Rapporto sull’Economia del Mare al Comune di Monte Argentario

Si continua spesso a parlar di mare presso la Sala Consiliare del Comune di Monte Argentario e venerdì scorso è stato presentato il “Rapporto sull’Economia del mare 2019” realizzato dal Centro Studi e Servizi la Camera di Commercio Maremma e Tirreno. Il Sindaco Franco Borghini ha aperto l’evento ricordando la storica vocazione marittima del promontorio argentarino, lui stesso proveniente da una famiglia santostefanese di naviganti e l’importanza dell’economia del mare che ha generato nel tempo il 75 % circa della ricchezza del territorio ma che ora richiede occupazione e innovazione secondo un modello collaborativo e sostenibile per l’ambiente.

Ha preso poi la parola il presidente dell’Ente Riccardo Breda che ha dichiarato la particolare attenzione del sistema camerale per l’economia del mare, sia a livello nazionale che locale, che ha definito in buona salute e che mantiene una discreta e diffusa attrattività imprenditoriale. E’ stata la volta poi del relatore dott. Mauro Schiano noto e apprezzato conoscitore della materia, anche lui santostefanese con tradizione familiare di armatori marittimi che ha illustrato con ornato eloquio il volto “blu” della nostra economia. I dati forniti hanno una “fotografia scattata” del trend del settore che tra il 2011 e il 2017 segna il 10,5% di aumento contro il -0,3% del resto dell’economia. I territori costieri rivestono un ruolo leader a livello regionale toscano, il 46,5% delle imprese blu risulta tra Collesalvetti e Capalbio, il 29,8% a Livorno, 16,7% a Grosseto. Il settore continua a produrre ricchezza con un cambiamento significativo: la sua capacità di generare valore aggiunto si sposta gradualmente dal semplice sfruttamento della risorsa mare, come con le estrazioni marine, al suo godimento con i servizi di alloggio e ristorazione e le attività sportive e ricreative, con conseguenze positive per la tutela ambientale e la sostenibilità del settore.

Nel 2017 in Italia a muovere l’economia blu sono 200 mila le imprese con 880 mila occupati che producono un valore aggiunto di oltre 45 miliardi di euro, valore calcolato senza tener conto del suo effetto moltiplicatore: infatti, per ogni euro prodotto direttamente dalle imprese dell’economia del mare gli studi realizzati nel tempo da Unioncamere stimano che se ne generi un altro 1,9 per effetto delle relazioni esistenti con il resto dell’economia. Se in Toscana il tessuto imprenditoriale blu è costituito da 13.641 imprese che nel 2017 hanno originato un valore aggiunto che sfiora i tre miliardi di euro, impiegando oltre 56 mila persone, nelle sole province di Grosseto e Livorno hanno sede 6.339 imprese, di cui 4.061 a Livorno e 2.278 a Grosseto, rispettivamente il 2,1% e l’1,2% del totale nazionale, in cui sono occupate 28.500 persone, un potenziale che ha generato direttamente circa 1,4 mld/€ di valore aggiunto. Il valore aggiunto delle due province arriva poi a sfiorare i 4 miliardi di euro se vengono prese in considerazione anche le attività a monte e a valle per Livorno e Grosseto.Rispetto al 2011 l’evoluzione dell’occupazione è nel complesso soddisfacente, seguendo un trend nazionale però l’impatto dell’imprenditoria giovanile blu su quella blu totale nell’area Maremma-Tirreno si presenta inferiore sia alla media regionale (7,2%) sia alla media nazionale (9,8%).

Il nostro collaboratore, il comandante Daniele Busetto presente all’evento osserva che è vero che il mare unisce settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso e che può essere una leva straordinaria per il rilancio dell’Italia e in particolare della costa maremmana ma richiede l’impegno congiunto di autorità portuali, armatori, costruttori navali e istituti di ricerca e maggiore considerazione di tutto quello che proviene dalle attività di Yachting, Editoria e Circoli, regate e scuole di vela, soggetti attivi lungo l’intera catena del valore, tutti protagonisti del cluster marittimo e poco rilevati in Italia staticamente. Da tenere conto anche dell’ultima istantanea scattata dalla Commissione Europea, con la regia della Dg mare, i suoi numeri sono impressionanti, la Blue Economy, ovvero tutte le attività economiche legate al mare del vecchio continente, hanno mosso un volume di affari di 658 miliardi di euro, producendo 180 miliardi di valore aggiunto un’occupazione di 4 milioni di addetti, l’UE Blue Economy Report 2019 certifica che l’Europa si conferma grande potenza marittima, grazie anche all’enorme dimensione costiera.

Una notizia dell’ultima ora, appresa durante la conferenza stampa e importante per gli operatori del settore, all’Argentario per la stagione estiva sono in arrivo 25 navi da crociera e 150 medio grandi yacht, fonte Comune e PortArgentario. Welcomed a crocieristi e yachtsmen e women in uno dei posti di mare più belli del mondo!

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