Charter ad Antigua, il gioiello delle Piccole Antille

Da novembre fino a maggio, molte flotte di charter si trasferiscono nei Caraibi per la stagione invernale

IL GIOIELLO DELLE PICCOLE ANTILLE

Caraibi, Antigua

Antigua, Barbuda e Redonda, le tre isole che formano la nazione indipendente dei Caraibi orientali di Antigua e Barbuda, offrono spettacolari spiagge di sabbia bianca, acque cristalline verde smeraldo, una flora caratteristica con hibiscus, orchidee, liane, bambù giganti e palme da cocco ovunque e soprattutto una temperatura gradevole, sempre costante, tra i 26° e i 30°C. La musica è praticamente onnipresente. Suonate da bande locali che utilizzano improvvisati strumenti a percussione ricavati dai barili del petrolio, le allegre e coinvolgenti note del reggae e del calypso, scandiscono i ritmi quotidiani.

Chi ha tempo la raggiunge attraversando l’Atlantico; ma chi non ha a disposizione quel mesetto che, tra la preparazione e la navigazione vera e propria, è necessario per andare dall’altra parte del mondo, la raggiunge in aereo. Antigua è facilmente raggiungibile dall’Italia con voli charter diretti da Milano, che atterranno all’aeroporto internazionale V.C. Bird, che si trova nella parte nord dell’isola, a circa 5 minuti dalla capitale St. John’s.

La sola isola di Antigua, con una superficie di 280 kmq e lunga solo 17 chilometri, vanta ben 365 spiagge “una per ogni giorno dell’anno”, come dice lo slogan pubblicitario. Situata direttamente lungo il corso dei venti alisei, gode di condizioni ideali per la navigazione e non conosce la stagione delle piogge.

Caraibi, Antigua

Il popolo indigeno è quello degli Arawak, il primo che, circa 2000 anni fa, si stanziò ad Antigua e a Barbuda, fondando comunità agricole in entrambe le isole, ma intorno al 1200 d.C., fu cacciato dai precolombiani Caribi, i secondi invasori. Con l’arrivo di Cristoforo Colombo, iniziato nel 1492 con l’avvistamento dell’isola di Watling, nelle Bahamas, si aprì la strada ai colonizzatori spagnoli prima e a quelli inglesi, francesi e olandesi poi, che combatterono fra loro contendendosi il predominio sulle isole. Antigua (chiamata così da Colombo che, senza peraltro sbarcarvi, la nominò in onore di Santa Maria la Antigua, la Vergine da lui adorata a Siviglia), rimase infine assoggettata ai soli inglesi, che vi fondarono, nel 1632, una colonia. Sbarcato sull’isola nel 1674, Sir Christopher Codrington avviò la prima piantagione di canna da zucchero a Betty’s Hope. Ma nel 1685, dovendo sfamare gli schiavi, Codrington chiese e ottenne la vicina Barbuda in concessione dalla Corona britannica. Fu così che, grazie alla coltivazione di piante alimentari e all’allevamento del bestiame, la “sorella minore” di Antigua divenne il granaio destinato a sfamare la manodopera. Particolarmente curioso è il fatto che, a tutt’oggi, gli abitanti di Barbuda si spartiscono solamente sei o sette cognomi, in quanto il loro albero genealogico risale proprio al gruppo di schiavi qui condotti da Codrington. Nel 1967, in seguito a più di tre secoli di dominio coloniale, Antigua e Barbuda si videro riconoscere una forma di autogoverno, in qualità di stato associato al Regno Unito. Ma fu solo il 1° novembre 1981, che il paese ottenne la piena indipendenza, diventando l’attuale Repubblica di Antigua & Barbuda con capitale la cittadina di Saint John’s che conta circa 36.000 abitanti.

Ad English Harbour si concentra il maggior numero di siti storici di Antigua. Tappa obbligatoria per ogni appassionato di storia e di viaggi per mare, è la Nelson’s Dockyard, la base navale britannica del XVIII secolo, così battezzata in onore del capitano inglese Horatio Nelson, che trascorse sull’isola i primi anni della sua carriera. Lo storico arsenale a lui dedicato (oggi il principale porto di scalo per gli yacht), fu costruito nel 1743 e abbandonato nel 1899. Grazie all’opera di restauro, iniziata negli anni Cinquanta e ultimata di recente, è stato possibile ripristinarne l’attività, facendolo funzionare come moderno porticciolo e cantiere navale.

Per percorrere da nord a sud il tratto ovest dell’isola, si può partire da Dickenson Bay, trovandosi, dopo un brevissimo tragitto, nella suggestiva Runaway Bay, un placido tratto di costa con una splendida spiaggia bianca lambita da acque tranquille. Proseguendo in direzione sud, si incontra Deep Bay, una graziosa baia protetta, al centro della quale, emerge dall’acqua l’albero dell’ “Andes”, antico brigantino a palo che, proveniente da Trinidad, carico di pece, si incendiò e affondò in questo punto, quasi un secolo fa. Incrostato di corallo, il relitto giace oggi su un fondale basso e può essere esplorato con maschera e pinne. Continuando il tragitto verso sud, si arriva a Hawksbill Beach, l’insieme di quattro bellissime spiagge e, scendendo ulteriormente, ci si imbatte in Jolly Harbour, un villaggio di recente costruzione, sorto attorno a un porticciolo dotato di 150 posti barca. La costa è ricca di lagune e di spiagge paradisiache fra cui Fryes Beach, incontaminata e pressoché deserta, Darkwood Beach, contornata da palme e ricca di colori spettacolari, e Johnson’s Point. Dopo Cades Bay, la baia che offre ampi scorci di fitta vegetazione tropicale, si raggiunge il villaggio di Old Road. Qui merita una sosta a terra: attraversando il tratto più fitto di vegetazione pluviale, il Fig Tree Drive, costeggiato di banani (qui chiamati fig), palme da cocco e vecchi manghi.

Assolutamente da non perdere, la vicina Nelson’s Dockyard, la base navale dell’ammiraglio Nelson all’epoca della canna da zucchero, situata a English Harbour. Questa località è oggi celebre in tutto il mondo come la base velica dalla quale parte la regata della Antigua Sailing Week, evento sportivo di fama internazionale, che attira moltitudini di appassionati e oltre 150 imbarcazioni da ogni parte del mondo. La manifestazione, la cui prossima edizione si svolgerà dal 26 aprile al 2 maggio 2009, è composta da cinque gare differenti, una per ogni baia dell’isola, tra le quali una dedicata alle barche d’epoca. Anche chi non partecipa alle competizioni, però, può godersi lo spettacolo delle vele variopinte sul mare, appostandosi nei numerosi punti strategici dell’isola o festeggiando insieme ai velisti nel corso del “lay day”, il giorno di riposo in cui si svolgono numerosi giochi. E, terminate le competizioni, via libera ad allegre feste sulle spiagge!

Situata sulla costa orientale, Long Bay è una tranquilla insenatura della costa orientale che vanta acque di un blu intenso e una splendida spiaggia di sabbia bianca che, essendo protetta da un banco corallino, è il luogo ideale per gli appassionati di snorkeling. Continuando sul tratto nord-est dell’isola, si raggiunge Devil’s Bridge, “il ponte del diavolo”, un grande arco naturale di roccia prodotto dall’erosione delle onde marine, presso l’Indian Town Point.

Un percorso interessante è quello che conduce, a sud-est, alla Willoughby Bay, una splendida baia protetta da banchi corallini e poi ad Half Moon Bay, una baia semicircolare a forma di mezzaluna, alla quale deve il nome, considerata la più bella spiaggia fra tutte le 365 di Antigua e molto amata dalla popolazione locale, che la frequenta soprattutto durante il week-end.

Barbuda, indubbiamente meno mondana di Antigua, come si nota dai ritmi estremamente lenti e rilassati dei suoi abitanti, conserva ancora gelosamente il valore delle tradizioni. Praticamente disabitata, il punto dove si concentra la vita locale è Codrington, il capoluogo, che sorge lungo il lato interno della laguna omonima.

Da una decina d’anni, Antigua e Barbuda stanno valorizzando le proprie potenzialità turistiche e sono diventate meta di molti turisti italiani, che la visitano volentieri in barca.

L’agenzia West Coast International con uffici a Milano propone a noleggio ad Antigua “Spirit of Tuscany”, un ketch del Cantiere Biot, modello Ron Holland, di 26 metri, con scafo in alluminio e coperta in teak, sottoposto a profondo refitting nel 2007. È una barca dalla bella linea, molto piacevole ed estremamente comoda, che offre notevoli prestazioni a vela. Alloggia 8 ospiti in una cabina armatoriale con letto matrimoniale, una cabina con due letti in piano, due cabine a poppa con due letti sovrapposti, ogni cabina dispone di proprio bagno/doccia (integralmente rifatti nel 2007-2008). Ampia e luminosa dinette a centro barca con tavolo pranzo allungabile e comodo divano, angolo-salotto con tavolino, carteggio. Nella zona di prua, cucina ben attrezzata (tutto nuovo del 2008), oltre a mensa, alloggi e servizi equipaggio, composto da skipper, hostess, marinaio/chef, steward/marinaio. Dispone inoltre di TV color multigamma, videotape e DVD, stereo e CD, aria condizionata, sci d’acqua, aquanut e skurfer.

È possibile trovare a noleggio barche da regata per la settimana velica dell’Antigua Sailing Week.

INDIRIZZI UTILI
Dipartimento del Turismo di Antigua & Barbuda in Italia; via S. Maria alla Porta, 9; 20123 Milano; tel. 02 877983, fax 02 877983; sito web www.antigua-barbuda.it; e-mail: infoantigua@antigua-barbuda.it
Stanford Antigua Sailing Week: 26 aprile – 2 maggio 2009; PO Box W2005; St John’s; tel. (268) 462-8872; fax: (268) 462-8873; www.sailingweek.com

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