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Nautica Numero 475 novembre 2001

Sommario

  • A Genova per reagire. Non dimentichiamo ma vogliamo tornare a sorridere. Questo è il titolo dell’editoriale di Nautica, chiaro il riferimento ai tragici eventi dell’undici settembre con le conseguenze che ne derivano, ma cogliendo l’invito a reagire degli stessi americani, ci apprestiamo tutti a vivere il salone genovese consapevoli della fase storica che stiamo attraversando ma con la voglia di continuare a vivere normalmente. L’editoriale di Nautica è come sempre ricco di riflessioni, in questo numero non poteva mancare una riflessione sulla normativa.
  • Sul numero di Nautica di novembre troverete lo speciale Salone di Genova, una guida indispensabile per chi intende visitare la kermesse genovese. Cantieri, importatori e aziende, dove trovarli e cosa propongono di nuovo nella 41° edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova.
  • Donne. Paolo Venanzangeli ci racconta le fasi di avvio della Volvo Ocean Race durante le quali “Nautor Challenge A Too” si apprestava a solcare l’Oceano con un equipaggio totalmente femminile. L’autore trae spunto da questo evento per raccontarci la vela al femminile, dove il termine vela si traduce in grandi imprese oceaniche e lunghe regate nei mari di tutto il mondo.
  • Volvo Ocean Race: Paolo Venanzangeli ci parla del giro del mondo in nove tappe conosciuto in passato come Whitebread. L’autore ci racconta tutte le fasi di avvio della regata e ci svela i segreti delle imbarcazioni mostrandoci le caratteristiche tecniche.
  • Campionato Italiano IMS: Napoli ha visto le 63 barche d’altura più veloci d’Italia contendersi il titolo di campione italiano IMS. A Porto Cervo si sono radunati ventisei maxi impegnati nel campionato mondiale riservato a questa prestigiosa categori di imbarcazioni a vela, il Maxi Yacht Rolex Cup. Sempre nello sport, sul numero di novembre di Nautica troverete il resoconto del Giro d’Italia a Vela, della Centomiglia del Garda e del giro del mondo in gommone, inoltre, il resoconto della prima edizione “Alfa Romeo Comet Cup” di Riva di Traiano, che ha visto ben 23 imbarcazioni del cantiere di Fiumicino sulla linea di partenza. Il campionato mondiale, europeo e italiano offshore ed endurance raccontato sulle pagine dello sport, inoltre, il record di Fabio Buzzi stabilito sul tragitto Montecarlo- Londra a bordo di “Record”, un FB 80.
  • Sotto la lente: Mercruiser 1,7L DTI. Il nostro esperto Alfredo Gennaro ha messo sotto la lente il Mercruiser 1,7L DTI, un diesel turbocompresso a iniezione diretta a quattro cilindri avente cilindrata di 1.686 cc e in grado di erogare 120 HP.
  • Energia pulita ed economica. In questo interessante articolo l’autore, Antonio Bido, ci racconta di una crociera nel corso della quale ha compiuto delle prove pratiche per stabilire se fosse possibile sfruttare, per tutte le utenze elettriche di bordo, esclusivamente l’energia fornita da tre tipi diversi di pannello solare e da un generatore eolico. I risultati sono stati positivi e Antonio Bido ha voluto dividere con i lettori di Nautica la sua esperienza.
  • Flash sulle carene plananti. In questo articolo Alessandro Tomei ci spiega l’evoluzione delle carene plananti e le variabili da considerare per la loro realizzazione. Un valido strumento per chi intende comprendere pienamente le leggi che regolano la navigazione su questo tipo di scafi, l’autore è passato per la storia delle carene militari, concepite per offrire sempre prestazioni al limite.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Jeanneau Sun Odissey 43, Fairline Phantom 50, Innovazioni & Progetti Alena 47, Sealine T 47, Samic Striking 36, Ranieri Marine Cillus 25,20, Ultramar Shaft 730.
  • Il Salone di un secolo fa. In questo articolo Roberto Neglia ha immaginato il possibile resoconto di un salone mai esistito collocandovi le reali innovazioni tecniche di 100 anni fa. Molte imbarcazioni passate alla storia sono state messe all’interno dei padiglioni del salone immaginario, l’autore ci permette di seguire un percorso ideale che passa per le veloci imbarcazioni a vela che si davano battaglia in regate divenute poi appuntamenti fissi come la Coppa America, per lo sviluppo dei motori e delle attrezzature. Insomma, capire il presente passando per il passato.
  • Il “Padiglione del Mare e della Navigazione”, la tradizione marinara a Genova. In questo articolo Giovanni Panella ci offre una breve guida alla visita del “Padiglione del Mare e della Navigazione” nel quale sono raccolti reperti nautici che vanno dalla fine del Medioevo fino ai primi decenni del Novecento, dagli avventurosi viaggi del genovese Cristoforo Colombo all’epoca dei grandi transatlantici.
  • L’utenza: Franco Bechini ci propone un’analisi sul disegno di legge che permette di mettere mano al Decreto Legislativo 507/99, a causa del quale molti diportisti si sono visti applicare sanzioni amministrative di ben 4.000.000 di lire. In questo articolo Franco Bechini si è avvalso della consulenza del Comandante generale delle Capitanerie di Porto, Eugenio Sicurezza, il quale ci spiega in dettaglio cosa sarà modificato con il nuovo disegno di legge. Tra le novità più interessanti vedremo alcune sanzioni passare dagli attuali 4.000.000 di lire a 200.000 lire.
  • Guida all’acquisto/4: Come comprare la barca nuova. Il nostro consulente Gino Ciriaci nella quarta puntata della guida all’acquisto ci parla di barche nuove, mostrandoci tutti i dettagli legati alla scelta del modello giusto, delle specifiche tecniche, del contratto e del controllo dei lavori. Una indispensabile guida che agevola il diportista sulla strada tortuosa dell’acquisto del nuovo.
  • Nella rubrica “Pesca in Barca” l’autore ci svela i segreti necessari per catturare le grandi ricciole. Il sistema suggerito da Riccardo Fanelli è la traina con le esche vive, in quanto la ritiene una delle discipline più affascinanti grazie all’elevato contenuto di tecnica che implica. Anche in questo numero l’autore offre ai lettori di Nautica i suoi preziosi consigli frutto di una grande esperienza personale.
  • I viaggi di Nautica – Nautica è andata alla scoperta della splendida isola di Linosa, la perla delle pelagie che si caratterizza per i suoi colori accesi, i profumi penetranti e la natura incontaminata. Sull’isola le auto non possono sbarcare, non ci sono alberghi, villaggi turistici, cinema, banche o distributori di carburante, un paradiso d’altri tempi.
  • Nautica è andata alla scoperta delle San Blas, un arcipelago composto da ben 365 isole abitate dai Kuna, un popolo proveniente dalla Colombia ma che considera queste isole come un regno indipendente, con proprie leggi e propri costumi. Isole che conservano la loro natura incontaminata in quanto i Kuna impediscono a qualsiasi straniero di crearvi strutture turistiche.
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci, affronta i seguenti argomenti: il charter: agenzie e proposte di noleggio e itinerario in barca scuole e patenti: indirizzi; Il Consulente l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

A Genova per reagire

NON DIMENTICHIAMO MA VOGLIAMO TORNARE A SORRIDERE

Questo è l’invito che gli Stati Uniti lanciano a sé stessi e al mondo dopo i tragici fatti dell’11 settembre scorso. Solo reagendo si può respingere l’attacco del terrorismo. E questa è stata la reazione del pubblico che, nonostante la psicosi attentati di quei giorni, ha affollato il Festival de la Plaisance di Cannes. Folla tra le barche, diversi acquisti, trattative e visite a bordo. Come nelle precedenti edizioni, il pubblico era molto competente e interessato. Nel weekend, quasi sembrava che tutti avessero dimenticato l’accaduto. Ma non era e non poteva essere così. Era solo una reazione spontanea del mondo nautico, pur se l’argomento predominante negli incontri era solo quanto visto in diretta TV da New York e quali fossero le ultime notizie. E il pubblico, per quanto possibile, ha ridato fiducia anche agli operatori, giustamente molto preoccupati.
Proprio mentre il settore nautico navigava a gonfie vele in tutto il mondo, improvvisamente eventi tragici, imprevedibili nella loro gravità, mettevano in dubbio investimenti, programmi, il futuro stesso delle aziende. Invece la prima reazione del diportismo è stata abbastanza serena e almeno non ha colpito pericolosamente la fascia delle barche di dimensioni al di sopra della media, per le quali questo tipo di eventi incide, ma molto meno che in altre categorie più rivolte al grosso pubblico, come si può leggere nelle interviste a Cannes del resoconto, nel Nautimondo di questo stesso numero.

Tuttavia, operatori e utenti, tutti temevano la violenza della risposta americana, che però, al momento in cui scriviamo queste note, sembra imminente, ma ancora non c’è stata. Quel Governo si è mosso bene politicamente, ha trovato anche l’adesione di Russia e Cina, che hanno gli stessi problemi nei loro territori vicini alle nazioni dove il fondamentalismo islamico è al potere, e addirittura di quasi tutti gli stati arabi.

E’ evidente che ciò riconduce il pur grave problema entro limiti che non lasciano più pensare a un conflitto mondiale e questo ha fatto risalire il grande indice del mondo occidentale: le borse mondiali, che erano vicine al tracollo.

Quindi, ci avviciniamo al Salone nautico di Genova, sempre in allarme, ma più convinti che l’unico modo di affrontare il problema, che è globale, è quello di reagire, come sta facendo l’America: “Non dimentichiamo ma vogliamo tornare a sorridere”.

E anche “Nautica” sta reagendo allo stesso modo. La vita continua e vogliamo essere i portavoce della nautica italiana, messa in difficoltà da cervellotiche normative e dalla follia degli enti preposti, pronti a emanare divieti per mettersi al riparo sul piano giuridico e amministrativo anche quando non ce ne sarebbe effettivo bisogno. Con la barca, se non si cambia, non sappiamo più dove andare, se non fuggire all’estero. Non possiamo dimenticare la pioggia di multe milionarie che c’è stata sull’utenza nautica quest’estate, ma già nel 2000, senza che nessuno sul piano politico muovesse un dito per evitarlo. E sono multe elevate sia per inosservanza delle ordinanze CP sia per l’ingresso in aree protette oltretutto non segnalate, inosservanza che in quest’ultimo caso prevede anche la confisca, cioè l’immediata perdità di proprietà dell’unità in questione, costi essa poche migliaia di lire o miliardi. Abbiamo anche segnalato, su queste pagine, il moltiplicarsi delle ordinanze degli uffici marittimi che ne hanno la potestà; sono cresciuti in questi ultimi anni a ben 94, mentre si potrebbe dare questo compito alle 12 Direzioni marittime. Tra 12 e 94 ci sembra ci sia una grande differenza. Se poi aggiungiamo le ordinanze dei Comuni che ora gestiscono il demanio marittimo, in pratica ci proibiscono di andare quasi ovunque.

E non sono neanche adeguatamente pubblicizzate (nel millennio della comunicazione) e colpiscono ancora in base al medievale principio che la legge non ammette ignoranza.

Infine, ma forse la più importante, l’assoluta assenza, negli ultimi due anni, del ministro competente nei confronti dei tanti problemi dei diportisti e la mancanza di una politica per il mare, che limitano l’attività diportistica, lo sviluppo della portualità turistica e del turismo nautico.

Come abbiamo già scritto, siamo stufi di tutto ciò e, com’è noto, avevamo indetto un “sit in” davanti allo stand La Cambusa di Nautica al Salone di Genova nel pomeriggio della prima domenica, ma dopo quanto accaduto nel capoluogo ligure, per rispetto alla città e per prudenza, lo abbiamo trasformato in una raccolta di firme di protesta che inizierà, sempre in quello stand, il 13 ottobre e si concluderà il 21.

Non vorremmo che il Governo di centrodestra non riparasse i danni di questi ultimi due anni di malgoverno, per timore delle critiche del centrosinistra. Ricordiamo che dopo le normative portate avanti dai DS Burlando e D’Alema, nel loro periodo, che hanno trovato vastissimo consenso nel settore, c’è stato il vuoto. Ma forse si sta aprendo uno spiraglio di luce. Con questa legislatura si è ricostituito il Centro Parlamentari Amici del Mare e della nautica, cui aderiscono deputati e senatori di tutto l’arco costituzionale. Esso sarà presente a Genova col presidente sen. Mauro Cutrufo e altri importanti esponenti del direttivo tra cui Achille Occhetto, Francesco D’Onofrio, Filippo Drago, Giorgio Pasetto, Italico Terlini e altri, per illustrare un’iniziativa di legge a favore del settore.

Anche gli amici onorevoli Germanà e Muratori, già membro del C.D. dell’Ucina, hanno presentato una loro proposta. Perciò le firme che raccoglieremo daranno ad essi un ulteriore supporto.

Infine, parliamo di aree protette e il messaggio è rivolto particolarmente al Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli. Così come sono state previste da una legge della prima Repubblica non servono a nessuno o meglio servono solo a legittimare clientelismi locali. Infatti sono stati previsti una serie di enti di gestione che non potranno mai avere finanziamenti pubblici sufficienti a farli funzionare realmente. Le loro strutture, pur costose, servono solo a pagare stipendi e consulenze. E l’ambiente? Perciò occorre intervenire partendo proprio dalle strutture.

E’ evidente che il nostro è solo un suggerimento per aprire un dibattito, ma ci sembra che anche recenti episodi che hanno messo in discussione l’unico parco che funzionava, quello di Ustica, siano un campanello d’allarme da non trascurare. Considerato che attraverso il Sindaco il controllo sull’ente è di fatto del Comune, invece di mantenere una seconda struttura per tenerne la contabilità e l’amministrazione, non sarebbe meglio affidare tali compiti al Comune, nel quale c’è almeno il controllo di un esperto di diritto amministrativo quale il segretario comunale (o come si potrà chiamare la persona che svolgerà in futuro tale incarico)? E’ vero che spesso i piccoli Comuni hanno sì e no il segretario, ma non sarebbe meglio potenziare la struttura comunale con personale che possa tenere anche l’amministrazione dell’ente, lasciando allo stesso solo funzioni scientifiche?

In tal modo si eviterebbero duplicazioni superflue e si accrescerebbe la funzionalità.

Lo stesso discorso potrebbe valere per i progetti, specialmente quelli da presentare entro certi termini alla Commissione Europea. Visto che il Ministero dell’Ambiente ha degli uffici con tecnici di elevato valore, non sarebbe meglio creare un’unità di studio e di progettazione a disposizione dei venti parchi creati finora per elaborare le proposte da sottoporre alla Commissione Europea? Oltre al fatto che si eviterebbero gli errori che ora avvengono anche per una non approfondita conoscenza della normativa comunitaria, si potrebbero utilizzare le esperienze degli uni a favore degli altri, mentre ora ognuno sbaglia per proprio conto. Questo maggior controllo limiterebbe il pericolo di regolamenti “Cicero pro domo sua”, cioé che le aree protette diventino di fatto una falsa privatizzazione di proprietà pubbliche, e consentirebbe anche una politica comune a livello scientifico. Infatti, si potrebbe dare maggiore spazio agli esperti delle Università e della ricerca perché abbiano i mezzi per perseguire gli obiettivi di salvaguardia, ma in una concezione non museale delle aree, seguendo l’esempio comunitario.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
A Genova per reagire: Non dimentichiamo ma vogliamo tornare a sorridere
rubrica: Attualità | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 150

2
Citroen C5 Break: Una wagon “intelligente”
rubrica: Autonautica | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 332
3
A vela in Turchia e Belize
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 442
4
Crociere esotiche
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 442
5
Quesioni di budget: Barche per tutti
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 440
6
Sealine e Windy in Adriatico
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 456
7
Vacanze esotiche in barca
rubrica: Broker & Charter | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 438
8
Flash sulle carene plananti: La velocità come deterrente
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 222
9
Guida all’acquisto/4: Come comprare la barca nuova
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 202
10
Pannelli solari e generatori eolici: Energia pulita ed economica
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 214
11
Sotto la lente: Mercruiser 1,7L DTI: 120, ma non li dimostra
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 212
12
4 Tec: il quattro tempi Rotax per Sea Doo Watercraft
rubrica: Giri di bussola | annata: 2001 | numero: 475 | pagina: 302

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