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Nautica Numero 578 giugno 2010

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di giugno, come sempre a cura di Lucio Petrone, parla di voglia di ripresa. I numeri di vendita pubblicati dai cantieri sembrano dar fiducia al mercato, che sebbene non raggiunga i livelli pre-crisi dà comunque un forte segnale di ripresa. Un grosso contributo è dato dalla scesa dell’euro rispetto al dollaro, che aiuta a valorizzare i mercati internazionali dei cantieri che hanno un’estesa rete di vendita anche all’estero. Anche nelle competizioni veliche sembra che la partecipazione sia in aumento, simbolo che c’è voglia di mare.
  • Occhio alle regole-1. I nuovi parchi. Due nuove aree marine protette, Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi, che accolgono le norme del Protocollo per la nautica firmato da Ucina. Poi le revisioni dei regolamenti di Portofino, Punta Campanella e Bergeggi. Ecco tutte le novità dei parchi marini.
  • Una passione che diventa lavoro. Diportisti in carriera. Sono tante, e tutte molto interessanti, le possibilità di sbocco professionale offerte a chi intende imbarcare sulle unità da diporto. La testimonianza di un giovane comandante.
  • La nuova vita di un racer degli anni ’80-1. Il ritorno del guerriero. Storia di un’avventura possibile: riportare all’antico splendore un racer particolare, considerato in origine un prototipo, concepito per le regate costiere e trasformato in un moderno race/cruiser d’altura. “Ronin”, questo il nome della barca, affronta oggi numerose regate portando con sé soluzioni tecniche frutto di numerose esperienze, mutuate da diverse discipline del mondo della vela sportiva.
  • Come un match di pugilato-1. Fuoribordo alle corde. Il titolo non allude a una situazione di crisi, che pure non sarebbe fuori luogo nel momento attuale attraversato dalla nautica, ma a un modo diverso di dare uno sguardo generale al mercato del fuoribordo, come è nostro solito fare all’incirca ogni biennio.
  • La costa dalle Marche all’Emilia Romagna. La riviera dei piceni. Indecisi tra via mare e via terra, agganciamo il gommone al camper e accontentiamo tutti e due: alla ricerca di un approdo sicuro, anche fuori stagione, dal barchino di due metri al megapanfilo da oltre quaranta metri e per tutto ciò che interessa il navigante: le coste adriatiche delle Marche e dell’Emilia Romagna in un paio di puntate per constatare come abbiano lavorato in questi ultimi tempi per la nautica da diporto.
  • Norvegia: il paese delle orche. Un grande delfino bianco e nero. Spiega Silvio Greco – biologo marino e assessore all’Ambiente della Regione Calabria – «Le orche killer non esistono. Ho fatto sei anni di attività di ricerca nelle acque dell’Artide e, insieme ai miei compagni, non siamo mai stati aggrediti, neanche durante le attività di immersione. Gli animali, anche i grandi predatori come gli squali, non hanno “istinti omicidi”. La ragione per cui, ad esempio, uno squalo attacca un surfista non è certo perché lo vuole mangiare, ma perché lo scambia per una preda, per una foca o un altro essere marino».
  • Sicurezza. Andarle incontro. Alcuni, ma sempre troppi, pensano che la sicurezza sia un fattore legato esclusivamente, o principalmente, al mezzo su cui si naviga. Dimenticando che un disavveduto approccio con le cose di mare può vanificare le buone qualità di qualunque barca. Vediamo insieme, fra i tanti aspetti, alcuni di quelli che possono offrire un valido contributo nel rendere più sicura la pratica della nautica.
  • Le catene per la nautica. Acciaio da fondo. Con l’ingresso massiccio, anche nel mercato delle catene, dei prodotti provenienti dalla Cina, oggi la possibilità di scelta è aumentata enormemente. In questo articolo l’autore affronta il problema andando di persona a verificare come si realizza una catena di qualità, fornendo ai lettori tutte le informazioni necessarie per poter effettuare una scelta consapevole.
  • Coppa Carlo Negri. Pirelli col botto. Cento barche – una affondata – tanto divertimento e una grande festa della vela per la 41a edizione. Come sempre l’appuntamento di Santa Margherita Ligure, svolto all’insegna della partnership Pirelli, BMW e Yacht Club Italiano, si conferma un successo. A “Chestress” va il challenge, vincono anche “Alegre”, “Vulcano 2” e “Brancaleone”.
  • Charter a vela tra Corsica e Sardegna. Sul mare di Garibaldi. Una crociera in queste acque alla fine della primavera è quanto di meglio il “Mare nostrum” può offrire. Quando questi splendidi luoghi non sono ancora invasi da frotte di turisti ed è possibile ammirare senza distrazioni la natura incontaminata del Parco della Maddalena, la rude bellezza delle Bocche di Bonifacio, le meravigliose coste e andare alla scoperta di paesi e borghi senza tempo, apprezzando appieno la calda ospitalità dei loro abitanti.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si parla della polemica che aleggia intorno alla convivenza fra i due diversi sistemi di misurazione: ORC e IRC. Le due formule di stazza, infatti, stanno creando confusioni all’interno delle diverse competizioni veliche, innescando forti polemiche in attesa del Campionato Italiano d’Altura.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la presentazione nei Musei Capitolini di Roma della 34a edizione della Coppa America, il TAN, la Roma per 2, l’Audi MedCup, la Comet Cup e il Campionato Powerboat P1.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Sessa Marine C68 – Gulf Craft Majesty Yachts – Prestige Yachts 39 – Portofino Marine 11 Fisherman – J-Marine 960 Elite.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

NEGLI OPERATORI E NELL’UTENZA

Tanta voglia di ripresa

La notizia dell’euro sceso in questi giorni attorno a 1, 22 sul dollaro è sicuramente buona per tutti i costruttori della nautica, specie per quelli che sono strutturati con una consistente rete di vendita internazionale. Come si può leggere nella seconda parte del Nautimondo, le nostre holding, i maggiori gruppi, già stanno traendo vantaggio, quanto meno un pò di respiro, dalle richieste che arrivano attraverso i loro dealer. Pur non essendo trascendentali consentono di mantenere aperti i cantieri – e non perdere la manodopera e i tecnici specializzati che sono vitali per l’auspicata ripartenza – di non perdere il contatto con gli armatori, di rimanere informati sulle nuove tendenze scaturite dalla crisi, di studiare le novità e le innovazioni che possono in qualche modo indirizzare le scelte dell’utenza.
Quello che possiamo confermare è la volontà di continuare espressa già negli scorsi mesi da quasi tutti gli operatori, disposti a reinvestire vecchi guadagni o beni personali sul futuro perché sono convinti che la nautica ripartirà. La convinzione deriva dal contatto con il loro mercato, con i clienti appassionati che li cercano nei saloni e li visitano nei cantieri, dalla volontà di non gettare al vento anni, decine e decine d’anni di sacrifici e la determinazione in molti a difendere i posti di lavoro di chi li ha seguiti fedelmente nel tempo, contribuendo a dare valore e prestigio ai loro marchi.

Addirittura ci sono molte nuove iniziative e vogliamo ricordare tra esse quelle di Tilli Antonelli (che com’è noto è uscito dalla Pershing, sua creatura, e dal Gruppo Ferretti, per avviare una nuova produzione di barche veloci in un cantiere di Mondolfo rimasto di sua proprietà, sempre vicino a Pesaro, la cui prima barca, attorno ai 40 piedi, sarà pronta per il prossimo ottobre), di Cataldo Aprea, (che con la famiglia Pollio, socio storico, ha acquisito al 100% dal Gruppo Ferretti il cantiere e il porto turistico di Torre Annunziata, sottoscrivendo interamente un capitale sociale di Apreamare, pari a 45 milioni di euro) e altri ne stanno nascendo. C’è fermento anche da parte dell’utenza, e in proposito citiamo due iniziative della Lega navale italiana: a Savona ha varato il “Primo Polo Nautico per Tutti”, primo progetto di “mare accessibile”, destinato ai diversamente abili, sviluppo di un’iniziativa che già lo scorso anno ha aiutato l’avvicinamento al mare e alla barche di oltre 150 persone con problemi motori; a Pomezia, la sezione del progetto Aene, che con la spedizione “Le Cat d’Azur per Franco Bechini”, vuole celebrarlo con una sosta al “suo” scivolo di Motrone, il prossimo agosto.

Un’altra nota positiva è venuta dall’accresciuto numero dei partecipanti ai campionati velici invernali e dei lavori stagionali svolti nei cantieri dei porti turistici. Questa estate in mare ci saranno sicuramente più barche dello scorso anno. Sono tutte attestazioni che la nautica, nonostante le difficoltà, rimane viva, ma quanto tempo trascorrerà per rivedere in barca “tutto” il popolo del mare?

Utenti e operatori sono convinti della ripresa, ma essa è lenta anche perché il mercato non può più accogliere gli stessi volumi di un passato che ormai sembra già tanto lontano. Fondamentale per resistere sarà l’offerta di servizi, quegli stessi come posti barca in acqua, rimessaggi, riparazioni e refit, che hanno salvato molti dalle precedenti cadute dei mercati, scatenate dalle crisi energetiche.

Ma ora tutto il sistema della nautica, la filiera, come si dice, si deve impegnare per rendere più compatibile il costo di gestione delle barche al diminuito potere d’acquisto di stipendi, salari e pensioni, per evitare che specialmente nuovi potenziali utenti preferiscano rivolgersi ad altre attività di tempo libero. Fondamentale è la concorrenza e per averla è necessario uscire dalle liste d’attesa per subentrare nei posti barca e raggiungere una diffusa portualità alternativa sul territorio. Preziosa in tal senso l’iniziativa di Anton Albertoni e del sen. Grillo, del disegno di legge che impone alle autorità portuali di destinare alla nautica gli specchi acquei non più utilizzati dal traffico commerciale, mentre a livello regionale si continua a pensare solo in chiave porti turistici:

“Il business dei porti nel mirino dei sindaci”, ha scritto in questi giorni anche il Corriere della Sera. E ciò lascia presagire che col federalismo fiscale per il diporto nautico le cose potrebbero andare anche peggio.

Occorre una svolta. Ben vengano i porti turistici, perché sono sempre insufficienti di fronte alla cronica carenza di cui soffriamo da anni, ma siano calmierati da una congrua offerta di portualità alternativa, che tolga dalle infrastrutture le barchette e fornisca all’utenza, attraverso scivoli, punti d’ormeggio, porti a secco e campi boe, anche la maniera di ridurre quel costo di gestione che in pochi anni diventa superiore al valore stesso di gran parte delle barche. Perciò, tutte le regioni dovrebbero seguire l’esempio del sen. Mauro Cutrufo che d’accordo con la Polverini, neo- presidente di Regione Lazio, vuol utilizzare il filone delle strutture all’aria aperta per creare, attraverso la campeggistica, iniziative imprenditoriali per realizzare appunto, ripetiamo, scivoli, ricoveri a secco, punti d’ormeggio e campi boe per la nautica minore.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Inaugurato il ponte mobile della darsena di La Spezia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 168

2
Marina di Portisco
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 172
3
Marina di San Vincenzo
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 170
4
Riqualificazione della darsena di Margherita di Savoia
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 172
5
Sistema Walcon per il Louis Vuitton Trophy
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 172
6
Yachting a Grenada
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 169
7
I nuovi parchi
rubrica: Attualità | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 60
8
Acciaio da fondo
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 70
9
Andarle incontro
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 82
10
Diportisti in carriera
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 66
11
Fuoribordo alle corde
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 80
12
Il ritorno del guerriero
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 578 | pagina: 76

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