Versilia Rendez-Vous

Nautica numero 661 di Maggio 2017

Sul numero 661 di Maggio 2017 di Nautica.

IN COPERTINA

Una suggestiva immagine dell’iconico Riva Aquarama, il motoscafo per eccellenza.

 

Carlo il mito, Riva la leggenda

Un angolo incantato d’Italia, la voglia di autonomia da un padre poco propenso ad abbracciare una visione moderna e innovatrice, l’avida lettura delle riviste americane, la passione per il mare e una fissazione: la sicurezza. Dovevano solo essere barche e le ha fatte diventare “la barca”. Leggi un estratto qui

 

Magica notte

Per molti diportisti, il tramonto costituisce il limite temporale della navigazione. Per altri, rappresenta l’inizio di un’emozionante avventura per mare. Ecco che cosa bisogna fare per viverla in piena sicurezza.

 

 

Isola d’Elba

L’Isola d’Elba, cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, con 80 miglia nautiche di costa variegata, composta da decine di baie caraibiche, impervie scogliere e ridenti borghi presidiati da antiche fortezze, è una destinazione perfetta per una crociera tranquilla a “due passi” dalla Toscana e un approdo sicuro sulla rotta per la Corsica.

 

Cap Corse

Diversa da ogni altra regione della Corsica, la penisola di Cap Corse, rocciosa e ricoperta di maquis, si allunga per 40 chilometri nel Tirreno settentrionale come un indice puntato verso Genova, sotto la cui egida rimase svariati secoli. Un luogo ancora selvaggio e incontaminato che rivela lungocosta un manipolo di borghi marinari tra pareti scoscese e incantevoli baie dove starsene in pace alla fonda anche in piena estate. Eolo permettendo, naturalmente.

 

 

“Strambate”. In questo numero, Roberto Neglia dei festeggiamenti per i 90 anni della la Reale Federazione Italiana della Vela.

Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni:

  • Rodman Muse 54
  • Regal 53 Sport Coupé
  • Jeanneau Cap Camarat 10.5
  • Botnia Targa 30.1
  • Cranchi Endurance 30

Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene:

Il Charter

Scuole e patenti

Il Consulente

L’Usato

Pagine Blu

– Il Broker.

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L’Editoriale

ONOREVOLI CAVOLATE

Sarà l’aria polverosa delle Camere, che chissà quali spore nasconde. Sarà il cibo del ristorante di palazzo, che visto il costo irrisorio potrebbe farci sorgere il dubbio sui prodotti serviti. Oppure sarà quello che fumano? Qualsiasi cosa sia, viene veramente la curiosità di scoprirla. Cosa assumono i nostri parlamentari per nutrire le loro idee così fuori dal mondo? Dopo la lectio magistralis di Mario Monti, che con un tratto di penna – e un inutile balzello sulla nautica, poi cancellato – ha praticamente ridotto sul lastrico un intero settore, possibile che ci sia ancora qualcuno che immagina la “tassettina” che incasserà un decimo del previsto e causerà mancati introiti per l’erario di cento volte tanto (per non parlare della perdita di posti di lavoro)? Ebbene sì, esiste.

Enrico Borghi, per esempio, presidente dell’Unione nazionale delle Comunità montane, dalla Commissione Ambiente della Camera – dove è capogruppo del Partito Democratico – ha proposto l’equiparazione per legge di un pozzo petrolifero a una barca da diporto. Con una supertassa sulle concessioni demaniali – tanto quelle petrolifere, quanto quelle dedicate agli ormeggi – che si trovano nei pressi di un’area protetta.

Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della stessa Camera – anche lui PD, ma eletto in Toscana – pur essendo un imprenditore del settore turistico ha pensato bene di bastonare i pescatori diportisti. Raggruppando in un unico disegno di legge le proposte sulla pesca professionale, che prevedono di finanziare il “fermo” con l’istituzione di un patentino a pagamento per le licenze sportive.Il costo viene moltiplicato per due o tre volte se la canna viene lanciata da un’imbarcazione anziché da riva. Infine abbiamo il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che da mesi va dicendo che se gli imprenditori usciti da Ucina Confindustria Nautica per Nautica Italiana non trovano un accordo con la vecchia casa madre, lui non darà i finanziamenti previsti al Salone Nautico di Genova. Può essere usato come mezzo di “pressione” per una bega fra aziende il terzo evento fieristico nazionale che, fra l’altro, in quanto tale, è già inserito fra quelli che beneficiano dei sostegni economici del cosiddetto “Piano Made in Italy”? Ma la domanda per tutti e tre gli Onorevoli è: per quale scopo e, soprattutto, con quale giovamento? Ovviamente il quesito è retorico, perché la riposta è scritta nella cronaca: nessuno.
Paolo Sonnino Sorisio

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