Beneteau - Oceanis 30.1: reattiva, molto confortevole, facile da condurre

eattivo, molto confortevole, facile da condurre, l’entry level della gamma ha mantenuto praticamente tutte le promesse fatte durante la presentazione a Dusseldorf di un anno fa. A un prezzo che fa concorrenza ai modelli di qualche centimetro più grandi. L’Oceanis 30.1 è stato presentato al salone di Dusseldorf del 2019, poco più di un anno fa. Un’anteprima mondiale che ha suscitato molto interesse nel pubblico grazie alla combinazione di alcune caratteristiche essenziali: le dimensioni, contenute entro i 10 metri, quindi nella categoria dei natanti, la buona abitabilità interna e la possibilità di scegliere fra quattro diversi tipi di deriva a seconda del carattere più o meno sportivo che le si vuole attribuire, associato a piani velici più o meno potenti. In una parola, una bella ed efficace versatilità. L’abbiamo provata sul finire dell’autunno scorso a Port Ginesta, il centro prove che Beneteau ha organizzato a pochi chilometri da Barcellona, trovando conferma a molte delle suggestioni che ci aveva ispirato durante il nostro primo incontro. In acqua lo scafo manifesta un carattere realmente brioso attraverso una bella reattività al timone. La risposta è pronta e anche le velocità, con i 7,3 nodi raggiunti al traverso sotto gennaker con 12 nodi di vento reale, testimoniano l’efficacia delle linee d’acqua tracciate da Pascal Conq.

Easy sailing

Beneteau Oceanis 30.1Soprattutto, abbiamo potuto verificare che il concetto, un po’ abusato per la verità, di easy sailing, su questa barca si applica con chiarezza: posizione dei winch a ridosso delle ruote, dimensione delle vele, fiocco autovirante, estrema manovrabilità, sono gli elementi che rendono realmente semplice navigare a bordo del 30.1, magari rinunciando a qualche raffinatezza che il velista più evoluto gradirebbe. Come l’assenza del trasto della randa, senza il quale, la regolazione della vela maestra è affidata al punto fisso della scotta, al vang e al paterazzo. D’altra parte, è anche vero che dare una forma corretta alla randa, in questo caso una square top, giocando con le manovre succitate, è cosa che richiede una certa perizia. Anche sul piano del comfort, ciò che ci aveva suggerito la visita a bordo di una barca in secco all’interno del salone nautico ha trovato una bella conferma...

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