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Nautica Numero 554 giugno 2008

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di giugno, come sempre scritto da Lucio Petrone, esamina quanto detto alla Convention Ucina, quest’anno tenutasi a Palermo, a dimostrazione della volontà da parte del presidente Anton Francesco Albertoni di uscire dal guscio ligure. Inoltre, Lucio Petrone, menziona la cerimonia dei Premi del Marketing, di cui “Nautica” ne è sponsor, assegnati dall’Osservatorio della Nautica dell’Università di Roma Tor Vergata alle aziende di settore distintesi nell’applicare al loro mercato i canoni di questa moderna disciplina economica.
  • Quanti motori a poppa? Uno, due, tre, quattro. Tanti ne abbiamo visti, e provati, di motori fuoribordo montati sulla poppa di una sola imbarcazione: quella di montarne più di uno è la scelta obbligata solo quando le potenze richieste sono di molto superiori a quelle massime che il mercato fornisce. Ecco qualche considerazione sul problema.
  • Lo sviluppo tecnologico nella nautica. Sealab: la barca laboratorio. SEALAB, ovvero laboratorio sul mare, è il titolo scelto per un progetto che prevede la costruzione di un laboratorio galleggiante a disposizione dell’industria nautica per la ricerca e la verifica di nuove tecnologie. Un progetto dove un gruppo eterogeneo di soggetti, Regione Lazio, Università, centri di ricerca e imprese nautiche, ognuno con le proprie specifiche competenze, collaborano per innovare il prodotto barca con una interazione fra i diversi settori che sicuramente darà luogo a risultati importanti.
  • Confronti impossibili: NY 40 vs Club Swan 42. Un secolo di monotipia. Si pensa che il monotipo d’altura, antidoto alle presunte pastette delle formule di stazza, sia un’idea nuova. Ma non è così. Abbiamo scelto due modelli, uno del 1916 e uno del 2006, entrambi disegnati per volontà del New York Yacht Club, per vedere com’è cambiato il nostro modo di andare a vela.
  • Attrezzature di coperta. Il musone. Situato nella zona prodiera più sporgente dello scafo, è diventato, con il tempo, un elemento destinato a svolgere varie mansioni e, per questo, sempre più oggetto di modifiche e aggiunte da parte degli armatori. Facciamo insieme una panoramica su una varietà di esemplari caratterizzati da soluzioni personalizzate e dense di suggerimenti.
  • Un’attrezzatura semplice, pratica ed efficiente. Il fiocco randa. Con questo articolo l’autore vuole dimostrare come sia possibile trasformare, con un intervento semplice e poco costoso, l’armo tradizionale di un piccolo trimarano, dotandolo di una sola vela di prua che costituisce la tradizionale randa. Tutto ciò per rendere più libero il pozzetto e consentire di manovrare con semplicità anche a chi ama navigare in solitario.
  • Il trionfo del buon senso. Sui fondali dell’Elba. Per anni i fondali dell’Elba sono stati depauperati a causa di incuria e mancanza di leggi ad hoc, causando danni che sembravano irreversibili. Oggi, grazie a un maggior senso ambientalista e alla creazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, avvenuta nel 1996, qui è possibile incontrare una quantità di specie marine difficilmente riscontrabile in gran parte del Mediterraneo.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Alliaura Marine Feeling 36 DI – Mochi Craft Dolphin 54 Sun Top – Ferretti Yachts Ferretti 510 – Maritimo 48 – Meridian Yachts 341 Sedan – Silverton Marine Silverton 36 C – Rampage Fishing Yachts 30 Express – Quicksilver 615 Sorrento.
  • I pericoli delle batterie. Attenti al litio. Le batterie sono diventate così comuni nell’uso, in auto, a bordo, per i computer, le macchine fotografiche, i telefonini, che nessuno si pone problemi di sicurezza: eppure ce ne sono, e possono essere anche importanti.
  • Anniversario d’argento per il Trofeo Accademia Navale. 25 di questi TAN. “Scamperix”, dei fratelli Mori, è il vincitore assoluto del TAN “d’argento” nell’altura. Nell’ORC overall, successo di “QQ7” di Roberto Maffini, a cui è andata la Coppa Paul & Shark. A Onorato Conti e Micol il premio regatante dell’anno di un’edizione con ben 22 nazioni e qualche assenza.
  • La Roma per Tutti al portacolori del Circolo Vela Roma. Tanti pretendenti, un solo barone. La classica della vela d’altura italiana si presentava con il nuovo percorso di 526 miglia, con passaggi a Ventotene e Lipari, e tanta attenzione alla Sicurezza in Mare. “Ourdream Damiani” ritocca il record, mentre Andrea Mura e Guido Misto bissano il successo del 2006 alla Roma per Due. Ma la per Tutti incorona Beppe Barone, che giunge secondo anche in reale overall.
  • In Canada, lungo il San Lorenzo. I giardini del grande spirito. Un itinerario in Canada seguendo il corso del fiume San Lorenzo, dalla sua nascita sul lago Ontario, dove scorre tra mille isole affascinanti, fino al suo congiungersi con le acque salate dell’oceano Atlantico, dove le balene trovano il loro rifugio estivo e grande abbondanza di cibo.
  • “Strambate”. In questo numero, sempre a cura di Roberto Neglia, intitolato Si può “rubare” e vivere felici? si fa ancora una volta riferimento alla slealtà di Vasco Donnini, che con l’Etchell 22 “Maremma” modificato, ha dominato la Pasquavela, e che ha ricevuto dalla FIV soli 15 mesi di squalifica.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardo la Coppa Carlo Negri, la MedCup 2008, il record di Vittorio Malingri a bordo di “Royal Oak”, il Campionato Europeo Mumm30, la Targa Florio del Mare, la Comet Cup, il Campionato Mondiale Melges 24 e il Campionato Mondiale Powerboat P1.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti, in più in allegato troverete “Superyacht”, il magazine dedicato alla nautica oltre i 24 metri. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Un periodo molto ricco di eventi

CON LA BUONA STAGIONE
SI RIACCENDE L’ENTUSIASMO

La Convention Ucina quest’anno, com’è noto, si è svolta a Palermo, suscitando grande soddisfazione tra gli operatori dell’Isola, che hanno accolto l’evento come un riconoscimento dell’importante contributo che essi danno allo sviluppo del settore nautico. Ciò conferma la bontà della scelta del presidente Anton Francesco Albertoni di uscire dal guscio ligure per spaziare territorialmente dove la nautica è significativa. Poco prima c’erano stati il Nauta a Catania, la maggiore mostra di barche della Sicilia, e la contemporanea elezione, con tanti voti, di due fautori della nautica siciliana, Raffaele Lombardo a Presidente della Regione, e Giulia Adamo a Palazzo dei Normanni.
Prima dell’Assemblea dei soci Ucina c’è stata anche la cerimonia dei Premi del Marketing, sponsor la nostra rivista, assegnati dall’Osservatorio della Nautica dell’Università di Roma Tor Vergata alle aziende di settore distintesi nell’applicare al loro mercato i canoni di questa moderna disciplina economica, fino a qualche anno fa carente nelle strategie dei cantieri. Il resoconto della manifestazione sarà pubblicato sul prossimo numero di “Nautica”. In questa sede, vogliamo solo ricordare con soddisfazione come il Premio sia in forte crescita come numero dei partecipanti, quest’anno una cinquantina di aziende, e perciò come attenzione della dirigenza cantieristica e di Ucina.

A seguire c’è stata l’Assemblea dei soci Ucina, che come tutti si aspettavano ha confermato a Presidente, con votazione unanime, Anton Francesco Albertoni, che col suo buonsenso e conoscenza del settore sta molto ben governando, anche se gli si rimprovera una diminuita attenzione per la cantieristica maggiore. Ma non era quello che la gran parte dei soci voleva?

C’è stata un pò di maretta, invece, nella selezione dei membri del Consiglio Direttivo, un pò perché essa apre la strada alla Commissione spazi, incarico appetito da molti. Probabilmente, però, in vista della scadenza prevista dallo Statuto fra due anni del mandato di Albertoni, sono già iniziati i giochi alla successione, preparando il terreno per una compatta cordata elettorale. Ci è sembrato che il gruppo di giovani portato avanti, a suo tempo, dal precedente presidente Paolo Vitelli abbia già deciso una strategia. Vedremo.

Ma veniamo al Satec Ucina. Anche di questo pubblicheremo il resoconto su “Nautica” n. 555, ma desideriamo sottolineare che finalmente l’Associazione l’ha dedicato allo scottante tema della carenza di portualità turistica. Ed è partita col piede giusto, cioè riunendo nel tema scivoli, porti a secco, recupero degli spazi esistenti nella portualità pubblica e nuovi porti, e ribadendo la disponibilità dell’imprenditoria privata a progetti di sviluppo. Gran parte degli interlocutori presenti ha invece spostato il discorso principalmente sui nuovi porti. Ha chiamato a parlare i rappresentanti di quegli enti che dovrebbero farsi carico del problema e ha affidato il compito di stimolarli a quel maestro di professionalità che è il giornalista televisivo Bruno Vespa. Anche di ciò parleremo a parte, ma è importante rilevare subito come dal confronto sia risultata una situazione burocraticamente così complicata, da riuscire a mettere in discussione anche la Conferenza dei servizi, l’unico escamotage normativo che era riuscito ad abbattere la durata delle pratiche di concessione da decenni a un paio d’anni. Ricordiamo che si tratta di una commissione presieduta dal sindaco della città e composta dai membri di tutti gli enti competenti sulla costruzione o meno dell’infrastruttura.

Essa prevede tempi certi e partendo dal principio del silenzio/assenso, non consente o meglio non dovrebbe consentire lungaggini. Ma non è così, perché ci sono a volte interessi nascosti che puntano al rinvio. Per questo nell’Assemblea Nazionale della portualità turistica che abbiamo convocato in occasione del Big Blu di Roma, è stata espressa la necessità che essa sia più coercitiva. E infatti, stimolato da Bruno Vespa, il tavolo di esperti è giunto alla conclusione disarmante che a causa della pluralità delle competenze – spesso tese anche solo a difendere per principio il ruolo di ciascun ente – far costruire i porti turistici è molto difficile anche perché l’incertezza dei tempi disincentiva gli investitori. Bravo, Vespa. Dalla situazione della portualità turistica, fondamentale per consentire alla nautica di svilupparsi e offrire quel contributo all’economia della nazione che è nelle sue potenzialità, hai ottenuto la fotografia del sistema paese. Cambia il potere politico, ma ogni volta si trova di fronte a un’organizzazione burocratica che gli impedisce di portare a conclusione i suoi progetti. Sia chiaro, non per cattiva volontà dei protagonisti, ma perché questi devono muoversi in un quadro normativo paralizzante, in grado di smorzare e annullare qualsiasi velleità di rinnovamento e di volontà politica.

E questa è la situazione di tutti i settori nazionali.

Infine, parliamo di accesso al credito per gli operatori della nautica. Suscita molto interesse l’iniziativa portata avanti da Cesare Pambianchi, Presidente di Confcommercio e di Assonautica Roma, per l’accesso al credito della piccola e media industria del Lazio. È una banca che stanno creando gli imprenditori per gli imprenditori. È promossa da Impre-Finanziaria d’Impresa S.p.A. ed entro agosto dovrebbe avere il via della Banca d’Italia. A essa potranno ricorrere anche le aziende del comparto nautico per crediti più convenienti rispetto a quelli normalmente praticati dal sistema bancario. Ne riparleremo più in dettaglio.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Case-Vacanza al porto turistico di Formentera
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 234

2
Città portuali e waterfront urbani
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 230
3
Isola della Giudecca
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 230
4
Mirabello, il porto turistico di La Spezia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 232
5
Nuovo porto turistico di Jesolo
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 228
6
Porto turistico di Foce Cecina
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 234
7
Progetto del porto turistico di Fiumicino
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 228
8
Un porto ecologico per Civitavecchia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 232
9
In Turchia con Rigo Yachts
rubrica: Broker & Charter | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 320
10
L’altra Sardegna
rubrica: Broker & Charter | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 318
11
Le novità di Charter Italy
rubrica: Broker & Charter | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 320
12
Sessa Marine in Costa Smeralda
rubrica: Broker & Charter | annata: 2008 | numero: 554 | pagina: 320

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