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Nautica Numero 519 luglio 2005

Sommario

  • Nell’editoriale di luglio Lucio Petrone ci offre una panoramica sul mercato della nautica e sullo stato dei lavori sul nuovo codice per la navigazione da diporto, dal quale tutti attendiamo novità in grado di fermare la fuga di diportisti verso altri paesi dove tale normativa è più tollerante. Il nostro editorialista auspica un regolamento che permetta all’Italia di essere all’altezza della concorrenza di altri paesi mediterranei e che, al contempo, sia capace di rilanciare il mercato interno.
  • L’Utenza. Il nostro Franco Bechini ci racconta brevemente due esperienze personali che hanno come oggetto un suo viaggio a bordo di Solitudo verso le isole Tremiti, confrontando le sue sensazioni del passato con quelli attuali per riscontrare che l’atteggiamento dei locali verso chi arriva da fuori, soprattutto dal mare, non è cambiato.
  • Onde anomale nei nostri mari. I pericoli per la navigazione. Marco Filippi, autore di questo interessante articolo, ci propone un’analisi dei pericoli che si possono incontrare nel corso di una crociera estiva a bordo della propria imbarcazione. Un particolare riferimento è dedicato alle onde anomale prodotte da scafi di grandi dimensioni.
  • Motoryacht a confronto. Ieri e oggi. Una barca molto ambita in passato e tutt’ora ricercata dagli intenditori, contro un gigante del presente. Trentacinque anni di evoluzione del motoryacht attraverso il confronto tra l’X44 Super S dell’Italcraft e il 42′ Evolution di Azimut.
  • Gestione del motore. Chi va troppo piano… non va lontano! Navigare per lungo tempo con i motori al minimo può fare più danni di una galoppata a tutto gas. I soggetti a maggiore rischio sono gli amanti della pesca a traina e quelli delle lente passeggiate lungo costa. Per fortuna la meccanica corre loro in aiuto.
  • I compositi-3. I materiali di costruzione. L’attività di analisi non distruttive sulle imbbarcazioni, condotta da Q.I. Composites, offre un punto privilegiato di osservazione per ciò che concerne tali strutture. Nella maggioranza dei casi si tratta di valutare situazioni di difetto esistente o sospetto. Possiamo dividere le anomalie osservabili sulle imbarcazioni in tre categorie: anomalie derivanti da materiali, anomalie derivanti dalla costruzione e anomalie causate dall’uso.
  • Le prove pratiche di “Nautica”. Produrre energia. Produrre energia è sempre un’aventura, rappresenta la base della vita, perché la vita è energia. Ma produrre energia su un mezzo itinerante, come la barca o un veicolo abitabile, per alimentare i servizi di bordo, è un’avventura ancora più eccitante. Perché è difficile. Perché l’itinerante ha problemi suoi instrinseci e ne crea di ulteriori. Però il fatto di poter navigare o viaggiare e al contempo poter disporre dell’energia a bordo per alimentare i servizi, sia quando si è in movimento, il che è facile, sia quando si è fermi, in sosta, il che è ben più difficile, rende la vita itinerante quanto mai affascinante. Naturalmente qui ci riferiamo a metodi per produrre energia che non disturbano nessuno: né l’equipaggio di bordo, né i vicini, né l’ambiente.
  • Altura mediterranea. Ancora una volta una consistente flotta si è ingaggiata sullo splendido percorso della Roma per Due, la più lunga regata in doppio del Tirreno, abbinata alla versione in equipaggio numeroso la Roma per Tutti.
  • Export Olympic Garda Eurolymp. Ora olimpica. Oltre duecento imbarcazioni delle classi olimpiche a Riva del Garda per la settimana velica internazionale, sono scese in acqua per un posto alle Olimpiadi di Pechino 2008.
  • Scirè, il sommergibile invisibile. Varata una leggenda. Rivive il mitico sommergibile 63 anni dop l’impresa di Alessandria. Il nuovo Scirè, varato il 18 dicembre 2004 dalla Fincantieri al Muggiano, nei pressi di La Spezia, è il più moderno mezzo subacqueo convenzionale al mondo. La storia dell’arma sottomarina.
  • Il monte Conero. Roccia dell’Adriatico. Un promontorio che si erge improvviso, nel suo candore, a interrompere il piatto profilo delle spiagge adriatiche, che dal Friuli al Gargano non presentano rilievi di sorta. Un tratto di mare che stupisce per il suo colore verde smeraldo e un entroterra ricco di storia, bellezze naturali e itinerari enogastronomici in grado di appagare chiunque vorrà visitarlo.
  • La costa australiana tra Cairns e Cape Tribulation. In acqua con le balenottere. In navigazione tra la costa del Northern Queensland e la Grande Barriera Corallina, per nuotare con le balenottere minori nane, senza tralasciare una visita all’interno, per ammirare il ricco habitat e la vita animale presente nella foresta pluviale più antica della Terra.
  • Free Life’s Log. Il nostro inviato tra i vagabondi del mare Silvio Dell’Accio si è ora dotato di una nuova telecamera, con la quale girerà alcuni filmati che saranno poi messi in onda da emittenti nazionali che gliene hanno fatto esplicita richiesta.
  • Vela libera. Paolo Venanzangeli dedica la sua pagina della rubrica Vela Libera all’armatore di Brava Q8, Pasquale Landolfi, ripercorrendone la storia sportiva e i successi internazionali ottenuti dalle sue barche, che hanno ospitato velisti del calibro di Paul Cayard e Francesco de Angelis solo per citarne alcuni.
  • Audi Mediterranean IMS – TP52. Nuova formula. Si è svolto a Punta Ala, organizzato dall’omonimo Yacht Club, il Campionato IMS al quale hanno partecipato 24 imbarcazioni in classe IMS e 7 Transpac 52.
  • Deutsche Bank Farr 40 Sailing Trophy. Notti ponzesi. Su un campo di regata assolutamente nuovo alle competizioni, in una splendida e luminosa Ponza, si sono affrontati i 13 Farr 40 impegnati nella seconda tappa del circuito a loro riservato.
  • 51° settimana dei Tre Golfi – Trofeo Progetto Italia Coppa TIM. Maxi Capri. Prepotentemente tornata alla ribalta, con l’aggiunta di alcune regate sulle boe e costiere, intorno alla perla del Tirreno la classica regata partenopea ha radunato anche un notevole numero di grosse barche.
  • La rubrica dello sport è come sempre ricca di notizie dai campi di regata e dai circuiti di motonautica. Nelle pagine dedicate alle notizie sportive i nostri lettori troveranno informazioni relative allo sport e in particolare Master Finn a Bracciano, Rolex Capri Sailing Week, Grand Soleil Cup, il Circuito nazionale Warner Bros, il Trofeo Match Race Guglielmo Marconi, il Circuito Mediterraneo della Vela Latina, Luca Valerio e i risultati all’Europeo Asso 99, l’Europeo 470, la Comet Cup e l’Audi Invitational. Inoltre, ella rubrica Giri di Boa notizie dai vari campi di regata internazionali e dai circuiti di motonautica in particolare notizie sulla Powerboat P1 di Malta.
  • Nautica ha provato per voi, scoprendone pregi e difetti, le seguenti imbarcazioni: Bavaria Yachtbau Bavaria 50 Cruiser, Innovazioni e Progetti Alena 56 C, Carnevali Carnevali 160, Fiart Mare 38 Genius, Starfisher Starfisher 34 Cruiser, Windy Boats Windy 34 Khamsin, Sciallino Sciallino 25 Sport, Manò Marine Manò 25 Sport, Trophy Trophy 2503, Marvel Marvel 23 Day, Nautiques-Correct Craft 210 Super Air LE, Italmar 19 Sport Fish
  • La rubrica “Una barca per tutti”, che comprende i piccoli annunci e affronta i seguenti argomenti: La borsa del nuovo il Charter scuole e patenti: indirizzi; Il Consulente l’usato: consigli e suggerimenti sulla manutenzione delle barche, le schede delle barche di una volta e intervista ad un broker; pagine blu.

Editoriale

Non costringiamoli a cantare la marsigliese

VOGLIAMO CHE TORNINO IN ITALIA?

Come previsto, col ritorno del sole e delle prime giornate di bel tempo, anche il mercato nautico italiano si è rimosso, ma, come abbiamo già avuto modi di dire, si tratta di una ripresa che si può definire fisiologica, annuale. Tuttavia, nonostante la situazione economica pesi molto anche sul settore, esso conferma la sua validità e può fregiarsi di risultati positivi anche per il 2004: in crescita il giro d’affari in Euro, +8% nel 2004 (1717 milioni nel 2003); 1.850 milioni di Euro il valore totale della produzione, di cui oltre il 60% ricavati dalle esportazioni; 2.200 milioni di Euro il contributo al PIL (2.085 nel 2003); conferma come maggiore costruttore al mondo di superyacht, 249 unità nel 2005 (189 nel 2004).
Non ci sembra, invece, che la politica governativa per la nautica sia altrettanto incisiva ed efficace. Tutt’altro. Si può definire un disastro, perché concepita in funzione tappabuchi e non secondo un disegno armonico, con precisi risultati da conseguire. Nonostante tutti i nostri e altrui sforzi, questa volta si è approfittato della delega per il Codice di settore per inserire adempimenti illegittimi nei confronti delle unità non CE. Si è pensato all’industria, ignorando l’utente finale sul quale fanno carico tutti gli adempimenti. Noi non avevamo alle spalle una Triplice e abbiamo contato meno che nulla. Solo l’on. Muratori è riuscito ad apportare qualche modifica, ma non quella più importante, l’abolizione della visita d’idoneità CE alle unità costruite precedentemente, con la legge 50/71.

Ma non demordiamo. Per questo abbiamo apprezzato molto il messaggio incoraggiante che viene dalle Capitanerie di Porto: la volontà espressa al Satec Ucina, di Santa Margherita, dall’Amm. Ispettore del Corpo, Luciano Dassatti, a diffondere una nuova cultura di intervento amministrativo, basata non tanto sull’aspetto repressivo-sanzionatorio quanto sulla prevenzione e sulla comprensione delle esigenze dell’utenza “In una moderna visione sistemica, al servizio di chi naviga e di chi ha il complesso onere di controllare l’utenza nautica”, abbinata a una più ampia diffusione della cultura della navigazione e dell’impegnativo rapporto col mare. Questo sarebbe un ottimo inizio per rinnovare tutto il sistema.

Estremamente importante anche quanto ha dichiarato il nuovo responsabile della Direzione Generale che segue la navigazione da diporto all’interno del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Massimo Provinciali. Artefice amministrativo del felicissimo DPR 509 di Burlando, ha sottolineato la sua disponibilità per mettere a punto una disciplina appropriata, grazie anche alla delega per aggiustamenti e regolamenti contenuta nella legge 172 del 2003, che “potrebbero rappresentare, in termini di agilità, una vera e propria risorsa”.

Al momento in cui scriviamo, non è ancora stato reso noto il testo definitivo del famoso Codice e delle eventuali correzioni dell’ultimo momento apportate alla legge. Qualcuno, lassù, ce la mandi buona e, come si dice, possibilmente… bionda.

Continuano frattanto a tirare, come abbiamo visto sopra, le grandi barche, ma c’è un pò di flessione di ordini per il prossimo futuro. Sono, invece, in difficoltà – ma non tutte fortunatamente – le produzioni di unità medie e mediopiccole, che negli scorsi anni trovavano parecchio spazio all’estero, ma ora penalizzate, oltre che dall’alta valutazione dell’Euro, anche dalla lunga pausa di riflessione di mercati importanti come il francese e il tedesco.

Bei tempi quelli della fine del “secolo scorso”, quando la liretta, svalutata anche rispetto alle altre monete europee, favoriva le nostre esportazioni. In quest’ultimo periodo, fortunatamente, c’è stata un’inversione di tendenza o quanto meno un inizio. Al momento, infatti, il Dollaro rimane ancora sotto all’Euro di un 20%, ma il gap, più accettabile, potrebbe essere compensato dall’ “appeal” dell’italian style.

Tutti sono consapevoli che questo non è un anno facile. Più o meno tutti, però, stringendo i denti, riusciranno a superarlo, grazie ai servizi di contorno offerti.

Più difficile la situazione di chi, stimolato dall’euforia di vendite limitate solo dalle potenzialità produttive, è ricorso alle banche per poter fare investimenti. E si troverà male chi in questo momento, pur di vendere, accetterà il ritiro dell’usato supervalutandolo. Basterebbe, però, una decisa ripresa dei mercati per risolvere in breve tutti i problemi. Sta dando fortunatamente una mano il leasing italiano, che contribuisce a incrementare il mercato nazionale.

Ma la fortuna dell’uno non danneggia l’altro. Non è infatti in crisi il leasing francese, ancora più favorevole alla vela, al quale rimane anche la grande “chanche” di assicurare la bandiera transalpina a barche di armatori italiani che possono navigare e sostare anche nelle acque nazionali, senza dover sottostare ai controlli delle dotazioni di sicurezza e fiscali di routine delle nostre forze di polizia a mare, perché li protegge la bandiera rossa, bianca e blu.

Viste le norme in via di emanazione, non crediamo che si riuscirà a riportate in Italia le decine di migliaia di unità nazionali emigrate all’estero: i loro proprietari preferiranno continuare a cantare la Marsigliese. E chi può dargli torto?

L’ottusità dei nostri governanti rischia di vanificare anche il Regolamento sui Superyacht dedicati al charter, appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, una concessione caduta dall’alto che tuttavia rimane un pò indietro rispetto alle agevolazioni già offerte da altri paesi comunitari.

Nelle nostre normative, purtroppo, prevale la teoria, la cavillosità, a danno del buonsenso, nessuno si preoccupa di tener conto anche delle esigenze della gente, in un giusto equilibrio tra doveri e diritti. Da noi, il navigante per diporto si sente assillato da un atteggiamento fiscale a senso unico: solo verso l’utente per scaricare di responsabilità la struttura amministrativa. Gli stranieri l’hanno capito ed evitano di sostare nei porti italiani.

Tale atteggiamento non solo non richiama il turista nautico estero, ma ha già allontanato dal nostro paese il diportismo nautico nazionale, come mostrano i porti francesi, spagnoli, croati ecc. brulicanti di nostre barche.

Tutte le Regioni italiane vogliono il turismo nautico, farebbero carte false per averlo, e il Governo centrale invece molto spesso rema contro, con la sua immotivata esasperazione di controlli, vedendo in ogni barca un contrabbandiere o, come in un recente passato, combattendo il leasing francese senza istituire quello italiano, conquista molto recente. Allora facciamo dei nostri mari tutto un museo e non se ne parli più. Altro che fare concorrenza alla Costa Azzurra, alla Costa Brava, alle Baleari ecc.

A questo punto diventa anche logico vendere le spiagge e cementificare tutto. Che non sia questo lo scopo ultimo?

Naturalmente, nessuno ci fraintenda, pensiamo tutto il contrario e continuiamo nella nostra lotta per ottenere – sempre nel rispetto dell’ambiente mare che al navigante per diporto è più caro di ogni altra cosa – un più vasto ed economico accesso alle acque interne e marittime, tanti posti barca ecocompatibili, servizi in grado di sostenere la concorrenza con quelli dei paesi mediterranei che ci circondano, una Guardia Costiera sempre più adeguata ai tempi e al rapporto con i diportisti e la nautica.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Eventi culturali a Camogli
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 202

2
Informatizzare un porto con l’ausilio di un BSP
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 202
3
Non costringiamoli a cantare la marsigliese
rubrica: Attualità | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 82
4
Charter alle Isole Egadi: Bellezza incontaminata
rubrica: Broker & Charter | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 276
5
Crociere in Irlanda e Scozia
rubrica: Broker & Charter | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 278
6
Estate in Grecia con il King
rubrica: Broker & Charter | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 278
7
M/Y in Adriatico
rubrica: Broker & Charter | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 278
8
Yacht di lusso con Feram Yachting
rubrica: Broker & Charter | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 278
9
Gestione del motore: Chi va troppo piano…… non va lontano
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 102
10
Le prove pratiche di “Nautica”: Produrre energia
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 110
11
Materiali Compositi Nautici (III): I materiali e la costruzione
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 106
12
Motoryacht a confronto: Ieri e oggi
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2005 | numero: 519 | pagina: 94

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