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Nautica Numero 565 maggio 2009

Sommario

  • L’editoriale di Nautica a sul numero di maggio, come sempre a cura di Lucio Petrone, si parla della ripresa della nautica dopo la crisi, non agevolata da interventi da parte del Governo ma che può essere rilanciata forse attraverso lo sviluppo dei Distretti industriali.
  • I Saloni di primavera. Poche barche per pochi clienti. Dopo i grandi saloni nautici internazionali che caratterizzano l’inizio di ogni anno solare, anche in Italia arriva il tempo dei cosiddetti saloni di primavera.
  • Transponder AIS e sistema EPIRB. Occhi elettronici. Poter comunicare ad altri la propria presenza in mare, per mezzo di luci, suoni o radiosegnali, può essere di fondamentale importanza per la sicurezza della navigazione; alcune volte, evitando la collisione, addirittura vitale.
  • Innovazione tecnologica sul radar. Radar: la svolta di Navico. Dopo quasi mezzo secolo il radar commerciale è oggetto di una svolta tecnologica, con l’inserimento sul mercato di un nuovo apparato dalle caratteristiche sinora inedite in ambiti al di fuori del militare.
  • Il cordame di bordo. Cavi amici, vicini e lontani. Un breve viaggio attraverso quella parte dell’attrezzatura di coperta che da sempre e in ogni parte del mondo, caratterizza l’arte marinaresca.
  • Nuove frontiere per la stabilizzazione di bordo – 1. Le pinne Stabilis Electra. Da oggi, con le pinne ad attuazione elettrica Stabilis Electra, gli impianti di stabilizzazione saranno più semplici, meno ingombranti e più efficienti rispetto agli impianti oleodinamici tradizionali. Tutto questo grazie ai motori brushless e alla tecnologia a essi correlata.
  • Charter alle Eolie. Nel regno di Eolo. Sette magnifiche isole di origine vulcanica, che annoverano ancor oggi due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di attività eruttiva secondaria, che devono il loro nome a Eolo, dio dei venti, che secondo la mitologia qui risiedeva con i suoi figli. Per la loro suggestiva bellezza e unicità, nel 2000 hanno ricevuto il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Una crociera alla scoperta di questo arcipelago è esaltante e, soprattutto fuori stagione, può risultare veramente un’esperienza unica.
  • Grecia: crociera alle Diapontie. Il Mare di Ulisse. Una manciata di sole, mare cristallino, natura selvaggia, villaggi di pescatori, gente genuina e soprattutto poco turismo. Andare in crociera alle Diapontie vuole dire lasciarsi alle spalle la confusione della solita vita per scoprire un mondo lontano e sereno seppur dietro l’angolo.
  • La corte USA ribalta la sentenza e dà ragione ai connazionali di Oracle. A.C.: Colpiti e affondati. Lo sfidante ufficiale è Larry Ellison, ma levatevi dalle scatole e risolvete la disputa in acqua. Questo il senso del verdetto legal-sportivo più atteso di tutti i tempi, che rimette nelle mani di BMW Oracle e di Alinghi la possibilità di trovare un accordo per definire le nuove regola dell’America’s Cup.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si parla dell’influenza della crisi economica nell’ambito delle regate, dove si è registrata una leggera flessione nei monotipi, mentre nelle altre classi e nelle derive l’affluenza è sempre numerosa.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardo la 5° tappa della VOR, il capovolgimento dei Fresi, il Powerboat P1 e il Mondiale F1 Inshore.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Bénéteau Oceanis 54 – Riviera Boat Industrial Investments Integrity 55 – Jeanneau Prestige 50 Fly – FB Design FB 43 Wide Beam – Monterey Boats 415 Sport Yacht – Manò Marine 32,50 – Bayliner/Brunswick Boat Group Avanti 8 – Fratelli Sabatini Gozzo Sabatini.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti, oltre allo Speciale Charter con le mete per questa estate. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

LA VITA CONTINUA

PREPARIAMOCI ALLA RIPRESA

Al momento in cui scriviamo, il Paese è scioccato dalle agghiaccianti immagini del sisma che ha funestato tragicamente l’area aquilana, vissute nelle nostra case quasi in diretta attraverso la televisione.
Magnifica la dignità e la volontà di futuro di questi Abruzzesi, affranti ma non piegati dalle sventure. Un grande esempio per tutti gli Italiani. Ottimi i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e tutti i soccorritori, con in testa il Presidente del Consiglio che con la nota efficacia comunicativa e organizzativa ha svolto un suo doveroso e importante ruolo nella tragedia, che sarà ulteriormente testimoniato dal Consiglio dei Ministri a L’Aquila.

E visto come vanno le cose – nessun provvedimento a favore della nautica neanche nel decreto anticrisi, mentre negli Usa lo Stato ha dato credito agli operatori, anche perché i parlamentari sono stati subissati da circa 13.000 messaggi/richiesta d’aiuto – solo Berlusconi può in questo momento decidere in proposito, non essendo i ministri competenti adeguatamente motivati o potenti nei confronti delle Finanze.

L’errore di fondo, come abbiamo già scritto sul precedente editoriale, è stato quello di associare le giuste richieste della portualità turistica a quelle degli stabilimenti balneari, che hanno ben altre entrate, con un gettito fiscale sicuro di milioni di euro, contro quello inesistente o quasi di poco più di un centinaio di strutture, in gran parte ricorrenti contro gli aumenti per l’illegittimità della norma che le riguarda. Fatti i conti, in un ennesimo momento in cui si cercano affannosamente quattrini dappertutto, ridurre i canoni concessori del demanio ai balneari era impossibile e c’è stato un deciso no a tutti.

Ancora una volta, perciò, la nautica deve lottare da sola, con le armi che le sono congeniali, lo stile e l’innovazione, il lavoro, per poi stimolare la ripartenza del mercato.

I cantieri e le loro produzioni non sono virtuali ma realtà impreziosite da un design sempre intrigante. Mentre si aspettano dal settore dell’auto i frutti di tanti investimenti tesi a rendere sempre più parchi nei consumi e sempre più ecologici i motori medi e grandi, la nautica dispone già di fuoribordo ecocompatibili, che non sprecano una goccia né di carburante né di olio nelle miscele, ed entrofuoribordo anch’essi puliti, economici e silenziosi, con un rapporto spesa/potenza assolutamente migliore, al momento, di qualsiasi energia alternativa.

Siamo stati tra i primi a parlare di idrogeno e perciò speriamo ogni giorno di sentire che qualcuno ha inventato un sistema che produca corrente per il motore elettrico da utilizzare immediatamente, senza necessità di pesanti e costose batterie, senza un’altra fonte di energia a monte che faccia partire il tutto.

Ora come ora, neanche l’ibrido è proponibile per barche piccole e medie, mentre pesanti interessi spingono verso il biocarburante ottenuto da prodotti agricoli, col risultato, lo vediamo, di far schizzare a costi assurdi molti prodotti alimentari, vitali per la sopravvivenza di mezzo mondo.

Siamo certi che l’industria motoristica migliorerà ancora sotto l’aspetto ecologico e di consumo gli attuali motori a combustione, che restano i più economici e alla fine tra i meno inquinanti, mentre l’abbinamento con i recenti, nuovi sistemi di controllo e governo complessivi delle unità agevoleranno gli armatori nel governo delle loro barche. Per superare il giudizio e ottenere quindi il favore dell’utenza è necessario progettare in funzione dell’ecocompatibilità e dell’abbattimento dei costi di gestione.

Nella stessa direzione dovrebbe andare la normativa. Invece, a quanto si sente, non è così. Nell’immaginario collettivo e nelle idee della burocrazia si parte sempre dalle navi e dai grandi yacht di lusso cui è giustamente imposto personale professionale.

Altro discorso è pensare di fare lo stesso sulle unità da diporto a dimensione umana, mezzi turistici a uso privato concettualmente lontano dal servizio pubblico.

Siamo anche molto preoccupati per i primi atti compiuti dalle Regioni nella gestione del turismo nautico, dove vediamo prevalere la politica sulla competenza tecnica: divieti come i recenti della Liguria, senza nel contempo offrire servizi alternativi, costituiscono un modo diretto per frenare la nautica e tutto il volano di attività imprenditoriali preziose per le aree costiere sottosviluppate, oltre tutto a costo zero per lo Stato; l’abbandono, normativo e di fatto del DPR 509/97 nei procedimenti amministrativi per nuovi porti turistici. Però, al momento, il colpo più grave viene dallo Stato che ha affondato il leasing italiano, con grande gioia dei nostri concorrenti francesi, maltesi ecc.

Un’opportunità di rilancio la nautica può tuttavia trovarla nello sviluppo nei Distretti industriali, basati su consorzi di imprese in grado di ottenere dal Governo – Tremonti è favorevole – agevolazioni fiscali in cambio di crescita economica, di posti di lavoro, di presenza internazionale, di contributo al PIL nazionale e regionale.

E ci fa piacere ricordare nell’occasione l’esempio dato dal Consorzio Sirena Lazio, di cui fa parte anche la nostra rivista, che in una delibera del Comitato Tecnico per le politiche Territoriali e i Distretti Industriali di Confindustria viene indicato come modello pilota per le sperimentazioni ICT analoghe. Un bel successo per l’A.D. Giulio Simeone e il Presidente Gianfranco Rizzardi.

Ora l’appuntamento è col Satec Ucina – a Venezia il 16 maggio – e il giorno precedente con il Nautical Marketing Award dell’Università di Tor Vergata, sponsorizzato da “Nautica”, ancora più importante in un momento di recessione. Guardiamo avanti con buonsenso, qualche raggio di luce già si vede.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Al Marina di Isola un Maggio ricco di eventi
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 174

2
Parabordi Inmare per il Marina di Imperia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 174
3
Porto Canale di Cervia: al via il prolungamento dei moli
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 174
4
Porto Mirabello
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 172
5
Il mare di Ulisse
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 128
6
Isole per tutte le tasche
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 244
7
Nel regno di Eolo
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 138
8
Cavi amici, vicini e lontani…
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 86
9
Le pinne Stabilis Electra
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 90
10
Occhi elettronici
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 74
11
Radar: la svolta di Navico
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 82
12
2 giorni da record
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 565 | pagina: 165

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