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Nautica Numero 438 ottobre 1998

Sommario

  • Impianto elettrico/5: le apparecchiature che compongono il sistema Modulrama, prodotte dalla R.B. Elettronica, danno la possibilità di intervenire senza particolare attrezzatura al ripristino del servizio in emergenza «saltando» l’elettronica di gestione
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Schüchl Yachten Sunbeam 44, Ferretti 80, Riva 21 Dolce Vita, Cantiere Nautico Azzurro Pilotina, Fairline Phantom 38, Azimut AZ 39, Sciallino 33, Abbate Bruno Primatist G 36, Pursuit 3000 Express, Cantiere Stabile Stama 25, Cantiere Bozzato Solaria 250, Aprea Mare Smeraldo 75 Semicabinato, Master Craft Maristar 225 VRS, Sea Doo Explorer
  • Un progetto per una barca-casa, un’idea nuova per una barca veramente utile e confortevole.
  • I segreti della pesca al palamito
  • Dati tecnici, tessuti e forme delle vele
  • Turismo nautico, storia, cultura e tradizioni marinare di Malta
  • Itinerario turistico delle isole di Brissago nel Canton Ticino in Svizzera
  • Sport, servizio e foto delle seguenti regate: Commodores’ Cup; Swan Cup; Kenwood Cup; Campionato Mondiale 2.4; Campionato Italiano Dinghy
  • Nella rubrica del charter informazioni sulla navigazione e il noleggio di barche nelle isole Pontine

Editoriale

Dopo le proteste

E’ OPPORTUNO UN INCONTRO DI LAVORO

L’assurdo modo, tutto italiano, di costituire parchi e riserve marine ha tenuto banco nell’estate su tutti i giornali quotidiani e periodici.

L’allarme lanciato da «Nautica», immediatamente dopo la pubblicazione dei decreti del Ministero dell’Ambiente, era stato subito recepito dai diportisti. Molti avevano manifestato la loro adesione inviando una marea di fax in redazione e al nostro sito Internet, altri ci chiedevano di andare avanti e promuovere una raccolta di firme o pubblicare sulla rivista un coupon di protesta da rinviare firmato per far annullare i decreti in questione. La strada dell’abolizione non ci è parsa percorribile, almeno al momento, e poi ci è parso che fossero ancora troppi coloro che non si rendevano conto dell’effettiva portata delle nuove norme, che in pratica escludono la nautica da tutti i più bei luoghi d’Italia raggiungibili in barca.

Purtroppo l’impatto brutale c’è stato, con l’estate, quando coloro che non leggono neanche i quotidiani, sono stati avvisati di navigare in acque proibite o addirittura per tale reato sono stati multati, e ai primi sono seguiti altri decreti e altri ancora sono preannunciati.

Ci sono stati i ripensamenti maddalenini, le proteste di Ponza e di altri comuni, la rivolta di Portofino. In quest’ultima località, da parte della Guardia Costiera si sta ora applicando la linea dura, cioè quella delle multe, senza perdono, mentre in Sardegna i vari corpi di polizia a mare più che attenersi alle nuove disposizioni, visto l’atteggiamento revisionista delle autorità locali e dello stesso ente parco, cercano di far rispettare divieti esistenti già da anni e finora poco osservati. A quanto pare, chi capita con i Carabinieri è meno fortunato, perché le norme sui parchi esistono e vanno rispettate.

Nelle altre località nazionali interessate dalle nuove norme ambientali, il clima è risultato più sereno e molti sono rimasti esterefatti nel trovare in zone vietatissime anche più barche degli anni scorsi.

Insomma, come si poteva ragionevolmente prevedere, molte autorità non se la sono sentita di scioccare il settore con un’improvvisa pioggia di sanzioni da quattrocentomila lire a due milioni. Hanno preferito rinviare tutto all’anno prossimo, quando lo stesso Ministero dell’ambiente avrà le idee più chiare. Come abbiamo scritto a giugno, è poi prevalsa la soluzione all’italiana, senza sfracelli.

Ora la situazione è questa: il Ministero si è reso conto di aver esagerato, gli enti locali sono terrorizzati dagli effetti che l’improvvisa chiusura potrà avere sull’economia delle loro città, gli operatori della nautica, della subacquea e del turismo prevedono una diminuzione del lavoro e già pensano a licenziamenti e ridimensionamenti, i diportisti si sentono scippati delle più belle mete per le loro vacanze e già pensano a crociere all’estero.

È evidente che la situazione impone una riflessione generale, considerando che:

  • i parchi e le riserve vanno fatti comunque;
  • però ne sono stati previsti troppi e tutti insieme;
  • i fondi disponibili così suddivisi sono insufficienti per tutti;
  • è necessaria una gradualità per consentire prioritariamente la predisposizione delle necessarie strutture, in primis parchi boe;
  • la determinazione delle aree vietate va rivista alla luce di migliori indagini biologiche;
  • la navigazione da diporto verso le aree suddette si svolge in periodi limitatissimi dell’anno;
  • il vero danno alle nostre acque deriva dagli inquinamenti urbani, industriali e agricoli;
  • è necessario dotare le località rivierasche, fiumi, torrenti e canali di impianti di depurazione;
  • all’estero la navigazione a motore sulle riserve è consentita ovunque, perché i suoi effetti sull’ambiente sono considerati compatibili;
  • in tali termini si sono espressi anche biologi di fama;
  • il danno delle barche deriva in effetti dai soli ancoraggi, che quindi devono essere predisposti prima di avviare una normativa restrittiva locale;
  • il turismo nautico è fondamentale per l’economia delle località costiere;
  • il parco o la riserva devono essere un ulteriore richiamo per il turismo nautico delle località costiere;
  • i diportisti potranno essere i migliori utenti dei parchi, perché inquinano assolutamente meno delle comitive di centinaia di persone che arrivano con i vaporetti sulle isole;
  • il turismo nautico va regolamentato come all’estero con molto rigore, ma non con norme assurde che contengono già in sé il seme del rigetto;
  • in alcune località può essere anche stabilito il numero chiuso per i visitatori.

In tale ottica, tutti i comitati di protesta della Sardegna, di Ponza, di Portofino ecc. dovrebbero avere un incontro col Ministro (e con i funzionari che poi sono gli estensori tecnici dei provvedimenti) portando un documento ripulito degli eccessi della prima protesta, con richieste ponderate, che risultino di giusto compromesso tra le varie esigenze. In tal senso «Nautica» ha chiesto all’On. Mauro Cutrufo (PPI), vicepresidente all’Associazione Parlamentari amici del mare e della nautica, con delega proprio per il nostro settore, di farsi interprete delle esigenze del settore, intervenendo su Ronchi e avviando i necessari contatti per una riunione.

Il Ministro, a quanto pare, ha già dato la sua disponibilità a parlare serenamente di tutte le problematiche: appena ci saranno nuovi sviluppi li comunicheremo.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Marina del Nettuno: A Messina il primo porto interamente galleggiante
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 168

2
Marina di Ravenna: Porto Turistico Marinara
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 169

3
Porto di Alghero
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 172

4
Porto Viro: Porto Levante
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 170

5
E’ opportuno un incontro di lavoro
rubrica: Attualità | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 68

6
Toyota Avensis 2.0 TD SW: Giapponese garantita
rubrica: Autonautica | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 186

7
Casa o barca? Investire nel turismo nautico: Un’idea per una barca «utile»
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 84

8
Le vele: Tessuti e forme da stilisti
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 78

9
L’impianto elettrico partendo da zero/5: Una soluzione per tutto
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 70

10
«Porte aperte» alla Nautica Cislaghi
rubrica: Giri di bussola | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 198

11
Athena: l’olimpo del computer
rubrica: Giri di bussola | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 194

12
Elettronica: Sistema di monitoraggio A.D. Net Mare
rubrica: Giri di bussola | annata: 1998 | numero: 438 | pagina: 188

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