gli Equipaggi, Il Mestiere, L’innovazione, Gli Armatori si Raccontano – corredate di foto, testimonianze, video, documenti, testi, per presentare al pubblico tutti gli aspetti del mestiere dell’armatore.

A completamento del progetto sono in programma attività didattiche e formative dedicate e pensate in particolare per gli studenti del Nautico, ma saranno disponibili anche a tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Il progetto “Sala degli Armatori” nasce con la finalità di rappresentare l’evoluzione di un mondo economico particolare che riuscì ad uscire dalla vela tradizionale per passare alla navigazione moderna, a vapore.

 

A partire da singole figure (come Erasmo Piaggio, Andrea Corrado, Angelo Costa, Carlo Cameli, Ignazio Messina, GB Bibolini, Ernesto Fassio, Alberto Ravano), comandanti o armatori, si formarono vere dinastie che, dopo la grande espansione a cavallo tra XIX e XX secolo, dovettero affrontare il Novecento, e i due conflitti mondiali, la crisi economica degli anni ’30, la stagione della ricostruzione e del boom economico tra gli anni ’50 e ’60, per entrare – negli ’70 del XX secolo – in una nuova epoca, segnata dalla globalizzazione, dalla delocalizzazione, dall’impennata del costo del carburante, e nella quale il mondo dell’armatoriato genovese – contraddistinto da un’organizzazione di tipo tradizionale e su base famigliare – venne profondamente trasformato.

 

Questa storia, storia di famiglie, spesso è rimasta confinata nell’ambito di una ristretta cerchia di collaboratori, famigliari, professionisti e non è mai divenuta, al di là di un’aurea di leggenda moderna, un epos conosciuto e condiviso, pur avendo rappresentato una delle migliori stagioni dei genovesi nella storia.

Scopo della Nuova Sala non è tanto celebrare, quanto fare memoria di questi uomini, delle sfide che hanno affrontato, dei risultati e delle sconfitte. Il Galata, che custodisce la cultura marittima, con questa Sala vuole raccontare il mestiere dell’armatore a tutti i genovesi, e non solo, agli italiani e stranieri (prima e unica sala completamente bilingue, ita e inglese) affinchè si conosca una stagione e una classe imprenditoriale che ha fatto la storia e di cui (quasi sempre) non si conoscono gli intrecci.

 

La Sala è frutto della consolidata collaborazione tra Mu.MA e Associazione Promotori che da oltre 20 anni lavorano insieme sia su progetti speciali che su attività daybyday. In particolare per questo progetto l’Associazione ha coinvolto sostenitori e mecenati, aziende e singoli che hanno attivamente partecipato non solo attraverso un sostegno economico, ma anche con un impegno diretto e personale, alle ricerche, alle interviste e rendendo disponibile materiale iconografico e documenti ad oggi inediti.

 

 

IL PERCORSO NEL DETTAGLIO

La “Sala degli Armatori” è allestita al terzo piano del Galata, sulla scenografica ricostruzione del piroscafo. L’allestimento richiama ad una riflessione sulla marineria mercantile del passato, sospesa tra il traffico dell’emigrazione, e la tragedia bellica, particolarmente caratterizzata dalla lotta tra mercantili e sommergibili. Nella sala non si parla solo del passato ma avendo a disposizione la voce dei protagonisti si racconta la navigazione contemporanea, i traffici marittimi, le rotte, e le merci che ancora oggi per il 90% viaggiano via mare.

 

Il percorso espositivo si sviluppa in due scenografiche gallerie di oltre 40 metri lungo le pareti della sala, dove “navigano” 18 modelli di navi che erano nei depositi museali, o negli uffici degli armatori, ed esposti al pubblico per la prima volta: Motocisterna Ardor, m/n Capitano Bottego, Motocisterna Carlo Cameli, Supramax DACC Tirreno, Piroscafo Jupiter, m/n Crispi, m/n Clidewater, m/n Flavia Costa, Piroscafo Citta di Messina FFSS, i Rimorchiatori Svezia e Francia, Bulkcarrier Sea Fox, Nave Ro-Ro Jolly Titanio, Cargo Ship Bulk Limpopo, Piroscafo Caterina Madre, m/n Amalia, m/n Drin. Inoltre con l’aiuto dei sostenitori del progetto, è stato possibile, grazie ad un attento lavoro di restauro la restituzione alla cittadinanza di un patrimonio di grande valore storico, non solo, per questa sala è stato appositamente costruito un modello di Liberty, la Bianca Corrado, nave che ha segnato la ricostruzione della flotta mercantile italiana distrutta durante la seconda guerra mondiale.

 

È possibile per il pubblico entrare “dentro” la tuga, in un percorso multimediale, fatto da incontri, ricordi, filmati, monologhi e dialoghi, in grado di ricostruire la vicenda armatoriale tra il 1880 e il 1970. Dentro la tuga, al centro del piroscafo, sono esposti i modelli dell’Accame e del Regina Margherita, a testimonianza dei pionieri dell’armamento insieme ai busti di Florio e Rubattino. Qui vengono proiettati anche quattro filmati, realizzati su sceneggiatura originale del direttore del Mu.MA Pierangelo Campodonico, con la regia di Federico Basso e recitati dagli attori della scuola del Teatro Stabile e del teatro in genovese, per raccontare alcuni momenti salienti a bordo del piroscafo quando armatori e politici decidevano il futuro della marineria e la ripresa dell’economia genovese.

Lungo il ponte di passeggiata sono presenti “punti d’ascolto” e di navigazione interattiva, finalizzati a una narrazione sui temi trattati nelle diverse sezioni: foto, documenti, testi, voci per presentare al pubblico tutti gli aspetti del mestiere dell’armatore, attraverso sette differenti sezioni: Il porto di Genova, I traffici, Lo Stato e gli Armatori, Gli Equipaggi, Il Mestiere, L’Innovazione, Gli Armatori si Raccontano.

Dalla prua del piroscafo saranno visibili due videoproiezioni a tutta parete realizzate in computer graphic a 4k realizzate da ToonTaun, per raccontare il bombardamento durante la seconda guerra mondiale ed una manovra di pilotaggio nel porto di Genova nel 1941.

 

Nella tuga di prua è stato ricostruito il simulatore di pilotaggio della plancia di comando di una moderna nave, si tratta dello stesso sistema di addestramento professionale adottato in ambito civile e militare. Il visitatore può così mettersi ai comandi e provare le manovre in tre missioni differenti: raggiungere una nave in ingresso al porto di Genova al comando di un’unità dei piloti del porto, effettuare una manovra di accosto/ormeggio con una nave mercantile nella banchina del porto di Genova, prestare assistenza a una nave mercantile a bordo di un rimorchiatore. Il simulatore è predisposto per utilizzo di HTC Vive, ovvero la virtual reality che verrà messa a disposizione dei visitatori dopo un periodo sperimentale.

 

Novità tecnologiche delle sala

Progetto artistico illuminotecnico

Proiezione video 4k

Corrimano touch per un sistema didascalico innovativo e integrato

Accessibilità per non vedenti e per disabili

Sistema ad induzione magnetica per ipoudenti (a breve)

Utilizzo di HTC Vive, ovvero la virtual reality

 

 

I SOSTENITORI

Con il sostegno dell’Associazione Promotori Musei del Mare onlus insieme a Carlo Cameli, Carbofin, Fabrizio Cao di San Marco, CoeClerici, Famiglia Costa, d’Amico Società di Navigazione, Famiglia Dani, Gestion Maritime, Famiglia Giordano, Carlo Andrea Marsano, Ignazio Messina & C., Famiglia Ravano, Rimorchiatori Riuniti.

 

Virgolettato di Roberto Giorgi, Presidente Associazione Promotori Musei del Mare onlus

 

I racconti che troviamo in questa sala sono storie di imprenditori che hanno contribuito a fare nascere e crescere la Marina Mercantile Italiana, restituendo a Genova il ruolo internazionale giocato dalla città nel Medioevo e nel ‘600.

Sono molto orgoglioso che l’Associazione Promotori Musei del Mare abbia contribuito all’apertura di questo spazio all’interno del Galata Museo del Mare. La nostra identità di uomini di mare è ancora viva e i giovani hanno un luogo per conoscere e ispirarsi.

Il mio più grande ringraziamento va ai sostenitori del progetto, che hanno creduto nel Museo e nell’Associazione affidandoci le loro storie, aprendoci i loro archivi, e prestandoci i loro modelli.

20 modelli di navi straordinarie, per raccontare persone straordinarie, che con la loro attività e loro storie continuano ad ispirare nuove generazioni di armatori e imprenditori. Il nostro augurio è che i giovani possano trovare nelle storie del nostro passato l’ispirazione per una straordinaria carriera.

 

Virgolettato di MariaPaola Profumo, Presidente Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni

 

“Ho potuto già vedere e apprezzare la nascita e crescita di una Sala davvero coinvolgente e soprattutto capire il grande approfondito lavoro di ricerca che contraddistingue l’allestimento con gli aggiornamenti tecnologici più avanzati. Questa è davvero la ‘nostra’ forza, impressa dal Direttore Campodonico: basi scientifiche e museografia interattiva. Sono certa che gli Armatori/Promotori, che ringrazio per l’apporto straordinario dato anche in termini di documentazione e conoscenza delle loro realtà imprenditoriali, la apprezzeranno.

Saranno poi i nostri visitatori a confortare l’esito e la ulteriore scommessa di un rapporto virtuoso tra pubblico e privato, già sperimentato con Costa Edutainment e la Coop S&L, e di un lavoro davvero di squadra dello staff del Mu.MA (ottimamente e pazientemente coordinato da Anna Dentoni), che sa mettere a sistema le qualità professionali di ciascuno e relazionarsi con l’esterno”.

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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