GRAND SURPRISE

La nostra impressione di navigazione tratta dall’ampio database di prove di imbarcazioni effettuate dalla nostra rivista in quasi 40 anni di attivita’

Testo di
Angelo Masia

Grand Surprise è l’ultimo nato dall’accoppiata
Archambault-Joubert Nivelt che, con questo nuovo modello, conferma ancora una
volta di essere sinonimo di “crociera veloce”. Per essere ancora
più vicini alla realtà occorre rettificare la
definizione in: “regata-crociera sportiva”. Anche nel Grand
Surprise, infatti, la scelta di privilegiare le prestazioni lascia
agli interni volumi e arredamenti strettamente calibrati per una
vivibilità sufficiente, specie per una utenza giovane, ad
affrontare navigazioni estese oltre il campo di regata. Linee
d’acqua, attrezzatura di coperta e piano velico concorrono a
rendere preponderante l’aspetto “corsaiolo” di questo splendido
nove metri e mezzo. Ad un primo colpo d’occhio ci si rende conto
di trovarci al cospetto di una realizzazione dalle soluzioni ben
studiate come, ad esempio: un vasto e innovativo pozzetto,
spaziosi passavanti, una tuga molto ben raccordata con il piano di
coperta e poco ingombrante.

La costruzione è curata in
tutti i dettagli: dalla qualità del gel coat
all’applicazione dell’accessoristica, dalla ricerca
nell’eliminazione di ogni spigolo sulla coperta alla posizione
della strumentazione. Degna di nota, fra le altre, la soluzione
dell’antisdrucciolo, ricavato in stampo, del tipo bugnato, ovvero
aperto e tale da unire elevata qualità di grip ad una
grande facilità di evacuazione dell’acqua. L’ambiente sotto
coperta è costituito da un’unica cabina che si estende da
prua a poppa, con un accenno alla divisione fra la zona prodiera
ed il quadrato, dovuto alla presenza di una paratia strutturale in
legno, a forma di omega. Fra le attrezzature e gli accessori di
coperta sono presenti: Harken, Spinlock, Antal, Lewmar.

Abbiamo provato in acqua il Grand Surprise, in uno specchio compreso fra
Lisanza di Sesto Calende e Angera, sul lago Maggiore. Il tempo, a
dir poco splendido per la limpidezza del cielo, non ci ha
regalato, per contro, che qualche raro alito di vento.
Così, le mancate emozioni velocistiche che la barca
è potenzialmente in grado di dare, hanno dovuto cedere il
posto alla sorpresa di vederla ugualmente procedere, apprezzandone
le doti di sensibilità alle arie appena accennate. Sia pure
in queste limitate condizioni, si sono riscontrate:
docilità e prontezza di risposta al timone. Il motore nella
versione da noi provata, un Lombardini da 11 cavalli bicilindrico,
dal peso contenuto (kg 70), è alloggiato sotto il pozzetto
ed è facilmente raggiungibile grazie al coperchio
ribaltabile formato dal gradino di discesa in cabina. Il suo
funzionamento trasmette rumorosità e vibrazioni piuttosto
contenute. Il comando, monoleva, è ubicato in pozzetto ed
è a portata di mano del timoniere. Interessante la
possibilità di effettuare il sollevamento della barca,
nelle operazioni di varo e alaggio, con proprie sospendite da
applicare nei punti di aggancio previsti.

Grand Surprise è disponibile in due versioni: Standard, al
prezzo di L. 85.000.000 (43.898,83 euro) ed Export, al prezzo di
L. 90.300.000 (46.636,05 euro). IVA e vele sono escluse.

SCHEDA TECNICA

Costruttore: Archambault
Progettista: Joubert Nivelt design
Importatore: Edan; via Alla Punta 21; 21018 Lisanza di Sesto Calende (VA); tel. e fax 0331 977024
Lunghezza f.t.: m 9,54
lunghezza al galleggiamento: m 8,93
baglio max: m 2,98
larghezza al galleggiamento: m 2,15
immersione: m 2,05
dislocamento: kg 2.550
zavorra: kg 1.076.

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