Presentato all’Eudi Show di Bologna il Progetto del Parco Navale di Trieste dall’Associazione Trieste Sommersa Diving

Daniele Carnevali
Scritto da Daniele Carnevali

Parco Navale di Trieste: il progetto-pilota di Scuttling (affondamento volontario di navi per il ripopolamento della flora e della fauna marina) è stato presentato ufficialmente all’Eudi Show di Bologna ieri, sabato 4 marzo, dall’Associazione Trieste Sommersa Diving, da cinque anni promotrice della manifestazione Mare Nordest, nel corso di un affollato incontro che ha visto presenti come relatori  Paola Del Negro, prima ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e Saul Ciriaco, naturalista, subacqueo e biologo marino del WWF – AMP (Area Marina Protetta) di MiramareLanciata la candidatura di Trieste a ospitare il primo progetto di Scuttling italiano, prosegue a gonfie vele la raccolta di firme a sostegno (primo firmatario, Gianluca Genoni, recordman mondiale ed ex Campione del mondo di apnea profonda). L’obiettivo è di raggiungere le 500 sottoscrizioni.

E’ stato presentato ieri, sabato 4 marzo, nel corso di un affollato incontro all’Eudi Show di Bologna il Progetto del Parco Navale di Trieste sostenuto dall’Associazione Trieste Sommersa Diving, promotrice da cinque anni della manifestazione Mare Nordest. Nel corso dell’incontro è stata lanciata la candidatura di Trieste a ospitare la prima operazione di Scuttling (affondamento volontario di navi per il ripopolamento della flora e della fauna marina) in Italia. Anche quest’anno infatti Mare Nordest (manifestazione delle attività per il mare sul mare e del mare del Nord Est pensata, studiata e organizzata da Trieste Sommersa Diving) è presente  all’Eudi Show di Bologna, la più importante manifestazione espositiva europea interamente dedicata al mondo della subacquea per ufficializzare le date della prossima edizione, in programma dal 19 al 21 maggio 2017 nella suggestiva cornice delle Rive/frontemare di Trieste e  per presentare la candidatura ufficiale di Trieste a ospitare la prima operazione di Scuttling eseguita in Italia.

Procede intanto a gonfie vele la raccolta di firme a sostegno del progetto (primo firmatario, Gianluca Genoni, recordman mondiale ed ex Campione del mondo di apnea profonda).

Nella prestigiosa vetrina internazionale, i vertici dell’Associazione Trieste Sommersa Diving, presenti presso lo stand F8, hanno illustrato al pubblico e ai più importanti soggetti pubblici e privati i contenuti del progetto del Parco Navale di Trieste, che potrebbe avere importanti ricadute turistico-economiche per la città, candidandola seriamente a ricoprire il ruolo di Capitale Europea della Cultura del Mare. Trieste sarebbe infatti la prima città italiana a dotarsi di un Parco tematico dove lo Scuttling, cioè l’affondamento controllato di navi in aree particolari, come previsto da normative Europee, possa costituire – oltre che un importante richiamo per il mondo subacqueo internazionale – anche un innovativo laboratorio per il monitoraggio, il ripopolamento e la salvaguardia delle biodiversità marine.
Trieste Sommersa Diving, dopo aver visitato numerosi Paesi europei e a conclusione di anni di studi sulla fattibilità del progetto iniziati nel 2002, grazie anche all’appoggio delle istituzioni politiche, scientifiche e associative del Friuli Venezia Giulia, oggi è pronta a passare fase di realizzazione operativa del progetto e candida ufficialmente Trieste – forte della tradizione scientifica che la contraddistingue – a essere la prima città Italiana a effettuare l’Operazione Pilota di Scuttling per il nostro Paese.

L’intervento dal titolo “Parco Navale di Trieste” il primo (vero) Scuttling esguito in Italia” sulla prima operazione di affondamento pilotato a scopo di rivalorizzazione ambientale programmata in Italia, moderato dal giornalista Romano Barluzzi (Direttore di www.serialdiver.com) ha avuto luogo sabato 4 marzo sul Palco Nettuno. Presenti, in veste di relatrice, Paola Del Negro, prima ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e, per illustrare le caratteristiche di salvaguardia ambientale e delle biodiversità previste dal progetto, di Saul Ciriaco, naturalista, subacqueo e biologo marino del WWF – AMP (Area Marina Protetta) di Miramare. E’ intervenuto anche Manrico Volpi dell’Associazione Asbi (Albatros Scuba Blind International) dedita a sviluppare e insegnare l’immersione subacquea a soggetti non vedenti.

L’Eudi ha fornito anche l’occasione per presentare ufficialmente il regolamento dell’edizione 2017 del Trofeo internazionale di fotografia subacquea “Città di Trieste” organizzato da TSD in collaborazione con il fotografo Emanuele Vitale, Campione Italiano di Fotografia Subacquea 2011 nella categoria Compatte e che riunirà quest’anno una giuria qualificatissima composta da composta da professionisti di fama internazionale quali il triestino Gianni Pecchiar (Presidente di giuria ai Campionati Italiani 2014), Michele Davino, (Vicecampione mondiale 2013), Adriano Morettin (finalista al Wildlife Photographer of the Year” 2014 e autore della foto simbolo del Concorso 2016), Danijel Frka (Medaglia di bronzo sul CMAS Mondiale UW Foto Championship 2011) e da Goran Butalja, direttore della prestigiosa testata specializzata croata “Scuba Life” (www.scubalife.hr).

E’ stato infine illustrato il “Concorso Mare Nordest” per sensililizzare gli studenti del Friuli Venezia Giulia sul delicato tema dell’inquinamento marino da plastiche. Suddiviso in tre categorie (elaborato scritto, video e fotografie), il concorso – il cui regolamento è pubblicato su www.marenordest.it/concorso-scuole –  avrà il seguente tema: “Un mare di plastica. Cosa può fare ognuno di noi, anche attraverso modifiche di comportamenti scorretti, per limitare l’inquinamento da plastiche degli oceani?”. Gli studenti dovranno partire da una riflessione sull’inquinamento da materie plastiche che sta soffocando gli oceani con 1,09 milioni di chili versati ogni ora pari a 8,8 milioni di tonnellate l’anno (solo in Italia la plastica rappresenta fino all’80% dei rifiuti in mare aperto e sulle coste) con danni irreparabili.
I concorrenti, che potranno partecipare come singoli o classe con un elaborato scritto della lunghezza massima di 500 parole, un video di 3 minuti e foto digitali, in bianco e nero o a colori, hanno tempo fino al 1° maggio per inviare le proprie opere, che saranno giudicate da una giuria composta da fotografi, insegnanti, autorità, giornalisti e rappresentanti dell’associazione. I vincitori, premiati all’interno di Mare Nordest 2017, riceveranno una targa e l’istituto di appartenenza materiali e corredi scolastici indicati secondo le specifiche esigenze.

Per informazioni: www.marenordest.it

sull'autore

Daniele Carnevali

Daniele Carnevali

Classe ’81, giornalista professionista approdato nella redazione di Nautica nel 2003. Appassionato di barche a vela e a motore, nel tempo libero si diletta a veleggiare a bordo del suo Fireball.

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