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Nautica Numero 583 novembre 2010

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di novembre, come sempre a cura di Lucio Petrone, prendendo spunto dai risultati dell’ultimo Salone di Genova analizza la stagione che verrà che, nonostante si prospetti più difficile di quella passata, si caratterizzerà per la voglia di farcela delle aziende di settore.
  • 50° Salone Nautico Internazionale di Genova: novità tecnologiche. Dal presente al futuro, la nautica guarda avanti. Il Salone Internazionale Nautico di Genova ha celebrato con l’edizione dello scorso ottobre, i suoi ‘primì 50 anni di vita ed è diventato ‘storicò, ma conserva intatto tutto il fascino e capacità di crescere che in questo arco di tempo l’hanno portato al primato nel mondo.
  • Partita la Velux 5 Oceans. I fantastici cinque. 5 oceani, 5 uomini, 5 tappe. Il giro del mondo per solitari a bordo degli Open 60 è partito da La Rochelle sotto l’insegna di un numero ricorrente. Farà tappa a Cape Town, Wellington, Salvador e Charleston prima di far ritorno in Francia per 30.000 miglia di adrenalina pura.
  • Le cadute a bordo. Passi falsi. Spesso, le imbarcazioni da diporto nascondono autentiche trappole che possono essere causa di veri e propri traumi. A complicare le cose, i comportamenti a rischio.
  • La carena a convogliamento d’aria. Il P.D.P. System. Una piccola grande idea mediante la quale, senza complicati interventi strutturali, è possibile migliorare le prestazioni di una carena planante a V profondo.
  • Un gruppo di esperti ha vagliato le principali novità ecologiche. Ambiente: al lavoro per il futuro. Tutte le eccellenze ambientali dell’intera filiera produttiva del settore nautico, selezionate e presentate al Salone di Genova dal convegno “Dal presente al futuro, la nautica guarda avanti”.
  • L’ormeggio. Difendersi e non offendere. Un’operazione apparentemente elementare e sbrigativa che può nascondere, se eseguita con leggerezza, insidie non sempre prevedibili. Vediamo insieme alcune regole da adottare per evitare danni alla nostra barca e a quella degli altri. Una serie di attenzioni che, oltre a mettere in atto la pura preparazione marinaresca, dovrebbe essere espressione di un corretto e civile comportamento.
  • Una barca per ogni esigenza – 1. Gli Open. In un mercato sempre più ampio e in continua evoluzione, in particolare al primo approccio ma spesso anche quando si pensa di avere idee ben chiare, è davvero difficile orientarsi. In queste pagine iniziamo a illustrarvi cosa offre oggi il mercato della nautica, in modo da aiutarvi a capire quale può essere la barca giusta per voi.
  • Storia di Palermo e del suo porto. All’ombra del Monte Pellegrino. Forse in nessun altro posto al mondo come in Sicilia si sono incontrati e avvicendati un così gran numero di popoli, un vero crogiolo di razze, ognuno lasciando qualcosa della propria cultura, non soppiantata da quella del vincitore, bensì integrata con essa, formando quello che è oggi lo spirito caratterizzante dei Siciliani. Palermo, fin dall’antichità una delle più importanti città dell’Isola e suo storico capoluogo, ne è la testimonianza più lampante.
  • Nell’arcipelago delle Chesterfield. Alla ricerca del Conus consors. Una spedizione scientifica in un luogo da sogno. Nelle acque ancora poco conosciute dell’arcipelago delle Isole Chesterfield, gli scienziati hanno intuito che una conchiglia possiede una molecola in grado di svelare il segreto del dolore. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare la medicina.
  • “Strambate”. In questo numero, Roberto Neglia ci svela tutti i dati dei nuovi AC72 con i quali si svolgerà la prossima edizione dell’America’s Cup, catamarani ad ala rigida (wingsail) che saranno preceduti nelle competizioni, come classe propedeutica, dagli AC45.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Barcolana, il circuito MedCup, la Coppa Italia 2010, la Oyster Regatta e il raduno Sulla Rotta di Imperia.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Sirena Marine Azuree 40 Fast Cruiser – Gamma Yachts 20 – Rio Yachts 42 Air – MD Yacht Concept SLB 40 – Vyacht V37 – Nor-Tech Cat 36 Bronze – Jeanneau Leader 9 – Cantieri Magazzù MX-13 Coupé T-Top – Gruppo Mare Philum 33 FB – Tecnorib/Pirelli Pzero 1000 Cabin.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Si prospetta un 2011 più difficile del 2010, c’è però…

LA VOGLIA DI FARCELA

Si può sintetizzare così – più che sul giro d’affari non certo di rilancio – la risultanza del 50° Nautico di Genova, l’appuntamento annuale che riunisce quasi tutti gli operatori del settore con numeri d’attività importanti. Le difficoltà sono enormi per ognuno ma la voglia di sopravvivere, il desiderio di superarle è dimostrato dagli investimenti effettuati un pò da tutti in nuovi, tanti modelli.
E ci sarebbe anche il mercato, come ha testimoniato la grande attenzione manifestata ancora una volta dall’utenza nautica. I visitatori sono diminuiti forse ancor più del -7,2% dichiarato da Fiera di Genova, ma i veri appassionati sono venuti tutti, come risulta dai tanti contatti molto concreti degli espositori, che si spera possano trasformarsi in contratti nel dopo Salone.

Qualcosa si è venduto anche in Fiera, anche se la crescita culturale e tecnica degli appassionati li spinge ad acquistare successivamente, dopo aver anche vagliato con attenzione le varie unità in concorrenza e magari averne provata qualcuna in acqua. Ma sono molti gli interrogativi dei potenziali acquirenti: “Compro o non compro? Aspetto tempi migliori? Chi mi garantisce che il cantiere al quale verso una caparra esisterà ancora al momento pattuito per la consegna? Riuscirò a rivendere la barca che già possiedo?”.

Altrettanti dubbi tormentano costruttori e dealer sulla solvibilità futura degli acquirenti, ma loro stessi non sanno come si risolveranno i rapporti con banche, fornitori e dipendenti. Al momento quasi per tutti non è possibile programmare una produzione. Tante richieste di preventivi ma pochi assegni e, come l’esperienza insegna, troppe sono state, nell’ultimo periodo, le rinunce anche a caparre importanti. Le reti di vendita non hanno ancora smaltito tutto l’invenduto, gran parte degli accessoristi non è stata pagata dalla metà del 2008 e ora fornisce i cantieri solo in contanti, ma frattanto molti artigiani della filiera rischiano il fallimento.

In discussione c’è anche il leasing, che in pratica quasi nessuno ottiene. È una lamentela generale, le banche si dichiarano disponibili a concedere il finanziamento, ma poi in realtà preferiscono rivolgere la loro attenzione ad altri settori, meno a rischio. Una volta le banche nascevano per prestare soldi e sostenere investimenti, oggi accettano solo depositi, per i quali pagano interessi inesistenti, che reinvestono in bond sovrani a lunga scadenza ma assolutamente sicuri.

Il problema centrale, che ha bloccato gli acquisti anche di chi poteva, rimane quello fiscale. Si fermerà l’attenzione del fisco verso i possessori di unità da diporto? Non è la sostanza dei controlli a esasperare la gente, perché è giusto che tutti paghino le tasse. Non è in discussione la finalità, è il modo con cui si stanno ancora svolgendo che indigna.

Riprendiamo dal periodico economico di maggior prestigio, “Il Mondo” del 15 ottobre: “Secondo dati ancora inediti, per arrivare agli accertamenti sintetici a partire dal 2009 sono state condotte tre campagne di raccolta dati, che hanno raggiunto 670.000 contribuenti italiani. Sono stati monitorati 27.000 clienti di società attive nel leasing dei beni di lusso, 7.000 di centri ippici, 35.000 di centri benessere, 17.000 appassionati di nautica”.

Prosegue “Il Mondo”: “Durante la seconda e terza campagna, l’occhio del Fisco si è posato soprattutto su 200.000 italiani che hanno fatto investimenti importanti, 90.000 clienti di circoli sportivi e 90.000 acquirenti di auto di lusso. Inoltre sono stati passati al setaccio 84.000 italiani che si sono rivolti ad agenzie di viaggio, su 68.000 che hanno iscritto i figli a costose scuole private e su 46.000 che hanno fatto acquisti presso gallerie d’arte e case d’asta, 1.000 che hanno noleggiato a lungo termine autovetture di lusso. Durante l’estate 2010 è stata avviata una massiccia rilevazione del Demanio marittimo (noleggio imbarcazioni, posti d’acqua, stabilimenti balneari) i cui dati affluiranno nei prossimi giorni. E si trasformeranno in alcune migliaia di controlli nei confronti di potenziali evasori con la passione dell’off-shore. Inteso nel senso letterale del termine”.

Dopo le 17.000 unità del 2008-2009, che nella stragrande maggioranza devono essere risultate tutte in regola o comunque i relativi verbali elevati si sono risolti in un pugno di mosche – altrimenti sarebbe stata suonata la grancassa, com’è costume quando si cerca un capro espiatorio – le barche sono tornate ancora una volta nel mirino. Ma chi esce in mare, sapendo che sarà controllato, lo fa nel rispetto della normativa anche fiscale vigente.

Questa offre scappatoie ai furbi? Allora il Parlamento la modifichi, ma chi se ne avvale non può essere perseguito, il nostro diritto parla di presunzione d’innocenza, solo l’evasore individuato va punito ed è più che giusto farlo. Siamo sempre dell’idea che i controlli ordinati dal Ministro Tremonti, sicuramente necessari, possano essere svolti in maniera da non causare danni indiretti maggiori dei recuperi di evasione preventivati, come sta accadendo a ricasco nella nautica.

In ogni caso, nella patria del diritto, non è concepibile che tali azioni interferiscano col diritto dei diportisti a non essere perseguiti nel trascorrere serenamente il loro tempo libero in barca. Nel 2007 e nel 2008 la nautica ha dato un contributo al PIL che ha sfiorato i 6 miliardi di euro, la campagna anche mediatica scatenata contro di essa l’ha messa in profonda apnea e rischia di farla riemergere solo dopo molti anni. Il danno c’è stato ed è enorme. Riuscirà mai il Fisco a recuperare anche il solo gettito fiscale che scaturiva da tutte le attività del settore?

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Ambiente: al lavoro per il futuro
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 158

2
Difendersi e non offendere
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 162
3
Gli Open
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 168
4
Il P.D.P. System
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 154
5
Passi falsi
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 148
6
Abati Yachts Freeport 64
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 264
7
Aicon anche in Egitto e Francia
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 268
8
Cina: il futuro guarda a levante
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 266
9
Dinamica Yachts all’Interboot
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 262
10
GN Yacht nell’orbita Sessa Marine
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 263
11
MoMa Italia in partnership con MC Yacht
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 264
12
Nuovo Ceo per Dominator Yachts
rubrica: Giri di bussola | annata: 2010 | numero: 583 | pagina: 264

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