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Nautica 690 ottobre 2019

In copertina su Nautica di Ottobre

Il Prestige Yachts 590

Ostacoli improvvisi

Anche in mare aperto esistono ostacoli poco visibili, più o meno pericolosi. Come sempre, la migliore strategia per evitarli è la prevenzione. Ma vediamo cosa fare se ci prendono di sorpresa.

Plastica: da minaccia a risorsa

Che il problema sia di estrema gravità è noto ormai a tutti. La ricerca italiana propone soluzioni che non soltanto potrebbero risolverlo ma potrebbero persino trasformarlo in una fonte di ricchezza. Ma, tanto per cambiare, mancano i fondi.

La barca a idrogeno

In questi anni si è fatto un gran parlare di barche a zero emissioni ma, a parte qualche prototipo sperimentale, si è sempre trattato di un bluff. Oggi lo sviluppo della tecnologia e un nuovo approccio nell’utilizzo dell’idrogeno permettono di perseguire realmente questo obiettivo. Il prodotto sviluppato da h2boat, giovane start up dell’Università di Genova, va proprio verso la barca energeticamente autosufficiente.

Il paradiso sommerso delle navi

Giunta alla fine della sua vita attiva, una nave può solo essere smantellata o, come volte accade, aprirsi a una seconda vita sui fondali sommersi. Lo “scuttling”, attività in progressiva diffusione a livello internazionale, definisce proprio l’affondamento volontario di una nave per farne una barriera artificiale dedicata al recupero della vita sottomarina e al turismo subacqueo.

Claudus: il realismo del mare

Era da un po’ di anni che non tornavo sull’argomento ma Rudolf Claudus, come sanno bene tanti appassionati collezionisti, ti entra dentro, proprio come la passione per il mare.

Zara: un arcipelago fuori dal tempo

Una crociera “solo” tra le amene isole che punteggiano le azzurre acque dell’Adriatico appena a Sud del Quarnero. Un magnifico labirinto fuori dal circuito del turismo di massa a poche miglia da Zara, dove i diportisti potranno scegliere ogni giorno tra decine di baie immacolate, visitare sonnacchiosi villaggi e gustare piatti tipici della cucina dalmata in uno dei ristorantini locali.

Le nostre prove di navigazione

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Non solo digitale

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Editoriale

FINALMENTE DIGITALE

Ci sono voluti alcuni anni di duro lavoro, politico, parlamentare, ministeriale, amministrativo, tecnico. Ma alla fine il Registro telematico delle unità da diporto è diventato operativo.
Il 2 settembre scorso siamo passati dall’Ottocento al 2020, dal telefono a parete allo smartphone. Forse non proprio in un click, perché ci vorrà qualche aggiustamento.

L’avvio è stato faticoso e persino frettoloso, ma si è riusciti, per la volontà dell’ex ministro Danilo Toninelli, a portare il risultato al Salone di Genova.

Fino al 31 dicembre saranno registrate le sole nuove immatricolazioni; dal primo gennaio 2021 tutte le operazioni riguardanti imbarcazioni e navi da diporto verranno effettuate esclusivamente tramite gli STED. Inizierà quindi la trasmigrazione dai registri cartacei al sistema telematico ogniqualvolta che una posizione dovrà essere lavorata: passaggi di proprietà, annotazioni, cancellazioni leasing eccetera.

Qualcuno brontolerà che “si stava meglio quando si stava peggio”. Ma presto, quando nel giro di qualche mese tutto sarà perfettamente a punto, non staremo più a caccia dei suoi vantaggi, perché, proprio come avviene con il cellulare, ne daremo per scontata l’esistenza.

È un grandissimo passo avanti – conviene ricordarlo ora, prima della routine – per la possibilità di effettuare le pratiche in una qualsiasi agenzia accreditata d’Italia, per la certezza della proprietà e la sua difesa, per la funzione antifrode e, non ultimo, per la riduzione dei controlli amministrativi in mare (per quelli di sicurezza era già stato introdotto su richiesta di UCINA il Bollino Blu).

Questo passaggio cade all’avvicendarsi di due governi. Al Ministero dei Trasporti arriva Paola De Micheli, la prima donna dopo 50 ministri di genere maschile. Già sottosegretario all’Economia, conosce bene il nostro settore, ne ha seguito alcune importanti riforme in Parlamento ed è stato varie volte al Nautico. Al vertice dello Sviluppo economico siede Stefano Patuanelli, ex capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che da senatore ha firmato la proposta di legge sulla proroga per l’uso senza patente dei fuoribordo 40 HP due tempi a iniezione diretta.

Sullo sfondo si stagliano i manifesti davvero eleganti di un Salone di Genova che ha vissuto l’edizione certamente più ricca degli ultimi dieci anni: sold out già da aprile con il 48% di nuovi espositori provenienti dall’estero. Per dirla con l’ultimo titolo di Alessandro Baricco, che The Game abbia inizio.

Roberto Neglia

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