Boot Dusserldorf, il salone entra nel pieno e parla italo-francese

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Scritto da Nautica Editrice

DUSSELDORF. A due giorni dal suo avvio, il Boot di Dusseldorf conferma tutte le aspettative della vigilia. Padiglioni colmi di visitatori, una foltissima presenza di espositori, iniziative, work shop e seminari di ogni genere che vivacizzano le Halle. Dopo 48 si può affermare che la kermesse nautica tedesca è sicuramente la più ricca e rappresentativa di tutta Europa.

Da una parte ci sono le cifre che parlano chiaro. Degli oltre duemila espositori, il 60% proviene da 73 Paesi esteri, che hanno portato a questo 50esimo salone nautico di Dusseldorf circa 1500 imbarcazioni fra vela e motore. Che rappresentano solo una parte della proposta espositiva del Boot. Tutto quello che si può cercare nell’ambito della nautica e dei servizi collegati, lo si trova senza dubbio in uno dei 19 padiglioni allestiti nel centro fieristico della cittadina tedesca. Imbarcazioni dunque, ma anche accessori, motori, attrezzature di ogni genere, dalla pesca alla subacquea, servizi per il turismo, dalla portuakità al charter. E poi continue iniziative  e seminari diffusi che parlano alle passioni di chi ama il mare.

Se queste sono le prime cifre, sul piano delle prime sensazioni possiamo sottolineare che mai come quest’anno Dusseldorf parli italiano. In questo primo fine settimana, infatti,, moltissimi sono stati i visitatori provenienti da Bel Paese. Costi contenuti del viaggio aereo, grande facilità di fruizione del salone e ricchezza della proposta espositiva, sono una forza d’attrazione formidabile anche per gli appassionati nostrani. E soprattutto per la presenza degli operatori commerciali. Non stiamo parlando solo dei grandi gruppi come Ferretti e Benetti, di marchi come Absolute e Cranchi, Del Pardo e Solaris, ma anche di decine di produttori nei comparti dell’accessoristica, del turismo, della portualitaà e degli sporti acquatici.

Sul piano delle presentazioni, il fine settimana è stato invece dominato dai Francesi e in particolare dal Gruppo Beneteau. Se è infatti vero che molto interesse hanno suscitato, nel giorno dell’apertura, il disvelamento del nuovo 62 Fly del cantiere piacentino Absolute, e l’abbraccio fra Luca Bassani, patron di Wally, e Alberto Galassi Ceo del Gruppo Ferretti, a sancire la strategica alleanza, è pur vero che è stato il gruppo francese a tenere in mano il pallino per le prime 48 ore di salone. Presentando soprattutto barche, dal nuovo Beneteau 30.1, ai fuori bordo e  entrobordo della Jeanneau, acquisizioni e lancio di nuovi brand, come l’acqusito del cantiere polacco Delphia e l’annujncio della nascita di Excess, nuovo brand del gruppo che nei prossimi 18 mesi metterà in acqua 5 nuovi catamarani dagli 11 ai 15 metri.

Passata l’euforia del fine settimana, da lunedì si entra nel vivo dal punto di vista commerciale. Meno pubblico di curiosi, più visite finalizzate agli acquisti. E per i prossimi 7 giorni si parleranno tutte le lingue del mondo coniugate nell’alfabeto del mare.

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