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Nautica Numero 440 dicembre 1998

Sommario

  • Servizio completo corredato di foto, tabelle e prezzi su tutte le novità, suddivise per categorie, presenti al Salone Nautico di Genova: barche a vela (derive, barche non immatricolate, immatricolate, catamarani e maxi); barche a motore (gommoni, barche aperte, fisherman, semicabinati, tradizionali, cabinati e maxi); canoe, motori, accessori, software di navigazione, ecc.
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Jeantot Privilège 465, Sea Ray 480 Sedan Bridge, Uniesse 42 Open, Cantiere Giacomo Colombo Vantage 26
  • Vela: tutti i suggerimenti e i consigli per sfruttare al meglio il vento, migliorare le prestazioni e ottimizzare i risultati in regata
  • Itinerario disegnato di Capri con tante informazioni
  • Il concorso di progettazione “Una Vela per l’Europa” ha riscosso grande successo: vi parliamo dei progetti presentati e dei giovani vincitori
  • In viaggio lungo la costa che sale dalle fredde acque del Sudafrica. Qui, nella parte meridionale del continente, quasi affacciato sull’estremità sud della grande isola del Madagascar, sorge dal mare un piccolo mondo: l’arcipelago di Barzaruto dove si trova l’isola di Benguerra
  • Sport, servizio e foto delle seguenti regate: Around Alone, il giro del mondo in solitario a tappe; la Barcolana e la Middle Sea Race
  • Nella rubrica del charter informazioni sulla navigazione e il noleggio di barche alle Canarie

Editoriale

Tiziano Treu nuovo Ministro dei Trasporti e della Navigazione

Continua il buon momento

Le notizie che ci giungono da varie parti d’Italia ci confermano che, dopo Genova, il buon momento della nautica da diporto prosegue, con numerose vendite post Salone. I cantieri sono tutti piuttosto soddisfatti, qualche importatore della vela parla già di consegne a novembre ’99. Ad agevolare il nuovo si manifesta, già adesso, la carenza di usato buono sul mercato non solo per la vela ma anche per il motore. Facendo i necessari scongiuri, se il quadro economico rimarrà invariato e dovesse continuare il trend attuale, col ’99 si potrebbe realizzare la vera e propria ripresa del settore da tutti auspicata. L’andamento positivo è stato indubbiamente stimolato dalla costruzione in atto di alcune migliaia di ormeggi, che a breve creeranno finalmente spazio per nuove unità da diporto medie e grandi. Ma c’è anche l’Euro che darà una mano, ampliando di fatto il mercato intereuropeo. La nuova moneta sovranazionale farà però risaltare disuguaglianze di prezzi e di tassazioni finora poco avvertite dall’utenza, rendendo urgente in ambito comunitario un’armonizzazione fiscale, specialmente per quanto riguarda le aliquote dell’Iva applicate dai vari paesi membri. Ciò, in un prossimo futuro, non sarà assolutamente accettabile, occorrerà una rapida armonizzazione, com’è stato posto in risalto in un recente convegno a Viareggio (di cui si può leggere nel «Nautimondo» di questo fascicolo n.d.r.). Frattanto, com’è noto, è cambiato il Ministro dei Trasporti. Il buon Burlando, che molto ha fatto per il settore, è stato sostituito nel Governo D’Alema con Tiziano Treu, uomo di centro di grande prestigio di cui pubblichiamo il curriculum. Treu ha tenuto per sé la delega per il settore marittimo e quindi anche per la nautica da diporto.

Abbiamo già incontrato il Ministro, che è ben intenzionato, ma ci ha chiesto un pò di tempo per poter far conoscere quelle che saranno le sue idee circa l’ulteriore sviluppo per il settore. Quindi rinviamo l’appuntamento con lui al prossimo o ancora al successivo fascicolo di «Nautica».

Sarà importante vedere con quale ottica il nuovo Ministro si inserirà nelle problematiche del settore, che in questo momento attraversa un delicato periodo di transizione. Infatti, l’attenzione degli operatori della nautica si sposta sempre di più sul mercato globale.

Ci sono problemi di finanziamenti, di investimenti, di numeri che impongono anche in Italia concentrazioni e accordi che abbiamo già visto verificarsi in Francia, in Inghilterra e negli stessi Stati Uniti. Col crescere del mercato, devono crescere anche le dimensioni delle aziende, a meno che non si punti a produzioni di nicchia. Ciò stimola appunto la nascita di gruppi e accordi commerciali multinazionali, il solo presupposto per una presenza più aggressiva sui mercati.

In Italia, in questo momento, ne vediamo artefici i due maggiori gruppi nazionali, Azimut e Ferretti, quelli che producono le prestigiose barche miliardarie tanto apprezzate e acquistate sul mercato internazionale e dimostrano di avere la mentalità giusta per affrontare il futuro della cantieristica. Il Gruppo Ferretti ora ha acquisito il 50% dei Cantieri Navali dell’Adriatico e l’intero pacchetto azionario della Custom Line e della prestigiosa americana Bertram, il tutto pari a un fatturato previsto per il ’99 di 250 milioni di dollari. Invece l’Azimut (del cui gruppo fa parte il cantiere dei grandi megayacht Azimut-Benetti di Viareggio) ha realizzato un accordo con Sea Ray, in base al quale dal 1 marzo ’99, quel cantiere diventerà il rappresentante esclusivo delle imbarcazioni Azimut negli Stati Uniti (dove Azimut ha venduto nel ’98 barche per 24 milioni di dollari) e in Canada, dove può offrire un’organizzazione capillare di vendita. L’accordo è stato definito «un’alleanza strategica, in quanto prevede lo scambio reciproco di informazioni tecniche, ricerca e sviluppo, la condivisione del patrimonio di know-how produttivo e di marketing, nonché, a medio termine, la possibilità per Azimut di distribuire le imbarcazioni open Sea Ray in Europa attraverso la propria rete di concessionari».

Senza entrare nei dettagli, ci interessa evidenziare il prender forma di tali iniziative per una migliore presenza su quello che sarà il mercato dell’Euro e sulle ipotizzabili esportazioni verso il grande mercato USA.

Ma mentre all’estero le attività nella nautica vengono viste come un investimento, come un prezioso contributo all’economia del paese, in Italia tale concetto stenta ancora a imporsi.

E non a caso per trovare i fondi per le pensioni sociali i nostri parlamentari per prima cosa hanno pensato di bloccare l’abolizione del bollo per le patenti nautiche e sui passaporti, che per altro era conseguente all’omologa abolizione del bollo sulla patente automobilistica. Nessuno potrà dire che non sia stato giusto, per carità, ma, visti i precedenti, nel provvedimento vediamo velatamente trasparire, anche se non sbandierata come in passato, quell’ideologia che vede nella nautica solo una fastidiosa esibizione di ricchezza, da punire. E meno male che D’Alema ha manifestato cosi chiaramente che andare in barca non è peccato, riconoscendone il grande ruolo di sano impiego del tempo libero.

Comunque, è un campanello d’allarme che dovrebbe stimolare gli operatori della nautica a riflettere e ad affidare la promozione del settore alle immagini di quelle unità che sono più alla portata di tutti, per ottenere la giusta attenzione dell’opinione pubblica, evitando così invidie e acrimonie, che poi inevitabilmente si scontano in ambito fiscale e amministrativo. Il Salone di Genova è la manifestazione di tutti gli appassionati, invece le immagini che ne scaturiscono, specie quelle televisive, sono essenzialmente un inno a «la grandeur».

Frattanto è stato approvato definitivamente dal Senato il provvedimento di legge che conteneva anche la modifica dei limiti di navigazione per le imbarcazioni marcate CE. Non si riferiscono più alla distanza dalla costa, ma, riallacciandosi alle categorie di progettazione A, B, C, e D, previste dalla Direttiva Europea 94/25 CE e dal D.L.vo. 436/96, i nuovi limiti, basati sull’altezza d’onda, sono stati cambiati rispettivamente in: navigazione senza limiti, navigazione d’altura, navigazione litoranea e navigazione speciale. Con la stessa legge è stato eliminato l’obbligo di pagare 10.000 lire una tantum per l’uso del VHF ai soli fini della sicurezza. Questo è stato l’ultimo messaggio di attenzione di Burlando per il settore al momento di lasciare il testimone a Treu.

L’auspicio è che quest’ultimo possa fare altrettanto o meglio.

Infine, l’Ucina. È giunto al termine del suo ultimo mandato Mario Giusfredi, che molto si è impegnato per l’Unione. Ci auguriamo che il successore possa esprimere al meglio il suo ruolo guida nel settore. Avrà dalla sua il vantaggio di un momento positivo del mercato, ma dovrà risolvere alcuni problemi importanti, tra cui i rapporti con l’Ente Fiera di Genova, ultimamente apparsi non proprio idilliaci.

E se inoltre vorrà collaborare con «Nautica», nell’interesse di utenti e operatori, tanto meglio.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Approdi trapanesi per la vacanza
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 202

2
Porto Odescalchi
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 200

3
Continua il buon momento
rubrica: Attualità | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 64

4
Citroen Berlingo: Spazio per tutto
rubrica: Autonautica | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 220

5
Mazda 626 Station Wagon GLX: Versatilità giapponese
rubrica: Autonautica | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 218

6
Charter alle Canarie: Europa d’Africa
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 290

7
Nautilia: Si cresce con entusiasmo
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 292

8
Netter al Salone: Bilancio Positivo
rubrica: Broker & Charter | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 289

9
I segreti della regata d’alto mare: E’ difficile andar per mare
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 154

10
Una vela per l’Europa: Idee per il terzo millennio
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 150

11
In regata con Massimo
rubrica: Esperienze di bordo | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 276

12
A «Megabyte» il 3° Campionato Dolphin 81
rubrica: Giri di bussola | annata: 1998 | numero: 440 | pagina: 230

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