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Nautica Numero 470 giugno 2001

Sommario

  • ECCEZIONALE REGALO! Gratis in questo numero, in collaborazione con EuroMeteo, la copertina del volume “L’arte della meteorologia nell’arte della navigazione” di Silvio Dell’Accio. Finalmente un manuale illustrato facile e comprensibile da tutti.
  • L’utenza: Franco Bechini risponde a un lettore che lamenta il rischio di cementificazione della zona dell’Argentario, spiegando, punto per punto, quali siano le ragioni che rendono necessario lo sviluppo della zona nel rispetto delle esigenze ambientali.
  • Il Kitesurfing: un nuovo modo di navigare tra cielo e mare. In questo articolo viene spiegata a grandi linee la tecnica che permette di volare letteralmente sull’acqua con l’impiego di un’ala simile agli aquiloni. Un nuovo sport estremo, in grado di condensare la spettacolarità e le emozioni del deltaplano, del windsurf e del parapendio, che trova proprio in Mediterraneo le sue condizioni ottimali.
  • Pagine Azzurre edizione 2001: il più autorevole dei portolani viene presentato nell’edizione 2001, prossimamente in edicola e presso le migliori librerie. In questo articolo viene spiegato perché è uno strumento fondamentale da tenere a bordo e quali sono le novità di quest’ultima edizione.
  • Fai da te estivo: alcuni consigli per recuperare una piccola barca a vela e renderla efficiente per la stagione estiva.
  • Inquinamento: a che punto siamo? Silvio Dell’Accio ci mostra cosa è necessario fare per evitare ulteriori danni ed estinzioni di specie ormai rare.
  • Verso un futuro più ecologico/4: Difendiamo il mare, questo il titolo dell’articolo nel quale potrete scoprire quali sono le abitudini, anche domestiche, che possono prevenire il disastro ambientale che interessa il mare. La tutela del mare comincia da quella delle coste, spesso ricettacolo di immondizie.
  • Quaderni di tecnica/4: L’energia elettrica a bordo: gli invertitori. In questo articolo vengono illustrate le caratteristiche tecniche di questi accessori, utili per poter impiegare gli elettrodomestici e gli utensili alimentati a 220 V anche durante la navigazione.
  • Nautica ha sottoposto a un’attenta analisi quattro GPS cartografici portatili, attualmente all’apice del mercato internazionale, scoprendone le caratteristiche peculiari.
  • Guida all’acquisto/2: valutazioni e offerte. Il nostro consulente, Gino Ciriaci, vi aiuta ad affrontare l’acquisto dell’imbarcazione usata con la massima attenzione. In questo articolo sono riportati tutti i punti dell’imbarcazione da osservare con attenzione prima di accettare l’offerta, inoltre, l’analisi delle parti fondamentali dello scafo permette di valutare esattamente quale sia il reale stato del bene.
  • Bimbi a bordo: per i più piccoli la barca è paragonabile a un parco giochi, ma le insidie sono tante anche se, statistiche alla mano, il pericolo è decisamente inferiore a quello che i bambini corrono quando viaggiano in automobile. In questo articolo vi aiutiamo a valutare le situazioni più pericolose e la grande adattabilità che i bambini mostrano nell’ambiente marino.
  • Nautica ha visitato per voi il Velashow di Viareggio, nel corso del quale si sono svolte numerose manifestazioni legate al mondo della vela con la partecipazione dei velisti più noti dello scenario sportivo internazionale. Inoltre, Nautica offre ai suoi lettori che non hanno avuto modo di visitare il Velashow, la possibilità di apprezzare le novità del mercato della vela.
  • Nella rubrica Nautica Sport il resoconto delle seguenti regate: La Roma Per Due/Per Tutti; il Trofeo Accademia Navale e città di Livorno; Trofeo Ermenegildo Zegna. Sempre su Nautica Sport notizie e curiosità dal mondo della vela e della motonautica sportiva e un articolo sull’arrivo di FilaTri, il trimarano di Giovanni Soldini varato recentemente a La Rochelle con Teresa De Sio come madrina.
  • Alfredo Gennaro approfondisce la sua analisi sulla direttiva che interessa le emissioni dei motori marini. In questo articolo Alfredo Gennaro analizza punto per punto le ragioni per le quali la direttiva sarebbe solo fonte di danni per la nautica e non di benefici ambientali.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Ferretti Custom Line – Navetta 27, Fratelli Marchi – 53 Superdelta, T&P Costruzioni Nautiche – Cerrimarine 52, Carnevali – Carnevali 155 F.B., Salpa – Laver 25.5. Inoltre, Nautica ha effettuato l’approfondito test del Riviera Marine – 50 Convertible.
  • I viaggi di Nautica – Nautica è andata alla scoperta di Bosa, una meta esclusiva sul versante occidentale della Sardegna nella cosiddetta “Riviera dei Coralli”, luogo ideale per chi ama la natura selvaggia e incontaminata. Inoltre, Nautica è andata alla scoperta delle isole Vesteralen, a un passo dal Polo Nord, dove la natura regna sovrana e dove si possono ancora avvicinare capodogli e tante altre specie di cetacei che stazioni in queste acque.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca scuole e patenti: indirizzi; l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Modifiche alla Direttiva sulle emissioni dei motori marini

Si deve ritirare la proposta voluta dall’ICOMIA

Delenda Carthago, ovvero: Bisogna ritirare la proposta. Con questo stesso titolo è apparso, su “Nautica” di maggio, un articolo che dimostrava con i fatti l’inutilità e la pericolosità di una direttiva europea, tendente a regolamentare le emissioni di gas e rumore dei motori marini per il diporto, che lobby facenti capo alla ICOMIA (Consorzio Internazionale delle Unioni Nazionali di Industrie Nautiche) stanno tentando con tutti i mezzi di far passare, per ragioni non chiare e per altrettanto non chiari interessi.
Sono solo due parole (“delenda Carthago”, bisogna distruggere Cartagine) che Catone pronunciava ogni mattina entrando nel Senato romano; due parole che noi pronunceremo finché possibile, e che speriamo siano la croce e la condanna per quanti tramano per danneggiare l’Europa, per introdurre inutili regole, che nessuno ha richiesto e che, costose e improduttive come sono, finiscono per colpire la piccola impresa, affogandola in pastoie burocratiche, in adempimenti complessi, in investimenti irrecuperabili.

Il nostro articolo dello scorso mese ha avuto un largo seguito di consensi e di adesioni. Diffuso su Nauticaonline e distribuito al SATEC di Santa Margherita Ligure, sia in italiano che in inglese, ha trovato importanti riscontri anche in analoghe impostazioni di altri Paesi membri, che potrebbero persino portare alla costituzione di un fronte comune europeo, capace di realizzare una pluralità di consultazioni, e di ottenere un’unanimità di consensi di cui l’attuale proposta non è portatrice.

Abbiamo già diffusamente esposto, nel citato articolo, i nostri sospetti. A confermare tali sospetti e a rafforzare la nostra determinazione è stata la Presidenza svedese del Comitato che esaminava la proposta, il quale ha rinunciato a mettere ai voti una decisione per il totale disaccordo tra gli Stati membri, ed ha rimesso tutto alla prossima Presidenza, quella belga, che finirà per occuparsene in settembre. Se da una parte siamo felici che ci si cominci ad accorgere dell’inutilità della direttiva, dall’altra siamo coscienti che questo è un momento delicato, nel quale non dobbiamo mollare la presa, non dobbiamo abbassare la guardia. Anche perché quelli che hanno elaborato la proposta cominciano a percepire che siamo vicini alla verità, il che, oltre a provocare il ritiro della proposta stessa, scoprirebbe il loro gioco.

Non potendo, infatti, spiegare il perché della direttiva proposta, né dimostrarne i vantaggi, Tim Donkin, a nome dell’ICOMIA, di cui è segretario, si fa prendere da ingiustificati isterismi e aggredisce chi, con corrette argomentazioni, cerca di opporsi ai suoi giochi. Non sappiamo fino a che punto questo comportamento dell’ICOMIA sia rappresentativo della componente Europea (e dell’UCINA per l’Italia), che pure dovrebbe godere di un discreto peso; tanto più che delle insinuazioni, così come delle accuse di falsità e di scorrettezza, ICOMIA ha dovuto chiedere pubblicamente scusa alla giornalista inglese che ha il solo torto di opporsi, come noi, alla direttiva.

Ma a parte queste reazioni, che sono solo di infima importanza rispetto alle nostre precise, e sinora inconfutate, argomentazioni, noi continuiamo a chiederci:

che cosa non va adesso nel diporto europeo?
una volta recepita la direttiva 94/25 (già di per sé complicata ma oramai abbastanza digerita) che bisogno c’è di aggiungere complicazioni che nessuno richiede?
quali sono i pericoli contro i quali la direttiva proposta ci difende?
quali sono i vantaggi che procurano tutti i test, le conformità, gli investimenti e le spese?
capiranno mai i burocrati da strapazzo, quando inventano cervellotiche procedure o ipotizzano iperbolici investimenti, che il diporto nautico si regge sulla piccola impresa, dove, se occorre, il titolare fa anche il contabile, il fattorino e il telefonista (lo diciamo con orgoglio, non con sufficienza), e dove è impensabile sopravvivere in perdita una diecina di anni?
Continuiamo a chiedercelo noi, ma questa volta abbiamo potuto chiederlo anche al dott. Fabio Colasanti, Responsabile della Direzione Generale Enterprise della Comunità Europea. Dopo la pubblicazione del nostro articolo di maggio, abbiamo per un momento temuto che il dott. Colasanti non volesse più parlare con noi, sentire le nostre ragioni. Dobbiamo, con estrema soddisfazione confessare compiaciuti che ci sbagliavamo.

Il dott. Colasanti, che non ci è sembrato per niente intimidito dalla lettera che Tim Donkin gli aveva indirizzato a nome dell’ICOMIA, né dubbioso che fronde interne potessero influenzare le sue decisioni, è stato ad ascoltarci attentamente e lungamente. Non abbiamo avuto abbastanza tempo per metterlo al corrente di tutti i fatti successi negli anni passati, quando lui non c’era. Ma il tempo durante il quale ci ha ascoltati con molto interesse, questa volta è stato sufficiente a illustrare, e provare con dati di fatto assolutamente trasparenti, i motivi della nostra opposizione e della nostra determinazione nel richiedere il ritiro della proposta.

Avremmo voluto, e forse dovuto, parlargli degli oscuri intrighi e degli inconfessabili interessi, delle coperture studiate per essere efficaci e inopponibili, dell’arroganza delle lobby.

Abbiamo invece preferito parlargli di un’Europa nella quale crediamo, dove, in maniera limpida e trasparente, nella coralità di consensi estesamente rappresentativi, si fanno direttive che, nel rispetto dell’ambiente, sanciscono regole utili a scongiurare pericoli, ad abbattere barriere tecniche, a migliorare scambi, a liberare mercati, a rendere floride le aziende, specie quelle medie e piccole che, da sempre, fanno il tessuto portante dell’economia europea; direttive che non devono, e non possono, riguardare l’utenza, alla quale va conservata la fondamentale libertà individuale, specie nella fruizione del mare.

E’ per tutto questo che, come Catone, insistiamo: bisogna ritirare la proposta

Alfredo Gennaro

Nuovo Governo, aria nuova. Tra l’altro, speriamo in una politica più attenta ai problemi della nautica di quella della coalizione guidata da Giuliano Amato. C’è stato disinteresse e non si è proseguito nel cambiamento politico verso il settore, pur avviato da Claudio Burlando e Massimo D’Alema. Ora, però, con la nuova legislatura, sono stati rieletti, ottenendo grandi affermazioni personali, sia Basilio Germanà, dal Senato alla Camera – presentatore, com’è noto, dell’omonimo disegno di legge sulla nautica rimasto a lungo giacente al Senato – sia Mauro Cutrufo e Francesco D’Onofrio, eletti al Senato, rispettivamente vicepresidente e presidente dell’Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica, mentre ancora alla Camera sono stati eletti Luigi Muratori, per lunghi anni titolare della romana Nautirama e membro del Consiglio Direttivo dell’UCINA, Gianni Cozzi, presidente della Camera di Commercio di Imperia (organizzatrice del Raduno delle barche d’epoca d’Imperia) e del porto di Marina degli Aregai. Fanno tutti parte della nuova maggioranza di Governo e li incalzeremo perché eliminino i molti problemi ancora sul tappeto. Basilio Germanà, in particolare, si è dichiarato disponibile a recepire tutti i suggerimenti provenienti dal settore per arricchire ulteriormente il testo della sua proposta. Ma avremo tempo per parlare di ciò. Invece, sulla base delle ultime notizie, vogliamo riproporre all’attenzione dei lettori il problema della direttiva europea sulle emissioni dei motori marini, che sembra volgere nel senso auspicato da “Nautica”.
Si arriverà a bloccare la proposta di modifica della normativa vigente? Ci sembra che se ne siano create le premesse, concretamente.

L.P.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
I porti di Ulisse: tra Italia e Grecia per un turismo nautico di qualità
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 222

2
Marina di Portisco: più servizi e nuovi posti barca
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 224
3
Marina di Porto Antico: antico nel nome moderno nei servizi
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 228
4
Nuovo scivolo da realizzare nei pressi del faro vecchio a Fiumara Grande
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 222
5
Savona: porti barca e grandi cantieri
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 226
6
Turismo nautico in Sicilia: Marina di Riposto Porto Dell’Etna
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 226
7
Si deve ritirare la proposta voluta dall’Icomia
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 98
8
La borsa dell’usato: I prezzi dell’usato
rubrica: Borsa nautica | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 333
9
America’s Cup Sail Academy: Scuola di Coppa America
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 316
10
Charter barche a motore: Velocità e comfort
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 314
11
Charter in Laguna Veneta
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 318
12
I vantaggi del catamarano
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 470 | pagina: 313

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