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Nautica Numero 407 marzo 1996

Sommario

  • In regalo una carta nautica
  • I resoconti dal Boot di Dusseldorf e dal Salone del Mare di Roma, con tutte le novità del mercato.
  • Progettare una barca è desiderio di molti appassionati, che magari hanno delle idee, ma non sanno come materializzarle sulla carta. Con questo articolo, e con altri che seguiranno, cercheremo di rispondere a queste problematiche.
  • FB: gli orientamenti del mercato per i prossimi anni, il rapporto tra cilindrata e potenza e la differenza tra miscela e benzina.
  • Il beccheggio e come combatterlo, in un articolo tecnico ed esauriente.
  • Cos’è un campo boa? Perché chiamare un porto verde? Una nostra inchiesta in Toscana ci spiega di cosa si tratta.
  • Osserviamo il cielo e impariamo a interpretare le nuvole, segni evidenti del tempo in arrivo. In un esauriente servizio una guida utile e facile.
  • 6 battelli pneumatici sui cinque metri a confronto, per scegliere quello più adatto alle diverse esigenze.
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Giorgi 52 FB, Bertram 43 Moppie, Ghibli 40, Carnevali 30, Beneteau Oceanis 281, Ilver 750 Dorado, Maxum 2400 SCR, Mako 22, Blob 40
  • Cultura e tradizione: la storia del Cantiere Matteri sulle rive del lago di Como, le sue barche antiche e quelle di oggi, tra cui una silenziosa ed ecologica motolancia elettrica.
  • Mondi lontani e poco conosciuti: scopriamo la Nuova Caledonia e il suo mare dai colori violenti.
  • Nella rubrica del charter tutto sul noleggio di una barca alle isole Pontine.

Editoriale

Un settore dalle molte sorprese
I misteri della nautica
Elezioni nell’anniversario della nascita dell’Urbe. Una coincidenza che gli àuguri degli antichi romani avrebbero sicuramente interpretato di buon auspicio. Come si dice, non è vero ma ci credo, potrebbe essere il segnale di un buon Governo, in grado di traghettare il Paese fuori dalle attuali difficoltà. Se, nonostante la crisi che ci ha portato alle elezioni, la nostra moneta non è crollata, ciò vuol dire che comunque la barca va e andrebbe benissimo se finisse il politichese e si remasse tutti nell’interesse della nazione. La gente vuole una svolta, vuole il bipolarismo, due grandi forze contrapposte e più di tutto non desistenze ma chiarezza di programmi, senza i continui compromessi che hanno caratterizzato la non azione politica di tanti governi e parlamenti.

Abbiamo perso in pratica due anni e meglio avrebbe fatto il presidente della Repubblica a riportare tutti alle urne perché il popolo sovrano esprimesse le sue scelte. E tutta l’economia si è trascinata avanti tra mille problemi, col solo aiuto dato dalla svalutazione della moneta.

E naturalmente la nautica è stato uno dei settori che ne ha sofferto di più. Se parlate con qualsiasi operatore che non sia uno di quelli che ha esportato la sua produzione all’estero, non sentirete che pianti. L’acquirente italiano è scomparso o quasi e tutti aspettano che anche per la nautica ci sia un gratta e vinci, un miracolo, un’inversione di tendenza.

Ma ecco il mistero. Mentre tutto è fermo e anche le risultanze del Salone di Roma, appena svolto, non sono entusiasmanti e, come si può leggere a parte, non certo per carenze degli organizzatori, tra marzo e aprile sono previste oltre dieci manifestazioni dedicate alla nautica, partendo dal Nautex e dal Nauticsud, per arrivare al Satec, a Thalas e al Salone di Jesolo, passando per Trieste, Bari, Ancona, Talamone, Erba-Como ecc. E sicuramente ne avremo scordata qualche altra e ne chiediamo venia. Ma questi organizzatori sono dei pazzi o rispondono a degli input che gli arrivano da appassionati e operatori? È possibile che si abbia a che fare con degli sprovveduti? Pensiamo proprio di no. Crediamo invece che la voglia di barca sia notevole, che i contatti degli operatori siano numerosi e promettenti, ma sia lo stesso utente, che chiede prezzi e che si informa, ad essere perplesso, a rinviare i suoi acquisti da un salone ad un altro. Dopo le elezioni ci sarà un nuovo momento magico per la nautica? Non ci resta che sperarlo.

Frattanto, molto malumore sta provocando nel settore il ritardo nell’emanazione del decreto ministeriale che deve rendere possibile la produzione, la commercializzazione e l’imbarco delle cinture di salvataggio.

Il Ministero dei Trasporti aveva messo a punto, a fine gennaio u.s., un decreto ministeriale transitorio che, in attesa del decreto in esame alla Comunità Europea – che successivamente dovrà essere esaminato anche dal Consiglio di Stato per il necessario parere – doveva appunto dare il via a quanto suddetto. Ma per emanarlo era necessario il via libera del Ministero dell’Industria. Purtroppo, fino al momento in cui scriviamo, non era ancora pervenuto.

Pertanto, per ora a bordo, come dotazioni di sicurezza si possono tenere soltanto le cinture di tipo approvato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, conformi alla Convenzione di Londra 1974, come emendata dalla Solas 74/83 oppure le cinture di tipo approvato dalle amministrazioni omologhe degli altri stati della Cee. Dal 31.12.95 non sono più utilizzabili, invece, le cinture di tipo conforme al D.M. 7.12.77.

Un altro fatto sta mettendo in allarme il settore nautico: la riorganizzazione delle stazioni radio costiere già del Ministero delle Poste e ora passate, via Iritel, alla Telecom. La società ha ristrutturato tutte le stazioni, trovate in stato fatiscente e ne ha concentrato due anni fa il personale in sei centri operativi strategicamente posizionati sul territorio nazionale, ferma restando la rete di stazioni esistenti lungo le coste, che ricevono le comunicazioni e le trasmettono automaticamente al centro operativo cui sono collegate.

Ma ora c’è stata una seconda ristrutturazione, che prevede la concentrazione del personale non più su sei ma su due sole stazioni, una principale a Roma e l’altra, sussidiaria in caso di guasti, a Palermo, sempre ferma restando la rete nazionale.

Naturalmente, dice la Telecom, le due stazioni sono in corso di potenziamento sia per il numero degli addetti, in grado di garantire un gran numero di ascolti simultanei senza problemi, sia per la ripetizione delle apparecchiature, che rendono praticamente impossibile il fuori servizio. Né il personale delle stazioni deve preoccuparsi perché sarà comunque riassorbito in Telecom.

Queste sono state le risposte alla nostra preoccupazione che la sicurezza della navigazione venisse a soffrire di tale totale concentrazione. Le proteste più grandi sono venute però da Trieste, dove la stampa locale ha dedicato grande spazio e numerosi articoli all’evento, e poi da Cagliari. Ma sembra che anche le Capitanerie di Porto abbiano assunto un atteggiamento contrario, proprio a fini di sicurezza, avendo ogni stazione locale il compito di coordinare il soccorso in mare in stretta collaborazione con l’ufficio marittimo competente.

Seguiremo gli sviluppi del caso.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Inchiesta: Quando il denaro pubblico è ben speso
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 182

2
Nuova base nautica ad Alghero
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 184

3
Pontili: Il più economico in Italia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 184

4
Sirmione 2: Il porto sul Lago di Garda
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 184

5
I misteri della nautica
rubrica: Attualità | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 90

6
Toyota RAV 4: Il Fuoristrada stradale
rubrica: Autonautica | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 188

7
Il cantiere Matteri: Una storia nata sul lago
rubrica: Barche e cantieri | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 164

8
AL.OR.: Il fascino della tradizione
rubrica: Broker & Charter | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 258

9
Centro Nautico di Levante: Pasqua a vela
rubrica: Broker & Charter | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 258

10
Charter alle Pontine: Nel mare di Roma
rubrica: Broker & Charter | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 254

11
Compagnia Navigazione Mercantile: A spasso con Aline
rubrica: Broker & Charter | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 256

12
Maine Anjou Rivieres: Fiumi in Francia
rubrica: Broker & Charter | annata: 1996 | numero: 407 | pagina: 257

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