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Nautica Numero 453 gennaio 2000

Sommario

  • Saloni: Fort Lauderdale e Barcellona
  • Speciale accessori: tutte le novità esposte a Genova e a Mets
  • Vi presentiamo il progetto di un nuovo gozzo, progettato dall’architetto Vittorio Lombardi, studiato per la gita familiare, la pesca e l’immersione subacquea e con le seguenti caratteristiche: agile per il trasporto, facile da montare e smontare, con un rimessaggio ridottissimo, abbastanza veloce con moderata potenza.
  • Tipi di carene plananti, portanza idrodinamica, materiali di costruzione: molte delle soluzioni adottate per le barche da diporto vengono sperimentate nelle gare di velocità a lunga durata, come si dice avvenga per la Formula 1 con le auto.
  • 209 è il nome dell’imbarcazione, costruita nel 1970 dal cantiere Italcraft, su ordine della Marina Militare Italiana, e utilizzata come barca spia. Ancora perfettamente funzionale, ha ospitato il nostro Presidente della Repubblica. Una cronaca di oggi che riporta un recente avventuroso passato.
  • Prendiamo in esame il nuovo fuoribordo Yamaha 100 4 Tempi
  • Analisi di alcune attrezzature veliche moderne (albero, boma, avvolgitori e verricelli), che hanno contribuito significativamente a rendere più facile le manovre in barca.
  • La decima puntata del nostro corso di vela disegnato affronta l’argomento dello sbandamento in barca.
  • In questo numero il nostro Silvio Dell’Accio, navigatore solitario, esamina per noi alcuni dei metodi per salire con sicurezza in testa d’albero e consiglia le attrezzature più idonee.
  • Coppa America, i personaggi, i ruoli e le tecniche di regata
  • Resoconto del Festival della Vela Latina a Stintino e di come un gruppo di appassionati sia riuscito a procurare all’isola una delle più spettacolari regate di barche tradizionali del Mediterraneo, quelle appunto armate con vela latina.
  • Viaggio alle Calamian, nell’arcipelago delle Filippine, interessanti isole grandi e piccolissime di una bellezza che non si dimentica.
  • Resoconto di un viaggio nell’estuario più esteso del mondo, fra Buenos Aires e Montevideo, in Argentina, alla scoperta di ambienti suggestivi nei 14.000 chilometri quadrati di foresta attraversati da 1.200 miglia di corsi d’acqua.
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Marine Projects Princess 65, Cantieri Navali dell’Adriatico Pershing 45, Linssen Yachts Grand Sturdy 460 AC, Cantieri di Sarnico Maxim 40, Zeta Group S 300 fly
  • Sport, servizio e foto delle seguenti regate: Coppa America, Campionati Invernali, Mondiale Match Race femminile, Campionato Italiano Etchells
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca in Venezuela; scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Con l’auspicio di un anno di ripresa

INIZIA IL 2000

E rapidamente siamo arrivati a quel 2000 che anche una decina di anni fa sembrava tanto lontano. Lo iniziamo con alcuni eventi che inducono all’ottimismo, ma anche con altri che fanno pensare a un futuro difficile per il contrapporsi di blocchi economici e politici che cercano di prevalere a danno di altri. Ma limitiamoci alle prospettive buone, a quelle della nautica ad esempio.
Il nuovo anno ci porta l’abolizione della tassa di stazionamento per tutti i natanti indipendentemente dalla potenza del motore, cioè anche per quelli che erano finora assimilati alle imbarcazioni e pagavano la tassa per tutto l’anno. Pur fra tanti colpi di scena politici, la Finanziaria è passata alla Camera nello stesso testo approvato dal Senato. Perciò è stato abolito anche il bollo sulla patente nautica.

Ma l’ottimismo non deriva tanto da ciò quanto dal buon momento che la nautica sembra attraversare un pò ovunque, dall’Europa alle americhe.

I cantieri lavorano perché gli appassionati comprano e già si parla di consegne al 2001.

È stata messa in calendario la legge Germanà, al Senato, e con essa, speriamo presto potranno essere introdotte altre agevolazioni per i diportisti, che chiedono solo una cosa: sia diminuita la pressione burocratica e sia resa loro più serena la vita in barca.

Si stanno costruendo nuovi approdi in tutte le regioni italiane e ciò consentirà di sboccare una situazione stallo per barche di una certa dimensione, che non trovavano posto o lo trovavano a prezzi troppo alti, che consigliavano il trasferimento all’estero, in altri marina dell’Unione europea.

La semplificazione introdotta dal ministro Burlando ha funzionato, anche perché la volontà politica di Treu e dello stesso D’Alema ha consentito di procedere con convinzione sullo stesso binario.

Treu ha creato un osservatorio presso il suo Gabinetto che ha facilitato i rapporti col settore, il Presidente del Consiglio ha espresso la volontà di un coordinamento sui problemi della nautica presso la Presidenza del Consiglio.

Ci conforta però, che al di là degli schieramenti politici, i nostri parlamentari abbiano espresso una diffusa comprensione dei problemi del settore e la nautica abbia goduto di un appoggio trasversale spontaneo di grande importanza.

Il nuovo regolamento di sicurezza, recependo le innovazioni introdotte dalla normativa, ha semplificato gli obblighi dei diportisti, anche se, rispondendo all’evoluzione dei tempi, ha introdotto un uso obbligatorio – l’E.P.I.R.B. (Emergency Position Indicating Radio Bean), oltre le 50 miglia o comunque per la navigazione senza limiti, e il Loran o il GPS oltre le 12 miglia – di alcune apparecchiature elettroniche satellitari che consentono l’immediata individuazione del punto geografico in cui si trova l’unità. Per l’Epirb, ci sarà da specificare meglio. Per quanto riguarda il GPS, ormai, visto il prezzo contenuto, ce l’hanno gia quasi tutti a bordo e lo consideriamo un fattore di grande sicurezza anche psicologica per chiunque affronti una navigazione. Piuttosto sarebbe ora che lo Stato assolvesse al suo obbligo internazionale di completare il quadro delle possibilità delle radiocomunicazioni previsto dal nuovo, vigente sistema GMDSS.

Certo ci si ribella verso le imposizioni obbligatorie e come questione di principio siamo d’accordo, ma anche ignorare tali apparecchiature quando si parla di sicurezza sarebbe pazzesco. Se scendiamo su una questione di principio, allora vale quello della responsabilità dello skipper, del pilota, che, sosteniamo da anni, deve essere l’unico a decidere ciò che vuol portare in barca. Non glielo deve imporre alcuna legge. In quel caso la sicurezza diventerebbe una cosa seria, personalizzata, anche perché dovrebbe essere previsto il pagamento totale del soccorso eventualmente ricevuto.

Speriamo che sul prossimo regolamento di sicurezza questi principi possano svilupparsi. Per il momento accettiamo, ci va benissimo, quello partorito dopo così lunga gestazione dal Dipartimento della Navigazione.

Bisognerà seguire invece con attenzione l’impatto delle Regioni con i problemi del Demanio marittimo e quindi della portualità turistica. Vanno definite meglio le competenze tra Stato e Regioni, va agevolata l’iniziativa privata, ma lo Stato deve farsi carico di alcuni porti rifugio da creare dove le distanze tra infrastrutture esistenti è troppo grande e diviene un ostacolo al turismo nautico costiero verso il Mezzogiorno e le isole.

È anche importante lo sviluppo di consorzi tra i porti turistici regionali per ottenere la necessaria importanza davanti agli interlocutori amministrativi.

Se questo quadro nautico positivo sarà supportato dalla ripresa economica del Paese, ma anche europea, il 2000 sarà finalmente un anno buono.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Si comincia a capire
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 164

2
Inizia il 2000 con l’auspicio di un anno di ripresa
rubrica: Attualità | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 66
3
Motorshow 1999: Una finestra sul 2000
rubrica: Autonautica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 180
4
Nissan Primera 2.0 S.W.: Automatica perché no?
rubrica: Autonautica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 178
5
Peugeot 206 GTI: Poivre de France
rubrica: Autonautica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 182
6
Agenzia Forzatre: Nuovo catalogo Moorings
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 241
7
Crociera in Venezuela: delfini e…sabbia bianchissima
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 242
8
Seafari Adventures: Crociera alle Maldive
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 241
9
Andare a vela: E’ sempre più facile
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 104
10
Corso di vela 10: Lo sbandamento
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 108
11
Italcraft Men 209: Licenza di spia
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 98
12
Le carene veloci: Dall’endurance al diporto
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 453 | pagina: 92

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