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Nautica Numero 545 settembre 2007

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di settembre, come sempre scritto da Lucio Petrone, fa una panoramica sul diporto estivo come sempre in chiave politica e soprattutto economica.
  • Manutenzione ordinaria. E la barca è sempre a posto. Gli yacht sono costruiti per durare, ma richiedono una cura costante. Questo articolo è rivolto soprattutto a coloro che hanno acquistato una barca da poco: servirà come ausilio per effettuare la manutenzione ordinaria a fine stagione, quando i controlli devono essere accurati, per prevenire sgradite sorprese e scoprire eventuali magagne nascoste.
  • La gestione della superficie velica. Manovrare da soli. Condurre un’imbarcazione a vela, a prescindere dalle dimensioni e dalla presenza di un più o meno numeroso equipaggio, può essere facilitato, soprattutto nella navigazione in solitario, dall’adozione di alcuni accorgimenti nell’attrezzatura. Fra questi, ad esempio, quello del rinvio delle manovre in pozzetto.
  • I nuovi sistemi di stabilizzazione presenti sul mercato-2. Rollio: la soluzione del gyro. Continua la nostra panoramica sui sistemi di stabilizzazione oggi disponibili sul mercato. Dopo aver presentato sul precedente fascicolo la soluzione proposta dal Gruppo Azimut, stavolta entriamo nel dettaglio degli ARG, gli stabilizzatori giroscopici sviluppati dalla giapponese Mitsubishi in collaborazione con l’Engineering del Gruppo Ferretti. A seguire concluderemo la nostra panoramica illustrando i sistemi antirollio costituiti da pinne attive.
  • Per una visione perfetta. Binocoli stabilizzati. Dotati di un sistema di stabilizzazione delle immagini, puramente meccanico o elettromeccanico, questi strumenti rappresentano veramente il massimo per tutti gli amanti della tecnologia.
  • Mondiale Classi Olimpiche. Luci e ombre azzurre. In Portogallo i Campionati del Mondo ISAF, valevoli per la partecipazione ai Giochi di Pechino 2008. Un’edizione grandiosa, con 1.400 atleti provenienti da ben 76 nazioni, che vede l’Italia qualificata in 9 classi su 11, ma totalmente priva di medaglie.
  • 31 siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità dedicati al mare. Le meraviglie del mondo marino. Tra gli 851 siti scelti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, sono 31 quelli situati in mare. Aree da proteggere per il delicato equilibrio dell’ecosistema universale, rappresentato per il 70% dagli oceani. Un impegno per le generazioni future che si esprime con la creazione di aree protette e la sensibilizzazione delle popolazioni alla loro conservazione.
  • L’avventura del “Götheborg”. In Cina e ritorno. Molti progetti di ricostruzione di navi storiche che sono stati realizzati negli ultimi anni, prevedono di utilizzare questi scafi per navigazioni o traversate oceaniche: nessuna però così lunga e impegnativa come quella che è stata appena compiuta dal vascello svedese “Götheborg”.
  • Da Piombino alla Corsica in moto d’acqua. Rider sì ma con juicio. In questo articolo vi raccontiamo una crociera insolita, vissuta a bordo di moto d’acqua su una rotta di oltre 300 miglia.
  • In crociera tra Paxos, Levkas, Meganisi, Kalamos, Kastos e Atoko. Com’è dolce navigar… nel greco mar! Alla scoperta di un mare, ricco di storia e leggende, e delle isole del quale è costellato, dove ciascuna conserva un mito del quale andare orgogliosa. Siamo nel regno di Poseidone, lungo le coste che videro navigare Ulisse e assistettero ai suoi interminabili viaggi, di cui conservano gelosamente il ricordo. Luoghi non più selvaggi e solitari, come nei tempi passati, che tuttavia mantengono ancora intatto un innegabile fascino, tale da renderli mete irrinunciabili per i moderni diportisti.
  • Strambate. Nella rubrica del numero di settembre Roberto Neglia ci informa sull’ingaggio di Russel Coutts da parte di Larry Ellison, patron del Team NMW Oracle, Con l’arrivo del tre volte campione dell’America’s Cup sono giunte anche le prime polemiche contro l’attuale protocollo che, secondo le ipotesi di alcuni Team, darebbe troppo vantaggio al defender rispetto ai challenger.
  • Nella rubrica dedicata allo sport notizie del 13° Trofeo Challenge Trombini, del ricordo di “Groupama 3”, del Giro d’Italia a Vela, della 3° Moby Roma Giraglia, della Regata del Cuore e del GP di Roma.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Elan Marine Impression 514 Maxi – Abacus Marine 70 – Mochi Craft Dolphin 64 – Aqualum 35 – Monterey Boats 355 Sport Yacht – Manò Marine New 26.50 Cruiser – Nautica Po Boats Calafuria 25′ Big Cruiser.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti, mentre in allegato troverete “Superyacht”, l’inserto dedicato al mondo delle imbarcazione “over 24”. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

In attesa dei Saloni Nautici di Settembre

CONTINUA IL MIRACOLO DELL’INDUSTRIA NAUTICA

Il buon tempo, l’alta pressione livellata su tutta l’area mediterranea, almeno fino al momento in cui scriviamo queste note, agevolano la pratica della nautica sulle nostre coste, ma pesa notevolmente sul budget delle vacanze in barca l’alto costo della benzina e della nafta. La Sardegna diventa così lontana, né attira la prospettiva di dover subire, obtorto collo, il sopruso di imposte incostituzionali decise unilateralmente da quella Regione. E uno dei tanti ricatti cui è sottoposto un Governo Prodi quotidianamente in balia delle troppe componenti della sua maggioranza. Un altro suggerimento per vacanze in barca stanziali, senza allontanarsi cioè dal porto di residenza, viene dall’incombere dei parchi e delle aree marine protette, dai quali, a scanso di problemi è bene stare alla larga, anche se ciò riduce sensibilmente le possibilità di turismo nautico. Nonostante le promesse del Ministro dell’Ambiente, le attese modifiche ai vari regolamenti degli enti parco per una maggiore fruizione da parte dei diportisti ancora non si sono viste, mentre sono improvvisamente cresciuti i controlli a mare da parte di Guardia di Finanza e Guardia Costiera.
È evidente la volontà dei ministri competenti di aumentare la pressione sulla nautica, un errore che in passato ha fatto già allontanare dalle nostre acque qualche decina di migliaia di imbarcazioni, poi non più rientrate. La Finanza, accogliendo anche il nostro invito, da qualche anno svolgeva i suoi controlli in banchina, nei porti, ora, non crediamo per sua volontà, ha ripreso a farli in mare. Auspichiamo che almeno rimanga salvo il rapporto con le agenzie delle entrate, specie di quella genovese, finora anche per merito di Ucina, molto collaborative nell’illustrare all’utenza gli adempimenti collegati a ogni nuova normativa fiscale.

Frattanto, sono nel mirino gli acquisti di carburante agevolato e giustamente la Guardia di Finanza sta cercando di individuare i furbi che ne comprano senza averne diritto. Allo stesso modo si indaga sui contratti di charter fasulli, dove l’armatore noleggia esclusivamente a sé stesso. Non si tratta però di una falange, ma solo di qualche caso che spesso rientra, perché è stata rispettata la normativa vigente. Sono cose che succedono in tutti i settori della vita quotidiana di una nazione, specie quando il sistema fiscale è opprimente, ma solo nei confronti della nautica se ne evidenzia quello che si vorrebbe strumentalizzare per dargli una valenza politica.

Con buona pace di qualcuno, in tutto il mondo l’unica fascia di barche che tira è quella medio-grande e noi che ne siamo i massimi costruttori, ne trarremo a breve e a lungo termine il maggior vantaggio, anche per il PIL del nostro paese. Ciò nonostante, perdiamo tutto l’indotto a queste collegato, proprio per l’atteggiamento ostile verso i loro armatori, che un governo di centrosinistra non poteva non evidenziare per accontentare la parte più estrema del suo elettorato. A questo punto, siamo costretti a dichiararci fortunati perché Prodi, che ben conosce il valore economico del settore, ha finora ammortizzato molti strali, ma questa avversione è latente. Considerato l’insieme dell’offerta turistica del paese, potremmo richiamare nei nostri porti – che tuttavia sono assolutamente insufficienti, specie per le grandi barche e anche questa è una spina – superyacht da tutto il mondo, ma nonostante l’impegno dell’Ucina, il registro internazionale, speciale per le navi da diporto impiegate esclusivamente nel charter, vede finora iscritte pochissime unità. Proprio in questi giorni il RINA, la nostra maggiore società di certificazione, ha fatto sapere di essere riuscita a fare chiarezza nelle procedure d’iscrizione, e a ottenere tempi rapidi, ma chi rinuncerà alla serenità della Costa Azzurra? Tanto per fare un esempio, pensate a Venezia che sciupa il suo retroporto, invece di sfruttare le sue antichissime tradizioni marinare per divenenire la migliore base d’assistenza e riparazioni in alto Adriatico per i nuovi emiri dell’Est Europeo. E non c’è neanche bisogno d’entrare in Laguna, c’è tutta l’area del petrolchimico di Marghera, terra di conquista per gli interessi più vari.

Le normative UE fortunatamente proteggono gli armatori dalle insaziabili velleità fiscali dei vari paesi comunitari e i francesi della costa mediterranea, ma anche le isole spagnole, lottano tra di loro per aggiudicarsi il più e il meglio di questa grande flotta internazionale, incassando assistendola miliardi di euro.

Ma che vale recriminare se ancora si mugugna sul leasing italiano? In proposito, la lentezza della nostra ripresa economica penalizza non solo chi avventatamente si carica di troppe rate, ma anche la solvenza di numerosi contratti di leasing.

Insistiamo sulla necessità di consentire la costruzione di porti turistici da parte dell’iniziativa privata e non possiamo che accogliere con favore la notizia che Italia Navigando sta per riprendere la sua attività di supporto allo sviluppo dei posti barca e che la struttura già costituita si venderà solo al termine del compito di interesse generale che gli era stato affidato inizialmente. Non facciamo, come sembra essere alla fine per Alitalia, che diventi uno spezzatino.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Ingemar e la portualità campana
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 260

2
Marina di Stabia: 1000 nuovi posti barca
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 260
3
Portopalo di Capo Passero: il nuovo sistema portuale
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 258
4
In attesa dei saloni nautici di settembre
rubrica: Attualità | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 9
5
Le meraviglie del mondo marino
rubrica: Attualità | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 198
6
Charter alle isole Tremiti: Tre isole sospese sul mare
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 362
7
Isole vergini britanniche
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 364
8
Yacht “Nostalgia”
rubrica: Broker & Charter | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 364
9
I nuovi sistemi di stabilizzazione presenti sul mercato (II)
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 148
10
La gestione della superficie velica: Manovrare da soli
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 140
11
Manutenzione ordinaria: E la barca è sempre a posto
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 136
12
Per una visione perfetta: Binocoli stabilizzati
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2007 | numero: 545 | pagina: 154

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