SEATEC: TENDENZE NEL SETTORE REFIT

A Seatec un convegno internazionale a cura degli specialisti di SuperYacht Times sullo stato dell’arte e le tendenze del settore refit.

Carrara, 4 aprile 2019

Si è tenuto oggi nell’ambito di Seatec un seminario a cura di SuperYacht Times, il noto portale dedicato  al mondo del superyacht,  durante il quale sono stati presi in esame i molti temi caldi del mondo del refit, un segmento importante del business dei superyacht che sta aumentando di anno in anno il suo fatturato. Il tema del refit è stato affrontato nella logica del rapporto tra cantiere e fornitore, con l’intento di proporre una sorta di educational verso le imprese di fornitura e sub fornitura utile per comprendere che cosa è diventato il mondo del refit oggi, un mondo che è cresciuto molto negli ultimi 10 anni e che continuerà a crescere con l’ingresso di nuovi yacht sul mercato.

E’ stato il fondatore di SYT, Merijn de Waard insieme al capo dell’intelligence Ralph Dazert ad aprire il convegno con un analisi del mercato attuale, spiegando che oggi sono in attività circa 5.000 yacht sopra i 30 metri: negli ultimi due anni il dato relativo alle nuove vendite di yacht è di 180/190 nuove vendite all’anno, con – nel 2018 – una lunghezza media di 45,10 metri e un peso di 709 tonnellate lorde.

La presentazione è proseguita con approfondimenti sul mercato refit e soprattutto sul fatto che per le aziende  è importante non solo conoscere ciò che fa il mercato, ma anche tenere traccia della cronologia di refit di ogni yacht. Questo per avere innanzitutto un quadro completo del mercato, offrendo al contempo ai clienti interessati una analisi del lavoro che è stato fatto per mantenere lo yacht nel miglior modo possibile.

Negli ultimi 2 anni il team SYT ha monitorato il mercato del  refitting di yacht di oltre 40 metri, effettuando  1.254 visite per analizzare 816 diversi yacht in 100 diversi cantieri. Poiché è una grande sfida raccogliere i dati e ancora di più finalizzare il lavoro di monitoraggio, il team di SYT ha espresso la necessità di un maggior coinvolgimento dei cantieri rispetto alla condivisione dei dati. L’argomento è stato discusso all’interno di un  panel di esperti che comprendeva  anche Alberto Perrone Da Zara di Lürssen e Daniele Di Giampaolo di Amico & Co, e si è evidenziato che condividere le informazioni non è sempre possibile non solo per la necessità di rispettare gli  accordi di non divulgazione, ma anche da un punto di vista competitivo.

La maggior parte delle 1.254 visite ai cantieri sono state effettate in Italia, con una percentuale del 24% circa, seguono gli Stati Uniti con il 21%. Prendendo in considerazione il mercato degli yacht oltre gli  80 metri, la maggior parte delle visite si sono svolte in Spagna.

Uno dei principali punti di discussione in corso è: cos’è un refit, in realtà? Alcune aziende hanno una propria definizione, ma la questione è stata posta per arrivare ad una definizione univoca per il settore. Il punto è che è molto difficile concordare su una definizione valida per tutti: quello che invece si può fare è stilare una lista operativa dei lavori standard di cui ogni yacht ha bisogno.

Un secondo panel di esperti, che includeva Franc Jansen del team di gestione degli yacht JMS Yachting, Andrea Carlevaris di ACP Surveyors e Stephen Hills di Pendennis Shipyard, si è concentrato sulla manutenzione del superyacht nell’arco del tempo.

Tutti i membri del gruppo concordano sull’opportunità di pianificare quanto prima il refit degli yacht, pur comprendendo che non è sempre facile. A volte non si riescono a dare al proprietario dello yacht le giuste tempistiche di lavoro del refit. Molti  vogliono confermare il più tardi possibile, ma iniziano il lavoro non appena il contratto è firmato. Questo si traduce in una sfida non solo per i  cantieri navali, ma anche per i  subappaltatori. La pianificazione a lungo termine è ancora più difficoltosa, perché non è facile stimare quale sarà il  costo del lavoro da fare, ma anche perché  i piani di crociera degli yacht non sono chiari e i clienti non sanno quando useranno gli yacht nel giro di 2 anni.

Il seminario si è concluso con l’analisi dei trend del refit dei  superyacht da parte di un gruppo di esperti composto da  Perrone Da Zara di Lürssen, Pierre-François Lepoutre di Monaco Marine e Stewart Parvin del nuovo cantiere di refit  Cantiere Rossini.

Uno dei punti in discussione ha riguardato la rottamazione delle imbarcazioni da diporto. Si è convenuto che è molto difficile fare business su questo argomento, poiché il proprietario non vuole farsi carico dei costi di rottamazione, mentre  la compagnia che ritira lo yacht  avrà difficoltà a ricavarne dei profitti.

Ciò che viene notato è che alcuni cantieri si occupano di ogni aspetto degli yacht prima della loro vendita, così che il futuro proprietario possa avere già qualche idea su cosa  fare con lo yacht e quali sono i costi da affrontare. Un altro argomento discusso è stata la differenza nel modello di business tra i cantieri di refit, che vanno da quelli che svolgono tutti i servizi fino ad aziende che affittano solo lo spazio lavorativo in cui gestire il proprio refitting.

Il  fondatore di SYT, Merijn de Waard dichiara: “Il mercato del refit è un mercato in crescita, ma non ci sono praticamente statistiche utilizzabili. Prima ancora di iniziare a raccogliere le informazioni, è necessario comprendere appieno il mercato, il che non è facile. Per noi quella di oggi è stata un’ottima occasione per  imparare di più da diversi esperti attivi in questo campo e capire come possiamo contribuire a far avanzare questa parte del mercato. È stato bello lavorare con il team di Seatec che ringrazio per averci aiutato nell’organizzazione di questa iniziativa.” 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE