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Nautica Numero 597 gennaio 2012

Sommario

  • Nell’editoriale di Nautica del numero di gennaio, a cura di Lucio Petrone, si parla della manovra “salva-Italia” che rischia di affondare la nautica italiana, già in netta difficoltà a causa della crisi economica globale, invitando chi fosse interessato a partecipare alla protesta che si terrà il 18 febbraio all’inaugurazione del Big Blu di Roma.
  • Mets Trade 2011. Il Mets di Amsterdam è sicuramente un momento importante per tutte le aziende coinvolte nella produzione nautica mondiale. I tre giorni di fiera sono stati anche in questa edizione appena conclusa animati da incontri tra addetti di cantieri e produttori di accessori, i quali hanno potuto da una parte prendere visione dei nuovi prodotti da installare a bordo delle barche da loro realizzate e dall’altra sfruttare l’occasione per mostrare nuove idee, nuovi materiali, insomma, l’evoluzione dei tanti elementi che compongono una barca e che si traducono nell’evoluzione della barca stessa.
  • L’economia e l’occupazione che i “professori” vogliono spazzare via. La follia che vien dai monti. La nautica, si sa, sta sempre dalla parte del torto in un Paese contornato dalle acque, ma abitato da gente che non sa nuotare (40%). E anche stavolta è stata strumentalizzata, usata come mera propaganda per far digerire al Paese le misure draconiane volute da Monti (e che non intaccano i privilegi della politica). Quello che non hanno detto è che la tassa invece di incassare 200 milioni provocherà un buco da 1 miliardo e ci saranno nuove tasse per coprirlo.
  • Materiali e tecnica di costruzione. Metallo nobile. Il riferimento alla tavola periodica degli elementi è puramente casuale, anche perché non parliamo né di loro, né di argento. La nobiltà alla quale ci riferiamo è quella dello status, riferendosi all’acciaio come principe dei materiali per la costruzione navale.
  • Energia elettrica per ogni esigenza. Gli inverter. Gli inverter sono dispositivi elettronici che convertono la corrente continua a 12 o 24 volt in qualcosa di molto simile alla corrente alternata domestica a 230 V. Essi permettono di usare a bordo molti elettrodomestici e utensili elettrici di uso domestico a corrente alternata.
  • Incredibili performance del mostro. Vola Banque Populaire V. Con un nome come Jules Verne difficile non emozionarsi. Se poi l’obiettivo è battere il record sul giro del mondo e aggiudicarsi il challenge in equipaggio, senza scalo e assistenza, allora parliamo di adrenalina pura, nervi d’acciaio e un fisico indistruttibile.
  • Le navi battenti bandiera della Croce Rossa. Quando avevamo la flotta bianca. Le navi ospedale, bianche unità con la croce rossa, navigano protette dalle convenzioni internazionali. L’Italia ne aveva fin dopo la seconda guerra mondiale. Ancor oggi, le nazioni più importanti le prevedono nella flotta come supporto sanitario e umanitario ai profughi e alle popolazioni in caso di calamità.
  • Crociera in Antartide. Nel regno dei ghiacci. L’Antartide è l’ultimo continente ad essere stato scoperto. Qui non esistono stabili insediamenti umani, solo basi scientifiche. E? il regno del silenzio, rotto solamente dal fragore dei ghiacci che si spaccano e dai richiami dei pinguini e dei mammiferi marini: foche, leoni marini, balene.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si torna a parlare del decreto “Salva-Italia” che colpisce pesantemente la nautica da diporto.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Coppa America, la Transat B to B, il mondiale di Perth e l’Extreme Sailing Series 2011.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Grand Banks Yachts 76 SC Aleutian, Cantiere Nautico VZ 65, Patrone 30 Special, Commerciale Selva SD 9.0 Cabin, Nautica Salpa 24 Gran Turismo, Jeanneau Cap Camarat 7.5 WA.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

Il 18 febbraio gli stati generali della nautica
al Big Blu di Roma per protestare contro le nuove tasse che uccidono il settore

SI CHIAMA TEMPO LIBERO
NON TEMPO DI CONTROLLI

La tempesta del decreto Salva-Italia, pur attenuata negli effetti sulle barche dalle modifiche in commissione Bilancio, rischia di dare il colpo di grazia alla nautica, scelta – con una demagogia che non ci saremmo aspettati da un governo tecnico – come capro espiatorio sull’altare dei sindacati e dell’estrema sinistra per compensare tagli e contributi sociali sulle pensioni.
Per questo abbiamo deciso di dar voce a Roma in occasione della giornata inaugurale del Big Blu, il 18 febbraio p.v. alla drammatica richiesta di sopravvivenza di un settore che senza clienti e senza credito alle aziende rischia la bancarotta.

Un assurdo “dagli all’untore” che è espressione dell’incapacità o della non volontà degli addetti di stanare gli evasori fiscali attraverso i canali d’accertamento consentiti dal progresso tecnologico informatico, ha individuato nei proprietari delle imbarcazioni e navi da diporto la figura emblematica dell’evasore… e giù controlli a tappeto su armatori che da sempre sono sotto controllo e quindi escono in mare solo se perfettamente in regola rispetto a ogni normativa di sicurezza e fiscale.

Che le tasse debbano pagarle tutti è sacrosanto e i controlli sono necessari, ma vanno gestiti con buonsenso, senza inficiare la sopravvivenza di un settore produttivo di interesse nazionale come quello dell’auto e della moda. Se a questo si aggiunge la crisi gravissima del mercato nazionale ed europeo, che spinge i più importanti costruttori a delocalizzare gli impianti in Brasile e in Cina, che ne sarà a breve dei lavoratori – circa 150.000 tra diretto e indotto – che finora hanno vissuto di nautica?

I troppi controlli fiscali che durano ormai ininterrottamente da 5 anni e ancora sono in atto nelle nostre darsene, stanno stimolando l’abbandono della nautica da parte dell’utenza?

Addirittura si arriva con molta disinvoltura a prendere decisioni contrarie alle vigenti normative europee. In questo caso per populismo, altre volte per interesse politico di parte se non per soddisfare il clientelismo.

Ci preoccupa l’assolutismo che prima piano e ora rapidamente, sta sempre più caratterizzando l’azione dei nostri governi. E’ giusto che essi portino avanti i loro programmi, i vantaggi promessi agli elettori, ma non per questo possono calpestare principi basilari nel rapporto diritti-doveri tra Stato e cittadini sanciti nei codici e nella Costituzione.

Non si possono applicare tasse illegittime e magari retroattive, intervenendo quando possibile sul potere giudiziario per ottenere, come ente pubblico, ragione nei ricorsi. Non si possono cambiare unilateralmente i termini di concessioni già sottoscritte. Non si possono dare ad alcuni organi, specie quelli fiscali, poteri illimitati che ledono la privacy dei cittadini… E’ vero che il segreto bancario consente specie alla criminalità organizzata ricicli o traffici illeciti, ma tali poteri di controllo una volta concessi è molto difficile, se non impossibile, revocarli. Possono essere anche mal utilizzati, ciò dipende dalla coscienza dei singoli, ma quando questo succede è in pericolo quella democrazia conquistata a suo tempo con molte lotte e lutti.

Che poi la lotta all’evasione fiscale si sia concentrata sulle barche – non tanto sulla proprietà quanto sull’uso e sugli ospiti a bordo – non ci riesce di capirlo. Chi si avvicina a una barca, viene subito fermato e interrogato, si chiede l’identità degli ospiti e tutte le motivazioni della presenza a bordo. Sembra che tali informazioni siano più preziose della stessa proprietà dell’unità.

Si indaga, ed è giusto, sulla posizione assicurativa e previdenziale di skipper ed equipaggi, ma gli ospiti restano sorpresi e spesso infastiditi anche per ragioni ben diverse da quelle fiscali. Sono tanti tasselli che messi insieme fanno un mosaico e in un regime di polizia tutto è utile, ma ciò ha allontanato dalla nautica tutti quelli che non sono veri appassionati. Ci vorrebbe qualcuno che dicesse: “fermatevi!”.

E’ vero che chi ha la coscienza a posto non ha nulla da temere, ma quando si esagera, quando si è indicati come evasore, come malvivente solo perché si ha una barca allora la gente si rivolge ad altre attività di tempo libero più serene e magari meno onerose.

La protesta della nautica deve anche essere l’occasione di una ripartenza, di un new deal che rivalutando la funzione sociale e culturale dell’andare in barca, veda proprio nel rilancio della piccola nautica, quella a dimensione umana, la via per una ripresa per un settore che l’imprenditoria privata ha portato a valori d’eccellenza globale, da tutti invidiatici e ora a rischio.

E’ pazzesco che dopo anni di lavoro per convincere le grandi navi da diporto estere a stabilire la loro base in Italia – è stata varata addirittura una legge – perché lasciano dietro di sé una scia di denaro, ora le si scaccino con una pesante tassa di stazionamento.

Che Dio ci salvi.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Idrovia Ferrarese: lotto di Porto Garibaldi
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 116

2
Marina di Diamante
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 118
3
La follia che vien dai Monti
rubrica: Attualità | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 46
4
Bucero
rubrica: Barche d’epoca | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 167
5
Storm
rubrica: Barche d’epoca | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 166
6
Old Fashioned Boats
rubrica: Barche e cantieri | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 162
7
Gli Inverter
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 58
8
Metallo nobile
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 52
9
Un rimorchiatore da favola
rubrica: Esperienze di bordo | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 122
10
50 anni di Interboot
rubrica: Giri di bussola | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 114
11
Autonautica Diglio nuovo concessionario Saver
rubrica: Giri di bussola | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 112
12
il 2012 dei Cantieri Estensi
rubrica: Giri di bussola | annata: 2012 | numero: 597 | pagina: 112

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