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Nautica Numero 586 febbraio 2011

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di febbraio, come sempre a cura di Lucio Petrone, auspica nella Coppa America e negli eventi a essa correlati per riavvicinare il pubblico alla nautica, in considerazione anche della presenza italiana in qualità di Challenger of Record alla sfida che si terrà, nel 2013, nella ventosa città californiana di San Francisco.
  • Onde estreme. La tempesta perfetta. Anomale, o meglio estreme, le onde che in passato si pensava fossero solo frutto della fantasia dei naviganti sono oggi regolarmente registrate e monitorate.
  • La gestione del movimento. Spinte controllate. In navigazione e in manovra, la modulazione della potenza dei motori principali e il controllo della propulsione fanno capo alle leve di macchina. Consideriamone i vari tipi, senza dimenticare i magici stick che ci aiutano all’interno dei porti.
  • Una barca per ogni esigenza – 3. Le sportive. La nostra rassegna delle tipologie di imbarcazioni offerte dal vasto mercato del diporto, continua con quello che può essere considerato il segmento più gettonato degli ultimi anni. Spostamenti rapidi o rapidissimi e abitabilità sono le parole d’ordine di quelle barche di foggia sportiva, dalle linee moderne e accattivanti, pensate per offrire prestazioni degne di nota, in crociera da 30 nodi in su, con punte massime anche oltre 50 nodi, e dotate di tutti i comfort per prolungate permanenze a bordo.
  • Yacht allo specchio. I segreti del pozzetto. Se ben concepito questo luogo di convivio per eccellenza aumenta il piacere di andar per mare.
  • Alla scoperta del tipo di carena più diffuso nella nautica – 1. La carena planante. La carena planante rappresenta la tipologia di carena probabilmente più diffusa nella nautica da diporto. Con questo inizia una serie di approfonditi articoli in cui cercheremo di capire meglio il funzionamento e le problematiche delle carene plananti, analizzandone a fondo i vari aspetti.
  • Mura, eroe della Route du Rhum, ci racconta i suoi segreti. L’altura secondo Andrea. È il primo (e unico) italiano ad aver vinto della Route du Rhum, la regata in solitario dalla Francia ai Caraibi. Per questo siamo andati a chiedere ad Andrea Mura i segreti della sua impresa e di “Vento di Sardegna”, utili anche per navigare da soli o in equipaggio ridotto anche su una comune barca da crociera. Eccoli.
  • Barcelona World Race. Il logorio della vela moderna. Paradossalmente più dura di un giro del mondo in solitario, la BWR attrae un numero crescente di velisti e di pubblico, divenendo anche un formidabile strumento di promozione per la città catalana. Siamo andati a curiosare fra le barche al via. Tiratissime.
  • Un relitto abbandonato da oltre un secolo. Nel profondo blu del porto. Nel profondo fondale del porto militare di Messina giace, imprigionato dalle catenarie, un singolare reperto risalente al fatidico terremoto del 1908. Si tratta di una nave russa, che da poco più di cento anni è rimasta dimenticata sul fondo. Grazie alla collaborazione con la Marina Militare, un gruppo di subacquei è riuscito a documentarla e identificarla. In anteprima “Nautica” presenta il racconto di questa affascinante avventura.
  • La mia Turchia. Da Altinkum a Kusadasi. Un tratto di costa meno ospitale rispetto allo standard che la Turchia offre ai viaggiatori, ma che porta i segni imponenti dalle alterne vicende di questa terra tormentata e affascinante.
  • “Strambate”. In questo numero, a cura di Roberto Neglia, si parla della 34a Coppa America. Scelta la sede e il periodo, San Francisco nel settembre 2013, con molta perplessità riguardo la sua attrattiva nei confronti degli sponsor, quelli che mancano sono i partecipanti.
  • Nautica Sport. Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la 65a Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, la Volvo Ocean Race 2011, il record di traversata di “Biondina Nera” e la Extreme Sailing Series.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Evreka Tekne – Sensei 9M, Rose Island – Lobster 43, Absolute Yachts – Absolute 50 Fly, Manò Marine – 37 Grand Sport, Cabo Yachts – Cabo 44 HX, Ferretti Yachts – Ferretti 620.
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

INTERNAZIONALIZZAZIONE E INGEGNERIZZAZIONE

Le strade per avviare la ripartenza

La lotta politica in questo momento ardente, condiziona la ripresa economica del paese e può mettere a rischio il nostro debito sovrano, cioè i titoli di stato che assicurano la liquidità di cassa e consentono il pagamento del dovuto ai sottoscrittori degli stessi man mano che arrivano a scadenza. L’impegno del ministro Tremonti a sostenerne la solidità come investimento ha evitato finora che la speculazione internazionale avviasse manovre a danno dell’Italia. Se le fornissimo il minimo appiglio sarebbe catastrofico.
Benissimo, ma questa ferrea anche se giusta impostazione della legge finanziara degli ultimi anni, che ora ha preso il nome di legge di stabilità, si è riflessa come un abbandono al suo destino della nautica, come anche di altri settori produttivi e servizi nazionali. In pratica, abbiamo avuto sempre contro – essenzialmente per demagogia perché molte aree del paese che vivevano di nautica avevano amministrazioni comuniste, come la stessa Viareggio – i governi di centro-sinistra e quelli che avrebbero dovuto governare al di sopra delle parti nell’interesse nazionale.

Il precedente governo Berlusconi ci ha dato una nuova legge per il settore, il Codice della Nautica da diporto, l’attuale ci ha quanto meno inserito negli incentivi all’industria in difficoltà, ma frattanto molti costruttori hanno chiuso e stanno chiudendo e altri sopravvivono grazie alla cassa integrazione guadagni speciale, che ha consentito a diversi costruttori di non interrompere il prezioso rapporto con addetti specializzati e mantenere quanto meno conti sopportabili nell’andare avanti.

Il segnale della partecipazione agli incentivi indica che qualcuno nel Governo ricorda ciò che può dare la nautica all’economia del paese, considerato che il suo contributo al PIL, nel 2007, era arrivato a sfiorare i sei miliardi di euro, ma è troppo poco.

Gli operatori del settore si sentono abbandonati, gli utenti che vedono allontanarsi la possibilità economica di avvicinarsi al bene barca, ingiustamente perseguiti, mentre il mercato è ancora fermo sulla piccola e media nautica e si rimuove su imbarcazioni medio-grandi.

Chi può permetterselo rifugge in ogni caso dall’acquisto di barche troppo grandi e dispendiose. C’è una generale marcia indietro verso barche sempre comode e spaziose ma meno evidenti. Molti stanno avvicinandosi al semidislocante da quattordici-sedici metri fino ai ventiquattro, anche per ridurre le motorizzazioni e l’impegno economico rispetto a una nave da diporto, su cui incombe anche la necessità di adeguare gli spazi per gli alloggi equipaggo alla nuova normativa comunitaria per i superyacht.

Senza mercato nazionale nessuna industria può sopravvivere, ma grazie alle direttive europee la nostra produzione e valida in tutti i mercati comunitari.

C’è solo l’esigenza di mantenerla concorrenziale e questo richiede due cose essenziali: una maggiore internazionalizzazione della rete di vendita per trovare all’estero l’acquirente che manca in Italia, e Germania e Francia, dove la ripresa è già partita, sono certamente mercati a cui guardare; una maggiore ingegnerizzazione del prodotto per ridurre il costo della manodopera, ancora alto, e riuscire appunto a essere più concorrenziali.

Non è facile, perché il mercato richiede comunque qualità, ma grazie al loro inconfondibile stile, le nostre barche si fanno spesso preferire per un appeal commercialmente molto apprezzato.

E se ne sono già accorti i cinesi, che dopo Dalla Pietà hanno comprato il Cantiere di Lavagna e fanno la corte a Rizzardi – che ha depositato al Tribunale di Latina la richiesta di procedura per un concordato con i creditori – per acquisire il glorioso cantiere Itralcraft di Gaeta o addirittura tutto il Gruppo INRizzardi, cioè anche Posillipo, Rizzardi, Diano, Santa, Parisi e Bat. Gli ultimi due vorrebbero tirarsi fuori e proseguire individualmente, mentre si parla della trasformazione di Diano in un grosso centro commerciale.

Al momento, però, è ancora tutto nebuloso, mentre si è invece avviata un’acquisizione per gradi del Cantiere del Pardo da parte di Bavaria. Ci ha sorpreso invece, l’ulteriore rinvio all’approvazione del concordato per il Gruppo Baglietto, slittato al nuovo anno. Qualcuno probabilmente rema contro per ottenere il fallimento e una successiva vendita spezzatino alla si salvi chi può.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
A Brucoli un approdo sicuro con Nautica Glem
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 144

2
Il Porto Turistico di Jesolo si amplia per il 2011
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 144
3
Inaugurato a Mandello del Lario un porto per sole vele
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 146
4
Marina di Portisco: il rilancio affidato a Italia Navigando
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 146
5
Porto Marina dei Marmi
rubrica: Approdi e residenze | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 146
6
I segreti del pozzetto
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 56
7
La carena planante
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 58
8
La tempesta perfetta
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 42
9
L’altura secondo Andrea
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 63
10
Le Sportive
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 52
11
Spinte controllate
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 46
12
10° Salone Nautico Internazionale di Venezia
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 586 | pagina: 138

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