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Nautica numero 669 di gennaio 2018

Nautica Gennaio 2018

In copertina

Il nuovo Canados Gladiator 428, presentato al Cannes Yachting Festival 2017.

 

 

 

 

 

 

“Il Mio più Grande Successo Professionale”

Un incontro in famiglia: Corradino Corbò intervista Roberto Neglia, storico collaboratore della nostra rivista e, in qualità di Responsabile dei Rapporti istituzionali di Ucina Confindustria Nautica, coordinatore del complesso staff che ha impresso una svolta epocale a tutto il nostro settore.

Ali per Tutti

In questi anni nel mondo della nautica stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione chiamata foil.

Motocross tra le Onde

Il mare mosso rappresenta una condizione di assoluta normalità con la quale, prima o poi, qualsiasi diportista deve fare i conti. Un po’ di teoria e una prudente pratica possono limitare le conseguenze alla sola scomodità, peraltro limitandola.

Omaggio a Gianni Agnelli

A 15 anni dalla scomparsa dell’Avvocato ricordiamo la sua passione per il mare e tutte le sue barche con le testimonianze di alcuni dei suoi marinai e del nipote Lupo Rattazzi.

Splendida, Splendida Danzica

In fase di atterraggio, usciti dalle nuvole, appare il modernissimo aeroporto di Danzica, dedicato a Lech Walesa: un complesso di vetro e acciaio che illumina il paesaggio. Percorrendo in taxi la manciata di chilometri che ci divide da questa città baltica, sembra di viaggiare verso Disneyland.

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Hawai – Le Isole Aloha

In crociera tra le isole del remoto arcipelago delle Hawaii, – il più lontano di qualsiasi altro luogo al mondo dalle terre emerse – alla scoperta delle sue spettacolari bellezze naturali
e della sua cultura ospitale, permeata di spirito “aloha”, la gioia di condividere la vita. Da Oahu a Maui.

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LE PROVE IN MARE

  • Bénéteau Oceanis 51.1
  • Riviera 4800 Sport Yacht
  • Cayman Yachts S450
  • Canados Yachts Gladiator 428
  • 3B Craft 330 CC
  • Glastrom GT 229

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L’Editoriale

CI RIVEDIAMO AL NAUTICO

L’anno scorso,chiacchierando con alcuni visitatori del Salone di Cannes, abbiamo raccolto dichiarazioni del tipo: “abbiamo adocchiato una barca, torneremo a visitarla a Genova”. La cosa ci è stata confermata da diversi espositori, che sono stati salutati dai loro ospiti con un cordiale “ci rivediamo al Nautico”.

Sembra dunque che si sia instaurata una sorta di simbiosi tra il “gioiellino francese”, che fa della selezione il suo principale atout, e il tradizionale salone italiano, primo del Mediterraneo per affluenza di pubblico: una dinamica decisamente nuova che, come tale, non è mai stata approfondita. Ma, proprio per questo, sarà estremamente interessante fare un’analisi dei flussi economici tra i due eventi.

Ora l’attesa è per la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, prevista per il mese di maggio: dopo l’esordio dello scorso anno, la manifestazione organizzata dall’associazione Nautica Italiana potrà veramente dimostrare la sua capacità di concorrere alla creazione di un sistema espositivo nazionale. Peraltro sarebbe meraviglioso se l’evento viareggino, sulla falsariga del rapporto Cannes-Genova, riuscisse a godere del “lancio” offerto dal Monaco Yacht Show di Monte Carlo. Certo, la distanza temporale tra i due eventi è notevolmente superiore – sette mesi anziché meno di una settimana – ma è pur vero che, trattandosi soprattutto di grandi unità, tutto risulta immancabilmente dilatato. Sul fronte dell’andamento economico, possiamo annotare che, a novembre 2017, Assilea – Associazione italiana leasing – ha registrato, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, un aumento del fatturato dei finanziamenti al nostro comparto pari al 70%.

La rilevazione del mercato interno, comunicata all’Assemblea di fine anno dall’Ufficio studi di Ucina Confindustria Nautica, vede una crescita ancora a doppia cifra, dopo il 21,8% registrato nel 2016. Parlando del 2018, per il 70% delle aziende del settore si prevede una crescita di fatturato così ripartita: tra il 10 e il 20%, per il 32 % delle aziende; fino al 10%, per il 38% di esse; per la restante percentuale si prevede un anno di sostanziale stabilità. Insomma, numeri che si incardinano nella più generale ripresa economica del Paese: variazione del Pil del +1,5%, con le stime in rialzo per il 2018; andamento positivo degli investimenti; continua crescita dell’export, che guadagna quote di mercato. A proposito di queste ultime, i media non lo raccontano ma l’Italia è al +8% , la Germania al +6% e la Francia al +5%. Non resta che augurarci un Buon Anno.

Paolo Sonnino Sorisio

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