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Nautica Numero 431 marzo 1998

Sommario

  • In regalo una carta nautica
  • I nostri inviati riportano le novità dal salone di Dusseldorf e Riva di Traiano
  • Dalla “Guida pratica di manovra”, scritto da Eric Tabarly, con disegni di Titouan Lamazou, edito da Mursia pubblichiamo un articolo su come cambiare mure.
  • Tutto per imparare la manutenzione dei winch
  • A chi non è capitato di avere dei problemi connessi alle batterie? Cercheremo di fornire quelle informazioni che possano finalmente dare un quadro chiaro su tutto ciò che vuol dire «batteria» e sul modo migliore per trarre tutta l’energia che ci serve per trascorrere vacanze serene e spensierate.
  • Le avarie ai sistemi elettronici: come si prevedono e si curano
  • Le tecniche per ancorare in rada
  • Tutte le reti televisive hanno dato ampio spazio, negli ultimi tempi, all’influenza sul clima mondiale del fenomeno meteo-oceanografico conosciuto con il nome di El Nino. Eccone una spiegazione comprensibile e chiara.
  • Terza inchiesta di «Nautica» sul Porto Vecchio di Trieste. Ci hanno parlato del progetto «Trieste Futura» e della possibilità che finalmente questo vanto della città asburgica torni ai suoi legittimi proprietari, i triestini.
  • Coppa America: gli italiani a Auckland
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Tecnomarine T 92, Viking 43 Open Express, Storebro J 32, Tur Marine Faeton 930 Moraga, Onda Blu Proteo 28, Conserva CD 190 Speedster
  • Una tradizione in via di estinzione: le barche di papiro, che attraversarono anche l’oceano
  • Australia: la riproduzione dei coralli sulla Grande Barriera, un fenomeno che dura una ventina di minuti ogni anno.
  • Sport: i risultati dei Campionati invernali, le ultime notizie dalla Whitbread.
  • Nella rubrica del charter tutto sul noleggio di una barca in Nuova Zelanda, e la vetrine di Riva di Traiano.

Editoriale

Intervento del Ministro dei trasporti e Navigazione, Claudio Burlando

FIDUCIA NELLE POTENZIALITA’ DELLA NAUTICA

Da quando Claudio Burlando è divenuto Ministro dei Trasporti e della Navigazione, tutti hanno potuto toccare con mano il vento di rinnovamento che finalmente spirava nel settore. Addirittura molti erano increduli di fronte alle dichiarazioni del Ministro, che lasciavano ormai al passato la nautica di élite per guardare alla stessa come comparto produttivo di interesse nazionale. Confortato dal sostegno di Massimo D’Alema, grande tessitore della coalizione di Governo, il Ministro non ha esitato a varare provvedimenti che ridimensionavano molti interessi precostituiti, eliminavano pastoie burocratiche, spezzavano un iter di controlli eccessivi e quindi dannosi per la nautica.

Le conseguenze deflazionistiche della politica governativa facevano però sentire pesantemente il loro peso sull’utenza e solo adesso sembra che gli effetti di quella politica siano stati assorbiti dalla gente. Ora ci avviciniamo a una nuova stagione preannunciata da un certo risveglio del mercato e finalmente le barche si vendono non solo a ricchi clienti esteri, ma anche a vaste fasce dell’utenza nazionale.

È iniziata veramente la ripresa?

Questo è il nostro auspicio e abbiamo desiderato che Burlando ricordasse agli appassionati delle barche quanto fatto finora, perché gli stessi si rendano conto che l’attenzione del Ministro continua e ha già individuato nuovi traguardi di miglioramento. Ecco quanto ha dichiarato Burlando ai lettori della rivista e a tutti gli utenti della nautica.

« Con l’approssimarsi della stagione estiva si moltiplicano le manifestazioni dedicate alla nautica. Esse si aprono tutte all’insegna della fiducia per lo sviluppo del diporto nel nostro paese. Ne sono testimoni la folta presenza di espositori, non solo nazionali, e la partecipazione di pubblico sempre più vasta ed appassionata. Segnali più che evidenti di vitalità del settore. Il direttore Petrone, afferma che il merito è anche nostro e se siamo riusciti a infondere nel settore una fiducia che mancava ne siamo veramente lieti.

Da tempo sosteniamo che la nautica da diporto è stata troppo a lungo considerata la cenerentola delle attività che hanno nel mare la loro ragione di vita ed è necessario che sia liberata da una serie di vincoli che le hanno impedito di crescere nella misura in cui la posizione, la cultura e le tradizioni marinare del nostro paese avrebbero consentito.

Da parte nostra abbiamo cercato di rimuovere ciò che poteva essere rimosso attraverso l’emanazione di nuova normativa e di nuove regole per favorire una ripresa. Ora sta agli operatori e agli stessi utenti dimostrare quella determinazione, quella passione necessaria alla ripartenza del diportismo, alla conquista di adeguato spazio sul mercato europeo e globale, a far considerare meta desiderata i nostri approdi.

Nel periodo trascorso alla guida del Dicastero abbiamo introdotto importanti innovazioni sia per migliorare la competitività della cantieristica nazionale che per la fruizione dei posti barca a disposizione del diportismo in transito. Sono state dettate nuove regole per favorire l’accesso al mare alla nautica minore, per limitare le dotazioni di sicurezza da tenere a bordo, collegandole alla distanza di navigazione dalla costa, e si è anche provveduto ad affidare alla Guardia Costiera la priorità nello svolgimento dei controlli a mare. Abbiamo ridotto i tempi e le formalità per il rilascio delle patenti nautiche e facilitato l’uso, senza gravami fiscali, di apparecchiature radiotelefoniche per comunicazioni ai fini della sicurezza.

La crescente domanda di posti barca per il diporto nautico ha indotto il governo a emanare, nel quadro di un riordino del settore, nuove disposizioni. Con riferimento alla legislazione degli altri paesi dell’Unione Europea, nella Finanziaria di quest’anno sono stati introdotti incentivi per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto. Con apposito decreto ministeriale vengono infatti determinate le riduzioni da applicare ai canoni per le concessioni demaniali per le iniziative che comportino investimenti sia per la realizzazione di opere di difficile rimozione, sia per la ristrutturazione o il miglioramento di pertinenze demaniali non immediatamente fruibili e comunque per il periodo in cui la realizzazione delle opere non consenta l’utilizzazione commerciale della struttura.

È stato anche approvata una nuova normativa, diretta a semplificare le procedure, a contenere i tempi e ad incentivare la realizzazione di nuovi porti turistici.

Con la normativa precedente, per il rilascio della concessione per costruire un approdo turistico erano necessari fino a diciotto pareri di enti ed amministrazioni varie, con un iter di oltre trentasei passaggi burocratici e tempi di attesa che arrivavano fino a dieci anni. Il risultato è stato quello di semi-paralizzare in questo settore l’iniziativa privata ottenendo che nel nostro paese, con oltre 8000 chilometri di coste, in mezzo secolo siano stati costruiti solo 36 porti turistici, mentre in Francia, nei 300 chilometri del tratto che va da Mentone a Marsiglia, ce ne sono 22. Partendo da tale situazione, il Governo ha inteso prima di tutto creare una condizione di certezza con riferimento ai soggetti e ai tempi del procedimento, prendendo le mosse da un lavoro recentemente condotto in collaborazione con il Ministero dei Lavori pubblici e riguardante la «standardizzazione» dei progetti da presentare a corredo delle domande, costituendo tale standardizzazione un momento essenziale per l’accelerazione dei tempi necessari alla valutazione dei profili tecnici dell’iniziativa. Altri momenti qualificanti del regolamento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono la previsione dello svolgimento delle procedure di valutazione d’impatto ambientale all’interno del procedimento di rilascio di concessione demaniale marittima, l’eliminazione della fase paracontenziosa prevista dal regolamento al Codice della Navigazione, il restringimento del campo d’indagine riguardante la fase istruttoria ed una decisa valorizzazione del ruolo della conferenza di servizi.

Un’importante occasione di riflessione per un settore produttivo capace di crescere da solo e di creare lavoro, soprattutto nelle fasce più giovani grazie alla legislazione non profit che favorisce l’affidamento della gestione dei nuovi approdi turistici a cooperative con la garanzia della qualità del servizio offerto.

Insomma, ora sembrano esserci le premesse per augurare alla nautica: Buon vento!»

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Aqua Jump: L’isola galleggiante
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 192

2
Assoporti Sicilia: Associazione porti siciliani
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 193

3
Marina System, a Messina con frangionde galleggianti
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 192

4
Burlando: Abolita la tassa sulla radio e la televisione in barca
rubrica: Attualità | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 89

5
Burlando: Fiducia nelle potenzialità della nautica
rubrica: Attualità | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 88

6
Ford Puma: Largo al coupé corto
rubrica: Autonautica | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 204

7
Suzuki Wagon R+: Piccola, anzi grande
rubrica: Autonautica | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 206

8
«ISYBA»: contratti
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 261

9
11° Salone del Mare: Arriva la vela
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 266

10
11° Salone del Mare: La borsa del charter
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 264

11
Nuova Zelanda: La baia delle isole
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 262

12
Porto Lotti: Mercato dell’usato
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 431 | pagina: 261

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