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Nautica Numero 589 maggio 2011

Sommario

  • L’editoriale di Nautica sul numero di maggio, a cura di Lucio Petrone, è una lettera aperta ai Presidenti delle Regioni italiane, affinché possano trovare spunto per promuovere la nautica per tutti.
  • I saloni di primavera. Aspettando l’estate. Con la fine dell’inverno è iniziata la stagione dei saloni primaverili, eventi per lo più dedicati alla piccola nautica e agli ultimi incontri tra operatori e clienti che, con l’arrivo del bel tempo, finalmente si sono decisi ad acquistare o quanto meno a pensare alla barca per l’estate. Tra febbraio ed aprile la Penisola ha ospitato una nutrita serie di manifestazioni fieristiche dedicate al diporto, dal Big Blu di Roma al Nauticsud di Napoli, dal Salone Internazionale di Venezia al Nauticshow di Jesolo, dal Nauta di Catania allo YachtMed Festival di Gaeta, passando per manifestazioni di carattere locale riservate principalmente all’usato di qualità.
  • Manutenzione della barca. In ordine per l’estate. Al termine di un più o meno lungo riposo invernale arriva il momento di ridare alla nostra amata barca l’aspetto migliore. Una serie di attenzioni, talvolta addirittura interventi radicali, che anticipano il piacere della navigazione.
  • Una rivoluzione chiamata LED. La luce del futuro. L’illuminazione a LED viene già ampiamente utilizzata nel settore nautico. Le lampade a LED sono il futuro dell’illuminazione. L’autore analizza in questo articolo le ragioni per cui conviene già da adesso passare a questo tipo di tecnologia, con la semplice sostituzione delle lampade tradizionali nella propria imbarcazione.
  • Quando la connessione è vitale. Mantenere il cordone ombelicale. Dopo aver visto cosa offre il mercato della telefonia satellitare portatile, approfondiamo il panorama degli apparati fissi, destinati alle imbarcazioni di medie dimensioni. Delle unità di maggiori ci occuperemo più diffusamente su Superyacht.
  • Tecnica di pilotaggio. In manovra con due motori. La configurazione bimotore, da molti prediletta per motivi di sicurezza, comporta diverse tecniche di manovra a seconda del tipo di trasmissione. Le procedure standard e i pericoli del fondale.
  • Per manovrare meglio. L’effetto evolutivo dell’elica. Nel numero di ottobre dello scorso anno e, più recentemente, nel numero di gennaio abbiamo parlato dell’effetto evolutivo dell’elica, e alcuni lettori ci hanno chiesto di saperne di più. Pensiamo di fare cosa gradita e utile a tutti allargando l’argomento specifico e cercando di chiarirlo in modo esauriente.
  • 50 anni MerCruiser. Mezzo secolo di successi. Un traguardo prestigioso per un’azienda che seppur partita in leggero ritardo sulla concorrenza nel settore dei piedi poppieri, dei diesel leggeri e veloci, delle due eliche controrotanti e delle trasmissioni “pod”, ha presto recuperato lo svantaggio, imponendosi al mercato grazie all’eccellenza dei propri prodotti.
  • Yacht allo specchio. I segreti della cabina ospiti. Una cuccetta comoda in un ambiente accogliente è un indubbio contributo al buon esito della crociera.
  • In questo numero
    SPECIALE CHARTER
  • Isole Egadi. Nel blu dipinto di blu. Certamente il blu è il colore dominante, ma anche l’ocra della roccia plasmata dai marosi, il verde della vegetazione che punteggia le isole e il rosso dei tramonti infuocati: immagini a tinte forti.
  • A vela tra Cicladi e Dodecaneso. Egeo sconosciuto. La luce dell’Egeo, la trasparenza delle sue acque, il candore dei suoi paesi, l’ospitalità della sua gente, la lontananza dal turismo di massa: il Mediterraneo è anche questo ed è quello che più amiamo.
  • Isole. Le crociere nell’anniversario dell’Unità. Più o meno estese, a volte poco più che isolotti, le isole minori italiane sono spesso perle uniche al mondo, che da sole valgono una vacanza. Meglio visitarle in barca, per scoprirne appieno i segreti, ma non necessitano né grandi yacht né budget milionari. Ecco alcuni lembi di terra, idee intorno a cui costruire la propria estate in charter nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, magari anche soltanto con qualche noleggio giornaliero. E per chi si vuole allontanare, anche qualche idea per il Mediterraneo.
  • La Haven vent’anni dopo il disastro. Un’isola sommersa. Il 14 Aprile 1991 la superpetroliera Haven scompariva nel mare antistante Genova, dopo aver bruciato per 70 ore, portando con sé 144.000 tonnellate di greggio, 9.200 di carburante e 230 di olio motore. L’autore, sceso sul relitto, ci testimonia come il mare e la natura abbiano saputo difendersi da quella che si prospettava come un’immane catastrofe ambientale.
  • “Strambate”. In questo numero Roberto Neglia riflette sul nuovo statuto federale, varato in occasione della 45a Assemblea della FIV.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Roma per Tutti, il Trofeo Accademia Navale di Livorno, la Extreme Sailing Series, la Barcelona World Race e il circuito Audi MedCup.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Wim Van der Valk Continental Yacht Fly Alumium 23 M, Wider 42, Saver Imbarcazioni 280 Cabin FB, Cobalt Boats A25, Smartboat 23, Kelt White Shark 226, Cantieri Nautici Italmar Open 23 Deluxe, Sessa Marine Key Largo One, Surmarine Shore 540
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

LETTERA APERTA AI PRESIDENTI DELLE REGIONI ITALIANE

Promuoviamo la nautica per tutti

Illustri Governatori, le unità da diporto sono un gioiello della nostra capacità produttiva, forse ancor più delle auto, ma la nautica, nonostante gli incentivi governativi sui motori fuoribordo e sugli stampi di costruzione, stenta a riprendersi.
Ora, per effetto domino, le difficoltà del settore si stanno trasferendo a tutte le amministrazioni comunali dove la presenza delle barche e la pratica del diportismo sono stati finora un contributo importante dell’economia locale, stimolando il turismo e l’indotto imprenditoriale, ma ancor più contribuendo all’occupazione, senza costo per l’ente pubblico.

La crisi ha originato sulla cantieristica negatività che potremo assorbire solo nell’arco di qualche anno, ma, effetto più grave, che vi invitiamo a contrastare, ha determinato un raffreddamento dell’interesse dell’utenza verso le barche. Qualcuno parla di cambiamento culturale nella scala delle scelte di vita, noi che viviamo il contatto con gli appassionati – chi sale in barca non sa più vivere il mare a terra – pensiamo che il problema sia essenzialmente economico e fiscale.

L’acquisto di una barca rientra in genere nelle priorità del diportista, che spesso parte da una piccola unità, pure usata, per poi crescere, anche con sacrifici, man mano che ne ha la possibilità e l’occasione. La passione fa miracoli. Quello che, invece, è al di sopra delle possibilità di spesa di tante persone è il costo di gestione del mezzo. Tante volte la spesa necessaria a poter tenere la barca in acqua o sulla spiaggia attrezzata finisce per superare lo stesso valore dell’unità. E su questo aspetto – che ha attirato anche l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate – bisogna operare, perché ci sono le sirene di mille altre attività di tempo libero meno onerose e stressanti che riportano i nautici sulla terraferma.

Ecco perciò l’appello ai presidenti delle regioni più nautiche, a Renata Polverini, Claudio Burlando, Luca Saia, Stefano Caldoro, Enrico Rossi, Raffaele Lombardo, Ugo Cappellacci, Renzo Tondo – e in particolarmente a Vasco Errani, anche presidente della conferenza Stato-Regioni – che con la piena entrata in vigore del federalismo fiscale sono i più titolati a riceverlo. Non perdete il contributo economico della nautica, finché siete in tempo. I Comuni costieri italiani, ma anche quelli delle acque interne, non possono rinunciarvi perché in gran parte non hanno alternative. Anche se l’accostamento è abusato, per molti enti locali la nautica equivale un po’ ai pozzi di petrolio.

Pertanto sta a voi creare rapidamente i presupposti di un rilancio partendo proprio dalla base. Il federalismo apre nuove strade alla scelta politica, che spesso deve abbattere a spallate centri di potere conclamati e perciò non sensibili alle necessità anche politiche presenti e future delle amministrazioni regionali e comunali. Potrete non rinunciare alla ricchezza della nautica solo con norme fiscali regionali non di contrasto e rendendo la pratica della nautica meno esosa e più accessibile anche sotto l’aspetto normativo e burocratico.

Del resto anche gli utenti della nautica sono elettori e aggiungendo operatori e addetti che vivono nella filiera del settore parliamo di alcuni milioni di persone. Per il momento non c’è rapporto tra costoro e le Regioni. Molto spesso anche a livello di enti locali. Tutti i nautici, invece, sia per passione sia per lavoro devono individuare almeno nel Presidente della Regione un interlocutore in grado di intervenire anche sui Comuni per sviluppare la pratica della loro preferita attività di tempo libero.

Il problema va affrontato partendo dai costi di gestione delle unità, specie delle piccole, creando mini infrastrutture di accesso al mare e alle acque interne, che risultando più economiche, allarghino la platea degli utenti, richiamandone anche da lontano. Non ci riferiamo evidentemente ai porti turistici ma a scivoli, porti a secco, punti di ormeggio e campi boe, cioè manufatti di semplice e rapida costruzione – magari utilizzando leggi regionali già esistenti – di minimo impatto sul territorio e di costo contenuto, e applicando a operatori e utenti la legge quadro del turismo. L’ente pubblico, inoltre, ritenendoli utili all’economia locale, può stimolare l’iniziativa privata a realizzarli, magari attraverso il project financing, sia finanziando e gestendo direttamente i progetti sia affidandoli, ad esempio, a cooperative di disoccupati, di giovani e anziani.

Ripetiamolo: la nautica crea ricchezza e può sostituire proficuamente molte attività produttive dismesse, con grandi potenzialità di recupero per località perse anche sotto il profilo ambientale. Le Regioni più attente se ne stanno già accorgendo, ma è importante che tale apertura sia considerata un investimento sul futuro e non una speculazione comunale a fini clientelari locali, come spesso avvenuto finora.

Possono queste ministrutture causare un danno ai porti turistici in attività e già in arrivo? Affatto, considerato che proprio le associazioni di settore vorrebbero un fermo a nuove costruzioni e la Regione Liguria, una tra le più affollate di barche, si è espressa nello stesso modo, rimanendo invece possibilista sui porti a secco (anche se una norma regionale varata in proposito da Burlando non ha incontrato le risposte auspicate).

In effetti, se si considera che le unità immatricolate in Italia sono circa 80.000, qualora, con le ministrutture, si riuscisse a svuotare le darsene dai natanti, i porti turistici in attività e già in costruzione sarebbero più che sufficienti, anche per diversi anni a venire. Solo stimolando la concorrenza con maggiore offerta di accesso all’acqua si può incoraggiare la ripresa di una nautica per tutti, che poi significa di tutto il settore. Coraggio, Governatori, è il momento di saper scegliere.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
I segreti della cabina ospiti
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 90

2
In manovra con due motori
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 80
3
In ordine per l’estate
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 64
4
La luce del futuro
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 72
5
L’effetto evolutivo dell’elica
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 86
6
Mantenere il cordone ombelicale
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 76
7
Blu Spirit nel “Mare Nostrum”
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 164
8
Blue Dream per i vigili del fuoco
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 162
9
Con Navionics mobile arriva il wireless per Raymarine
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 166
10
Da Ziel Italia i bunocoli approvati dalla Marina Militare Italiana
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 162
11
Impianti Seatec Marine Technologies per porti e cantieri
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 168
12
Inaugurato a Nettuno il nuovo punto vendita Sno Yachts
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 589 | pagina: 168

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