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Nautica Numero 646 febbraio 2016

Sommario

  • Nell’editoriale del numero di febbraio, il Direttore Paolo Sonnino Sorisio commenta l’intervista rilasciata da Francesco Pugliese, amministratore delegato CONAD, alla trasmissione “Agorà” di Rai 3 nella quale critica la scelta del Governo di aiutare il comparto nautico.
  • Professione diporto – Una carriera sul mare. Grazie al nuovo approccio che la politica italiana sembra aver assunto nei confronti della nautica da diporto, sono aumentate le possibilità di sbocco professionale offerte a chi intende imbarcare sugli yacht. Verso il reciproco riconoscimento i titoli britannici e le abilitazioni italiane.
  • La scelta del fisherman – Nel segno dei pesci. Si fa presto a dire fisherman, o ad applicare una targhetta sulla fiancata per contrabbandare come tale una normalissima barchetta da diporto. Un vero fisherman è cosa diversa. Perché è parte integrante dell’attrezzatura da pesca, deve rispondere a precisi requisiti, e soprattutto alle esigenze del pescatore.
  • L’evoluzione dei materiali – La barca verde. La nautica, dal punto di vista degli utilizzatori, è un settore fortemente conservatore. In certi casi lo è anche dal punto di vista dei produttori, ma nel campo dei compositi una certa aria di cambiamento comincia a farsi sentire. Almeno a livello dell’esplorazione e dello studio di possibili alternative ai materiali tradizionali. Ma c’è già anche qualche applicazione di serie. Cerchiamo di capire.
  • I ROV – L’evoluzione dei mezzi sottomarini a comando remoto. Come i Rover della NASA esplorano le superfici dei pianeti per carpirne i segreti, così negli ultimi decenni i veicoli unmanned (senza equipaggio), nello specifico i ROV – Remotely Operated Vehicle, sofisticati battelli sommergibili, ci svelano insidie e meraviglie nascoste sotto la superficie del mare. Una breve panoramica tra passato, presente e futuro dei mezzi sottomarini al servizio della ricerca oceanografica e del settore Oil&Gas.
  • Sydney Hobart – La regata delle storie d’amare. “Comanche” che rompe una deriva, la ripara e vince in reale. L’88enne Syd Fischer che arriva secondo alla sua 48ª partecipazione. Soldini che con un vecchio VOR70 del 2007 se la batte contro i maxi100 e chiude con uno splendido 4° posto il ciclo su “Maserati”. Il piccolo S&S 34 che sfiora la vittoria in IRC. Storie di una straordinaria 71ª “Great Race”.
  • America del Sud: Cile – Il paese dalla costa infinita. Il Cile, disposto com’è tutto per meridiani, è difficile da riprodurre sulle carte, a meno di riportare i suoi 4.000 chilometri di costa su più fogli. In una nazione così segnata dal mare, un itinerario alla ricerca delle testimonianze della storia marittima può iniziare dall’estremo sud, in Patagonia, per passare poi nella regione di Chiloè e concludersi a Valparaiso, il porto principale.
  • Arcipelago delle Bahamas: le Isole Abaco – Dove il navigar m’è dolce.Un centinaio di isole e isolette verdi che racchiudono le quiete acque turchesi del Mare di Abaco, protetto da una prospera barriera corallina, distese di sabbia bianca scintillante al sole così belle da sembrare irreali e pittoresche città coloniali punteggiate di ristorantini e beach bar. L’arcipelago delle Abaco con le sue baie riparate e gli accoglienti marina, talmente vicini da poter navigare a vista, si rivela un vero paradiso per velisti alla ricerca di lidi dove rilassare la mente e rigenerare lo spirito.
  • “Strambate”. In questo numero, Roberto Neglia commenta la scelta di Cagliari per i giochi olimpici del 2024. Il capoluogo sardo ha battuto la concorrenza di Roma, Bari e città internazionali come Marsiglia e Long Beach.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Jules Verne e i giochi olimpici del 2016.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni:
    Wauquiez – Pilot Saloon 48
    Riva/Ferretti Group – 76 Perseo
    Jeanneau – Velasco 37 F
    Nautica Salpa – Salpa Laver 23 X
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

UN ATTACCO CHE FA RIFLETTERE

Conad contro i diportisti?

Il loro motto è “persone oltre le cose”. Per questo ci ha stupito doppiamente l’amministratore delegato di CONAD, Francesco Pugliese, quando, con una certa leggerezza, è intervenuto nella trasmissione “Agorà” di Rai 3 per dire che il Governo poteva anche risparmiarsi gli aiuti alla nautica (di cui parliamo in Nautimondo a pag. 15), lasciando intendere che tanto quella è gente ricca. Ci siamo allora chiesti se i 10.000 padri e madri di famiglia che hanno perso il lavoro solo a causa della Tassa Monti e della persecuzione fiscale attuata dal suo Gabinetto – a cui si è aggiunta la crisi che comincia a essere alle spalle – sarebbero d’accordo. Anche loro, a ragion veduta, dovrebbero essere considerati persone. Probabilmente è un mondo che Pugliese non conosce e quindi può ignorare. È stato in Barilla, pasta, Yomo, caseario, Conad Carni, manzi & co., e poi è diventato amministratore delegato dello stesso Consorzio composto da oltre tremila dettaglianti. Effettivamente nulla, neanche lontanamente, a che vedere con il mare. Resta dunque un enigma il perché Rai 3 gli abbia chiesto di commentare l’intervento di UCINA Confindustria Nautica sui recenti provvedimenti ottenuti nella Legge di Stabilità. Ma considerato che questi sono stati approvati da tutti i Gruppi parlamentari, con la sola astensione dei 5 Stelle, viene da pensare che sia stato difficile per la redazione di “Agorà” trovare qualcuno disposto al controcanto. Rimane la stranezza di una simile posizione per un manager colto, che sul consumo – in generale – ha le idee chiare: “la tassazione lo riduce”, ha spiegato durante la stessa apparizione televisiva. A quanto sembra, però, il ragionamento ai suoi occhi vale solo per quello afferente alla Conad e non a tutti i consumi. A parte la constatazione che anche uno dei maggiori protagonisti dell’industria nazionale sembra cadere nella sindrome NIMBY (non nel mio giardino, ma in questo caso potremmo dire orto), mettendosi a fare del populismo radical-chic, perché ci interessa tanto cosa pensa questo signore? Perché dopo aver convinto la politica a rimediare agli errori del passato – riconosciamo che il lavoro di UCINA in questi ultimi anni è stato importante – la prossima sfida è far aprire gli occhi alla cosiddetta “società civile”. Che non è affatto detto che sia migliore della comunità del Palazzo. Anzi. Per cominciare, nel nostro piccolo, ricordiamo al Signor Pugliese che ci sono 180.000 addetti della nautica e oltre un milione di famiglie di appassionati di mare in questo Paese, per i quali da sempre la nostra rivista è stata una sorta di rappresentante. Tra l’altro, hanno molti supermercati fra cui scegliere. Ma il risultato più grande si avrà se ciascun diportista si impegnerà a divulgare il valore della nautica fra amici e conoscenti che del settore non sanno nulla. Utopia? Forse, ma l’anno va iniziato sempre con buoni propositi.
Anche UCINA e Nautica Italiana, che abbiamo recentemente incontrato (l’intervista a Ucina è stata pubblicata nel numero di dicembre 2015, mentre quella a Nautica Italiana si trova in questo numero a pag. 13) ci auguriamo supportino questi buoni propositi volti a cambiare l’approccio culturale degli italiani nei confronti della nautica, perché la strada è ancora lunga. E se le due associazioni mettessero da parte i personalismi e lavorassero a braccetto sarebbe meno in salita.

Paolo Sonnino Sorisio

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Professione diporto. Una carriera sul mare
rubrica: Attualità | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 40

2
Yamaha MT-09 Tracer
rubrica: Autonautica | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 116
3
L’evoluzione dei mezzi sottomarini a comando remoto
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 64
4
La barca verde
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 56
5
La scelta del fisherman. Nel segno dei pesci
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 48
6
Coelmo DM350
rubrica: Giri di bussola | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 113
7
Mercury Flo-Torq
rubrica: Giri di bussola | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 114
8
Nuovi sensori per i Brand Navico
rubrica: Giri di bussola | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 114
9
Tornano le navette Terranova
rubrica: Giri di bussola | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 112
10
Ancora un’àncora
rubrica: Idee in barca | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 22
11
Un’idea illuminante
rubrica: Idee in barca | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 22
12
No ai nodi
rubrica: Il Consulente | annata: 2016 | numero: 646 | pagina: 140

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