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Nautica Numero 595 novembre 2011

Sommario

  • Nell’editoriale di Nautica del numero di novembre, il nostro Lucio Petrone fa alcune riflessioni sui risultati dell’ultimo Salone di Genova, sia in termini di numeri che di umori percepiti. Si ritorna anche a parlare di mercati, di quelli esteri in ripresa e di quello interno ancora in difficoltà.
  • 51° Salone Nautico Internazionale di Genova. Il salone del coraggio. La cinquantunesima edizione del salone nautico internazionale di Genova, svoltasi dal 1° al 9 ottobre scorsi presso la Fiera del capoluogo ligure, si iscriverà negli annali dell’ormai storico appuntamento come “il Salone del coraggio”.
  • Il team Prada in testa negli Extreme 40 dopo tre tappe importanti. La luna sorge da Trapani. Più che mai avvincente, il circuito più veloce della vela vede le prime tre barche racchiuse in soli nove punti. Dopo Trapani, Luna Rossa lanciatissima tiene a Nizza e sale sul podio ad Almeria, conquistando la vetta della classifica. Ora gran finale a Singapore dal 9 all’11 dicembre.
  • Verso la propulsione tripla. Il motoveliero futuribile. Non più in voga le folli corse a oltre 30 nodi, che avevano lo scopo non tanto di raggiungere prima la meta quanto di consumare ingenti quantità di prezioso e costosissimo carburante, anche i diportisti nostrani stanno riscoprendo un modo più tranquillo di andar per mare, ancor meglio se sfruttando le energie rinnovabili e completamente gratuite fornite da vento e sole, unitamente a quella endotermica di un piccolo motore.
  • Molto più che un motore. Un mito americano. Per gli Americani i V8 non sono solo motori, sono “i motori” per antonomasia. Sinonimo di potenza ed energia, sono ancor oggi i più amati e ambiti, nonostante non siano più allineati con le problematiche ambientali ed economiche del momento.
  • Prova comparativa. Quattro cabinati in mezzo metro. Mettiamo sotto la lente quattro motoscafi tipicamente mediterranei, di lunghezza intorno ai 15 metri e compresa in una manciata di centimetri: una taglia già importante ma che ancora consente una gestione autonoma della barca.
  • Il centenario della nascita di Bruno Veronese. Un precursore della diffusione dello yachting. A Genova si ricorda il centenario della nascita di Bruno Veronese (1911-1991), un progettista di yacht che passò la giovinezza tra Sturla e Vernazzola, borghi marinari che sono stati una fucina di velisti e di marinai.
  • Alla scoperta del Senegal. La costa della teranga. “Teranga”, una parola che si traduce con “ospitalità” ma che sottintende tanti altri significati, dalla gentilezza all’allegria di un popolo accogliente. Scopriamo le coste dell’estremo lembo occidentale dell’Africa.
  • Speciale gommoni – Garage e gommoni. La cabina del tender. In coperta è ingombrante. Sul fly è complicato da movimentare. Sulla plancetta poppiera impedisce ai passeggeri di tuffarsi in acqua. Ma se può contare su un buon garage, il gommone di servizio è soltanto provvidenziale.
  • Speciale gommoni – Il vasto mondo degli extra. Accessori ragionati. La scelta del battello è fondamentale. Ma assai importante, al fine di poterne trarre la massima soddisfazione, è dotarlo degli optional più adatti alle proprie esigenze.
  • Speciale gommoni – I traumi del gommone. Quel sibilo sinistro. Forse proprio perché alquanto rara, la foratura di un tubolare coglie sempre di sorpresa, soprattutto se accade durante la navigazione. Cosa fare se manca il kit di riparazione.
  • Speciale gommoni – I battelli pneumatici al 51° Salone di Genova. Barche-madri a rimorchio dei tender? Nell’arco dei dodici mesi che dividono un salone dall’altro si manifestano progressivamente quelle tendenze che, immancabilmente, trovano una precisa corrispondenza nel repertorio messo in mostra alla fiera.
  • “Strambate”. In questo numero, il nostro Roberto Neglia riflette sull’esito dell’ultimo salone di Genova in occasione del quale sono state annunciate numerose iniziative sportive da parte degli atleti nostrani.
  • Nella rubrica dedicata allo sport curiosità riguardanti la Minitransat, la 43° Barcolana, la partecipazione di Luna Rossa all’America’s Cup, l’Audi MedCup 2011 e il VI Trofeo Challenge Favignana.
  • Su questo numero di “Nautica” svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Overmarine Mangusta 72, Intrepid 475 Sport Cruiser, Bénéteau Swift Trawler 44, Sasga Yacht Minorchina 42, Prestige Yachts Prestige 350, Chris Craft Corsair 22 HE, Commerciale Selva S900 Sport Line, Italboats Stingher 22 Diablo, Black Fin Classic 630 DLX, Seabull S850 Club, Coastal Boat Coastal 8, Honda Italia/BWA 4XC H7, Zodiac Club 750 Neo
  • Anche questo mese “Nautica” propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti, oltre al consueto appuntamento con lo “Speciale Gommoni”. All’interno della rivista, troverete la rubrica “Una barca per tutti” che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter – Scuole e patenti – Il Consulente – L’Usato – Pagine Blu – Il Broker.

Editoriale

UN NAUTICO FRA SPERANZE E TENSIONI

Restiamo aggrappati all’export

Nonostante il difficilissimo momento, sono state ben 1.300 le aziende che quest’anno hanno investito e creduto nelle potenzialità promozionali e commerciali del Salone Nautico Internazionale di Genova. Fiducia premiata? A leggere le dichiarazioni degli organizzatori sembrerebbe proprio di sì, a parlare con gli espositori si coglie ancora una volta grande speranza, ma i visitatori sono diminuiti – meno 13% rispetto al 2010 – e le vendite in realtà sono state poche. Solo dai contatti una nota positiva: numerosi e con persone molto interessate.
Sostanzialmente, anche il 51° Nautico ha testimoniato un “vorrei ma non posso” degli appassionati che si protrae ormai da tre e più anni. Nei primi giorni la scarsezza di pubblico ha esacerbato gli animi di costruttori e importatori, già molto irritati per l’aumento del costo degli spazi espositivi, dando luogo a significative proteste, che sono giunte anche a un’aperta contestazione nei confronti di Fiera Genova e Ucina, come per esempio quella plebiscitaria degli espositori della prima galleria del Padiglione “S”, per le pessime condizioni ambientali e igieniche, che anche noi abbiamo potuto verificare di persona: invivibile.

Ma in tutta l’esposizione c’era aria di fronda. Già molto malumore avevano sollevato le voci, smentite, su agevolazioni nel prezzo degli spazi praticati all’ultimo momento, per riempire importanti aree espositive altrimenti vuote. La vera novità è stata però il coagularsi di un gruppo di importanti operatori per promuovere un cambio della guardia al vertice di Ucina ancor prima che scada il mandato Albertoni.

E’ evidente che nell’ambito dell’Associazione gli equilibri sono cambiati, il numero delle piccole aziende è diminuito e la realtà del mercato rimane concentrata su quei gruppi italiani ed europei che in questi anni sono riusciti a crearsi una rete di vendita internazionale.

Al momento, solo le esportazioni sostengono il settore e qualcuno vorrebbe contare di più in Ucina, ma nel dopo salone la fronda, almeno per il momento, si è dissolta. Nessuno nell’attuale situazione può veramente volere il posto di Albertoni, che comunque, come abbiamo più volte spiegato, merita, anche se non è un costruttore di barche.

Contestata anche l’operazione maglietta di protesta “battiamo bandiera italiana”, indossata da Albertoni e da alcuni associati all’inaugurazione della mostra. L’idea, secondo noi, era sicuramente buona, ma andava organizzata meglio per ottenere una ancor maggiore partecipazione degli associati presenti in sala e quindi un più efficace colpo d’occhio: tranne che nell’applauso al loro presidente, invece i soci sono rimasti piuttosto freddi.

Albertoni aveva giustamente aperto i lavori con un accorato discorso sulla drammatica situazione della nautica, distrutta nel mercato interno specie per l’ingiustificata identificazione di tutti i diportisti come evasori fiscali (il motto “No Boat no Crime” testimonia lo spirito dell’operazione). Egli sperava evidentemente in un sostegno alle sue parole da parte dei successivi oratori. Quanto meno dal Ministro Altero Matteoli.

E il rilancio alla fine è arrivato, ma a distanza di oltre un’ora, in un auditorio ormai stancato dai tradizionali interventi dei politici genovesi, essenzialmente imperniati su finanziamenti non erogati stanziati da tempo per il porto di Genova. Un’intrusione della politica locale nel più importante evento della nautica che non trova giustificazione; un errore che si protrae da anni, che il nuovo amministratore delegato di Fiera Genova, Beppe De Simone, dovrebbe eliminare se vuole dare nuova efficacia all’evento inaugurale.

Ai politici, come si faceva una volta, spetta un’apposita conferenza stampa. I tre lunghi discorsi intermedi, su problemi non pertinenti al settore, hanno sminuito l’efficacia della denuncia di Albertoni, dimostrando chiaramente quanto poco la nautica interessi sia alla Destra sia alla Sinistra. E ciò nonostante le decine di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti prodotti dall’imprenditoria di settore, nonostante l’economia delle nostre coste sia sostenuta principalmente dalla ricchezza che quell’utenza tanto malvista porta da decenni.

Parlare di diporto in questo momento, non è politicamente corretto. Come del resto acquistare una barca, anche piccola, visto che il Fisco non fa molte distinzioni e si appresta a inserire nel redditometro anche i natanti. Solo la voce esportazioni ? rivolte essenzialmente verso i paesi emergenti, quelli cosiddetti del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) – dà oggi un po’ di speranza per il futuro del settore, ma esportando capitali, tecnici e know how, il che certo non è un bene per la realtà cantieristica nazionale.

Manca purtroppo la ripresa del mercato interno, che non si prevede vicina, pur se Albertoni è quotidianamente impegnato nel difendere il settore dai diversi decreti acchiappa soldi del Governo o da leggi tipo Scilipoti che darebbero il colpo di grazia. “Non vogliamo quattrini, ma solo che ci lasciate lavorare” – ha dichiarato il Presidente Ucina. Ma il Ministro, forse distratto, concludeva dicendo che non c’erano quattrini per la nautica.

Un discorso tra sordi… e pensare che Matteoli si è dimostrato uno dei ministri più disponibili a dare una mano.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl

Indice articoli presenti in questo numero

1
Il motoveliero futuribile
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 118

2
Quattro cabinati in mezzo metro
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 126
3
Un mito americano
rubrica: Didattica e tecnica | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 122
4
Aquariva festeggia 200 esemplari
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 186
5
Besenzoni sbarca sul pianeta APP
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 189
6
CMM Yacht Service, praticamente tutto
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 188
7
Grand Opening, nuovo showroom Cannes Bpoat Service
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 187
8
IED, per i progettisti del futuro
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 187
9
Mulazzani Trading Company
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 186
10
Nautor’s Swan rinnova l’appuntamento nei Caraibi
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 188
11
Scuola TST/Soldati, patenti nautiche in Emila Romagna
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 187
12
Sessa C54, design vincente
rubrica: Giri di bussola | annata: 2011 | numero: 595 | pagina: 187

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