Rapsodia Blu raccolta di versi sul mare Testi di pettersson

Appartato sul solido bompresso dell’Albatross, ho trovato un eccellente posticino per riposare e meditare, quando il lavoro della giornata è terminato. Calate le tenebre ero solito adagiarmi là sul dorso, ammirando gli astri, risplendenti sul mio capo. Sotto di me, nelle acque dell’Oceano Indiano, sciabordanti dolcemente contro il tagliamare, c’è un’altra moltitudine di stelle. A differenza di quelle del cielo, le stelle dell’oceano non stanno fisse nello spazio, né brillano per bilioni di anni. La loro energia non è tratta dalle inesauribili riserve dei nuclei atomici. Esse sono invece delle minuscole luci viventi, che sfavillano pochi secondi soltanto, mentre la prua della nave agita l’elemento in cui esse abitano.

Di tanto in tanto una striscia d’argento si disegna attraverso il cielo, una “stella cadente”.

Hans Pettersson, 1948

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