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Nautica Numero 474 ottobre 2001

Sommario

  • The Show Must Go On, questo il titolo dell’editoriale di Nautica di ottobre, nel quale si sottolinea come sia necessario non perdere di vista i problemi del settore nautico, nonostante i recenti avvenimenti terroristici che hanno coinvolto tutto il mondo civile. Dopo alcune riflessioni sui tragici atti di terrorismo avvenuti recentemente e che hanno sicuramente colpito tutti noi, l’editoriale invita i lettori a soffermarsi su due questioni, la prima riguarda il Festival de la Plaisance di Cannes con il suo inarrestabile sviluppo e la seconda il regolamento finanziario che introduce anche in Italia il leasing finanziario sulle barche. Argomenti molto interessanti, ai quali fa seguito un’analisi dell’Ammiraglio Mario Biancucci sul testo che interessa la “Disciplina della Locazione Finanziaria (Leasing)”.
  • L’utenza: Franco Bechini ci propone un’analisi sulla nuova normativa emanata dal Parco Nazionale de La Maddalena, in seguito alla segnalazione di un lettore di Nautica che si rivolge a noi per chiedere aiuto. Molti i punti ritenuti discutibili, in questo articolo analizzati con la ormai consueta cura che Franco Bechini riserva a questo genere di questioni.
  • Diretta che fatica. Con questo articolo Paolo Venanzangeli ci spiega quanto sia difficile sostenere i ritmi della diretta sui campi di regata. La vela è entrata ormai a pieno titolo tra i soggetti preferiti per spot pubblicitari o per coreografie cinematografiche, questo significa che lo sport della sta riscuotendo un successo crescente tra il pubblico divenendo un punto di riferimento.
  • 150 anni di Coppa America. In questo articolo Paolo Venanzangeli ci racconta dei festeggiamenti di Cowes per i primi 150 anni della Coppa America. Oltre 200 imbarcazioni hanno preso parte ai festeggiamenti organizzati per ricordare la vittoria di “America” intorno all’isola di Cowes, che diede inizio alla grande regata.
  • Guida all’acquisto/3: la terza puntata dei consigli dell’esperto Gino Ciriaci per orientarsi nell’insidioso mercato dell’usato, trucchi e consigli per scegliere la barca giusta e per non lasciarsi ingannare dalle parole dei venditori.
  • Sotto la lente: Lombardini LDW 1904M. Il nostro esperto Alfredo Gennaro ha messo sotto la lente il Lombardini LDW 1904M, un diesel da 1995 cc a quattro cilindri con una potenza di 30 kW, che si può impiegare senza dover essere in possesso della patente nautica.
  • Il frigo a bordo, i benefici in fatto di comfort e praticità, che questo accessorio è in grado di offrire sono ben noti a tutti, ma le piccole imbarcazioni non sempre ne sono dotati. In questo articolo l’autore affronta la problematica relativa alla scelta e all’installazione di questo utile complemento della vita in barca.
  • Navigare con tempo cattivo: precauzioni e consigli utili per affrontare un rapido mutamento delle condizioni meteorologiche. In questo articolo vi sveliamo alcuni segreti per affrontare al meglio situazioni meteo difficili e vi elenchiamo una serie di consigli utili da tenere sempre in mente.
  • Nella rubrica “Pesca in Barca” l’autore ci svela i segreti necessari per catturare il dentice, una delle prede più ambite dagli amanti della pesca. Dove e quando, traina con il vivo e traina con artificiali, questi i temi affrontati da Riccardo Fanelli nel suo articolo.
  • Barcolana e meteo: in questo articolo gli esperti di meteorologia Maurizio Brunetti e Antonio Moretti ci spiegano quali sono gli ingredienti fondamentali per affrontare con successo regate importanti come la Barcolana. Ovviamente parliamo di meteorologia, scienza dalla quale non può prescindere il buon esito di una prestazione sportiva in mare.
  • Campionato mondiale IMS: le foto e l’analisi di uno dei campionati più affascinanti del mondo della vela sportiva. “Brava Q8” conquista a Palma di Maiorca l’alloro iridato e per l’armatore napoletano Pasquale Landolfi raccoglie così il suo quinto successo.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Beneteau Oceanis Clipper 393 – Cantieri del Golfo Italcraft Drago 70 S, Cantiere Azzurro Azzurro 60, Grand Banks Yacht Grand Banks 52 Europa, Astilleros Menorca Menorquin Yacht 180, Azimut Azimut 55, Bertram Yacht Bertram 450 Convertible, Enterprise Marine EM 43, Apreamare Apreamare Dongiovanni, Nautica Serena Rio 600 Cruiser, Arkos Arkos 537 Open, Bombardier 2002 Sea Doo GTX.
  • Nauta Pro Nautis, questo il motto di Nave Ammiraglio Magnaghi, che da oltre 26 anni solca i mari rispettando con orgoglio il suo motto. In questo articolo Guglielmo Mammucari ci racconta la storia della maggiore Unità idrografica della Marina Militare e dell’Istituto Idrografico della Marina fondato proprio dal Vice Ammiraglio Magnaghi. Con questo articolo l’autore ci permette di capire come nasce una carta nautica e quale sia il lavoro degli uomini impegnati per offrire un servizio fondamentale per chiunque affronti la navigazione, sia per diporto sia per professione.
  • I viaggi di Nautica – Nautica è andata alla scoperta del Lago di Bracciano, dove lo sport della vela approdò negli anni ’50, quando il circolo “Federico Zunini” progettò e costruì le barche a vela chiamate “Sabatine”, dal nome della catena montuosa che circonda il lago laziale. I circoli velici oggi presenti sulle coste del lago sono molto numerosi e la loro attività intensa sia dal punto di vista didattico sia per quanto riguarda l’organizzazione di manifestazioni sportive.
  • Florida: il parco nazionale di Everglades. Nautica è andata per voi alla scoperta del parco di Everglades, oltre 5.600 kmq di foresta tropicale, solcati da un fitto intrico di canali, fiumi e laghi. Questo luogo rappresenta l’altra faccia della Florida, quella meno conosciuta e pubblicizzata, una terra affascinante, paradiso di uccelli e culla di per gli alligatori. Questo luogo è l’habitat ideale per numerose specie animali tra le più belle al mondo.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca scuole e patenti: indirizzi; Il Consulente l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Manteniamo la calma e non dimentichiamo i problemi della nautica

THE SHOW MUST GO ON

Insieme a tutto il mondo civile, anche il pubblico e gli operatori del Festival de la Plaisance di Cannes hanno osservato in piedi, venerdi 14 settembre, tre minuti di silenzio, per esprimere il loro cordoglio sul terribile eccidio del terrorismo islamico a New York.
Lo shock per quanto accaduto era stato devastante e non si parlava d’altro. “Quello che è successo ha cambiato la nostra vita per sempre, – dicevano tutti – ha distrutto ogni certezza per il futuro”. E naturalmente ipotizzavano che la crisi politica mondiale innescata dal terrorismo si sarebbe immediatamente riflessa sul settore nautico. Il primo effetto era stato quasi immediato: numerosi operatori e clienti statunitensi avevano già comunicato di non poter più raggiungere Cannes.

Invece, dopo i primi due giorni di scarso pubblico, per altro molto motivato, e l’abolizione, per rispetto a tanti morti, della cerimonia d’inaugurazione, il Salone è andato avanti. Gli appelli che venivano da George Bush “…La vita deve andare avanti, ma siate certi che puniremo gli assassini e chi li appoggia. Ma voi non mollate, reagite…” è stato evidentemente recepito nell’intimo di ciascuno, almeno in chi respinge la violenza e l’assassinio come metodo di dialogo e rivendicazione. Infatti, il più grande successo del terrorismo, l’obiettivo di fondo di questo colpo dall’effetto dirompente, sarebbe di mettere in crisi l’economia mondiale.

Fortunatamente il messaggio del Presidente americano è stato recepito chiaro e forte, almeno a Cannes e nello show. Infatti, l’accaduto ha stimolato al massimo impegno organizzatori ed espositori, ma contro ogni aspettativa, anche una folla di visitatori è accorsa nel weekend. Quasi a voler dire: “Volete distruggere il nostro futuro? Non ci riuscirete e in risposta mi compro la barca”. Così i potenziali acquirenti sono stati numerosissimi e particolarmente su unità di un certo impegno economico.

Non è certo il nostro editoriale lo spazio su cui dibattere dei destini di questo mondo pieno di ingiustizie e sfruttamento, ma da liberi pensatori in uno Stato in cui tutti possono liberamente esprimere il loro pensiero, siamo convinti che il terrorismo può portare solo soluzioni di fanatismo, morte e distruzione. Però nella reazione non si colpisca alla cieca e si dia una speranza anche a chi – e sono tanti nel mondo – è nel colmo della disperazione e non ha più nulla da perdere. Solo così si potrà isolare il terrorismo.

Noi reagiamo nell’unico modo possibile: non dimentichiamo, ma continuiamo nel nostro lavoro e nello stesso modo è auspicabile rispondano i diportisti italiani, continuando a lavorare, a navigare e a comprare o cambiare barca quando lo desiderano. Torniamo perciò ai problemi della nautica per due brevi osservazioni.

La prima riguarda il Festival de la Pleisance di Cannes. Il numero degli espositori cresce di anno in anno e più del 50% è costituito da italiani, così come gran parte dei visitatori. In pratica sta diventando il primo salone italiano dopo la stagione nautica, nel quale può essere soddisfatta gran parte della domanda di barche per l’anno successivo. Il Salone di Genova, finora all’insegna del tutto esaurito ma più oneroso sotto ogni aspetto, segue a meno di un mese, ma potrebbe essere bruciato quando l’Euro porterà tangibilmente l’Europa nel nostro modo di pensare, spazzando via difficoltà finanziarie e commerciali. E’ una realtà di cui Genova, e per Genova intendiamo il potere politico e amministrativo, deve prendere in grande considerazione, altrimenti a poco serviranno la valenza dell’Ente Fiera e dell’Ucina. Ci consenta Andreotti, ma il potere logora chi vuol vivere di rendita.

L’altra osservazione riguarda il regolamento finanziario che introduce anche in Italia il leasing finanziario sulle barche. Rispetto a quello francese viene regolato in base alla normativa europea sulle unità da diporto, facendo riferimento alla lunghezza delle barche, invece che, come in Francia, alla categoria di omologazione. Anche le percentuali d’abbattimento dell’IVA sono un po’ diverse, ma a molti il testo sembra in qualche punto di non chiara interpretazione. Abbiamo richiesto pareri all’Ucina, a broker, a diversi operatori, ma nessuno ha voluto esporsi. A Genova, organizzato dall’Ucina, ci sarà un convegno in cui si cercherà di dare delle risposte. Noi, frattanto, ve lo presentiamo attraverso un breve testo dell’Ammiraglio Biancucci

RACCOLTA FIRME
Ricordiamo a tutti i nostri lettori che il “sit in” programmato presso la stand La Cambusa di Nautica, area all’aperto sotto Galleria, stand n. 61, nel pomeriggio della prima domenica del Salone, dopo gli eventi del G8 a Genova, è stato trasformato in una raccolta di firme che si protrarrà per tutta la durata del Nautico. A tale scopo, sempre nello stesso stand, sarà esposto un libro per la raccolta delle firme di protesta contro i molti problemi che affliggono la nautica da diporto, vessata dall’accavallarsi delle ordinanze e dei divieti, dal moltiplicarsi delle aree interdette, dalle conseguenti multe milionarie e confische. E la scelta ci è sembrata la più equilibrata per evitare infiltrazioni indesiderate e nel clima di risposta agli ultimi eventi terroristici.

DISCIPLINA DELLA LOCAZIONE FINANZIARIA (LEASING)

Finalmente anche in Italia si possono stipulare contratti di locazione finanziaria (leasing) anche per le unità da diporto con l’IVA ridotta. L’art. 46 della legge 21 novembre 2000 n. 342, che aveva modificato le disposizioni fiscali riguardanti le prestazioni di locazione e di noleggio dei mezzi di trasporto (tra i quali rientrano le unità da diporto) effettuate fuori dell’area dei Paesi dell’Unione Europea, per avere piena applicazione doveva essere integrato da disposizioni ministeriali esplicative. Con circolare del 2 agosto 2001 n. 76E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito agli uffici finanziari periferici le modalità operative per l’applicazione dei benefici fiscali previsti dalla legge per il leasing delle unità da diporto.

Con la piena entrata in vigore della normativa, le prestazioni finanziarie non si considerano più territorialmente rilevanti e conseguentemente non assoggettate ad IVA, che per il nostro Paese è del 20%, se l’impiego dell’unità da diporto avviene fuori dell’Unione Europea o delle acque marine comunitarie. Ma se l’utilizzo del mezzo nautico avviene in parte nel territorio comunitario e in parte fuori di esso, ai fini dell’applicazione dell’IVA, va considerata solo quella parte di canone di locazione riferita all’effettiva utilizzazione dell’unità nel territorio comunitario. Non essendo possibile stabilire il tempo che l’unità ha navigato fuori dell’area dei Paesi comunitari, i benefici fiscali sono stati stabiliti in misura crescente, in relazione alla lunghezza fuori tutto dell’unità, a partire da un’aliquota dell’IVA del 40% dell’imponibile della prestazione finanziaria per le unità di maggiore lunghezza, fino al 90% per quelle di più modeste dimensioni. Valga un esempio: per una barca di grandi dimensioni il beneficio è il 60% dell’IVA dovuta, per le barche più piccole il beneficio è soltanto del 10%.

Per una migliore cognizione della materia si ricorda che il leasing o locazione finanziaria è una forma di agevolazione fiscale che consente all’utente di utilizzare la barca senza esserne il proprietario. La proprietà appartiene alla società di leasing. In cambio dell’utilizzazione dell’unità l’utente corrisponde alla società il canone pattuito aumentato dell’IVA. Al termine del periodo di locazione finanziaria al diportista è data la facoltà di acquistare la barca pagando il relativo canone di riscatto.

Negli acquisti intracomunitari, secondo il dettato dell’art. 38 del D.L. 30 agosto 1993 n. 331 coordinato con la legge di conversione n. 427/1993 sull’armonizzazione delle disposizioni comunitarie in materia di IVA, le imbarcazioni di lunghezza superiore a metri 7,50 (a qualsiasi servizio siano esse destinate), sono state inquadrate tra mezzi di trasporto; tali mezzi, tuttavia, non sono considerati nuovi a condizione che siano stati iscritti nei registri da oltre sei mesi ovvero abbiano navigato per oltre cento ore (non esiste alcuna norma per dimostrare quest’ultimo requisito).

La citata circolare del 2 agosto 2001 nel dettare i criteri di accesso all’agevolazione ha fissato la percentuale del corrispettivo dell’IVA per il leasing in forma forfettaria non in relazione all’abilitazione alla navigazione posseduta dall’unità, secondo i canoni della normativa francese, ma alla categoria di progettazione dell’unità, di cui alla Direttiva 94/25/CE, e in modo specifico alla lunghezza fuori tutto, distinguendo le unità da diporto a motore da quelle a vela con motore ausiliario e motovelieri. Alle unità di maggiore lunghezza è riconosciuto un periodo di più lunga permanenza fuori delle acque marine comunitarie e di conseguenza una minore imponibilità dell’IVA da pagare; sono privilegiate le unità a vela ed i motovelieri, rispetto a quelle a motore poiché, a parità di lunghezza, scontano una percentuale di imposta maggiore. Condizione per ottenere l’agevolazione fiscale è l’iscrizione nei registri dell’unità, anche se questa rientra nella categoria dei natanti per i quali l’immatricolazione è facoltativa.

Possono formare oggetto di leasing: le navi da diporto (unità di lunghezza superiore ai 24 metri) e le imbarcazioni da diporto di qualsiasi lunghezza, munite del marchio CE, appartenenti alle categorie di progettazione A, B e C (sono escluse quelle della categoria D, poiché è ritenuta nulla la permanenza fuori delle acque territoriali, nonché le unità costruite o ricostruite secondo le norme tecniche, di cui alla legge 50/1971). In relazione alla lunghezza f.t. e alla tipologia dell’unità le percentuali del leasing da assoggettare all’IVA sono le seguenti:

a) Per navi da diporto: 40% dell’imponibile dovuto;
b) Per le unità a vela e motovelieri di lunghezza compresa tra m 20,01 e m 24 e per le unità a motore di lunghezza tra m 16,01 e m 24: 50%;
c) Per le unità a vela e motovelieri di lunghezza compresa tra m 10,01 e m 20 e per le unità a motore di lunghezza tra m 12,01 e m 16: 65%;
d) Per le unità a vela e motovelieri fino a m 10 e per le unità a motore comprese tra m 7,51 e m 12: 75%;
e) Per le unità a motore di lunghezza fino a m 7,50 l’IVA è del 90%.

Dall’esame delle agevolazioni stabilite per le diverse tipologie di unità, appare evidente il maggiore beneficio dell’IVA concesso alle unità a vela. E’ da ritenere che nella stesura del provvedimento siano stati tenuti nella dovuta considerazione i numerosi operatori del charter della vela che operano fuori delle acque comunitarie e lungo le coste americane e dei Caraibi, che tanti benefici portano all’economia del nostro Paese.

Le agevolazioni fiscali in esame sono forse più vantaggiose rispetto a quelle vigenti in Francia. Sono differenti, infatti, i criteri seguiti dai due Paesi. Mentre per l’Italia il parametro di riferimento è la lunghezza fuori tutto, per la Francia è l’abilitazione alla navigazione dell’unità, stabilita in cinque fasce, secondo i criteri che seguono:

a) Per le unità abilitate alla navigazione senza limiti l’IVA è del 50%;
b) Per le unità abilitate alla navigazione fino a 200 miglia l’IVA è del 60%;
c) Per le unità abilitate alla navigazione fino a 60 miglia l’IVA è dell’85%;
d) Per le unità abilitate alla navigazione fino a 20 miglia l’IVA è del 90%;
e) Per le unità abilitate alla navigazione a distanze inferiori l’IVA è del 100%.

Le facilitazioni concesse alle unità da diporto sono estese, alle stesse condizioni, anche alle navi commerciali, a quelle da pesca e alle navi impiegate nelle operazioni di assistenza e salvataggio

E’ senza dubbio un successo per la nautica e per il turismo nautico nazionale. L’Italia si allinea agli altri Paesi dell’Unione Europea, annullando così la posizione di vantaggio della Francia che per circa un decennio ha dominato il mercato del leasing relativo alle unità diporto.

Mario Biancucci

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Porto dell’Etna Marina di Riposto: per un turismo nautico di alta qualità
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 198

2
Ricostruito il porto turistico Carlo Riva di Rapallo
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 194
3
Aree marine protette: Affonda anche Ustica?
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 82
4
The show must go on
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 80
5
Gamma Lexus: Over the top
rubrica: Autonautica | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 226
6
A Genova in barca
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 273
7
Barche nel mondo
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 272
8
Charter last minute: Pronti, si salpa
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 270
9
Charter su misura
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 273
10
Barcolana e meteorologia: Prevedere per vincere
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 98
11
Fai da te: Il frigo a bordo
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 94
12
Guida all’acquisto/3: Come vi vendono l’usato
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 474 | pagina: 86

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