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Nautica Numero 576 aprile 2010

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di aprile, come sempre a cura di Lucio Petrone, si sofferma sugli incentivi per la nautica che il Governo ha inserito nel “decreto incentivi 2010”, già preannunciato lo scorso mese dal Ministro Scajola e approvato nel mese di aprile dal Consiglio dei Ministri.
  • Miami International Boat Show 2010. Conferme del cambiamento. Concluso il Miami Boat Show, è terminata la stagione dei grandi saloni nautici internazionali, quelli dove si fa buona parte del business mondiale delle imbarcazioni. Ed è a questo salone nautico che gli operatori di ogni continente guardano sempre con molta attenzione, perché, assieme al boat show di Fort Lauderdale, che si svolge nel mese di novembre una trentina di miglia più a Nord, questa rassegna ha tradizionalmente decretato gli umori, l’andamento e le tendenze del mercato globale.
  • Tecnica di pilotaggio. In manovra con un piccolo fuoribordo. La semplicità di un minuscolo natante con il motore appeso allo specchio di poppa non deve trarre in inganno circa le capacità richieste al suo pilota. Ancora una volta, sono soprattutto le manovre in porto a mettere in luce i pregi e i difetti di chi governa.
  • Attrezzatura di coperta. Il bompresso. Nato fondamentalmente come mezzo di estensione della superficie velica, alla sua originaria funzione si è aggiunta quella di facilitare e permettere alcune manovre, specialmente nel settore delle regate. Facciamo un breve punto sulla trasformazione della fisionomia e dell’uso nel tempo di questo importante contributo alle prestazioni delle imbarcazioni a vela.
  • Batterie – Caricabatterie – Inverter. Energia per tutti. Il cuore del sistema elettrico delle moderne imbarcazioni è la batteria, ed è da essa che tutta la numerosa attrezzatura elettronica trae “nutrimento”. Questo serbatoio di energia è frutto di una scoperta del fisico italiano Alessandro Volta. La batteria però deve a sua volta essere alimentata, e a ciò provvede normalmente, quando l’apparato motore è spento, il caricabatterie. Capita inoltre di aver bisogno a bordo di tensione alternata, questo problema lo risolve l’inverter.
  • Tecnica di navigazione. In gommone di notte. Per quanto poco praticata, la navigazione notturna con il battello pneumatico è affascinante e, in determinate circostanze, persino utile. Ma le regole per poterla praticare nel comfort e nella sicurezza sono ferree.
  • Azimut Magellano. Le 2.000 miglia di Magellano. Un evento più unico che raro per il mondo della nautica: il collaudo di un nuovo modello direttamente in mare, sotto la guida di un grande esperto, per rendersi conto di eventuali problemi e correggerli. Una scelta coraggiosa che solamente un cantiere come Azimut poteva fare.
  • Speciale Gommoni. I battelli della rinascita. Nuovi modelli, nuovi utenti, persino nuovi cantieri: il mondo del battello pneumatico sta attraversando quasi indenne la crisi del settore. Un eccezionale dinamismo che è di esempio per tutto il comparto.
  • Asinara. L’isola del silenzio e della luce. Asinara, un’isola negata per più di cento anni, che ora è possibile ammirare in tutta la sua incontaminata bellezza. Vogliamo narrarne in sintesi l’affascinante storia.
  • Itinerari. Tre giorni nel golfo saronico. Grazie all’agilità del gommone e a una buona organizzazione in loco, scopriamo nell’arco di un week-end prolungato, il senso profondo del mare più mitico del mondo.
  • Gommoshow 2010. Gamme in crescita. Un comparto che cresce costantemente, grazie anche all’ingresso di nuove aziende che puntano a diverse fasce dimensionali. E spunta anche l’idrogeno.
  • Dalla progenitrice “Groupama 3” all’ultima versione di “BMW Oracle”. Radiografia del successo. Non passerà certo alla storia per l’intensità sportiva della sfida questa 33° edizione della Coppa America. Ma dal punto di vista tecnologico ha rappresentato sicuramente un punto di svolta. Nel caso dei multiscafi oceanici si è trattato di una vera e propria evoluzione della specie, portata avanti dal team progettuale di Franck Cammas trasferitosi armi e bagagli alla corte di Larry Ellison.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si fanno riflessioni sull’avventura italiana di “Italia 70” alla prossima Volvo Ocean Race, che si terrà tra il 2011 e il 2012.
  • Nella rubrica dedicata allo sport l’intervista a Mario Caponetto, l’ingegnere che ha disegnato l’ala rigida di “BMW Oracle”, e curiosità dai campi di regata della Volvo Cup, dell’Acura Grand Prix, della TP52, delle vele d’epoca, della Ostar e del Powerboat P1.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Fora Marine RM 1350 – Cantieri Navali Rizzardi Posillipo Technema 75 – Absolute Yachts Absolute 64 – Primatist G53′ Pininfarina – Bavaria Yachtbau Sport 28 – Capelli Cap 28 WA – Albatro International Albatro 50 – Sacs Powershore Abarth SP – BWA Nautica 4XC For Excellence by Honda Italia H9 – Capelli Tempest 770 WA.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

FINALMENTE LA NAUTICA ESISTE

Inserita dal Governo nel decreto incentivi 2010

Finalmente il Governo si è ricordato della nautica, inserendo il settore tra quelli incentivati. Era un provvedimento in itinere, già preannunciato dal Ministro Scajola lo scorso mese e da noi riferito, oggi, mentre andiamo in stampa, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. La firma ci sarà subito dopo Pasqua, con “Nautica” già in edicola, il che testimonia delle grandi difficoltà incontrate col Ministro delle Finanze, Giulio Tremonti.
Gli incentivi che riguardano la nautica sono la rottamazione dei motori fuoribordo per gli utenti, ma udite, udite, anche gli investimenti dei costruttori su nuovi stampi per la microinfusione. Di ciò si può leggere in dettaglio nell’articolo del nostro collaboratore Mario Tambelli, nella parte avanti del Nautimondo della rivista.

Il presidente Ucina Anton Albertoni – ancora una volta suo il merito – aveva chiesto di più, ma alla fine ha dovuto accontentarsi. Ha già avuto tanto. Da un punto di vista di principio, infatti, questa è una grande vittoria. Proprio quando la nautica sembrava completamente dimenticata invece è stata inserita nei settori da rilanciare. Si è preso atto delle grandi difficoltà e Albertoni, con la sua pacata fermezza, è riuscito, uno dei pochi in Italia, a cavare qualcosa dal cappello blindato del Ministro delle Finanze. E dalla stessa breccia è riuscito a far comprendere al suo collega Claudio Scajola che la nautica italiana esiste, si trova in grande difficoltà e ha bisogno di incentivi per ripartire.

Già immaginiamo la demagogia di certi politici, che parleranno di soldi ai ricchi, senza pensare alle migliaia di addetti, che finora votavano per loro e rischiano la fame, dimenticando che l’80% delle barche italiane è sotto i 12 metri e in gran parte si tratta di natanti. Bravo, Albertoni. La breccia che ha aperto ottenendo un nuovo leasing, – confermato nel recepimento della nuova direttiva CE sull’Iva – ha dato altri frutti e nuovi ne darà in futuro, man mano che la situazione economica del paese potrà migliorare.

Ma sarà lui ancora al timone di Ucina? Probabilmente sì. A fine maggio prossimo ci sarà, a Genova, l’Assemblea Generale di tutti gli associati e come da prassi confindustriale, è stato dato mandato a tre saggi di individuare i nomi dei possibili candidati, partendo dal gradimento dei soci. Essi hanno praticamente espletato la loro missione e, a quanto sentiamo in giro ormai da qualche mese con numerosi associati, la maggioranza della base sarebbe orientata a confermarlo nell’incarico.

In questo momento così difficile è una poltrona che scotta, ma hanno ragione i suoi elettori, il buonsenso suggerisce di non cambiare il pilota della nave. Quando le cose andavano bene era più facile, ad Albertoni è toccato invece il periodo più difficile, ma ha risposto con il vigore che richiedeva il momento. Ora è necessario che continui, ma c’è il rischio che non accetti se non sentirà dietro di sé tutto il supporto necessario a che anche la sua forza rappresentativa sia massima.

Questo 2010 se da una parte fa registrare alcuni segni di risveglio nell’aspetto commerciale della nautica, nel senso di vendite (grazie a grossi sconti) nella produzione inesitata del 2008-2009 e di movimento nel grande parco dell’usato, quasi immobile in un recente passato, si sta invece dimostrando il più duro per quanto riguarda i costruttori.

La realtà al momento in cui scriviamo, per molte ragioni – tra cui il ritardo della ripresa economica generale, la mancanza di un caldo sole, la distrazione dell’utenza causa la lunga stagione sciistica, la sciagurata battaglia politica che affligge in nostro paese da troppo tempo – nessuno o quasi rivolge la sua attenzione al nuovo, alla produzione di barche 2010. Se lo facesse, si accorgerebbe però che le proposte sono poche, perché gran parte dei costruttori limita l’attività produttiva al minimo indispensabile per mantenere vivo il rapporto con le professionalità interne, un patrimonio prezioso da non disperdere, e con la rete di vendita.

Il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria è stato massiccio – il Parlamento l’ha appena prorogato per altri sei mesi – ma questo non ha evitato molte chiusure e l’avvio al fallimento di numerosi fornitori e cottimisti che non possono usufruire della CIG.

Del resto i più recenti saloni nautici non ci hanno dato quel messaggio di ripresa in cui speriamo dall’autunno 2008 e che sembra ancora lontano. Negli Stati Uniti, che sono il termometro o meglio che finora sono stati il termometro dell’economia mondiale, la situazione è in leggera ripresa ma risulta ancora fluida perché sta diminuendo la fiducia in Obama. Il dollaro oscilla più o meno sui valori dell’ultimo periodo e penalizza le esportazioni verso gli USA, il barile di petrolio rimane attorno agli 80 dollari, senza che i governi europei siano ancora riusciti a regolare quei titoli borsistici speculativi che pendono come una spada di Damocle sulle nostre teste.

L’incertezza, di conseguenza, induce banche e altri istituti di credito a stringere i cordoni della borsa, anche con tutte le garanzie possibili non si è certi, infatti, di chi possa sopravvivere a un’eventuale nuova crisi scatenata dalla sottovalutazione dello Yuan e dall’assorbimento di materie prime ed energetiche da parte cinese che ne fa schizzare il valore sui mercati internazionali, come nel 2008. Nella nautica, come al solito, la nostra difesa saranno la grande voglia di fare, l’innovazione e lo stile, ma basteranno?

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Marina di Loano
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 212

2
Porto turistico Mirabello
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 212
3
Energia per tutti
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 92
4
Il Bompresso
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 86
5
In manovra con un piccolo fuoribordo
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 80
6
Le 2000 miglia di Magellano
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 130
7
Radiografia del successo
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 98
8
Aerata lightstep by Grisport
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 209
9
Aicon: nuova partnership in Libano
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 206
10
Bavaria in Toscana con Dreamarine
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 204
11
Bonollo: grappa of ligneum cru italiae
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 204
12
Buone notizie per Rampage
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 576 | pagina: 210

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