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Nautica Numero 467 marzo 2001

Sommario

  • ECCEZIONALE REGALO! Gratis in questo numero, in collaborazione con EuroMeteo, il terzo fascicolo di 32 pagine della guida pratica di meteorologia “L’arte della meteorologia nell’arte della navigazione” di Silvio Dell’Accio. Finalmente un manuale illustrato facile e comprensibile da tutti.
  • “MAYDAY NON SCHERZO”: è il messaggio giunto recentemente per posta elettronica alla redazione della rivista “NAUTICA”, la prima richiesta di soccorso in mare dell’era di Internet. Mai prima d’ora, infatti, era stato lanciato un SOS esclusivamente per e-mail, da una zattera di salvataggio in balia di una tempesta nell’Oceano Atlantico, dopo l’affondamento della barca. È successo alla vigilia di Natale, a una coppia italiana che navigava alla volta dei Caraibi con una barca a vela. Al largo della costa del Marocco una serie di fortunali, durata 4 giorni, ha danneggiato irreparabilmente la barca: giusto il tempo di gonfiare la zattera, prendere qualche provvista e l’apparato GPS (Global Positioning System), e l’imbarcazione è colata a picco nel giro di dieci minuti. Vincente è stata la scelta di prendere il GPS con la possibilità di inviare e-mail via satellite. Una raffica di e- mail, con la latitudine e la longitudine del punto dell’affondamento, si è abbattuta sui più cari amici. Una di queste, arrivata nella casella di posta del direttore della rivista “NAUTICA”, amico della coppia, ha portato in poche ore al salvataggio degli sventurati. Su NAUTICA tutti i particolari della vicenda e il racconto dei due naufraghi.
  • L’utenza: Cerchiamo di imitare l’ippica. Stimolato dalla lettera di un diportista, Franco Bechini fa una rapida analisi sullo stato di salute del diporto nautico.
  • Nautica ha visitato per voi il salone di Düsseldorf, il re dei saloni, offrendo ai suoi lettori l’opportunità di apprezzare le novità della cantieristica internazionale.
  • Gli articoli del millennio/6: tra gli articoli dedicati ai cambiamenti che hanno condizionato l’evoluzione della nautica, non poteva mancare un capitolo dedicato agli accessori. Un’approfondita analisi sullo sviluppo degli accessori per la nautica negli ultimi decenni.
  • Verso un futuro più ecologico/1: Iniziamo da questo numero una serie di articoli dedicati all’ecologia. Un piccolo contributo alla salvaguardia del nostro pianeta, sempre più trascurato da chi dovrebbe averne cura.
  • Nautica ha sottoposto al suo minuzioso test l’imbarcazione Sessa Marine Islamorada 23, con il quale offre ai suoi lettori dati tecnici molto accurati.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Bavaria Yachts – Bavaria 47, Dalla Pietà – DP 65, Ferretti – Ferretti 480, Marine Projects – Princess 38, Cat Harbor Boats – Cabo 35 Express, C.N. Costa D’Argento – Costa D’Argento 740, Maxum Marine – 2300 SC Sport Boat.
  • Nautica ha effettuato un test sui motori Suzuki 90 e 115. Gli ingegneri e i tecnici che operano nel settore dei motori fuoribordo non smettono mai di stupirci. In questo articolo prendiamo in esame le ultime novità presentate dalla Suzuki per migliorare ulteriormente la propria qualificata produzione.
  • La manutenzione invernale/3: Manutenzione ordinaria, verniciatura, migliorie, isolamento termico; il nostro programma di lavori prosegue con gli interventi sugli interni.
  • Quaderni di tecnica/1: inizia con i quaderni una nuova serie di articoli dedicati all’approfondimento di aspetti tecnici, riguardanti sia la manutenzione e le lavoriazioni che la scelta dei materiali. Cominciamo con la manutenzione straordinaria del piede S-Drive.
  • Meteofax/2: la seconda parte dell’articolo dedicato alla ricezione delle carte meteofax. Il corretto utilizzo dei sistemi per riceverle e per interpretarle correttamente.
  • I Minitransat 650: una validissima scuola di iniziazione. Un articolo con il quale Nautica svela i segreti dei recenti Mini 650 e racconta brevemente la storia di questa classe.
  • Vela Estrema: chiglie basculanti, ballast, canard, foiler, alberi alari. Queste sono solo alcune delle trovate tecnologiche della vela estrema dell’ultimissima generazione. Nautica spiega cosa sono, come vengono impiegate e qual’è la loro storia.
  • Storia e cultura nautica: la “Stele di Novilara”, su una stele risalente all’VIII secolo a.C. è incisa un’imbarcazione con un sistema di governo “assiale”, in anticipo di circa 2.000 anni sull’evoluzione del timone. Su questa base è stata realizzata la “Stele Progetto Europa”, una fedele ricostruzione di una nave picena di 2.700 anni fa.
  • I viaggi di Nautica: l’affascinante racconto di un viaggio alla scoperta del Belize, nelle cui acque si trova la seconda barriera corallina del mondo dopo quella australiana.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Sta per concludersi la stagione dei saloni guida

UTENZA PIU’ MATURA, ACQUISTI RAGIONATI

Nonostante le notizie che parlano di un brusco rallentamento dell’economia americana, la nautica da diporto, almeno per il momento, non sembra risentirne. Sono numerosi i cantieri italiani che operano su quel mercato, ma quasi tutti hanno già venduto la produzione 2001.
Si tratta dei costruttori di grosse barche, che riescono a essere competitivi rispetto alla concorrenza globale e ora sono già ben proiettati sul 2002. Le altre nostre aziende sono invece più attente all’Europa, ai paesi del Mediterraneo e dell’Est, dove riescono ad acquisire fasce di mercato in qualche caso importanti. Questa politica è la più logica, considerate le difficoltà che comporta una buona presenza negli States, legata per legge al servizio e all’assistenza, diritto del consumatore. E per il momento è pagante, grazie al dollaro sempre alto, che il nuovo presidente americano Bush intende mantenere tale.

Oltre tutto impedisce l’arrivo di massicce esportazioni USA o quanto meno le mantiene a livelli economicamente non pericolosi. Col dollaro a 1.600, ma anche a 1.800 lire, l’Europa era inondata di stock di barche statunitensi, che mettevano a rischio la sopravvivenza di tanti cantieri comunitari.

Quegli anni sono stati comunque salutari, perché hanno costretto molti costruttori europei a studiare una migliore produttività e una più alta qualità. Così da un male è nato un bene, perché da quella fase di ristrutturazione sono poi usciti operatori che hanno aggiunto valore al vecchio artigianato e ora stanno spaziando su grandi mercati.

Fortunatamente tira l’economia dell’Unione Europea, del grande mercato comunitario. La gente guadagna e compra anche le barche. Dopo l’ottimo Cannes, il Nautico di Genova è andato bene e così Barcellona e Parigi. Il Boat Show di Londra è stato, invece, in tono minore, anche perché, con la sterlina che si mantiene alta, le barche britanniche non sono competitive. Inoltre, non c’è bisogno d’andare in Inghilterra per vedere le novità di Londra, basta andare ai principali show internazionali, dove i costruttori inglesi sono molto presenti. Ormai, a quel mitico Boat Show va soltanto chi vuole vivere la particolare atmosfera, molto popolare e tecnica, della manifestazione.

Invece, il Boot di Dusseldorf ha mantenuto le posizioni di vertice per numero di operatori e visitatori, ma ha ancora allungato in importanza, grazie anche al nuovo gigantesco padiglione n. 6, che consente agli organizzatori di esporre a terra le grandi barche da diporto, portatevi risalendo il Reno.

A commento generale di tutte le manifestazioni di questi mesi, si può dire che ovunque c’è stato un leggero calo dei visitatori, ma si sono conclusi affari buoni o soddisfacenti.

E’ svanita un po’ l’euforia conseguente alla grossa promozione di Cannes, ma i diportisti stanno crescendo dappertutto, anche in competenza, e con essi sta crescendo la nautica. Sono divenuti osservatori molto attenti, che non comprano a scatola chiusa (anche se le eccezioni esistono sempre) e così selezionano i costruttori.

E’ la conseguenza di un mercato in cui le tendenze più che essere imposte dai cantieri sono richieste dalla base, dal pubblico che esprime le sue preferenze e lancia anche le mode. Chi non ne tiene conto è out.

Sta crescendo anche l’immagine della nautica, sia nella considerazione generale sia fiscalmente, visto che ormai tutti si sono resi conto che l’IVA va pagata e il nero è troppo rischioso. Inoltre, abbassare i fatturati toglie importanza al nome, specie di chi è o vorrà essere quotato in borsa. E che ciò accada in Italia è un segnale importante sotto l’aspetto concettuale, come dicono a Roma: “è una svolta”.

Ma concludiamo queste note con un rapido esame dei saloni invernali italiani. Per diverse ragioni hanno dato forfait, al consueto appuntamento di febbraio, sia il “Nautex” – che doveva inaugurare i nuovi magnifici padiglioni della Fiera di Rimini ma non aveva avuto ancora la necessaria fornitura di energia elettrica per problemi di centrali e di allacci – sia “Il Salone del mare, Boat Show di Roma”, in fase di ricollocazione e innovazione.

Si è invece regolarmente svolto e appena concluso il III “Nauticshow”, Salone nautico dei laghi, di Montichiari (Brescia), che ha dato spazio anche a “Pescare 2001”, salone europeo dedicato alle attrezzature per la pesca sportiva. Dobbiamo dire che, recandoci di persona a Montichiari, abbiamo avuto la possibilità di constatare il grosso successo dell’iniziativa, sia della preponderante parte delle barche che della pesca.

“Abbiamo portato l’offerta della nautica direttamente a casa degli acquirenti”, ci ha dichiarato il dott. Luciano Coin, presidente della società organizzatrice. “E abbiamo scelto con cura un’area tra le più ricche d’Italia per attività industriali, dove non c’è disoccupazione e si è consolidato un benessere diffuso… Insomma, un’area ricca, con tanti potenziali clienti per il settore nautico”.

E che questa affermazione non sia utopistica ma reale lo dimostra la presenza diretta di tanti cantieri importanti, l’annuale aggiunta di padiglioni dedicati alla mostra e le vendite che hanno coronato la presenza di molti espositori.

Qualcuno obietterà che probabilmente l’assenza delle altre mostre nautiche previste nel periodo l’abbia favorita. Può darsi, ma meno di quanto si possa pensare. I commenti quasi unanimi dei partecipanti e l’aumento dei visitatori (nel primo weekend erano già quanti complessivamente l’anno scorso) ci parlano di un accresciuto interesse di pubblico e operatori.

Certo, il momento positivo della nautica e il “tutto venduto” di alcuni cantieri maggiori, hanno aperto spazi interessanti per gli espositori, ma pensiamo che il successo sia anche il premio dovuto all’efficienza, all’economicità dei costi, alla disponibilità degli organizzatori.

Nei prossimi giorni seguirà il XXXII “Nauticsud”, cui si giunge dopo molte polemiche che andrebbero evitate, nel reciproco interesse di operatori ed Ente Fiera, perché dannose all’immagine della manifestazione, molto importante per la nautica italiana e per il mercato di tutto il Mezzogiorno. Ognuno avrà certo le sue buone ragioni, però non va dimenticato il gravoso impegno del presidente Cercola, che deve traghettare l’Ente Fiera verso una S.p.A. autosufficiente.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Il porto di Lavagna
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 204

2
Progetto “investire a Paola”.
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 205
3
Mayday in redazione
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 104
4
Utenza più matura, acquisti ragionati
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 94
5
Lybra 1.9 JTD Station Wagon LX: Praticamente elegante
rubrica: Autonautica | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 240
6
La borsa dell’usato: I prezzi dell’usato
rubrica: Borsa nautica | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 299
7
Charter a motore con ITT
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 283
8
Charter e scuola: A bordo!
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 280
9
Flotta tutta nuova per Nautica Charter
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 284
10
Forzatre: Navigare alle Seychelles con Forzatre
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 282
11
Il catalogo Equinoxe
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 283
12
Il massimo di Nigel Burgess
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 467 | pagina: 283

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