L’appuntamento è stato fissato sabato 25 aprile

Gennaro Amato, presidente di Afina (Associazione Filiera Nautica Italiana) e di Pni (Polo Nautico Italiano) ha chiesto e ottenuto un incontro con il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che si svolgerà sabato prossimo, 25 aprile.

Il tema è quello della riapertura delle attività produttive a un mese circa dallo stop imposto dal decreto Conte per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus.

Amato aveva già lanciato il suo grido d’allarme circa gli effetti del lockdown sulla filiera nautica in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, alla quale aveva indirettamente risposto il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, affermando che il comparto nautico italiano è parte integrante di quei settori di eccellenza che sono al centro dell’attenzione del Governo nell’ambito della strategia da attuare nella cosiddetta “fase 2”.

Evidentemente, ora, il presidente di Afina vuole entrare nei dettagli. Quali? Glielo abbiamo chiesto raggiungendolo telefonicamente.

 

Presidente Amato, che cosa ha intenzione di chiedere al governatore della Campania?

Innanzi tutto, gli chiederò di vegliare sulla riapertura della filiera. E non soltanto per ciò che riguarda direttamente la realtà campana ma, facendosi promotore presso gli altri governatori, anche su tutto il territorio nazionale.

 

Pensa a una riapertura totale ed estesa o modulata e differenziata?

Io chiedo la riapertura generalizzata. Voglio che tutta la filiera nautica, in tutta Italia, si rimetta in movimento.

 

De Luca ha dimostrato di essere molto prudente su questo tema. Gli scienziati, da parte loro, non nascondono il loro scetticismo circa la data di passaggio alla cosiddetta fase 2. Quali argomenti porterà a favore di una rapida apertura generalizzata?

Guardi, nei cantieri nautici che costruiscono barche dai 4 ai 15 metri, le distanze interpersonali di cui tanto si parla in questo periodo già esistevano di fatto, prima che arrivasse la pandemia. Questo perché la condizione di stare distanti gli uni dagli altri è insita nei vari cicli di lavoro: su una barca di dieci metri non salgono contemporaneamente più di due operai.

 

Ci saranno comunque precise regole di comportamento da seguire. In che modo la sua associazione ne garantirà il rispetto?

Premesso che non credo a un’azione di tipo poliziesco, sono certo che sapremo fare la nostra parte rispettando le disposizioni che ci verranno date. Faremo in modo che tutti i cantieri, indipendentemente dal fatto che siano nostri associati o meno, sappiano dettagliatamente che cosa si può o non si può fare.