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Nautica Numero 569 settembre 2009

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di agosto, il nostro Senior Editor Lucio Petrone intervista Anton Albertoni, Presidente Ucina, sulle iniziative d’intervento dell’associazione confindustriale della nautica contro l’attuale crollo di mercato.
  • L’ABC della sicurezza e qualche buon consiglio per un… Maresicuro. Sarà noioso da ascoltare, ma in barca tutto è sicurezza. Nono solo le dotazioni che portano questo nome, ma l’atteggiamento mentale dello skipper e del suo equipaggio, la conoscenza delle manovre come quella delle persone, le attrezzature, come poter disporre di turni di riposo e di abiti asciutti. Cose che si sanno, si sono sentite molte volte, oggetto dell’esame di patente che si è superato brillantemente. Ma che è bene ricordare ogni tanto, insieme a qualche buon consiglio per le evenienze più comuni.
  • Equipaggio allargato. Salty Dog. Questo antico termine inglese – che corrisponde al nostro “vecchio lupo di mare” – si traduce letteralmente “cane salato”. Ebbene, ecco un pò di buoni consigli per trasformare il proprio amico a quattro zampe in un perfetto “salty dog”.
  • VHF Palmari. Onde a portata di mano. “Ti sento forte e chiaro”. Con questa frase, fin dai primi anni del Novecento, chi riceve una chiamata radio tranquillizza l’interlocutore circa la buona qualità della trasmissione in atto.
  • Saltwater fly fishing – Pesca a mosca in mare. Adrenalina in punta di canna. Perché mai un pescatore dovrebbe decidere di pescare con la mosca in mare? Ci sono alcuni motivi evidenti, altri compresi solo da chi ha provato questo tipo di pesca.
  • A Montreux (Svizzera) abbiamo visto in anteprima il Defender. Alinghi: la barca ragno. Lo schema del sistema dei tiranti, l’analisi della forma, le dimensioni degli scafi ricostruite attraverso la misurazione degli uomini al lavoro, tutte le ipotesi sulla possibile evoluzione di questo che i tecnici, non a caso, continuano a definire prototipo. Insomma, “Alinghi” sotto la lente.
  • Cantiere Camuffo. Legni d’autore. Quasi 600 anni di barche e diciannove generazioni impegnate nel costruire in legno. Anche Giacomo e Marco, ultimi discendenti della famiglia Camuffo, la più antica nella cantieristica navale, restano fedeli a questa storia. I loro motoryacht continuano a essere realizzati esclusivamente in legno, con un mix tramandato di manualità e tecnica che li rende diversi, esclusivi, unici nel loro genere.
  • Tra i ghiacci delle Svalbard. Il richiamo del grande Nord. Il fascino di questo paese ha ammaliato grandi navigatori e avventurieri sin dall’antichità e continua ad affascinare migliaia di visitatori che vi si recano ogni anno. Nelle notti d’estate alle Svalbard, l’immensità del paesaggio è illuminata a giorno dalla luce permanente. L’atmosfera magica del nord assorbe e diffonde i raggi del sole fermo sulla linea dell’orizzonte, avvolgendo ogni cosa in una luce soffusa.
  • Cicladi: velisti (non) per caso. Le Cicladi, cinquanta isole da vivere nel sole e nel vento, navigando in un mare che custodisce le radici della nostra civiltà, i resti di spaventose catastrofi naturali e il fascino di una natura appena sfiorata da contaminazioni turistiche.
  • Un nuovo porto per l’Isola del Giglio. La più bella di Toscana. Facilmente raggiungibile, non preclusa da parchi e caratterizzata da chilometri di coste accessibili solo via mare, è considerata da molti la perla dell’Arcipelago Toscano.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si fanno considerazioni sulla formula ORC, il cui mondiale 2009 è stato recentemente archiviato.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardo il Powerboat P1, il Mondiale ORC 2009, la prossima edizione della Volvo Ocean Race, la Rolex Cup Giraglia, la Roma-Giraglia, il campionato Melges 24 e la The Fuxia Race.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Cantiere del Pardo Grand Soleil 46 – Princess Yachts International V62 – Maritimo Offshore 500 – Cantieri Estensi-Zeta Group 480 Goldstar S – Teorema Yacht Rossocorsa 42 – Brunswick Marine in EMEA Guernsey 34 – Cantiere Navale Patrone Moreno 27 Open – Jeanneau Cap Camarat 555 Open – Capelli Cap 520.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Intervista di Lucio Petrone
ad Anton Albertoni, Presidente Ucina

UNA SCOSSA AL SISTEMA PER SPIEGARE LA NAUTICA

La presentazione alla stampa del Salone Nautico Internazionale di Genova si è svolta quest’anno il 22 luglio a Milano, anticipando di circa due mesi il tradizionale appuntamento meneghino. E, come si può leggere appresso, l’iniziativa è più che giustificata. Ne abbiamo approfittato per porre al Presidente Ucina Anton Albertoni alcune domande sulle iniziative d’intervento dell’associazione confindustriale della nautica, tese a ridurre i tempi dell’attuale crollo di mercato, crisi dovuta, com’è noto, essenzialmente a una caduta di fiducia nell’economia generale, in primis degli utenti e di conseguenza degli operatori. Questa è un’anticipazione del testo completo dell’intervista che pubblicheremo su “Nautica” di settembre.
Presidente, che sta facendo Ucina?

Nei 15 giorni successivi al Satec di maggio, a Venezia, ho avuto un incontro con il ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giulio Tremonti e abbiamo ottenuto da lui un accordo politico sulla questione del leasing e dell’equiparazione della locazione delle unità da diporto al noleggio.

Parliamo prima del leasing…

Il ministro si è attivato immediatamente e con l’ospitalità doverosa del Ministero dei trasporti, è stato convocato e attivato a livello operativo un tavolo di lavoro molto complesso, con i tre Capi ufficio legislativo dei ministeri competenti – Infrastrutture e Trasporti, Sviluppo Economico, Economia e Finanze – oltre all’Agenzia delle Entrate e delle Dogane, Guardia di Finanza, Ucina e Assilea, per quanto riguardava le competenze del leasing. A oggi abbiamo svolto tre riunioni e il risultato è una circolare dell’Agenzia delle Entrate, concordata con tutti i partecipanti, che fa chiarezza sulla tematica del leasing.

Mi diceva di un mancato gettito per l’Erario italiano di 78 milioni di euro solo nel primo trimestre 2009, finito invece nella casse francesi…

Esatto, e le cifre fornite da Assilea sono state più chiare di ogni discorso sull’urgenza di un diverso approccio al problema. Prima di tutto, il nostro obiettivo è che siano scritte norme chiare e condivise, dall’utente alla Guardia di Finanza, e per questo abbiamo chiesto che dal giorno dopo l’emanazione possano essere immediatamente applicate. Non mettiamo becco sui contenziosi, restano tali e verranno discussi nelle diverse sedi di competenza. Noi cerchiamo norme che agevolino la vendita delle imbarcazioni e che siano competitive con il leasing francese, come avvenne nel 2002-2003. La contestazione principale verteva e verte sul periodo di permanenza delle unità in acque extraterritoriali: in base a esso la barca può usufruire di una percentuale di iva ridotta sul contratto. Il problema era come calcolarla. Ora una nuova circolare stabilisce che quando si supera la distanza di 12 miglia dalle coste l’unità naviga in acque internazionali e ciò accade in tutte le navigazioni alturiere anche tra porti nazionali. La barca è tale quando naviga, pertanto la permanenza in porto non genera utilizzo come navigazione. Ciò è perfettamente conforme alla Direttiva europea sulla nautica. La Francia non ha mai messo in dubbio questo assunto, perché dobbiamo farlo noi italiani? Ma noi abbiamo portato avanti anche un altro problema del leasing: quello degli acconti in fase di costruzione, prevista invece dalla normativa francese. In una prima bozza della circolare delle Entrate non se ne parlava, ma è il problema più serio per i cantieri che ricevono una commessa pagata col leasing. Devono, infatti, accollarsi tutte le spese della costruzione dall’inizio alla fine, fino alla consegna, il che rappresenta anche un notevole problema di disponibilità finanziaria. Senza questa aggiunta, rispetto al finanziamento francese il gap rimane. Senza questa aggiunta, rispetto al finanziamento francese, il gap rimane. Anche questo è stato accettato e ne siamo molto soddisfatti.

Invece Tremonti vi ha risposto picche su quello che concerne la riduzione delle concessioni demaniali…

Anche sulla riduzione dell’Iva al 10% per i servizi riconducibili ad attività turistiche. L’abbinamento alle concessioni per gli stabilimenti balneari ci ha obbiettivamente danneggiati. Tremonti ha compreso, ma al momento non c’è nulla da fare. “Avete tutto il diritto di provarci, ci ha detto, in ambito di legge finanziaria 2009- 2010, ma vi dico in anticipo che la problematica, una volta entrato in vigore il federalismo fiscale, sarà girata alle regioni e sarà una discussione che andrete a fare regione per regione… Anche la faccenda dell’Iva al 10% è solo una questione di cassa. In questo momento non si può accogliere.

Con le Regioni sarà dura…

Ci saranno regioni sicuramente più sensibili come la Sardegna. Il nuovo governatore, allineando l’Iva sui porti alle attività turistiche, potrebbe cercare di favorire il turismo nautico, attraendo lavoro per i porti turistici soprattutto per il periodo invernale. Stimolando la concorrenza uno spiraglio c’è. Fra le cose che chiediamo al Governo c’è un’attività di coordinamento da parte del Ministro Fitto.

L’altra cosa importante sulla quale avete lavorato?

È l’equiparazione fiscale della locazione al noleggio. Il grande vantaggio sarebbe il risparmio delle accise sui carburanti, che in altri paesi per queste attività non sono pagate. Offrire l’esenzione dalle accise a chi prende in locazione una barca, per quelle che comunemente chiamiamo tasse, potrebbe grandemente sviluppare tale attività, far nascere tante nuove società, creare nuovi posti di lavoro, assorbire una parte del tanto usato in offerta che frena la vendita del nuovo. Il ministro Tremonti si è dichiarato disponibile a trovare una soluzione, ma al momento abbiamo preferito dare precedenza al leasing.

Che ne è stato della legge di riforma delle autorità portuali, sulla quale lo scorso anno al Satec di Palermo si era impegnato il senatore Grillo?

Il senatore Grillo, Presidente della Commissione Trasporti del Senato, ha mantenuto il suo impegno e con l’aiuto del Ministro Matteoli ha ottenuto che nel testo di modifica della legge 84/94 è stato inserito l’obbligo delle autorità portuali di dedicare al diporto gli spazi resisi disponibili all’interno dei bacini portuali di competenza. La nuova disposizione darà la possibilità a 26 autorità portuali di riservare alla nautica da diporto spazi oggi abbandonati ma splendidi, come a Genova e in altri posti. Per assolvere al compito le autorità portuali avranno tempi molto ristretti: entro sei mesi dovranno predisporre il piano regolatore portuale e in altri sei mesi assegnare gli spazi.

Quanti nuovi posti barca si possono ipotizzare?

Il totale previsto per il recupero della portualità mercantile è di 39.000 posti barca per la piccola nautica, il totale ricavato in ambito autorità portualità con l’installazione di pontili galleggianti è di 14-15.000.

Un bel lavoro direi, complimenti!

In tale ambito si potrà avviare a soluzione anche il problema della mancanza di porti a secco, che invece potrebbero trovare spazio sulle grandi banchine non più utilizzate, abbandonate. Ma sempre dal punto di vista istituzionale faccio una scommessa, l’ho lanciata approvata dal mio Consiglio direttivo, che chiama la politica e il governo a un appoggio definitivo e incondizionato al nostro settore. Mi sono reso conto che in tre anni che sono presidente, due con un governo di centro sinistra e uno col centrodestra, i problemi a interfacciarsi con il mondo della politica e della burocrazia non sono cambiati in modo significativo, perché manca nel grande pubblico come nella politica la percezione che questo non è il comparto dei balocchi e dei ricchi ma un importante settore industriale. Allora occorre un cambiamento culturale generale. Convoco perciò l’Assemblea Generale della Nautica, chiamando tutta la filiera a un appuntamento pubblico, aperto, che si terrà in occasione dell’inaugurazione del prossimo Nautico di Genova. A essa auspico di aver presenti il Presidente del Consiglio Berlusconi e nove suoi ministri, ho già preso i contatti in tal senso, per avviare, ognuno per le parti di sua competenza, una politica della nautica da diporto e delle economie cui fa da volano.

Per quanto riguarda innovazioni normative nella nautica?

Da mesi Ucina sta portando al tavolo del Ministero dei Trasporti il problema degli esami per il conseguimento delle patenti nautiche, col fine di avere un esame unico su tutto il territorio. Si vuole un programma nazionale uguale per tutto il Paese, con esami a quiz come quelli della patente automobilistica. Naturalmente, però, non è certo la patente a fare cultura, ma in questo senso bisogna agire dalla base portando il mare nelle scuole, come è già stato fatto con l’educazione stradale per esempio. Ai ragazzi, agli adolescenti va spiegato cosa è il mare, perché il problema italiano è proprio questo, far diventare la passione per barca a vela o a motore, conseguenza diretta della conoscenza del mare e delle sue bellezze, ma non solo. Bisogna tenere anche conto delle potenziali prospettive di lavoro che il mare potrebbe portare loro. Tutti sognano di andare a lavorare alla Ferrari o alla Ducati, ma non in Riva o Benetti, per esempio, perché non le conoscono, non sanno cosa sono e cosa rappresentano questi marchi per la nautica internazionale, al pari delle due citate aziende motoristiche. Nell’ambito di questa impostazione anche i convegni istituzionali del 49° Salone Nautico Internazionale di Genova sono orientati a mettere in luce il valore e le potenzialità della nautica rispetto ai territori, alla filiera produttiva di altri comparti industriali, al turismo nautico.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Ingemar sponsor del 49° Salone Nautico di Genova
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 188

2
Marina di Loano
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 188
3
Marina di Rodi Garganico
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 188
4
A gonfie vele verso Tahiti e le sue isole
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 244
5
Boat & breakfast per il salone di Genova
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 246
6
Una settimana di vacanza in Tirreno
rubrica: Broker & Charter | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 246
7
Il Monotricat
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 104
8
Il Motoryacht che vorrei
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 84
9
Sua Maestà il carbonio
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 100
10
Tutto il mondo a portata di voce
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 92
11
Buone nuove per Andrea Lia
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 180
12
Cantieri Navali Icom pronti al debutto
rubrica: Giri di bussola | annata: 2009 | numero: 569 | pagina: 176

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