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Nautica Numero 539 marzo 2007

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di marzo, come sempre scritto da Lucio Petrone, anticipa l’articolo sulle AMP redatto dal collaboratore Roberto Neglia, riportando tutte le fasi precedenti e le inziative che hanno contribuito alla costituzione del tavolo tecnico per la nautica sostenibile.
  • Al via i nuovi regolamenti già dalla prossima stagione. Parchi, si volta pagina. Pecoraro Scanio mantiene la parola data a Genova e istituisce il Tavolo tecnico per la nautica; Ministero dell’Ambiente, Federparchi, Associazioni ambientaliste e nautica da diporto in poche settimane firmano il Protocollo che delinea criteri, linee guida, standard di riferimento e proposte per la gestione delle barche nelle aree marine protette. Noi c’eravamo.
  • Boot Düsseldorf 2007. Un mare di proposte. Ancora un salone ricco di proposte che interessano il mare a 360°, in aree espositive organizzate magistralmente, occupate da aziende provenienti da tutto il mondo.
  • Seatec 2007 – V Edizione. Tecnologia nautica in mostra. Dall’1 al 3 febbraio scorso, Marina di Carrara ha ospitato la quinta edizione del Seatec, rassegna internazionale di tecnologia e subfornitura per la cantieristica navale e da diporto.
  • Test a Test. Catamarano Vs Monoscafo. Spazio contro prestazioni. Bolina contro lasco. Charter contro armatoriale. In altre parole monoscafo contro catamarano. Ma è veramente così? Siamo andati tre giorni per isole, in pieno inverno, per testare le differenze. Eccole.
  • Progetto “Archipelago”. La randa: è proprio indispensabile? Per navigare lungo canali sormontati da ponti e su bassi fondali è necessario che la barca disponga di albero abbattibile e deriva mobile. Il progetto che presentiamo risolve il problema eliminando la randa, che necessita di un albero particolarmente robusto e di difficoltosa abbattibilità, e utilizzando come deriva il grande timone, che può essere sollevato sui bassi fondali.
  • Navigare in sicurezza. La barca inaffondabile. È il desiderio di tutti coloro che vanno per mare, e non si tratta di un traguardo utopistico, irraggiungibile. Già esiste, anche se fin troppo raro, qualche esempio di natante inaffondabile. La volontà e le scelte di progettisti e costruttori, senza dubbio condizionate in maniera rilevante da comprensibili motivi economici, potrebbero trasformare, senza eccessive difficoltà, questo sogno in una grande realtà.
  • Cronache Marziane – 1. Missione acquisto barca. Ovvero un’altra nautica è possibile; racconti fantascientifici (per noi…) dal Nord Europa.
  • Tecnica di manovra. Alla fonda. Il principale motivo per il quale una sosta all’ancora puòò essere causa di apprensione e fonte di problemi è rappresentato dall’errata tecnica impiegata o – peggio – dall’improvvisazione. Ripassiamo insieme i fondamentali di questa importante manovra.
  • Il museo delle navi vichinghe di Roskilde. I guerrieri del mare. Il termine “Vichinghi” deriva probabilmente dallo scandinavo “vik”, che significa baia o cala, e in origine si riferiva ai razziatori che stavano in agguato nelle insenature, in attesa di attaccare le navi in transito. Ben presto, però, iniziò anche a significare “Guerrieri del mare”, per indicare quelle popolazioni scandinave che inizialmente non erano un popolo vero e proprio ma un insieme di tribù nomadi, conosciute e temute a causa dei loro continui e feroci attacchi alle coste inglesi, tedesche, francesi e persino all’interno del Mediterraneo.
  • La Valletta e il Grand Harbour. Il porto dei cavalieri. Un arcipelago al centro del Mediterraneo, quello maltese, che per secoli ha rappresentato un punto strategico nel Mare Nostrum e per questo conteso da popoli e nazioni. I Cavalieri che l’elessero a loro residenza l’arricchirono di imponenti costruzioni e preziose opere d’arte chhe oggi i turisti, provenienti da tutto il mondo, possono ammirare.
  • Vela libera. Nella rubrica Vela Libera del numero di marzo Paolo Venanzangeli parla della sottile linea che differenzia la barca restaurata da quella ricostruita.
  • Nella rubrica dedicata allo sport notizie dalla 18ma Rolex Olympic Classes Regatta, sul varo di ITA 99 e sulla premiazione del Velista dell’Anno.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: X-Yachts IMX 70 – Princess Yachts International Princess V70 – Fairline Squadron 68 – Fiart Mare 50 Top Style Genius – Sunseeker Portofino 47 – Sibma Navale Italiana Armstrong 10 – Giacomo Colombo & C. Colombo 32 HT – Constructor Naval del Plata-Argentina Manara 28 Cabin.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti e in allegato “Superyacht”. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

“NAUTICA” HA BEN SEMINATO E RACCOGLIE UN’ALTRA VITTORIA

LE AREE MARINE PROTETTE SARANNO APERTE AL DIPORTO, CON REGOLE DI BUONSENSO

Come si può leggere in dettaglio nell’articolo del nostro Roberto Neglia che segue questo editoriale, il tavolo tecnico per la nautica sostenibile costituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha raggiunto l’auspicato traguardo di un protocollo tecnico che consenta una migliore fruibilità delle aree marine protette e dei parchi nazionali costieri.
Lo scopo: avviare sin dalla prossima estate un processo di revisione delle regolamentazioni e delle zonazioni per uniformare in maniera omogenea nei confronti dei diportisti le regole di accesso, attraversamento e sosta nelle diverse aree. Speriamo che questo serva anche a un miglior controllo delle gestioni, pur se dobbiamo dire che molti di questi enti hanno compreso l’assurdità di una guerra alle barche, e già si stavano attrezzando per una nautica compatibile. In parole povere, tutto ciò sta a significare che, ancora una volta, le campagne di sensibilizzazione svolte da “Nautica” nei confronti di politici, ministri e amministratori, e fatte proprie da Ucina e altri enti, hanno fatto centro.

Erano anni che scrivevamo di cattiva gestione delle AMP e dei parchi, di confusione regolamentare, del pericolo – in chiave di multe e confisca – costituito dal mancato segnalamento delle aree marine soggette a tutela, dell’impossibilità per i naviganti per diporto di godere della maggior parte dei siti significativi delle nostre coste.

Sostenevamo anche l’interesse dei gestori di richiamare le barche, che potevano essere una proficua fonte economica di sostentamento. Non siamo contrari alle aree protette e ai parchi, scrivevamo, ma vogliamo che siano individuabili nella loro perimetrazione, attraversabili e usufruibili quanto meno in quelle parti con minori esigenze di difesa, considerato che all’estero sui parchi marini c’è libera navigazione e le statistiche degli stessi gestori dimostrano che il mondo subacqueo non ne soffre.

Chiedevamo solo un pò di buon senso e dobbiamo riconoscere che il “tavolo tecnico” è andato al di là delle aspettative. E ciò è avvenuto proprio col Ministro che ha fama di dire sempre no, che sembrava il più intransigente nei confronti delle barche: Alfonso Pecoraro Scanio. Già al Salone di Genova, lo scorso ottobre, ci era piaciuta la sua volontà di accordo, senza per altro cedere le armi, anche lui persuaso della convenienza, espressa dallo stesso Presidente Romano Prodi, di non intralciare la crescita dell’unico settore che al momento delle elezioni politiche del 2006 andava alla grande, specie nelle esportazioni.

La disponibilità era stata confermata, poi, a Roma, a dicembre, in occasione della Convention Ucina a Palazzo Marini. In quella occasione era stata annunciata la prima riunione del tavolo tecnico, ora abbiamo già il frutto del suo lavoro, un documento che impegna il Ministero e gli enti di gestione ad adeguare i regolamenti delle varie AMP ai contenuti del protocollo, documento concertato che sarà recepito anche nella nuova legge su parchi e acque marine protette.

Ne diamo atto al Ministro e ricordiamo anche che a lui si deve l’unica normativa per la rottamazione dei vecchi motori fuoribordo. Ottime le iniziative per la riduzione delle emissioni di gas serra e di puntare sui biocombustibili, sul solare e altre fonti d’energia rinnovabili, che a breve ritroveremo anche nella nautica. Ricordiamo che su “Nautica” abbiamo dato ampio spazio anche al biodiesel e al metano per i motori marini, nonché ai motori a celle d’idrogeno ampiamente sperimentati dall’industria automobilistica.

Ciò per ribadire che il settore è attento a ogni progresso in questo campo e una politica ambientale di buonsenso troverà sempre la massima collaborazione sia dall’industria di settore che dall’utenza. Per la stessa ragione pensiamo che ci sia una grande concordanza di plauso sull’avere riportato il premio Nobel per la fisica Carlo Rubia a lavorare nel solare in Italia. Se ci sono investimenti ci sono anche ricerche che danno frutti preziosi.

Frattanto, la Mittel Europa ha sposato il progetto dei biocombustibili e con essa la UE e gran parte dell’industria dell’auto, che si appresta a tirar fuori nuovi modelli ibridi a basse emissioni. In ogni caso, è molto importante che il responsabile dell’Ambiente tenga presente che tranne gli esibizionisti dello status symbol, in tutti gli altri diportisti c’è un amore viscerale per il mare, le sue acque limpide non inquinate e le sue bellezze, e che la maggior parte di essi sa stare alle regole, quando esistono e sono di buonsenso, anche se non vedono di buon occhio un aumento delle AMP.

Meglio combattere veleni industriali, scarichi di petroliere e mercantili, pesca sconsiderata di tonni e di altre specie pregiate che finora sfuggono di fatto a ogni controllo per troppe compiacenze a vari livelli. Per il lavoro svolto, un bravo particolare al Direttore Generale della Tutela del Mare del Ministero dell’Ambiente, Cosentino, e a tutti i componenti del tavolo, con in testa l’Ucina.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Porti turistici: un business in evoluzione
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 230

2
Cronache marziane – 1: Missione acquisto barca
rubrica: Attualità | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 182
3
Le aree marine protette saranno aperte al diporto
rubrica: Attualità | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 106
4
Parchi, si volta pagina
rubrica: Attualità | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 108
5
Charter a Ustica: Perla nera del Mediterraneo
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 320
6
Saldi di bassa stagione
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 322
7
Splendida navetta
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 322
8
Navigare in sicurezza: La barca inaffondabile
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 136
9
Progetto “Archipelago”: La randa è proprio indispensabile?
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 132
10
Tecnica di manovra: Alla fonda
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 142
11
Test a test: Catamarano VS motoscafo
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 124
12
3° Porto Rotondo Boat Show
rubrica: Giri di bussola | annata: 2007 | numero: 539 | pagina: 222

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