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Nautica Numero 468 aprile 2001

Sommario

  • ECCEZIONALE REGALO! Gratis in questo numero, in collaborazione con EuroMeteo, il quarto fascicolo di 32 pagine della guida pratica di meteorologia “L’arte della meteorologia nell’arte della navigazione” di Silvio Dell’Accio. Finalmente un manuale illustrato facile e comprensibile da tutti.
  • L’utenza: Franco Bechini in risposta alla lettera di un diportista, fa un’analisi dell’ordinanza 14/2000, la quale regolamenta l’impiego dei corridoi dedicati alle partenze dalla spiaggia con i natanti.
  • Il resoconto del Salone di Miami: a distanza di un anno dalla precedente edizione, il mercato americano sembra essere radicalmente cambiato, ha perso l’effervescenza che lo caratterizzava in passato.
  • Nautica ha visitato per voi il Nauticsud di Napoli e il Nautic Show di Montichiari, offrendo ai suoi lettori l’opportunità di apprezzare le novità della cantieristica internazionale.
  • Verso un futuro più ecologico/2: motori puliti grazie alla cella energetica. In questo articolo viene presa in esame la cella energetica per lo scambio dei protoni, un mezzo alternativo per produrre energia pulita.
  • Nautica ha analizzato per i suoi lettori le caratteristiche di alcuni VHF dotati di unità DSC, conforme alle specifiche imposte dalla classe “D”. Cos’è la tecnologia DSC, come funziona e quali apparati attualmente in commercio sono pronti per affrontare il futuro delle comunicazioni in mare.
  • La manutenzione invernale/4: pulizia, stuccatura e lucidatura delle murate, il trattamento del bulbo e dei piedi poppieri, la linea di galleggiamento e l’antivegetativa. Il nostro programma di lavori prosegue con gli interventi sullo scafo.
  • Telefonia satellitare: il sistema Globalstar. Un’analisi dello sviluppo delle comunicazioni in mare e degli apparati trasmittenti e riceventi, resi ora abbordabili grazie alla grande diffusione che hanno avuto negli ultimi anni.
  • Quaderni di tecnica/2: il cordame. Con questo termine si identificano tutte le cime impiegate per l’ormeggio e la manovra, Nautica spiega ai suoi lettori quali sono i materiali impiegati per la loro realizzazione, il loro corretto impiego e i consigli per conservarli al meglio.
  • The Race: la regata intorno al mondo in equipaggio a bordo dei supertecnologici maxi cat. “Club Med”, il maxi vincitore, ha stabilito anche il record assoluto di circumnavigazione a vela, poco più di 62 giorni.
  • Sul numero di Nautica di questo mese troverete i resoconti delle seguenti regate: Trofeo Slam, svolto ad Alassio; Vendee Globe, l’arrivo di Simone Bianchetti e l’attesa per Pasquale De Gregorio. Ancora su Nautica Sport la fine dei campionati invernali e l’anticipazione del Trofeo Accademia Navale e città di Livorno; l’arrivo di Fila Tri, il trimarano oceanico di Giovanni Soldini e il resoconto del Trofeo Guido Abbate.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Bavaria Yachts – Bavaria 47, Dalla Pietà – DP 65, Ferretti – Ferretti 480, Marine Projects – Princess 38, Cat Harbor Boats – Cabo 35 Express, C.N. Costa D’Argento – Costa D’Argento 740, Maxum Marine – 2300 SC Sport Boat
  • I viaggi di Nautica: da Talamone alla Capraia tra sogno e realtà; il mare di Stintino, dove la natura incontaminata continua ad avere il sopravvento; Marsiglia, città mediterranea, cosmopolita e in possesso di coste selvagge e fondali ricchi di vita.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

C’è pericolo di una crisi della nautica mondiale?

PROSPETTIVE DI PRIMAVERA

Le notizie economiche che ci giungono in questi giorni dagli USA producono in tutti noi, ormai pienamente integrati nell’economia globale, un’alternarsi di fiducia e di pessimismo, che rende praticamente impossibile ipotizzare il futuro, anche a breve termine. E’ una specie di doccia fredda che presenta le sue verità ma nasconde anche molte bugie. Tuttavia, al di la delle ipotesi, che neanche i grandi economisti sono in grado di stilare, per comprendere quanto sia il rischio di crisi in campo nautico abbiamo alcuni precisi punti di riferimento.
Il Salone di Miami ha fatto segnare una brusca inversione di tendenza, rispetto allo scorso anno. In pochi mesi, l’entusiasmo è stato cancellato dalla prudenza e dal timore di produrre più del dovuto. La crisi borsistica mondiale, segnale molto negativo per tutti gli operatori nautici, è particolarmente condizionante per le aziende statunitensi.

Fin quando i mercati azionari non riprenderanno, fin quando il “toro” non riaccenderà gli investimenti, per le barche sarà un periodo magro. Del resto, è noto che molto denaro guadagnato in borsa finisce sulle barche, specie sulle grandi. Perciò, dopo la vicenda OMC – fallita, per altro, a causa di errate operazioni finanziarie – che ha scosso l’ambiente a livello globale, altri cantieri cominciano a ridurre il personale. Tra questi, anche il gruppo Brunswick sta procedendo al taglio di 500 posti di lavoro, ma che non sia crisi ma solo una manifestazione di prudenza lo dimostra la notizia che, nel contempo, sempre la Brunswick sta acquisendo il cantiere canadese che produce gli scafi in alluminio Princecraft.

Quindi, già si prepara alla ripresa, come la OMC, ora per la parte motoristica della Bombardier, dove gli addetti sono stati richiamati e il lavoro è immediatamente ripreso, a pieno ritmo, in tutti gli stabilimenti motoristici.

Con la stagione alle porte, occorre recuperare.

Servono al più presto i motori per le barche già programmate dai numerosi cantieri prima appartenenti al gruppo e ora acquisiti dalla Genmar e poi per la rete di vendita. Però la Genmar, che con l’operazione è divenuta il più grande gruppo cantieristico USA, per non finire nel mirino dell’Antitrust americano, sembra abbia girato alla Stellican, la società inglese che ha ceduto a Ferretti il cantiere Riva, la celebre Chris Craft, appena acquisita.

Non ci pare che queste siano notizie di un mercato in crisi. Nel complesso, la nautica USA attraversa solo un momento di riflessione, in attesa che i provvedimenti annunciati dal governo Bush avviino l’auspicata ripartenza.

Non è un momento di boom come lo scorso anno, ma la nautica americana macinerà i suoi numeri senza tanti problemi. Anche il fatto che per i grandi motoryacht, per le navi da diporto, il mercato continui a marciare, pur con una richiesta meno esuberante, è un segnale positivo.

Inoltre, forse proprio l’Europa potrebbe essere uno dei mercati alternativi, anche se i saloni nordeuropei, dopo Düsseldorf, sono rimasti un po’ al di sotto delle aspettative. Insomma, un po’ tutti aspettano di vedere quel che succederà, ma il mercato del nuovo e dell’usato si muove. La nautica patisce indirettamente le conseguenze di un’eccessiva fiducia nella new economy, dove molti speravano di far diventare le chiacchiere quattrini.

La new economy è una realtà da sviluppare, ma l’economia, vecchia o nuova che sia, non può prescindere dai conti del dare e dell’avere. Solo nella nautica il valore aggiunto è tale da non doverselo inventare.

E’ un dato di fatto, ma se mancano gli acquirenti, non c’è che aspettare, senza esporsi, un nuovo ciclo economico, più concreto. Per fortuna, ai nostri giorni, tali cicli sono rapidi, l’alternanza tra crisi e sviluppo è più breve e i nostri cantieri stanno lavorando a pieno ritmo con gli ordini già incamerati negli ultimi due anni. Inoltre, tranne che per i megayacht, attualmente, il nostro grande mercato è quello europeo, in crescita non travolgente, ma in crescita. Poi certamente l’economia americana ripartirà, la locomotiva riprenderà a tirare, trainando l’economia mondiale. L’importante è che il Governo, che avremo dopo le elezioni di maggio, pensi anche alla nautica, ai diportisti e al lavoro dei cantieri, proficuo perché senza costi per l’economia italiana. Non se ne dimentichi il senatore Germanà allorché riproporrà la sua ottima legge per la nautica alla prossima legislatura.

E con lui quella maggioranza trasversale che ha appoggiato tutte le ultime normative a favore del nostro settore.

Del resto, in Italia, facendo gli scongiuri, la situazione continua ad essere buona, i cantieri lavorano sul venduto, Montichiari e Napoli sono andati bene e buone prospettive si annunciano per l’imminente Salone Galleggiante dell’Adriatico, a Jesolo. Quel che conta è che i cantieri sono attivi e intraprendenti, come dimostra anche la notizia che il Cantiere del Pardo, noto per i suoi magnifici cabinati a vela, ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella Dufour Yacht. Con i tre marchi: Gib Sea, Dufour e Grand Soleil, la società, oltre a rilanciare il cantiere francese, vuol creare un polo velistico di dimensioni europee. Buon vento!

C’è una positiva realtà di mercato per questo settore e la vela italiana merita di riavere un cantiere di grande importanza internazionale. Di Montichiari e Napoli si può leggere nelle pagine più avanti, ma noi vorremmo soffermarci sul Nauticsud per alcune brevi considerazioni. Questo salone è una ricchezza dell’area napoletana, che rimane uno dei più importanti mercati della nautica italiana. Le barche, a Napoli, si vendono da sempre e, com’è noto, se vi fosse un’adeguata offerta di posti barca se ne venderebbero ancora di più. Tutti i maggiori cantieri italiani vi sono rappresentati e la Mostra ha sempre goduto anche dell’indotto di servizi e accessori legati alla nautica da lavoro che opera nel porto di Napoli e negli altri scali campani.

Ci sembra, perciò, che questa realtà sia un bene prezioso che non debba essere assolutamente disperso. Si impone, quindi, il massimo impegno da parte di ognuno per valorizzarlo. Certo, il presidente Cercola ha di fronte un lavoro improbo, ma è già riuscito a superare il difficile momento di questa trentaduesima edizione.

Il Salone appare sempre più ordinato, pulito e decisamente timonato sulla strada di un’effettiva società per azioni. Non bastano le etichette, ma occorrono bilanci in attivo e prospettive di sviluppo certo, che devono scaturire dall’insieme delle attività che la Mostra d’Oltremare già svolge o intende avviare. Ci sembra che esista un comitato degli espositori che lavora in sintonia con la Presidenza della Fiera e grazie al quale, in questi anni, già si sono ottenute migliorie.

Questo è il luogo del confronto, dall’interno.

Questa la strada da seguire, da subito, per smussare gli angoli e giungere a decisioni concordate e utili per tutti.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Darsena Medicea: Isola d’Elba, Portoferraio: ma quanto mi costi?
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 224

2
Marina del Fezzano: Nuovo corso al Marina del Fezzano
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 226
3
C’è il pericolo di una crisi mondiale?: Prospettive di primavera
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 102
4
Evinrude e Johnson: meglio di prima
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 103
5
Land Rover Discovery: Easy Road
rubrica: Autonautica | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 256
6
La borsa del nuovo: Il mercato del 2001
rubrica: Borsa nautica | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 251
7
Alla scoperta della Sicilia
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 325
8
Charter in flottiglia: L’unione fa la forza
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 326
9
Due barche da Viacolvento
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 330
10
In capo al mondo
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 328
11
Pesca in Madacascar
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 328
12
Primatist e Poltu Quatu
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 468 | pagina: 328

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