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Nautica Numero 454 febbraio 2000

Sommario

  • Resoconto del Salone Nautico di Parigi
  • Intervista di Eolo Attilio Pratella a Luciano Scaramuccia, amministratore delegato del cantiere Nautor di Pietarsaari, che dal 1966 costruisce i famosi Swan, cabinati a vela che col tempo si sono conquistati la fama di barche di grande qualità e prestigio.
  • Abbiamo realizzato un test di confronto tra semicabinati in vendita sul mercato italiano. Tipi di carene plananti, portanza idrodinamica, materiali di costruzione: molte delle soluzioni adottate per le barche da diporto vengono sperimentate nelle gare di velocità a lunga durata.
  • Proponiamo una rapida carrellata di novità proposte dalla casa giapponese Yamaha sui futuri motori marini e prendiamo in esame in particolare il nuovo fuoribordo Yamaha 100 4 Tempi
  • Un altro articolo non molto facile per chi non abbia già una cultura nautica tecnica di un certo livello, ma utile per comprendere alcuni “fenomeni” legati al rollio delle barche e che può aiutare a giudicare la sicurezza di uno scafo, a vela o a motore, in mare mosso.
  • L’autocostruzione della propria barca: per incamminarsi su questa strada occorre un pò di cultura sui materiali e sui sistemi costruttivi.
  • Alla foce del Tevere si restaurano barche d’epoca: una tradizione che non è seconda a nessuna.
  • Coppa America, resoconto e retroscena della Louis Vuitton Cup e di come, con grande fatica, “Luna Rossa”, timonata da Francesco De Angelis, si sia qualificata per la finale.
  • L’ultima puntata sul corso di regata affronta l’ultimo lato e l’arrivo
  • Come è avvenuto il recupero della nave del II secolo d.C. denominata “Iulia Felix”.
  • Una giovane ragazza romana ci racconta la sua esperienza, delle 3500 miglia percorse nel Pacifico tra Papeete e Sydney e di come, a vela, abbia raggiunto le leggendarie Tonga e le favolose Fiji.
  • Cronaca di un’esperienza vissuta: dentro un uragano a Saint Martin, nei Caraibi.
  • Nautica ha provato in mare per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti barche: Fipa Italiana Yachts Maiora 24, Abbate Bruno Primatist G55, Enterprise Marine Em 46′, Maxum Marine 3300 SCR, Gobbi Gobbi 315 SC, Portofino Marine Portofino 750, Bayliner Ciera 2455 Sunbridge, Wellcraft 22 Walk Around, Marintek Italia Atlantis 520, Selva Marine D 5.0
  • Sport, servizio e foto delle seguenti regate: Coppa America, Ostar, The Race.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca nell’arcipelago delle Filippine; scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Sotto il segno dell’Acquario

VA AVANTI L’ITALIA NAUTICA

Scrivere un editoriale in questi giorni non può prescindere da Luna Rossa, anzi dovrebbe essere dedicato a essa, per il sogno che ci sta facendo vivere in queste fredde notti di gennaio. Abbiamo aspettato ansiosi ogni notte fin quasi all’alba, cioè al concludersi delle regate, il collegamento televisivo della Rai con la Nuova Zelanda, e come noi milioni di italiani, per non perdere neanche un momento di questa impresa inebriante, che una volta tanto ci rende orgogliosi di essere italiani. Non importa se Luna Rossa vincerà o meno la coppa – o meglio, importa moltissimo, perché sarebbe un magnifico sogno coronato dalla realtà – ma già finora l’impegno del team condotto da Francesco De Angelis e sovracoordinato da Patrizio Bertelli ci ha pienamente soddisfatto.
Eravamo già contenti dopo l’inanellarsi di tante vittorie nel primo Round Robin. Poi abbiamo gioito e sofferto con i nostri, abbiamo imprecato contro Dennis Conner e Paul Cayard e abbiamo invidiato il diciassettesimo uomo, ospite nel pozzetto, anche se col vincolo del silenzio. Abbiamo un team eccezionale, ma anche una barca molto veloce, che si è potuta battere alla pari con gli altri concorrenti. Abbiamo raggiunto la semifinale e avremo davanti un timoniere fatto esperto dall’aver partecipato a ben quattro edizioni della Coppa. È stato anche lo skipper del nostro Moro, ma non lo vedemmo grintoso come in questi giorni, peccato. Ma non pensiamo al passato, auspichiamo il meglio, ma per scaramanzia siamo già contentissimi adesso.

Bertelli quando alcuni risultati non erano dei migliori, ha accusato i giornalisti di cercare il pelo nell’uovo pur di poter parlare, spesso a vanvera. Ma non si preoccupi Bertelli, il messaggio che ci è pervenuto dalla Nuova Zelanda è stato bellissimo e chiaro.

A noi, e non per parte, sono piaciuti moltissimo i commenti di Paolo Venanzangeli, sempre preciso e informato, i commenti del grande skipper Mauro Pelaschier e abbiamo apprezzato gli interventi di Cino Ricci, che sapeva mettere il suo calore umano nel commento, come già ci aveva abituato col Moro e di Giulio Guazzini, giornalista attento e intelligente. E comprendiamo pienamente l’impegno della troupe Rai a mantenere alta l’audience. Nessuno ha remato contro, ma hanno fatto tifo competente e rispettoso anche dello spirito di questa Coppa America, del tutto particolare, nel quale l’agonismo e la voglia di vincere possono prendere la mano. Anche le scorrettezze sono ammesse pur di rimanerne detentori. In fondo, tutto il regolamento della sfida, che dà al defender immensi vantaggi a scapito degli sfidanti, non è decubertiano, rispecchia la filosofia americana del “chi vince ha sempre ragione”. Ora il defender è neozelandese ma la filosofia è rimasta. Riuscire comunque a raggiungere la semifinale è già stato un grande risultato italiano ed europeo. Se poi potremo fare di più tanto meglio.

Ci sono piaciuti anche i francesi, pur se non hanno superato il secondo Round Robin e presto dovremo abituarci a pensare europeo, a tifare europeo.

Però, tutto sommato, ogni cosa detta ha dimostrato che l’operazione Luna Rossa è stata costruita su basi solidissime e con un team affiatato da tanto addestramento e tante regate da divenire una macchina perfetta. Comunque si concluda, è un grande successo di Bertelli, patron esigente, ma sapiente, che nulla ha lasciato al caso. Ha saputo scegliere i suoi uomini, a partire dai progettisti, e a lui deve andare il ringraziamento di noi tutti, anche dei suoi colleghi industriali che dall’impresa di Luna Rossa trarranno indirettamente vantaggio economico sul mercato mondiale. Quindi, da parte nostra, buon vento! Per il regalo fatto a tutta l’Italia nautica e non solo.

Frattanto in Italia c’è un nuovo Governo, almeno per quanto ci riguarda, visto che è cambiato il Ministro dei Trasporti e della Navigazione. Da Tiziano Treu siamo passati a Pier Luigi Bersani, che per il momento sta studiando problemi e possibilità del nuovo dicastero. Ma evidentemente è un uomo fortunato, perché il disegno di legge del sen. Germanà e altri sulla nautica da diporto inizia il suo iter in questi giorni alla VIII Commissione del Senato. Il testo in parte è superato nella sua articolazione perché alcune delle cose richieste sono già state recepite dalle ultime leggi approvate. Ma è prezioso per nuovi emendamenti che potrebbero esservi inseriti. In tal modo potrebbero risolvere gran parte dei problemi rimasti ancora sul tappeto. Quindi, il nuovo ministro ha l’opportunità di svolgere subito un ruolo primario nell’immediato futuro del settore. I Trasporti, con i suoi grandi problemi che nascono tutti i giorni sono il limone, la nautica è lo zuccherino che dà tanta popolarità con poca spesa. Speriamo che anche a lui il Presidente del Consiglio, all’atto della nomina abbia raccomandato di seguire la nautica con particolare attenzione. Ma del disegno di legge parleremo diffusamente in seguito, quando i suoi contenuti saranno più chiari.

Per il momento la nostra attenzione è concentrata sui grandi saloni nautici europei, che stanno confermando il favorevole momento del settore. Dopo Genova, sono stati positivi sia Barcellona che Parigi e ora c’è Düsseldorf, mentre i saloni di primavera italiani cominceranno solo a marzo con il Nautex di Rimini a Pesaro e il Nauticsud a Napoli, essendo stato spostato l’inizio del Salone del Mare di Roma, a Riva di Traiano, all’ultima settimana di marzo.

Il lavoro per i nostri cantieri c’è, ma se il trend sarà più positivo della loro programmazione, scottata in un recente passato da tante disillusioni, ad aprile non si troveranno più barche da acquistare neanche nell’usato, se non le solite che nessuno più vuole. Ma sta crescendo anche il numero dei posti barca, grazie alle ultime costruzioni. E questa volta non si tratta di infrastrutture localizzate solo nell’alto Adriatico o in Sardegna. Tra di esse dovrebbe essere finalmente pronto, entro la fine dell’anno, anche il porto di Roma, a Ostia, di cui si parlava da decenni. Costruire i posti barca però non basta, è necessaria una politica regionale che ne sappia incentivare le opportunità come grandi porte aperte sul mare. Vedremo in proposito cosa sarà capace di fare le nuova Giunta Regionale della Sardegna, che potrebbe vivere di nautica per dodici mesi all’anno, dopo l’immobilismo causato dalle continue crisi politiche dell’isola di questi ultimi anni. Occorre una politica per la portualità e per attirare il diportismo italiano ed europeo, ma con fatti, non con le solite chiacchiere.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Cavo nel mar rosso dell’isola d’Elba
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 180

2
Va avanti l’Italia nautica
rubrica: Attualità | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 76
3
Opel Omega S.W. 2000: Long distance cruiser
rubrica: Autonautica | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 188
4
Catamaran Center: Charter in Venezuela
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 265
5
Charter alle Filippine: Settemila perle
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 262
6
Club del Mare
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 265
7
Con Forzatre ai Caraibi
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 264
8
Eva Sail
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 265
9
Marina Yachts: Il mercato dell’usato
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 276
10
Rigo Yachts International
rubrica: Broker & Charter | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 261
11
Barche d’epoca: Sul Tevere a nuova vita
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 114
12
Correre il mare con sicurezza: Conoscere il rollio
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2000 | numero: 454 | pagina: 100

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