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Nautica Numero 656 Dicembre 2016

Nell’editoriale del numero di novembre, il Direttore Paolo Sonnino Sorisio riassume l’andamento dell’ultima stagione nautica. Auspica, inoltre, una valorizzazione del porto di Genova, come su progetto di Amico & Co., salvaguardando gli spazi espositivi della fiera la cui concessione con i Saloni Nautici è in scadenza.

Yacht design. Classic yacht vs Modern yacht

Le barche a vela e quelle a motore hanno visto cambiare negli anni, spesso radicalmente, le proprie funzionalità dal punto di vista estetico o strutturale. Nuovi materiali e nuove idee hanno, talvolta, addirittura stravolto alcune tradizioni della nautica da diporto. Andiamo a osservare attraverso una panoramica generale, quali concetti sono stati rivisti, ottimizzati o distorti, facendo una piccola analisi su ciò che ha contribuito a un effettivo miglioramento rispetto al passato.

Un invito prezioso. “Venga a provare la barca”. Che si tratti di un gesto di cortesia o del tentativo di concludere rapidamente una trattativa appena abbozzata, l’offerta da parte del cantiere di uscire in mare con la barca verso la quale si è interessati è comunque un’occasione da giocarsi fino in fondo.

Middle Sea Race 2016. Valanga Azzurra

Vince “Mascalzone Latino”, “DHL Adelasia” è terza over all in ORC, Giovanni Soldini primo in reale e fra i multiscafi. “Zenhea Takesha” stravince in classe 3. Ma non solo. La 37ma edizione della regata intorno alla Sicilia regala molte soddisfazioni agli armatori tricolore.

Francesco Lojacono 1838-1915. Le marine di Sicilia

Quando ritrarre il paesaggio diventa magia. Nell’accezione allargata del termine “pittore di marina” che utilizziamo in Italia, c’è posto anche per chi, più che dipingere navi, con la sua arte canta il mare. È questo il caso di un pittore come Lojacono, sommo paesaggista del periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, che nelle marine raggiunse dei traguardi inarrivabili. E pertanto, di lui vogliamo parlare.

Polinesia francese – Arcipelago delle Tuamotu, Rangiroa

Cielo senza fine. Nella lingua locale, Rangiroa significa “cielo senza fine”, un nome perfetto per uno degli atolli più grandi del mondo con una barriera corallina ricca di vita lunga 230 chilometri, 240 incantevoli isolette ricoperte di palme, i motu, e una immensa laguna di 1.640 metri quadrati da navigare in lungo e in largo.

“Strambate”

In questo numero, Roberto Neglia parla dell’elezione di Francesco Ettorre in qualità di nuovo presidente della FIV.

Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Vendée Globe, la VOR e la TP52 Super Series.

Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Bénéteau Oceanis 41.1, Cantieri Estensi 545 Goldstar S, Rodman Muse 44, Invictus Yacht 370 GT.

Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene:

Il Charter

Scuole e patenti

Il Consulente

L’Usato

Pagine Blu

– Il Broker.

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copertina-nautica-656L’Editoriale

Per promuovere la nautica italiana

UNITI, CON IL SALONE

Dicembre, mese di bilanci. Non sono ancora disponibili i dati del fatturato, ma il 2016 si annuncia finalmente come l’anno della ripresa. Già il 2015 aveva registrato un +17% sull’esercizio precedente(dati Ucina) e nel corso di questi ultimi dodici mesi sono stati positivi i report dei dati relativi a leasing, vendite dei fuoribordo e tasso di presenza nei porti, importanti indici dell’andamento del mercato.

Da fare però c’è ancora molto, a cominciare da un serio rilancio del turismo nautico. L’Italia, infatti, che vanta 7.375 chilometri di costa protesa verso il centro del Mediterraneo, grazie a politiche sbagliate – non vorremmo ricordare ancora una volta l’operato di Monti – e a infrastrutture insufficienti, non riesce ad assumere il ruolo per cui sembra votata, ossia quello di Florida d’Europa, facendosi surclassare dalle vicine quanto competitive Francia, Spagna e Croazia. Le quali però, possono contare sui rispettivi governi impegnati in serie politiche di sostegno della nautica e del diportismo.

Così mentre, ad esempio, il governo francese ha varato norme per rendere sempre più attraente il paese come destinazione nautica e in Croazia la catena dei 21 Aci marina che punteggiano l’intera costa, è stata costruita dallo Stato, le istituzioni italiane in questi anni sono rimaste a più o meno guardare.

Il comparto nautico – soprattutto a livello internazionale – al momento può contare sul Salone Nautico di Genova, la principale e fondamentale vetrina, che quest’anno ha visto il ritorno dei cantieri europei, più visitatori – tra cui 34.000 stranieri – più stampa estera, più vendite, confermandosi al contempo termometro del mercato e catalizzatore della ripartenza. Ma va tutto bene? Non proprio perché è in scadenza a fine anno la concessione demaniale che assegna le aree a I Saloni Nautici, società organizzatrice di proprietà di Ucina.

Ci auguriamo quindi che il rinnovo – non potrebbe essere altrimenti – sia presto confermato per permettere un piano di lungo respiro che consenta di poter programmare, investire e abbattere i costi (anche quelli degli espositori).

Sarebbe auspicabile anche una valorizzazione del porto di Genova, e a questo proposito abbiamo letto di diverse iniziative, tra cui quella del cantiere genovese Amico & Co. che vorrebbe creare nel capoluogo ligure un polo come quelli già realizzati a La Ciotat (Francia) e a Barcellona (Spagna) – dove ha potuto contare sulla collaborazione delle amministrazioni locali. Un progetto che, una volta assicurato al Salone nautico il suddetto rinnovo – nel quale, messe in salvataggio le esigenze espositive, è prevista la cessione a terzi di parte degli spazi per diverse attività imprenditoriali – non possiamo che auspicare si possa realizzare.

E ancora a proposito del Salone, dopo esserci giunta notizia dello spostamento in avanti delle date del Boatshow di Cannes, ci chiediamo se, pur essendo un impegno un po’ più gravoso per gli imprenditori, non convenga spostarlo all’apertura della stagione, cioè all’inizio di settembre. Tornando così ad essere il primo Salone della Stagione.

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