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Nautica Numero 567 luglio 2009

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero luglio, come sempre a cura di Lucio Petrone, cita ancora le controversie che riguardano la nautica da diporto e gli armatori, considerati evasori fiscali per il semplice motivo di possedere un bene costoso, condendo il tutto con i significativi numeri espressi dalla nautica italiana.
  • Tecnica di navigazione. Traversate nel blu. Passo fondamentale nell’esperienza di un diportista, l’inserimento delle traversate nei programmi di crociera costituisce un eccezionale mezzo per ampliare il proprio raggio d’azione e scoprire il fascino del mare aperto.
  • GPS cartografici fissi. Lassù qualcuno ci ama. Nato nel 1973 per scopi esclusivamente militari, nel 1994 il sistema Navstar-GPS è divenuto pienamente operativo e utilizzabile da chiunque disponga di un ricevitore GPS, per rilevare latitudine, longitudine e altitudine del mezzo che ospita il ricevitore, con una precisione di una decina di metri, che si riducono a circa due disponendo dei sistemi differenziali WAAS, EGNOS e MSAS. Vediamo come funziona questo importante apparato elettronico e cosa offre il vasto mercato.
  • Storia ed evoluzione del piede poppiero. A piedi per 50 anni. I piedi poppieri, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario, hanno consentito alla nautica a motore di fare molta strada, estendendo ai motori di media potenza, specie a quelli diesel, i vantaggi del fuoribordo.
  • Ammortizzatori d’ormeggio. Attraccati… dolcemente. Nell’assicurare la barca alla banchina, occorre tener presente che il comfort delle persone a bordo e le sollecitazioni delle parti cui sono applicate le bitte sono aspetti che necessitano di seria considerazione. A questo sono demandate le prestazioni degli ammortizzatori d’ormeggio. L’ampia possibilità di scelta fra quanto il mercato propone merita una particolare attenzione, soprattutto indirizzata a soddisfare le reali necessità.
  • Croazia: Hvar e le sue 80 miglia di costa. Non lesina emozioni. Sinuosi promontori ricoperti di vigneti e boschi che si tuffano nel blu, spiagge lunate di ciottoli di un bianco abbagliante, un rosario di isolette da sogno e affascinanti cittadine della storia antica. L’isola di Hvar (Lesina), accarezzata dal mistral e baciata dal sole, è la destinazione ideale per una crociera variegata dove ognuno può trovare la vacanza che cerca.
  • Un giorno con Desirée. Un’arzilla centenaria. Quanti di noi, appassionati velisti, hanno sognato di poter salire a bordo e regatare su una barca d’epoca? Un sogno spesso irraggiungibile, che è divenuto realtà per l’autore di questo articolo e del quale vuol rendere partecipi i nostri lettori.
  • Alluminio, 123 anni e non sentirli. Super Al, non solo lattine. Pesa un terzo dell’acciaio ed è più malleabile. La storia, le potenzialità e il futuro del metallo che ha cambiato la progettazione navale e che rappresenta ancora una risorsa difficilmente sostituibile.
  • Costruzioni in sandwich. Tecnologia del futuro. L’ingresso dell’acqua all’interno di fasciami in sandwich è uno dei problemi maggiormente temuti dagli armatori. Vediamo i falsi miti e le potenzialità di questo materiale.
  • A Capri una settimana di grande vela. All’ombra di Tiberio. Capri continua ad ammaliare i velisti, professionisti e non, e anche per questa edizione senza eccessi della Settimana dei Tre Golfi è stata un grande successo. “Oscar +” e “Saudade” trionfano al Campionato Nazionale del Tirreno, nei Mini Maxi primeggiano “Ops 5” e “Run”.
  • Crociera nel Salento. Lu sole, lu mare, lu jentu. Difficile descrivere la Penisola Salentina meglio di quanto fece Guido Piovene, giornalista, nel suo “Viaggio in Italia” del 1957: “Il Salento è una terra di miraggi, ventosa; è fantastico, è pieno di dolcezza; resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero”. Il sole, il mare e il vento, ma anche calore della gente, i profumi, i sapori, le città storiche… tutto avvolto da una luce magica e speciale che imprime il Salento nel cuore.
  • “Strambate”. In questo numero il nostro Roberto Neglia riflette sulla situazione della nautica sportiva italiana, con particolare attenzione alla Classe Altura e all’apporto che la FIV potrebbe dargli.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardo la Volvo Ocean Race, l’Audi MedCup, l’iShares Cup, la Ostar, la Shipman Cup, il Trofeo Gavitello d’Argento, La Duecento e la Targa Florio del Mare.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Bénéteau First 40, Azimut-Benetti 53, Atlantis 54, Mochi Craft Dolphin 54′ Fly, Sealine SC47 Sport Cruiser, Ocean Yachts 37 Billfish, Dellapasqua DC DC 9 Elite, Frauscher 757 Saint Tropez.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Nessun aiuto alla nautica:
noi la vediamo ma è un settore che non esiste

No, “a nuttata non è ancora passata”

In un paese come l’Italia, la possibilità di praticare le attività nautiche è un dono del Signore. L’attrazione del mare, del lago, del fiume è naturale e la passione del navigare si è sviluppata nonostante le difficoltà d’accesso all’acqua, una concessione dello Stato, e i molti tentativi politici d’impedirlo. Quando si va in barca – questa, è noto, è la sensazione degli appassionati – si è felici. E si vorrebbe andar per mare in scioltezza, in serenità. Purtroppo non è così.
Nell’immaginario collettivo, barca è ormai sinonimo di lusso e lusso è eguale a evasore fiscale. In questa situazione parlare di barche è una bestemmia, come anche andare a chiedere al Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, aiuti per la nautica. Ci chiederà se siamo pazzi, quando c’è gente, e non solo i pensionati, che non arriva a fine mese. Dal suo punto di vista è giusto, dal nostro no, perché dietro al settore, che allo Stato ha soltanto dato, ci sono decine di migliaia di addetti e la vita di altrettante famiglie, come anche il diritto, di oltre tre milioni d’italiani, di trascorrere il tempo libero su quella barca che con maggiore o minor sacrificio (rinunciando in genere ad altri consumi) hanno acquistato. O ha ragione solo chi con i suoi scioperi può bloccare la nazione?

Se fosse stato per i nostri politici, la nautica in Italia non sarebbe mai andata oltre qualche gozzo per il bolentino. Invece, proprio perché dietro c’è la passione, nonostante ostacoli di tutti i generi, compreso il terrorismo fiscale, è diventata in pochi decenni la seconda cantieristica nel mondo dopo gli Usa, spaziando sul mercato globale. E ciò pur mancando di un adeguato mercato interno, invece base per ogni produzione che dall’artigianato cresca a piccola industria. Eppure il parco barche italiano è costituito per l’80% di natanti, barchette open e gommoni, lancette, gozzetti, passere ecc., anche se una parte risulta immatricolata come imbarcazione.

Più proletario di così si muore e se poi – ce lo insegna l’esperienza di “Nautica” – c’è qualcuno che può permettersi un’imbarcazione immatricolata lo fa soltanto quando è ben consapevole di poterlo fare, perché in regola col redditometro e con i controlli che la Guardia di Finanza svolge da decenni presso costruttori, porti, rimessaggi, in navigazione, non disdegnando blitz in acque internazionali sulle rotte verso i paesi mediterranei che in questo campo ci fanno concorrenza. Perciò, quando sentiamo parlare dell’esigenza di nuovi controlli sul diporto possiamo solo pensare che si tratta di iniziative strumentali.

Ci risiamo! Dov’è la fregatura? La regola romana per governare è famosa: ludes et circensis, giochi e spettacoli nelle arene. E al posto della distribuzione gratuita di farina di grano o di farro oggi ci sono le spese clientelari dei sindaci, mentre in luogo di gladiatori e belve ci si sono giocatori di calcio strapagati, con guadagni giornalieri che sono un insulto all’etica e schiaffi quotidiani alla miseria di chi per vivere deve lesinare il centesimo. È vero che il calcio è spettacolo, ma un presidente che spende ogni anno centinaia di milioni in calciatori per accontentare i tifosi, dovrebbe perlomeno versarne altrettanti per la Caritas o altre opere assistenziali. Quelli sono eccessi da colpire e anche i tifosi ne sarebbero felici, considerato che quegli sperperi servono anche a falsare i risultati sportivi sempre a vantaggio degli stessi.

La Finanza sa tutto sui contribuenti italiani e faccia giustamente pagare le tasse a chi non le paga, ma chi ci governa deve vergognarsi di non ascoltare le giuste esigenze di un settore, che tra diretto (circa 48mila addetti, col terziario produttivo) e indotto (nelle attività stimolate) ha portato all’economia nazionale circa 130.000 posti di lavoro e quasi 6 miliardi di euro annui al PIL (dati Ucina 2007-2008).

Come abbiamo già scritto altre volte, la realtà è che gran parte dei nostri parlamentari teme a parlare di nautica, perché la demagogia politica subito li sminuisce. Anche i giornali generalisti sono sullo stesso piano, tanto che alcuni nostri redattori praticanti all’esame per divenire giornalisti professionisti si sono trovati di fronte una commissione ostile non appena sapeva il nome della testata. Sprecare un giornale per parlare di barche… Le demagogia all’ennesima potenza.

Meglio gli scoop a sfondo scandalistico o il più vieto dei gossip, tutto asservito alla politica con botte e risposte da sinistra e destra, contornati sempre dalle stesse notizie generaliste, quasi esistesse ancora il Minculpop del regime. Siamo talmente impegnati su questo fronte, così condizionati dalla politica da non essere informati su quanto accade nel resto del mondo. Sull’estero sappiamo solo di morti e di scandali.

Se vuoi informarti veramente sei costretto a navigare su internet, a leggere i blog di premi Nobel e altri studiosi che esprimono il loro pensiero su programmi, progetti e investimenti portati avanti in Italia e nel mondo da chi in quel momento ha il potere. E ti incontri, anzi, ti scontri con gli scandali. È vero che gli scandali si possono costruire, ma alla base c’è sempre l’occasione quanto meno di un punto dolente, come ci ricorda l’arguta ironia andreottiana. Vietato avere la mente sgombra. Per questo ci rendono molto difficile andare in barca. Potremmo sfuggire alla “loro” pressione, distrarci. E per loro intendiamo tutti, di tutte le ideologie, sempre che queste sopravvivano ancora alla corruzione.

“Allora – mi dirà chi legge – finalmente sei pessimista”? Mai, perché credo che, come altre volte, abbiamo in noi la forza di reagire, la volontà di non arrenderci. “Nautica” lo farà per i diportisti, per gli imprenditori del settore, questi pazzi che continuano a investire nel futuro, come noi appassionati di mare e di barche.

A meno di recuperi, anche questo Governo finora ci ha deluso. Abbiamo bisogno adesso e non fra due anni (politicamente un traguardo all’infinito futuro) di alcune norme che alleggeriscano la pressione fiscale sulla portualità turistica e quanto meno sui natanti, che facilitino l’accesso al credito del settore, un diverso atteggiamento (senza sorprese nel futuro) dell’Agenzia delle Entrate verso il leasing italiano. L’industria dei beni di consumo, auto comprese, ha avuto l’incentivo della rottamazione, nella nautica, al momento, non è possibile. Si può operare solo sulla leva fiscale. Fra due anni il danno sarà irrimediabile.

No, ‘A nuttata non è ancora passata.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Bandiere blu per 113 comuni e 60 approdi turistici
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 164

2
Cover Fender
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 166
3
Marina di Olbia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 166
4
L’isola di bellezza
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 228
5
A Piedi per 50 anni
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 64
6
Attraccati… Dolcemente
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 68
7
Lassù qualcuno ci ama
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 56
8
Super al, non solo lattine
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 76
9
Tecnologia del futuro
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 72
10
Traversate nel Blu
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 48
11
AL.OR.: un’ampia gamma di servizi per il diportista
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 158
12
Aspettando Stelle di Mare
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 567 | pagina: 156

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