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Nautica Numero 452 dicembre 1999

Sommario

    • Servizio di resoconto sul 39° Salone Nautico di Genova: foto e notizie su tutte le barche, i motori e gli accessori nuovi che vi erano esposti.
    • Abbiamo individuato sul mercato sette cabinati a motore – compresi fra i 10 e i 13 metri – particolarmente adatti alla crociera in famiglia e per ognuno di essi abbiamo preso in esame caratteristiche e prestazioni, mettendoli a confronto.
    • Pubblichiamo un servizio, con testo e foto di Folco Quilici, dedicato alle nostre isole del Mediterraneo.
    • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Camuffo C 60 FB, Cantiere Nautico Azzurro Azzurro 16, Fairline Boats Phantom 46, Riviera Boats Riviera 44, Innovazioni e Progetti Mira 38, Resincolor 34 fly, Four Winns Vista 268
    • L’itinerario che vi proponiamo ci conduce alle isole Mauritius, posizionate in Oceano Indiano a oriente del Madagascar, esplorandole sia via mare che via terra, segnalandovi curiosità e tutte le notizie utili.
    • Sport, servizio e foto delle seguenti regate: Mini-Transat, Barcolana, Coppa America e Mondiali J 24
    • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca alle Galapagos; scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

 

Editoriale

Con l’approvazione della Finanziaria 2000 saranno aboliti bollo sulle patenti nautiche e tassa di stazionamento per i natanti
E TUTTI APPLAUDIRONO D’ALEMA
E immediatamente il proscenio è stato suo. Si può dire che, nel breve giro di una giornata, ha conquistato tutti. Bastava sentire i commenti della gente per rendersene conto. Naturalmente non possiamo parlare che di Massimo D’Alema, in visita privata al Salone di Genova, il 25 ottobre scorso, nella mattinata diportista tra barche e accessori e poi, nel pomeriggio, nella parte più ufficiale della giornata, ammaliante interlocutore degli operatori. Solo la stampa, che notoriamente egli non ama, è rimasta delusa per dover ascoltare senza porre domande, anche se lo stop era rivolto prevalentemente a chi avesse voluto metterlo in difficoltà sulle sorti del Governo. Così ha parlato solo del settore nautico e la ribalta del Salone si è illuminata di sacro entusiasmo. Se l’entusiasmo si potesse misurare in Watt, la luce dello show si sarebbe potuta vedere da molto lontano.

Infatti, nei vari incontri della giornata, culminati in un meeting assembleare con gli operatori, D’Alema ha dato quel segnale forte e deciso che essi attendevano per riavviare il mercato interno: l’eliminazione del bollo per le patenti nautiche e della tassa di stazionamento, anche se quest’ultima è stata limitata ai natanti. Egli, durante la sua visita, ha confermato la volontà del Governo “di investire fortemente nella risorsa mare, che non è solo risorsa economica, ma anche cultura e storia”… “Noi possiamo fare in modo – ha detto – che la nautica concorra ancora di più alla ripresa del Paese, una ripresa che è in atto, dopo i sacrifici compiuti”… “Ho ritrovato in produzione, visitando il Salone, i cantieri italiani (si riferiva alla vela n.d.r.) che erano in difficoltà e questo mi rende molto contento. Mi fa piacere vedere che con le barche si può anche vivere”… Invece, il fatto che esportiamo quasi l’80% della nostra produzione e che c’è stato nel ’99 rispetto al ’98 un incremento della produzione del 17,5% ha prodotto soltanto un elogio verso i costruttori, perché tali dati dimostrano “che cosa significa essere competitivi riuscendo ad imporsi solo sui mercati esteri”. Si è anche soffermato sulla portualità turistica per rilevare che molto ancora c’è da fare, perché ” le strutture dei porti turistici italiani non sono ancora competitive, i costi elevati e i servizi insufficienti”… “Non è possibile che in Tunisia o nella rete dei porti croati si possa prenotare un posto barca telefonicamente e nel nostro paese non sia ancora possibile”… “Le condizioni sono critiche nel Mezzogiorno”… “È arcaico che un diportista non sappia se troverà posto in un porticciolo e che ciò non gli consenta di navigare in tranquillità”. E così ha ribadito che ci sarà un impegno forte del Governo per far compiere al sistema “un salto di qualità”. Inoltre, D’Alema ha annunciato la creazione, presso la Presidenza del Consiglio, di un tavolo di coordinamento tra i ministeri per la promozione della nautica in tutti i suoi aspetti “per realizzare un pacchetto di promozione nei vari settori d’intervento”. Dopo i porti, altro obiettivo sarà un leasing agevolato per le barche anche in Italia. Alla fine tutti gli operatori del settore erano lì ad applaudire, affascinati dal suo carisma, dalla semplicità della sua esposizione, dalla sicurezza per il futuro che traspariva dalle sue parole.
Si deve dar atto a Massimo D’Alema che nessun Presidente del Consiglio si è mai dimostrato così vicino alla nautica quanto lui, che addirittura passa le sue vacanze in barca con la famiglia nei nostri mari, facendone un’occasione d’incontro non solo con le autorità, come si vede in televisione, ma anche con la gente. Il suo esempio è stato seguito da altri esponenti della sinistra e così ha fatto cadere molti tabù, a testimonianza che in politica le certezze le dà solo il vento che tira predominante. Non è che i politici, prima, non andassero in barca, ci andavano, e come. Solo che lo facevano più o meno senza esibizionismi per paura di critiche o, in qualche caso, nella maniera sbagliata, con un’ostentazione di ricchezza che dava fastidio alla gente.
Da quando, invece, c’è D’Alema che dirige, la nautica sembra aver acquisito diritto di cittadinanza nell’economia nazionale e non la si penalizza più come risarcimento demagogico a provvedimenti impopolari. Il rinnovamento culturale sarà molto importante anche in prospettiva futura.
In questo momento, se si dovesse giungere all’elezione diretta del premier, sicuramente D’Alema ha acquisito delle simpatie che gli porterebbero molte preferenze anche in questo settore. E ciò sia d’insegnamento per quanti non hanno avuto il coraggio, in passato, di intervenire con decisione a favore della nautica, che pur coinvolge alcuni milioni di elettori.
Dato a Cesare quel che è di Cesare, esaminiamo però il rovescio della medaglia. Nella nostra posizione al di sopra delle parti, ci sembra opportuno ricordare come molti dei provvedimenti per la nautica varati dai governi Prodi e D’Alema sono stati impostati nel Governo Berlusconi. Il ministro di destra Publio Fiori ha seminato e i ministri di centrosinistra Claudio Burlando e Tiziano Treu hanno prevalentemente raccolto. Questi attuali di Treu-D’Alema, assieme al Regolamento per le concessioni demaniali di Burlando, sono le prime vere aperture della sinistra verso la nautica.
Tuttavia, l’esclusione delle imbarcazioni dall’abolizione della tassa di stazionamento ci è sembrata una stecca demagogica nell’ambito di una bella orchestrazione. E non siamo i soli a pensarlo. Però i fatti hanno dimostrato che D’Alema ce l’ha messa tutta, mentre chi è dietro fa ancora resistenza. L’esempio ci viene proprio dal provvedimento annunciato a Genova. Infatti, il gettito annuale della tassa di stazionamento risulta di circa 40 miliardi e proprio con tale introito, (guarda che combinazione, ancora la nautica agganciata alle pensioni!), nel 2000, la maggioranza di Governo intende finanziare l’aumento delle pensioni sociali previsto dalla Finanziaria. Limitando l’esenzione ai natanti, si creava un buco nelle entrate di soli 5 miliardi. estendendolo alle imbarcazioni sarebbero mancati tutti e 40 i miliardi, impossibili da reperire in altra maniera in un bilancio dello Stato di oltre 100mila miliardi. Nell’esame del provvedimento, al Senato, il Polo si dichiarava disponibile a votare anche l’abolizione della tassa per le imbarcazioni e invitava il Governo a ripresentare l’emendamento modificato. Il Governo in un primo momento ritirava l’emendamento, poi lo ripresentava solo estendendolo ai natanti assimilati alle imbarcazione (quando la potenza installata è superiore a 75 HP), ma escludendo la compensazione proposta dai Trasporti per le imbarcazioni più piccole, che a causa della quota fissa iniziale di L. 360.000, nel 2000 pagheranno circa 100.000 lire in più. Le altre pagheranno come prima. I 5 miliardi di gettito erariale mancanti saranno forniti dalle entrate del Superenalotto.
Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Demanio e porti turistici: Interessante sentenza
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 212

2
Il porticciolo di Portovenere dopo Italtecnic
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 210
3
Lido di Camaiore località bagnina e la Regione Toscana che fa?
rubrica: Approdi e residenze | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 212
4
E tutti applaudirono D’Alema
rubrica: Attualità | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 64
5
HTM 7.0: Silenzio, si guida
rubrica: Autonautica | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 229
6
MBK 250 Skyliner: Comfort su due ruote
rubrica: Autonautica | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 228
7
Volvo S80 T5: Lusso svedese
rubrica: Autonautica | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 226
8
Blue Way Charter: All’ombra del Vesuvio
rubrica: Broker & Charter | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 311
9
Charter alle Seychelles: Il paradiso granitico
rubrica: Broker & Charter | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 308
10
Dufour Atol 43′: Charter: nuova generazione
rubrica: Broker & Charter | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 310
11
Horca Myseria Viaggi: Capodanno in barca
rubrica: Broker & Charter | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 311
12
Nautica Charter: Il noleggio sotto casa
rubrica: Broker & Charter | annata: 1999 | numero: 452 | pagina: 307

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